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Levigatura del sottofondo da colla e bitume prima dell'autolivellante

Quando togli il vecchio parquet, il PVC o la moquette, sul massetto resta quasi sempre uno strato di colla o di bitume nero. Su una superficie così non conviene stendere l'autolivellante. La levigatura del sottofondo serve a eliminare questi residui con mezzi meccanici e a uniformare la superficie, così il primer e l'autolivellante hanno

Aggiornato 09/2026·5 min read·14 price list items
Prezzo del lavoro standard
3,55 €/ mq
Fascia indicativa
2,80 € - 4,70 €
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Pavimentazioni14 voci

Tutti i prezzi indicati si intendono IVA esclusa. Il prezzo manodopera comprende solo il lavoro. Il prezzo con materiale aggiunge il materiale di consumo (colla, primer, sigillanti, minuteria di fissaggio). Rivestimenti, pavimenti, parquet, pittura e sanitari li sceglie e li acquista il cliente, non sono inclusi.

VoceUnitàPrezzo / unitàQuantitàTotale
Preparazione
Levigatura sottofondo prima della livellatura (rimozione adesivo/catrame)mq3,55 €-
Rimozione e disfacimento vecchio pavimento flottantem²4,14 €-
Rimozione battiscopam1,78 €-
Rimozione linoleum incollatom²6,66 €-
Levigatura sottofondo in calcestruzzomq8,88 €-
Primerizzazione sottofondo + sigillatura angolimq2,52 €-
Primerizzazione sottofondomq1,92 €-
Rasatura autolivellantemq9,62 €-
Banda perimetrale di dilatazioneml1,63 €-
Massetto alleggerito con argilla espansa (Liapor)mq8,88 €-
Installazione pannelli OSB a pavimentomq-
Pannello isolante sottopavimento in fibra di legno 20 mm (isolamento termico e anticalpestio)mq-
Guaina bituminosa a fiamma (1 strato)mq-
Cucitura con graffe e sigillatura di giunti di dilatazionepz26,63 €-
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Perché l'autolivellante non tiene sulla vecchia colla

La vecchia colla e il bitume sono spesso morbidi, untuosi o poco ancorati al massetto. L'autolivellante si stende senza problemi, ma aderisce solo alla colla e non al supporto solido. Quando la colla si muove sotto carico o con gli sbalzi di temperatura, lo strato livellante si stacca, si crepa o forma dei vuoti. Dopo qualche mese il problema si vede: il vinile scricchiola, una piastrella si rompe, battendo sul pavimento si sente un suono sordo.

La levigatura ha quindi due compiti: togliere tutto ciò che non è ben solido e irruvidire la superficie, in modo che il primer penetri e l'autolivellante aderisca.

Prima di tutto, capire cosa c'è sul pavimento

Prima di accendere la levigatrice è utile sapere che tipo di colla c'è. Negli edifici più vecchi non è solo una questione tecnica, ma anche di salute.

  • Bitume nero e lucido sotto il vecchio parquet: può essere a base di catrame. Questi adesivi possono contenere idrocarburi policiclici aromatici, sostanze nocive che con la levigatura finiscono nella polvere.
  • Vecchie piastrelle in vinile e alcune colle di qualche decennio fa possono contenere amianto. Se hai un dubbio, fai analizzare un campione prima di toccare qualsiasi cosa. La rimozione va affidata a ditte specializzate nella bonifica dell'amianto, mai improvvisata.
  • Colle in dispersione sotto moquette o PVC: di solito sono più chiare e morbide e, quando le levighi, tendono a impastarsi invece di sbriciolarsi.

Va valutato anche il supporto. Un massetto cementizio solido si leviga in modo diverso da un vecchio massetto friabile o da un sottofondo in legno. Sul legno si lavora con più delicatezza per non assottigliarlo, e serve un autolivellante che il produttore dichiari espressamente adatto al legno.

Come si esegue il lavoro, passo dopo passo

  1. Svuotare la stanza, togliere i battiscopa e chiudere porte, soglie e aperture da cui potrebbe uscire la polvere.
  2. Rimuovere con un raschietto gli accumuli di colla più spessi, che altrimenti intaserebbero subito i dischi.
  3. Levigare la superficie con una levigatrice da pavimento con utensili diamantati a grana grossa, collegata a un aspiratore industriale.
  4. Rifinire bordi, angoli e zone lungo le pareti con una levigatrice più piccola, dove la macchina grande non arriva.
  5. Se serve, ripassare con un utensile più fine per uniformare la superficie.
  6. Aspirare con cura tutta la superficie, angoli compresi, senza limitarsi a spazzare.
  7. Controllare solidità, pulizia e planarità del sottofondo e segnare i punti da riparare.

Dopo la levigatura si passa al primer adatto al tipo di supporto e di autolivellante, ed eventualmente alla sigillatura di angoli e passaggi dei tubi, per evitare che il materiale coli nelle fessure. Questo però fa già parte della lavorazione successiva.

Levigatura, fresatura o un'altra soluzione

La levigatura non è sempre l'unica strada. Il posatore sceglie il metodo in base a quello che trova sul pavimento.

  • Strato sottile di colla su massetto solido: basta una normale levigatura con utensili diamantati.
  • Accumuli molto spessi di bitume o colla: di solito è più rapido fresare o asportare meccanicamente lo strato e poi levigare.
  • Massetto friabile, crepato o poco coeso: la levigatura non risolve. Lo strato debole va rimosso e ripristinato con una malta da riparazione, a volte con un massetto nuovo.
  • Forti dislivelli: levigando non si mette in piano il pavimento. Per questo servono un autolivellante dello spessore giusto o uno strato di compensazione.
  • Residui impossibili da togliere del tutto: alcuni produttori offrono primer specifici per residui di vecchie colle, ma solo se la scheda tecnica lo prevede in modo esplicito.

Cosa rende il lavoro più semplice o più impegnativo

Due appartamenti con la stessa superficie possono richiedere tempi e fatica molto diversi. Il lavoro si complica soprattutto con:

  • uno strato di colla spesso o morbido e appiccicoso, che intasa gli utensili;
  • il bitume nero, che richiede anche una protezione seria dalla polvere;
  • stanze articolate, con tanti angoli, nicchie e passaggi di tubi;
  • un sottofondo in legno, che va trattato in modo più fine e lento;
  • il condominio, dove bisogna rispettare gli orari di silenzio e accordarsi con l'amministratore di condominio per accessi, ascensore e smaltimento dei detriti.

Il lavoro è più semplice in una stanza vuota e regolare, con massetto solido e uno strato sottile di colla. Aiuta molto anche trovare il vecchio pavimento già rimosso e gli accumuli più grossi già raschiati.

Errori tipici

  • Levigatura solo "di facciata": restano isole di colla, ed è proprio lì che l'autolivellante si staccherà.
  • Levigatura troppo aggressiva: nel massetto si formano solchi e buche, il legno si indebolisce.
  • Utensili sbagliati: per la colla morbida serve un utensile diverso da quello per il cemento duro. Una scelta sbagliata significa lavoro lento e risultato irregolare.
  • Levigare senza aspirazione: la polvere invade la casa e il velo rimasto sul pavimento riduce l'aderenza del primer.
  • Trascurare l'umidità: un massetto umido va scoperto prima della livellatura. L'umidità ammessa la indicano i produttori dell'autolivellante e del pavimento; per i massetti in anidrite di solito i limiti sono più severi che per quelli cementizi.
  • Levigare un bitume nero sconosciuto senza analizzarlo: un rischio inutile per la salute.

Come controllare il sottofondo levigato

Prima del primer e dell'autolivellante, guarda il sottofondo da solo o insieme al posatore. Nella pratica capita spesso che il problema emerga solo dopo la colata, quando ormai è tardi.

  • sulla superficie non ci sono residui estesi di colla o bitume;
  • il sottofondo è solido e, grattandolo con una chiave, non si sbriciola né fa polvere;
  • battendo non si sentono punti vuoti;
  • la superficie è irruvidita in modo uniforme, senza solchi profondi o buche;
  • bordi, angoli e zone lungo le pareti sono puliti come il centro;
  • il pavimento è aspirato e, passandoci la mano, non resta polvere;
  • dislivelli e crepe più evidenti sono segnati per la riparazione;
  • l'umidità del sottofondo è nota, oppure è concordata una misurazione prima della livellatura;
  • i detriti della levigatura sono stati portati via e, se si tratta di materiali pericolosi, smaltiti correttamente.

Domande frequenti

Nella maggior parte dei casi non è consigliabile. Lo strato aderirebbe solo alla colla e non al supporto solido, con il rischio che si stacchi o si crepi. Fanno eccezione i sistemi che il produttore dichiara espressamente adatti ai residui di vecchie colle, e comunque solo su strati sottili e ben ancorati.

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