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Tutti i prezzi indicati si intendono IVA esclusa. Il prezzo manodopera comprende solo il lavoro. Il prezzo con materiale aggiunge il materiale di consumo (colla, primer, sigillanti, minuteria di fissaggio). Rivestimenti, pavimenti, parquet, pittura e sanitari li sceglie e li acquista il cliente, non sono inclusi.
| Voce | Unità | Prezzo / unità | Quantità | Totale |
|---|---|---|---|---|
| Struttura tetto | ||||
| Installazione tradizionali strutture tetto a falde | ml | - | ||
| Installazione solai in travi di legno | ml | - | ||
| Installazione capriate (connettori metallici) | mq | - | ||
| Installazione trave di banchina | ml | 11,37 € | - | |
| Posa travetti | ml | 8,53 € | - | |
| Posa controcatene | ml | 7,10 € | - | |
| Posa arcarecci / montanti | ml | 9,95 € | - | |
| Installazione struttura tetto a due falde | mq | - | ||
| Installazione struttura tetto a padiglione / a piramide | mq | - | ||
Come si monta la struttura del tetto passo dopo passo
Si parte dal rilievo dell'edificio. Il progetto ragiona su misure ideali, ma la muratura può avere piccole differenze e il cordolo non sempre è alla stessa quota in ogni punto. Un carpentiere esperto controlla quindi le misure reali e solo dopo prepara il legname.
Una struttura tradizionale è composta da diversi elementi. I dormienti poggiano sui muri portanti, i travetti formano le falde inclinate, gli arcarecci li sostengono in senso longitudinale, i monaci e le saette portano i carichi verso il basso, mentre le catene e le travi di collegamento uniscono le parti opposte. Ogni trave deve avere la sezione giusta, il taglio corretto e una protezione contro umidità, muffe e insetti del legno.
Il montaggio di solito segue questa sequenza:
- controllare progetto, calcolo strutturale e misure reali dell'edificio,
- preparare, lavorare e trattare il legname con un impregnante,
- posare e ancorare i dormienti sul cordolo,
- montare monaci, arcarecci e travetti,
- completare con catene, saette e controventature,
- verificare giunti, ancoraggi, planarità e predisposizione per gli strati successivi.
Durante tutto il lavoro si controllano di continuo la pendenza, l'altezza del colmo e l'interasse dei travetti. Un errore fatto nella struttura si ripercuote poi su listellatura, tegole, isolamento e finestre da tetto.
Tipi di struttura tradizionale e quando sceglierli
Tetto a capanna
È la soluzione più diffusa nelle case unifamiliari. Ha due falde e un solo colmo, quindi si progetta bene, si monta in tempi brevi e si controlla con facilità.
Tetto a padiglione e a mezzo padiglione
Le falde scendono su tutti i lati della casa, nel mezzo padiglione solo in parte. Il tetto appare più basso e resiste bene al vento, per questo si sceglie spesso per le case a un piano. Richiede però più tagli inclinati, displuvi e raccordi precisi.
Tetto con catena alta
La catena alta è una trave orizzontale che collega due travetti opposti e li irrigidisce. Questa soluzione va bene per case piccole e medie in cui si vuole un sottotetto abitabile senza pilastri in mezzo alla stanza.
Tetto con arcarecci
Con luci maggiori e coperture articolate, i travetti poggiano su arcarecci sostenuti da monaci e saette, oppure da capriate, molto diffuse nella tradizione costruttiva italiana. La struttura è stabile, ma richiede lavoro preciso e un buon dialogo con il progettista.
Il tipo di struttura non si sceglie in base a quale si monta più in fretta. Contano il peso del manto (i coppi pesano più di molte altre coperture), la luce dell'edificio, l'eventuale sottotetto abitabile, la posizione delle finestre da tetto e quanto spazio libero deve restare sotto la copertura.
Cosa rende il lavoro più semplice o più complicato
La difficoltà del montaggio, e quindi anche il costo finale, non dipende solo dalla superficie del tetto. Un semplice tetto a capanna su un cordolo ben livellato, con un buon accesso per il camion, si monta più rapidamente di una copertura articolata. Allungano i tempi soprattutto:
- molti displuvi, compluvi e abbaini,
- attraversamenti di comignoli e sfiati,
- luci più ampie e maggiori quantità di legname,
- accesso difficile al cantiere e mancanza di spazio per depositare travi lunghe,
- un cordolo irregolare o danneggiato da sistemare prima,
- nelle ristrutturazioni, lo smontaggio del vecchio tetto e il consolidamento della muratura.
Quando confronti i preventivi, verifica se comprendono solo il montaggio oppure anche legname, trattamento, ferramenta di collegamento, trasporto e movimentazione. Due offerte con contenuti diversi non si possono confrontare in modo corretto. Conviene inoltre pensare la struttura insieme ai lavori che seguono: tavolato, telo traspirante, listellatura, isolamento e manto di copertura. Se il lavoro rientra in un intervento di riqualificazione energetica, vale la pena informarsi sui bonus edilizi disponibili in quel momento.
Progetto e sicurezza
La struttura del tetto è portante, quindi fa parte del progetto e del calcolo strutturale. Le strutture in legno si dimensionano secondo l'Eurocodice 5, recepito in Italia come UNI EN 1995. Per te significa una cosa semplice: le sezioni delle travi e l'interasse dei travetti non si stabiliscono a occhio, ma con il calcolo di un tecnico.
In condominio il tetto è una parte comune: prima di qualsiasi intervento ne parli con l'amministratore di condominio.
Il montaggio è un lavoro in quota con travi pesanti. Va affidato a carpentieri esperti, con dispositivi di protezione e sistemi anticaduta. Il fai da te non è consigliato.
Errori tipici nel montaggio
- rilievo approssimativo, con le differenze della muratura che emergono solo alla posa delle tegole,
- legname umido o conservato male, che dopo il montaggio si svergola e si fessura,
- dormienti non in bolla o ancorati in modo debole, che condizionano tutta la struttura,
- interassi dei travetti che non si accordano con isolamento, finestre da tetto o manto,
- tagli inclinati imprecisi su padiglioni e compluvi,
- controventatura mancante o insufficiente, che non impedisce i movimenti della struttura con il vento,
- nelle ristrutturazioni, struttura nuova su un cordolo danneggiato senza eliminare la causa dell'umidità o dei parassiti.
Nella pratica capita spesso che una struttura montata in fretta e al risparmio mostri i suoi difetti solo durante la posa del manto o l'isolamento del sottotetto. A quel punto correggere significa smontare strati di copertura già finiti.
Come controllare la struttura finita
Prima che arrivino il lattoniere, chi posa le tegole e chi isola il tetto, verifica questi punti insieme al carpentiere:
- i dormienti sono in bolla e saldamente ancorati al cordolo,
- pendenza e altezza del colmo corrispondono al progetto,
- gli interassi dei travetti sono regolari e compatibili con isolamento e finestre da tetto,
- le falde sono piane, senza flessioni o ondulazioni visibili,
- i giunti sono serrati, la ferramenta è completa e nulla si muove,
- la controventatura è montata come da progetto,
- il legno è trattato, senza marcescenze, fessure o tracce di insetti,
- le aperture per comignolo, abbaini e finestre da tetto sono predisposte nel punto giusto,
- il cantiere è in ordine e gli scarti di legname sono stati portati via o accatastati.
Domande frequenti
Un semplice tetto a capanna di solito richiede ai carpentieri esperti pochi giorni. Coperture articolate, edifici più grandi e ristrutturazioni richiedono più tempo, perché servono più tagli e giunti e spesso bisogna sistemare il piano d'appoggio. Contano anche il meteo e la consegna del legname.
Sì. La protezione contro umidità, muffe e insetti allunga la vita della struttura. È però altrettanto importante usare legname asciutto e conservato bene, perché nessun impregnante rimedia a un legno che si deforma per l'umidità.
A volte sì, se il legno è sano e i giunti tengono. Lo stato della struttura esistente va valutato da un tecnico, che controlla umidità, marcescenze, insetti e deformazioni. Se la struttura non è adeguata o cambia la stratigrafia del tetto, di solito è più sicuro realizzarne una nuova secondo un progetto aggiornato.
La struttura è lo scheletro portante in legno del tetto. La posa del manto è la fase successiva, in cui sopra la struttura si stendono telo traspirante, controlistelli, listelli e infine tegole o coppi. Se la struttura non è precisa, il manto si posa con più fatica e il risultato può non essere affidabile.
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