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Controsoffitto piano in cartongesso

Un controsoffitto piano in cartongesso è un nuovo soffitto liscio, appeso a una struttura metallica sotto quello esistente. Di solito si sceglie quando il vecchio soffitto è crepato o storto, quando bisogna nascondere cavi, tubi o canali di ventilazione, quando si vogliono i faretti a incasso oppure quando una stanza molto alta risulta po

Aggiornato 09/2026·5 min read·10 price list items
Prezzo del lavoro standard
33,00 €/ mq
Fascia indicativa
26,40 € - 43,00 €
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Cartongesso e isolamento a secco10 voci

Tutti i prezzi indicati si intendono IVA esclusa. Il prezzo manodopera comprende solo il lavoro. Il prezzo con materiale aggiunge il materiale di consumo (colla, primer, sigillanti, minuteria di fissaggio). Rivestimenti, pavimenti, parquet, pittura e sanitari li sceglie e li acquista il cliente, non sono inclusi.

VoceUnitàPrezzo / unitàQuantitàTotale
Sistemi in cartongesso
Controsoffitto piano in cartongessomq33,00 €-
Parete divisoria in cartongesso a lastra singola su orditura metallicamq27,00 €-
Parete divisoria in cartongesso a doppia lastra su orditura metallicamq-
Controparete in cartongessomq24,00 €-
Controsoffitto inclinato in cartongessomq42,00 €-
Controsoffitto a pannelli con struttura a vista (incl. struttura)mq-
Parete in cartongesso ad alta resistenza agli urtimq-
Posa di barriera al vapore in controsoffitto di cartongessomq2,10 €-
Isolamento termoacustico per strutture in cartongessomq5,25 €-
Trabattello mobile leggero in alluminio per soffitti altim²4,50 €-
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Come si posa un controsoffitto piano, passo dopo passo

Nella maggior parte dei sistemi la sequenza è simile. Cambiano alcuni dettagli, che stabilisce il produttore del sistema scelto, e quelli vanno rispettati.

  1. Tracciare la quota. Con una livella laser si segna su tutte le pareti una linea orizzontale all'altezza del nuovo soffitto. Intanto si cerca il punto più basso del soffitto esistente, perché è quello a decidere di quanto si abbasserà la stanza.
  2. Guide perimetrali. I profili a U (le guide) si fissano alle pareti lungo tutto il perimetro. Sotto il profilo si applica di solito un nastro sigillante, che riduce la trasmissione del rumore e compensa piccole irregolarità del muro.
  3. Pendini. Nel soffitto esistente si fissano i ganci di sospensione: diretti se l'abbassamento è minimo, regolabili se è maggiore. I tasselli dipendono dal supporto: per il calcestruzzo se ne usano alcuni, per i solai in laterocemento o in legno altri.
  4. Profili portanti. I profili a C si infilano nelle guide e si agganciano ai pendini. L'interasse, secondo il produttore, è di solito intorno ai 40 a 50 cm. In questa fase si regola tutto il piano con la massima precisione possibile, perché dopo non si può più correggere.
  5. Impianti e isolamento. Prima di chiudere si passano i cavi, si posizionano le scatole per le luci ed eventuali tubazioni. Se serve lana minerale per l'acustica o per il calore, si posa adesso.
  6. Barriera al vapore, solo se serve. Ha senso sotto un sottotetto non riscaldato o sotto il tetto, dove l'aria umida di casa condenserebbe nell'isolante. Tra due piani riscaldati di solito non si mette. Se si posa, le giunzioni vanno sigillate in modo ermetico e raccordate alle pareti.
  7. Lastre. Si posano di traverso rispetto ai profili e si avvitano con viti autoperforanti. A soffitto la distanza tra le viti è indicativamente di 15 a 17 cm, secondo il produttore. Le teste delle lastre vicine si sfalsano, così non si crea un'unica lunga giunzione continua.
  8. Stuccatura e carteggiatura. Le giunzioni si armano con il nastro e si stuccano in più mani, insieme alle teste delle viti. Una volta asciutto, si carteggia, si dà il fondo e si passa all'imbianchino per la pittura.

Quali lastre e quale struttura scegliere

Per un normale controsoffitto piano si usa quasi sempre una lastra spessa circa 12,5 mm. Il tipo si sceglie in base alla stanza:

  • lastre standard per gli ambienti asciutti, come soggiorno, camera da letto o corridoio,
  • lastre idrorepellenti, spesso di colore verde, per bagno, cucina e WC, sempre insieme a una ventilazione che funzioni,
  • lastre ignifughe, spesso rosse o rosa, dove serve resistenza al fuoco, per esempio sotto una struttura in legno del sottotetto o in un locale tecnico,
  • lastre acustiche forate, dove vuoi ridurre il rimbombo nella stanza.

Attenzione alla differenza tra rimbombo e rumore dei vicini. La lastra forata migliora l'acustica all'interno della stanza, ma contro i passi dell'appartamento di sopra aiutano piuttosto una sospensione elastica, la lana minerale ed eventualmente una doppia lastra. Se il rumore è il motivo principale del lavoro, dillo al cartongessista fin dall'inizio.

Cosa rende il lavoro più semplice e cosa lo complica

Il caso più semplice è un soffitto piano in una stanza vuota e regolare, con solaio in calcestruzzo. Lavoro e tempi aumentano invece con:

  • una stanza alta, dove serve un trabattello al posto della scala,
  • un vecchio solaio in legno o con travi, dove i pendini si fissano con più difficoltà,
  • molti fori per faretti, griglie di ventilazione o botole d'ispezione,
  • isolamento, barriera al vapore o una seconda lastra,
  • una stanza arredata, da svuotare e proteggere,
  • la rimozione di vecchi rivestimenti o intonaco che si stacca prima della posa,
  • una finitura di qualità più alta, per esempio con luce radente o pittura lucida.

Aiuta molto sapere già prima dove andranno le luci, dove passano i canali di ventilazione e di quanto si può abbassare il soffitto. Le modifiche fatte dopo la chiusura sono sempre più laboriose.

Impianto elettrico e punti luce

Il controsoffitto è il posto ideale per i nuovi collegamenti, ma l'impianto elettrico va fatto solo da un elettricista qualificato. L'elettricista dovrebbe intervenire prima che si chiuda con le lastre e, a lavoro finito, rilasciare la dichiarazione di conformità prevista dal DM 37/08. Sopra il controsoffitto i cavi vanno passati in modo che una vite non possa forarli.

Un lampadario pesante non si appende mai alla sola lastra di cartongesso. Si ancora al soffitto esistente oppure a un rinforzo previsto prima nella struttura. I faretti leggeri vanno bene, purché si tenga conto del calore che producono e dello spazio libero sopra di loro.

Gli errori tipici

  • Struttura troppo rada. Pendini o profili troppo distanti portano col tempo a un'inflessione del soffitto e a crepe nelle giunzioni.
  • Tasselli sbagliati. Un tassello che tiene nel calcestruzzo non è detto che tenga in un laterizio forato o in un vecchio solaio in legno.
  • Lastra standard in un ambiente umido. In un bagno senza lastre idrorepellenti e senza ventilazione si rischiano muffa e deformazioni.
  • Giunti di dilatazione mancanti. Sulle superfici grandi e in corrispondenza dei giunti dell'edificio, secondo il produttore va previsto un giunto di dilatazione, altrimenti compaiono crepe.
  • Impianti dimenticati. Tagliare fori a lavoro finito indebolisce le lastre e rovina l'aspetto.
  • Stuccatura frettolosa. Giunzioni senza nastro o carteggiate male si vedono dopo la pittura, soprattutto con la luce radente della finestra.
  • Lavorare in un cantiere freddo o umido. Le lastre dovrebbero restare un po' nella stanza prima della posa, e la stuccatura si fa di solito sopra i 10 °C, non subito dopo intonaci o massetti ancora bagnati.

Come controllare il controsoffitto finito

Al momento della consegna prendi una torcia o una lampada e illumina il soffitto di lato: così si vedono anche le piccole irregolarità. Controlla che:

  • il soffitto sia piano e alla stessa quota, senza inflessioni visibili al centro,
  • giunzioni e teste delle viti non si vedano con la luce radente,
  • il raccordo con le pareti sia pulito e senza crepe,
  • i fori per luci e griglie siano nei punti concordati e con bordi dritti,
  • negli ambienti umidi siano state usate lastre idrorepellenti,
  • ci siano botole d'ispezione dove serve accedere a valvole, raccordi dei tubi o ventilazione,
  • l'elettricista abbia consegnato la dichiarazione di conformità per i nuovi collegamenti,
  • tu abbia le informazioni sul sistema e sul tipo di lastre usati, utili per eventuali riparazioni.

Domande frequenti

Con pendini diretti e senza impianti di solito bastano pochi centimetri, indicativamente intorno ai 5 a 7 cm. Se sopra il controsoffitto passano canali di ventilazione, tubi o un isolamento più spesso, l'abbassamento è maggiore e lo decide l'elemento più ingombrante da nascondere.

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