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Tutti i prezzi indicati si intendono IVA esclusa. Il prezzo manodopera comprende solo il lavoro. Il prezzo con materiale aggiunge il materiale di consumo (colla, primer, sigillanti, minuteria di fissaggio). Rivestimenti, pavimenti, parquet, pittura e sanitari li sceglie e li acquista il cliente, non sono inclusi.
| Voce | Unità | Prezzo / unità | Quantità | Totale |
|---|---|---|---|---|
| Posa in opera blocchi e mattoni | ||||
| Costruzione muratura esterna fino a 30 cm | mq | 34,20 € | - | |
| Costruzione muratura esterna portante | mc | 92,63 € | - | |
| Costruzione muratura esterna non portante | mq | 25,65 € | - | |
Cosa comprende il lavoro e cosa verificare prima
Le pareti perimetrali proteggono la casa da freddo, umidità e rumore. In molte case italiane il telaio è in cemento armato e il muro esterno fa da tamponamento. In una casa in muratura portante, invece, le pareti reggono anche solai e tetto. In entrambi i casi non si costruiscono a occhio, ma seguendo il progetto. Il progettista sceglie il materiale, lo spessore, la posizione delle aperture, degli architravi e del cordolo. Lo strutturista verifica che la parete regga i carichi previsti. In buona parte d'Italia questo calcolo tiene conto anche del rischio sismico.
Su uno spessore fino a 30 cm c'è una cosa da sapere. Una parete così, da sola, di solito non basta per l'isolamento richiesto oggi. Per questo quasi sempre si prevede un cappotto termico. Chi vuole un muro monostrato senza isolamento esterno usa blocchi più spessi. Il cappotto può rientrare nei bonus edilizi: conviene informarsi presso un tecnico su quali agevolazioni sono attive nel momento in cui si lavora.
Mattone, laterizio porizzato o calcestruzzo cellulare: le differenze
Le varianti di questo lavoro sono tre. Il procedimento è simile. Cambiano il materiale, il legante e la velocità di posa.
Mattone pieno in laterizio
Ha un formato piccolo e si posa con malta tradizionale, sia nei giunti orizzontali sia in quelli verticali. Il lavoro è più lento, perché per ogni metro quadro servono molti pezzi. Oggi si usa più che altro in ristrutturazione, per completare murature vecchie, per canne fumarie e piccole opere. Per tutte le pareti esterne di una casa nuova si usa meno.
Blocchi in laterizio porizzato
Sono blocchi in laterizio di grande formato, alveolati e con incastro maschio-femmina. I giunti verticali quindi non si riempiono di malta. Ne esistono due tipi:
- blocchi non rettificati: si posano con malta tradizionale o termica, con un giunto di circa un centimetro,
- blocchi rettificati: hanno l'altezza perfettamente calibrata e si posano con malta a strato sottile o con schiuma per muratura del sistema, secondo le indicazioni del produttore.
Il laterizio accumula bene il calore, è resistente e tiene bene i tasselli.
Blocchi in calcestruzzo cellulare
Sono blocchi leggeri e molto precisi nelle misure, come quelli di tipo Ytong, e si incollano con collante a strato sottile. Si tagliano e si levigano facilmente, quindi angoli e aperture si risolvono in fretta. Per le pareti esterne si usano blocchi con la resistenza indicata nel progetto, non quelli da tramezzo. Il calcestruzzo cellulare assorbe acqua. Va quindi protetto dalla pioggia prolungata, e per i fissaggi pesanti servono tasselli adatti.
Decide soprattutto il progetto: carichi, isolamento termico, acustica, collegamento con le altre strutture. Mescolare sistemi diversi nella stessa parete senza il parere del progettista non è una buona idea.
Come si esegue la muratura passo dopo passo
- Controllo del piano di posa. Platea o solaio devono essere solidi, puliti e più o meno in piano. Il muratore misura i dislivelli e traccia il perimetro delle pareti secondo il progetto.
- Barriera contro l'umidità. Sotto le pareti perimetrali si stende una guaina impermeabile orizzontale. Così l'umidità non risale nel muro.
- Primo corso. Il primo corso si posa su malta cementizia, che compensa le irregolarità del piano. Con i sistemi rettificati si usano malta di livellamento e un kit di livellazione. Qui conta ogni millimetro: un errore nel primo corso dopo non lo corregge più nessuno.
- Corsi successivi. I blocchi si posano sfalsati, cioè con i giunti verticali spostati rispetto al corso sotto. Angoli e incroci seguono l'ammorsamento previsto dal sistema. Il muratore controlla di continuo piombo, planarità e altezza dei corsi.
- Aperture e architravi. Le aperture di porte e finestre si lasciano esattamente come da progetto. Sopra si posano gli architravi, con un appoggio sufficiente sul muro. Più avanti potresti voler aprire una nuova finestra in una parete portante: sappi che è un intervento sulla struttura.
- Pezzi speciali e tagli. I tagli vicino alle aperture e sotto il solaio si fanno con la sega, non a colpi di martello. Le piccole riprese e i giunti mancanti si sistemano subito, durante la posa.
- Cordolo. Sopra la muratura finita si getta il cordolo, che lega la parete e distribuisce il carico del solaio. Il lato esterno del cordolo di solito si isola, per evitare un ponte termico.
- Maturazione e protezione. Il muro va protetto da pioggia, gelo e sole forte finché il legante non fa presa. Il tempo dipende dal legante e dal meteo, quindi conviene seguire le indicazioni del produttore.
Cosa rende il lavoro più semplice o più complicato
La difficoltà, e quindi anche il costo, cambia molto da cantiere a cantiere. Il lavoro è più semplice con:
- un piano di posa in bolla e gettato con precisione,
- una pianta semplice, con pareti lunghe e dritte,
- blocchi di grande formato e legante a strato sottile,
- un buon accesso per gru o carrello e spazio per stoccare il materiale.
Il lavoro invece si allunga con:
- tanti angoli, curve, pareti oblique e piccole aperture,
- una platea irregolare da compensare nel primo corso,
- pareti alte, che richiedono il ponteggio,
- mattoni di piccolo formato, quindi più pezzi e più malta,
- collegamenti a murature vecchie in ristrutturazione,
- maltempo, che obbliga a fermarsi e a coprire il muro.
Costruire da soli pareti perimetrali portanti è sconsigliato. Sono strutture, e gli errori si correggono con grande fatica.
Errori tipici nella muratura delle pareti esterne
- Primo corso posato male. I dislivelli si recuperano poi con più malta nei corsi superiori. Con i sistemi a strato sottile si perde così il vantaggio dei blocchi precisi.
- Guaina mancante o danneggiata. L'umidità alla base del muro è molto difficile da risolvere dopo.
- Blocchi non sfalsati. Giunti verticali allineati indeboliscono la parete e possono causare crepe.
- Legante sbagliato. La malta tradizionale sui blocchi rettificati, o il collante steso solo a strisce, peggiora resistenza e isolamento.
- Architravi con appoggio troppo corto. Sopra le finestre compaiono crepe.
- Tagli fatti a martellate. Restano grandi vuoti riempiti di malta, cioè ponti termici.
- Muro lasciato scoperto d'inverno. Blocchi bagnati e legante gelato abbassano la qualità della parete.
Cosa controllare quando la muratura è finita
Prima di passare a cordolo e solaio, fai un giro del cantiere con il muratore o con il direttore dei lavori:
- perimetro, spessori e posizione delle aperture corrispondono al progetto,
- sotto le pareti perimetrali c'è la guaina orizzontale integra,
- le pareti sono a piombo e planari, da verificare con livella e staggia lunga,
- i corsi sono orizzontali e i giunti verticali sono sfalsati correttamente,
- angoli e incroci sono ammorsati secondo il sistema,
- gli architravi sono posati bene e hanno un appoggio sufficiente,
- nel muro non ci sono vuoti grandi, blocchi rotti o punti non riempiti,
- il legante è quello del sistema del produttore e i giunti sono pieni,
- il muro è protetto da pioggia e gelo,
- schede tecniche dei materiali e dei sistemi usati sono state consegnate e conservate.
Domande frequenti
Di solito no. Con questo spessore il cappotto termico si prevede già in fase di progetto. Senza isolamento la parete raggiunge le prestazioni richieste oggi solo in casi rari. Decide il calcolo del progettista.
Nessuno dei due è migliore in assoluto. Il laterizio accumula meglio il calore e tiene bene i tasselli. Il calcestruzzo cellulare è più leggero, più preciso e si lavora facilmente. Entrambi si usano per pareti esterne portanti: la scelta dipende dal progetto.
Dipende da pianta, materiale, meteo e numero di muratori. Con blocchi grandi e una pianta semplice si procede in fretta. Una casa articolata con molte aperture, o i mattoni piccoli, allungano i tempi. Il cronoprogramma concreto te lo dà il muratore, partendo dal progetto.
Con il gelo non si deve murare. Ogni legante ha una temperatura minima di lavorazione indicata dal produttore. Il muro fresco va protetto da gelo e pioggia. Se il cantiere si ferma per l'inverno, la testa del muro si copre.
Sì, è consigliato. Le pareti perimetrali sono una struttura, si realizzano seguendo il progetto e con il controllo del tecnico. Puoi aiutare nella preparazione e nello spostamento del materiale, ma la posa spetta a un muratore esperto.
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