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Raschiatura della vecchia pittura a olio

Un tempo la pittura a olio, o smalto, si stendeva ovunque una parete dovesse essere lavabile: cucine e bagni, corridoi e vani scala dei condomini, scuole e uffici, spesso come zoccolatura fino a metà muro. È dura e lucida, e proprio per questo le moderne pitture all'acqua non ci aderiscono. La raschiatura della vecchia pittura a olio è il

Aggiornato 09/2026·5 min read·11 price list items
Prezzo del lavoro standard
8,32 €/ mq
Fascia indicativa
6,60 € - 10,90 €
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Pittura e decorazione11 voci

Tutti i prezzi indicati si intendono IVA esclusa. Il prezzo manodopera comprende solo il lavoro. Il prezzo con materiale aggiunge il materiale di consumo (colla, primer, sigillanti, minuteria di fissaggio). Rivestimenti, pavimenti, parquet, pittura e sanitari li sceglie e li acquista il cliente, non sono inclusi.

VoceUnitàPrezzo / unitàQuantitàTotale
Preparazione
Raschiatura vecchia pittura a base oliomq8,32 €-
Riparazione e armatura antifessura di crepe ampieml-
Sigillatura acrilica di giuntiml2,77 €-
Fondo per pareti e soffittimq1,54 €-
Raschiatura vecchia pittura (a base acqua)mq3,70 €-
Riparazioni e rappezzi localizzatipz5,40 €-
Rasatura paretimq10,02 €-
Rasatura soffittimq11,56 €-
Stucco veneziano - finitura lucidamq-
Posa paraspigoliml-
Rimozione vecchia carta da paratimq5,40 €-
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Bisogna sempre togliere tutta la pittura a olio?

Non sempre. Decide lo stato dello strato esistente. Se la pittura a olio è compatta, ben aderente e non si stacca da nessuna parte, spesso basta carteggiarla bene, sgrassarla e passare un primer aggrappante secondo le indicazioni del produttore. Se invece si crepa, fa bolle, si solleva con l'unghia o sul muro ci sono più strati, la nuova pittura prima o poi verrebbe via insieme a quella vecchia. In quel caso conviene raschiare fino all'intonaco.

Come capire se si tratta davvero di pittura a olio? Di solito è lucida o semilucida, dura, l'acqua ci scivola sopra e, battendo con le nocche, sembra un guscio sottile. C'è una prova semplice: strofina un piccolo punto con un panno imbevuto di alcol. Una pittura all'acqua in genere comincia a sciogliersi, quella a olio resta com'è.

Nelle case molto vecchie le pitture possono contenere piombo. Se abiti in un edificio d'epoca e hai dubbi, fai analizzare un campione e non carteggiare mai la parete a secco.

Come si toglie la pittura a olio

Il metodo si sceglie in base al fondo (intonaco, calcestruzzo, cartongesso), al numero di strati e alla dimensione della superficie. Nella pratica spesso si combinano più sistemi.

Raschiatura a mano

Raschietto, spatola d'acciaio e spazzola metallica. Vanno bene su superfici piccole e dove la pittura si stacca già da sola. Hai un buon controllo e, lavorando con attenzione, non rovini l'intonaco, ma è faticoso e sulle pareti grandi richiede molto tempo. Oggi si usa soprattutto per i dettagli: intorno ai telai delle porte, negli angoli e dietro i termosifoni.

Carteggiatura a macchina

Levigatrice rotorbitale o orbitale con carta a grana grossa, per le superfici grandi anche la levigatrice a giraffa. È veloce e allo stesso tempo irruvidisce la superficie, così il nuovo strato aderisce. Dà buoni risultati su fondi piani e solidi. Produce molta polvere fine, quindi servono sempre l'aspirazione collegata e una mascherina antipolvere. Premendo troppo, un intonaco tenero si consuma facilmente.

Sverniciatore chimico

Il prodotto, in gel o liquido, si stende a pennello, si lascia agire per il tempo indicato dal produttore (di solito da un quarto d'ora a un'ora) e poi la pittura ammorbidita si toglie con il raschietto. È utile con strati spessi e molto aderenti, che altrimenti richiederebbero giorni di raschiatura. Servono aerazione, guanti, occhiali e un lavaggio accurato dei residui.

Metodi combinati

Con più strati sovrapposti spesso si ammorbidisce prima la pittura con lo sverniciatore, si raschia e si rifinisce carteggiando i residui. Il risultato è un fondo pulito e leggermente ruvido, pronto per le fasi successive.

Cosa rende il lavoro più semplice o più impegnativo

L'impegno, e quindi anche il costo, dipende soprattutto da:

  • numero di strati: ogni strato in più significa un altro giro di raschietto o di sverniciatore,
  • aderenza della pittura: quella che si stacca da sola viene via in fretta, quella dura e compatta resiste,
  • forma della superficie: una parete liscia va veloce, un piccolo bagno con tubi, angoli e telai richiede molto più tempo,
  • stato dell'intonaco: se sotto la pittura si sbriciola, si aggiungono stuccature o una rasatura,
  • metodo scelto: lo sverniciatore richiede più materiale e protezioni, la carteggiatura attrezzatura e aspirazione,
  • protezione e pulizia: in una casa abitata e arredata preparare l'ambiente è più laborioso che in una stanza vuota.

Guida fai da te: togliere la pittura a olio dal muro

Una superficie piccola puoi trattarla anche da solo, se hai pazienza e i giusti dispositivi di protezione. Se sospetti la presenza di piombo o le superfici sono grandi, è più sensato chiamare un imbianchino.

  1. Spostare o coprire i mobili, proteggere il pavimento con un telo e i bordi con nastro di carta.
  2. Staccare l'interruttore della linea prese e luce della parete, togliere le placche e coprire i frutti con nastro.
  3. Indossare guanti, occhiali protettivi e mascherina.
  4. Su un punto di prova verificare come si comporta la pittura sotto il raschietto e con lo sverniciatore.
  5. Raschiare le parti già sollevate tenendo il raschietto molto inclinato, per non rovinare l'intonaco.
  6. Stendere lo sverniciatore sugli strati ben aderenti, lasciarlo agire secondo le istruzioni e togliere la pittura ammorbidita.
  7. Carteggiare i residui con la levigatrice collegata all'aspiratore, angoli e dettagli a mano.
  8. Lavare la parete con acqua e sgrassatore, eliminando ogni residuo di sverniciatore.
  9. Lasciare asciugare bene la parete, di solito almeno un giorno.
  10. Applicare un primer consolidante e, una volta asciutto, stuccare crepe e buchi.
  11. Carteggiare lo stucco con carta fine (grana indicativamente da 120 a 180), aspirare la polvere e passare un panno umido.

A quel punto puoi dare una mano di fondo e poi la pittura di finitura, in genere in due mani. In cucina e nei corridoi è adatta una pittura lavabile, nelle altre stanze una normale idropittura.

Errori tipici

  • Tinteggiare su smalto lucido non sgrassato. La nuova pittura sembra a posto per qualche settimana, poi comincia a staccarsi a strisce.
  • Residui di sverniciatore non lavati. Possono causare macchie, cambi di tonalità o scarsa aderenza degli strati successivi.
  • Carteggiare senza aspirazione. La polvere finisce in tutta la casa e respirarla non fa bene, ancora meno con le pitture vecchie.
  • Saltare il primer. L'intonaco nudo e le stuccature assorbono in modo diverso e dopo la tinteggiatura si vedono aloni.
  • Fretta. Tinteggiare su un muro umido o accorciare il tempo di posa dello sverniciatore si paga dopo con i ritocchi.
  • Isole di vecchia pittura lasciate sul muro. Se non si raccordano, i bordi tra vecchio strato e intonaco nudo si vedono attraverso la nuova pittura.

Come controllare il lavoro finito

Prima di tinteggiare guarda la parete con luce radente, per esempio con una torcia appoggiata al muro. Verifica che ci siano:

  • vecchia pittura rimossa su tutta la superficie concordata, anche negli angoli e dietro i termosifoni,
  • superficie opaca e leggermente ruvida, senza punti lucidi,
  • intonaco solido, che non si sbriciola passandoci la mano,
  • parete lavata, senza unto né residui di prodotto,
  • muro asciutto al tatto e alla vista, senza macchie scure di umidità,
  • crepe e buchi stuccati e carteggiati,
  • passaggio tra stucco e intonaco poco visibile con la luce radente,
  • ambiente pulito e protezioni rimosse o pronte per la tinteggiatura.

Domande frequenti

Non è una buona idea. Sullo smalto liscio l'idropittura non aderisce e col tempo si stacca. Uno strato a olio solido va almeno carteggiato, sgrassato e trattato con un primer aggrappante, uno strato che si solleva va rimosso.

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