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Tutti i prezzi indicati si intendono IVA esclusa. Il prezzo manodopera comprende solo il lavoro. Il prezzo con materiale aggiunge il materiale di consumo (colla, primer, sigillanti, minuteria di fissaggio). Rivestimenti, pavimenti, parquet, pittura e sanitari li sceglie e li acquista il cliente, non sono inclusi.
| Voce | Unità | Prezzo / unità | Quantità | Totale |
|---|---|---|---|---|
| Finiture in cartongesso | ||||
| Rinforzo per telaio porta in cartongesso con profili UA | pz | - | ||
| Posa paraspigoli per cartongesso | ml | 3,75 € | - | |
| Applicazione di sigillante acrilico su giunti e angoli in cartongesso | ml | 1,65 € | - | |
| Sportelli d'ispezione | pz | 51,00 € | - | |
| Apertura fori per corpi illuminanti su cartongesso | pz | 10,50 € | - | |
| Nicchie e mensole in cartongesso | pz | - | ||
| Terminazione su misura per striscia LED / binario tenda | ml | 36,00 € | - | |
Perché la porta in cartongesso ha bisogno del profilo UA
Una normale parete divisoria è fatta di profili CW (montanti) e UW (guide) in lamiera zincata sottile. Per dividere un ambiente vanno bene, ma non reggono a lungo un carico concentrato e ripetuto come quello delle cerniere. Se il telaio della porta viene fissato solo a questa struttura, col tempo si allenta: la porta si abbassa, chiude male e negli angoli sopra il vano compaiono crepe.
Il profilo UA assomiglia a un CW, ma è fatto di una lamiera molto più spessa, secondo i produttori di solito intorno ai due millimetri. Per questo è molto più rigido e scarica il peso della porta e i colpi di chiusura direttamente su pavimento e soffitto. Il telaio si avvita poi al profilo metallico, non alle lastre di cartongesso.
Le istruzioni di montaggio dei principali sistemi a secco prevedono i profili UA per le normali porte interne, per le ante piene e pesanti, per le porte più alte e per le porte filomuro. Con porte molto leggere alcuni sistemi ammettono anche montanti CW rinforzati, ma solo entro il peso e l'altezza dell'anta indicati dal produttore. Nel dubbio, il profilo UA è la scelta più sicura.
Come si esegue il rinforzo passo per passo
Il rinforzo si fa durante la costruzione della parete, prima di posare le lastre. In pratica il cartongessista procede di solito così:
- Verificare il tipo di telaio della porta e la quota del pavimento finito, perché da questi dipende la misura del vano.
- Tracciare l'asse della porta e la posizione del vano sia a pavimento sia a soffitto.
- Interrompere la guida UW a pavimento in corrispondenza del vano e fissarla al pavimento.
- Tagliare i profili UA all'altezza netta del locale.
- Posizionarli ai lati del vano e fissarli a pavimento e soffitto con gli angolari di raccordo del sistema e con tasselli adatti al tipo di supporto.
- Controllare la verticalità con livella o laser e la distanza tra i profili in alto e in basso.
- Realizzare l'architrave e collegarlo saldamente ai profili UA laterali.
- Aggiungere sopra l'architrave brevi spezzoni di CW, così le lastre hanno dove essere avvitate.
- Collegare il resto della parete in profili CW in modo che i profili UA restino un telaio portante a sé.
Nella misura del vano va considerato il gioco di montaggio per il telaio. Il valore preciso lo indica il produttore della porta e cambia tra telaio con coprifili, porta filomuro o altri sistemi a scomparsa.
L'architrave e le lastre intorno alla porta
L'architrave viene spesso sottovalutato, eppure è proprio lui a mantenere la forma del vano. Di solito si ricava da un profilo UW, con le estremità tagliate e piegate a U e avvitate ai profili UA laterali. Con porte più pesanti o più alte, a seconda del sistema, si usa un profilo UA anche nell'architrave oppure una soluzione doppia. Il collegamento deve essere a squadra e non deve flettersi.
Per le lastre vale una regola importante: il giunto tra due lastre non deve cadere in linea con il bordo del vano porta. Le lastre intorno alla porta si tagliano quindi a forma di L, oppure il giunto sopra il vano si sposta lateralmente. Un giunto sul prolungamento dello stipite è la causa più comune delle crepe che dopo qualche mese compaiono sopra l'angolo della porta.
Con il doppio strato di lastre, i giunti dei due strati vanno sfalsati tra loro. Le lastre si avvitano al profilo UA con viti adatte alla lamiera spessa, con gli interassi previsti dal sistema. Le strisce strette di cartongesso vicino al vano sono inutilmente fragili: conviene usare una lastra intera e ritagliare l'apertura.
Cosa rende il lavoro più semplice e cosa lo complica
La situazione più semplice è una parete nuova, con massetto o solaio in calcestruzzo piano, soffitto solido e tipo di porta già scelto. In questo caso il rinforzo è una parte normale del montaggio della parete.
Il lavoro si allunga e diventa più impegnativo soprattutto in questi casi:
- rinforzo a posteriori di una parete già chiusa, quando bisogna togliere parte delle lastre;
- locali alti e profili UA molto lunghi;
- sottotetti, dove la parete si collega a una falda inclinata o a travi in legno;
- pavimenti galleggianti o riscaldamento a pavimento, dove il fissaggio va studiato per non danneggiare le tubazioni;
- solai in legno o controsoffitti, che non sono un supporto adatto per i tasselli;
- porte pesanti, alte o filomuro, che richiedono una precisione maggiore.
Se nella parete passano cavi o scatole elettriche vicino al vano, fai eseguire i collegamenti a un elettricista qualificato, che a fine lavoro rilascia la dichiarazione di conformità.
Errori tipici
Nei cantieri si vedono spesso questi errori:
- profilo CW al posto dell'UA, spesso giustificato con il fatto che la porta è leggera;
- fissaggio solo nel rivestimento del pavimento, nel controsoffitto o nel cartongesso invece che nel solaio portante e nel soffitto;
- pochi tasselli, oppure tasselli non adatti al supporto;
- vano senza gioco di montaggio, o misurato senza tenere conto della quota del pavimento finito;
- cambio del tipo di porta quando il telaio metallico è già montato;
- giunto delle lastre sul prolungamento del bordo del vano;
- telaio della porta forzato nel vano, che mette in tensione tutta la struttura.
La maggior parte di questi errori non si vede subito dopo il montaggio. Emerge dopo qualche mese di uso della porta e per correggerli di solito bisogna smontare una parte della parete.
Come controllare il rinforzo finito
Il momento giusto per controllare è prima della posa delle lastre, quando la struttura è ancora a vista. Alla consegna verifica:
- che ai due lati del vano ci siano davvero profili UA, riconoscibili dalla lamiera più spessa;
- che i profili siano fissati sia a pavimento sia a soffitto con gli angolari di raccordo;
- che i profili laterali siano a piombo e che la distanza tra loro sia uguale in alto e in basso;
- che l'architrave sia orizzontale e ben collegato ai profili laterali;
- che l'altezza del vano corrisponda al pavimento finito e al telaio scelto;
- che spingendo con la mano la struttura non si muova;
- che dopo la posa delle lastre nessun giunto sia in linea con il bordo del vano;
- che la porta montata si apra senza sforzo, non si muova da sola e chiuda in modo uniforme.
Domande frequenti
Con ante molto leggere alcuni sistemi ammettono montanti CW rinforzati, ma solo entro i limiti indicati dal produttore. Per porte normali, piene, più alte o filomuro si prevede il profilo UA. Un margine in più torna utile anche se un giorno vorrai sostituire la porta con una più pesante.
Sì, ma bisogna togliere le lastre intorno al vano, sostituire o aggiungere i profili, poi richiudere la parete e stuccarla di nuovo. È più lavoro rispetto a una parete nuova, per questo conviene prevedere la porta fin dall'inizio.
Si sceglie in base alla larghezza degli altri profili della parete, così tutta la struttura resta sullo stesso piano e le lastre appoggiano bene. Il tipo preciso e il modo di fissarlo li stabiliscono le istruzioni del sistema utilizzato.
Si fissa al profilo UA, eventualmente con l'aggiunta di schiuma di montaggio se lo prevede il produttore della porta. Il fissaggio solo alle lastre di cartongesso non regge il carico nel tempo e il telaio finisce per allentarsi.
Di solito perché il giunto tra le lastre cade proprio sul prolungamento del bordo del vano, oppure perché l'architrave è poco rigido. Aiutano il taglio delle lastre a forma di L e una struttura solida in profili UA.
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