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Tutti i prezzi indicati si intendono IVA esclusa. Il prezzo manodopera comprende solo il lavoro. Il prezzo con materiale aggiunge il materiale di consumo (colla, primer, sigillanti, minuteria di fissaggio). Rivestimenti, pavimenti, parquet, pittura e sanitari li sceglie e li acquista il cliente, non sono inclusi.
| Voce | Unità | Prezzo / unità | Quantità | Totale |
|---|---|---|---|---|
| Muratura | ||||
| Costruzione canna fumaria (refrattario + condotto interno in ceramica) | ml | - | ||
| Tramezzatura fino a 12,5 cm (mattone/Ytong) | mq | 25,65 € | - | |
| Muratura fino a 30 cm (Porotherm, Ytong) | mq | 34,20 € | - | |
| Applicazione primer su pareti e pavimenti | mq | 1,43 € | - | |
| Applicazione rete di armatura su tramezzi in muratura | mq | 9,26 € | - | |
| Riparazioni muri (Rimano, Rotband) | mq | - | ||
| Intonaco grezzo (rinzaffo) | mq | - | ||
| Intonaco civile a calce-cemento (Feinputz) | mq | 12,10 € | - | |
| Intonaco a stucco | mq | 11,40 € | - | |
| Intonaci a macchina (calce-cemento) | mq | - | ||
| Intonaci e rasature a gesso | mq | 8,55 € | - | |
| Intonaci esterni | mq | 14,25 € | - | |
| Installazione architrave | pz | 22,80 € | - | |
| Chiusura aperture | mq | 35,63 € | - | |
| Costruzione canna fumaria tipo Schiedel | ml | - | ||
Perché proprio refrattario e canna in ceramica
Il refrattario, spesso chiamato anche chamotte, è un materiale tradizionale che resiste al calore. Sopporta temperature elevate, cicli continui di riscaldamento e raffreddamento e le sostanze aggressive contenute nei fumi. Secondo i produttori, in genere regge temperature ben più alte di quelle che si raggiungono con il normale riscaldamento domestico.
La canna in ceramica è il condotto vero e proprio, il tubo da cui escono i fumi. Ha una superficie liscia, quindi fuliggine e catrame si depositano meno. Così il camino si pulisce più facilmente e il rischio che la fuliggine prenda fuoco è più basso. La canna protegge anche la muratura circostante da acidi e condensa, che si formano durante la combustione.
Questa combinazione va bene per caldaie e stufe a combustibile solido, per i caminetti e per molti apparecchi a gas. Con le caldaie a condensazione bisogna sempre verificare che la canna sia adatta al funzionamento a umido. Spesso per queste caldaie si sceglie un altro sistema, per esempio un condotto in acciaio inox o in plastica, secondo le indicazioni del produttore della caldaia.
Come si costruisce, passo dopo passo
Il camino è un elemento di sicurezza della casa, quindi è bene affidarlo a un muratore che abbia esperienza specifica con i camini o a un fumista. Ecco le fasi principali:
- Base di appoggio. Il camino è pesante e ha bisogno di una base solida e in piano, o di un solaio in grado di sostenerne il peso. Su un vecchio solaio non si costruisce senza la valutazione di un ingegnere strutturista.
- Parte inferiore. Per prima cosa si posa il basamento con il raccogli condensa e il relativo scarico, poi sopra lo sportello di ispezione. Da qui, in futuro, il camino verrà pulito e controllato.
- Posa della canna in ceramica. Gli elementi si montano uno sull'altro e i giunti si sigillano con mastice antiacido, seguendo le istruzioni del produttore. La canna deve essere perfettamente verticale, con giunti puliti e senza mastice che sbordi all'interno.
- Isolamento e dilatazione. Tra canna e mantello resta un'intercapedine, di solito riempita con lana minerale. Scaldandosi, la canna si dilata: per questo non va mai murata in modo rigido al mantello.
- Muratura del mantello. Attorno alla canna si murano mattoni refrattari o blocchi per camini con la malta indicata dal produttore. La normale malta cementizia non è adatta alle zone molto calde.
- Raccordo del canale da fumo. All'altezza giusta si inserisce l'imbocco per collegare l'apparecchio. La sua posizione deve corrispondere a quella della caldaia o della stufa.
- Attraversamento di solaio e tetto. Intorno al camino si rispetta la distanza dal legno e dagli altri materiali combustibili prevista dalle norme UNI e dal produttore. Il passaggio nel tetto si chiude con scossaline in lamiera, in modo che l'acqua non scivoli sotto il manto di copertura.
- Testa del camino. Sopra il tetto il camino va protetto da pioggia e gelo, per esempio con mattoni faccia a vista, un rivestimento o un intonaco adatto. In cima si posa una lastra di copertura che allontana l'acqua dalla muratura, e si completa con il comignolo.
Varianti e quando scegliere quale
- Muratura tradizionale in mattoni refrattari: è la soluzione giusta quando il camino deve adattarsi a una posizione particolare o collegarsi a una muratura esistente.
- Camino a sistema in blocchi prefabbricati con canna in ceramica e isolamento: si monta più in fretta e tutti i pezzi combaciano con precisione. Il principio della struttura a più strati è lo stesso.
- Camino a una o più canne: se pensi di aggiungere più avanti un caminetto o una seconda caldaia, conviene costruire subito un camino a due canne. Farlo dopo è molto più complicato.
- Diametro della canna: non si sceglie a occhio. Deve essere adatto all'apparecchio, al combustibile e all'altezza del camino. Nella pratica capita spesso che una canna troppo larga tiri poco e che il camino si inumidisca.
Cosa rende il lavoro più semplice o più complesso
Conta soprattutto l'altezza del camino e quanta parte sporge sopra il tetto. Lavorare in copertura richiede ponteggi e dispositivi di sicurezza, e si procede più lentamente. Il caso più semplice è quello di una casa nuova, dove il camino cresce insieme all'edificio e il tetto non è ancora finito.
Il lavoro si complica in queste situazioni:
- demolizione del vecchio camino e smaltimento delle macerie,
- spazi stretti, dove il materiale va portato a mano,
- attraversamento di un tetto già finito, con tegole da smontare e raccordare di nuovo,
- più canne, imbocchi aggiuntivi e accessori come griglie di ventilazione,
- finiture più impegnative sopra il tetto, come muratura faccia a vista o rivestimenti.
Errori tipici
- Canna murata in modo rigido. Scaldandosi si dilata e, senza spazio per la dilatazione, crepa il mantello.
- Mastice o malta sbagliati. Una malta comune nei giunti della canna con il tempo si sgretola per effetto degli acidi.
- Distanza insufficiente dal legno. Travi del tetto a ridosso del camino sono un serio rischio di incendio.
- Testa del camino non protetta. L'acqua assorbita dalla muratura d'inverno gela e il materiale si sfalda.
- Scossaline posate male. Le infiltrazioni intorno al camino sono uno dei difetti segnalati più spesso.
- Camino troppo basso. La testa deve sporgere abbastanza sopra il colmo, altrimenti il vento peggiora il tiraggio e i fumi rientrano in casa.
Come controllare il camino finito
Prima della prima accensione fai verificare il camino da uno spazzacamino o fumista qualificato e fatti rilasciare la documentazione scritta del lavoro. Senza questa verifica non collegare l'apparecchio. Al momento della consegna controlla:
- che il camino sia verticale e senza crepe nel mantello,
- che sportello di ispezione e raccogli condensa siano accessibili e a tenuta,
- che la condensa abbia uno scarico,
- che sia rispettata la distanza dai materiali combustibili in solaio e tetto,
- che il passaggio nel tetto sia ben chiuso con le scossaline,
- che la testa del camino abbia la lastra di copertura e una superficie protetta,
- che la canna sia adatta all'apparecchio che verrà collegato,
- di aver ricevuto la dichiarazione di conformità dove prevista, la targhetta identificativa del camino e le schede dei materiali usati, documenti utili anche se intendi accedere a un bonus edilizio.
Domande frequenti
Solo se la canna è adatta al funzionamento a umido e il produttore della caldaia lo consente. Spesso per le caldaie a condensazione si sceglie un condotto in acciaio inox o in plastica, quindi conviene parlarne con il fumista prima di costruire.
Malta e mastice hanno bisogno di tempo per asciugare, di solito alcune settimane a seconda del meteo e delle indicazioni del produttore. La prima accensione deve essere moderata, così la muratura si scalda gradualmente.
Dipende dal combustibile e dall'apparecchio. Con legna e pellet si pulisce più spesso che con il gas. Gli intervalli precisi te li indica lo spazzacamino, ma un controllo almeno una volta l'anno è una buona regola.
Non è consigliabile. Si tratta di una struttura di sicurezza, con lavori in quota e sul tetto, e prima dell'uso deve essere verificata da un professionista. Gli errori spesso emergono solo dopo anni e ripararli è complicato.
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