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Tutti i prezzi indicati si intendono IVA esclusa. Il prezzo manodopera comprende solo il lavoro. Il prezzo con materiale aggiunge il materiale di consumo (colla, primer, sigillanti, minuteria di fissaggio). Rivestimenti, pavimenti, parquet, pittura e sanitari li sceglie e li acquista il cliente, non sono inclusi.
| Voce | Unità | Prezzo / unità | Quantità | Totale |
|---|---|---|---|---|
| Tinteggiatura | ||||
| Tinteggiatura bianca standard (2 mani) | mq | 4,32 € | - | |
| Tinteggiatura pareti - finitura a colore | mq | - | ||
| Applicazione di pittura a olio su zoccolatura | m² | 11,56 € | - | |
| Tinteggiatura soffitto | mq | 5,40 € | - | |
| Tinteggiatura tubi verticali riscaldamento | ml | 4,62 € | - | |
| Tinteggiatura radiatori in ghisa | pz | 23,12 € | - | |
| Tinteggiatura radiatori (a elemento) | pz | 3,70 € | - | |
| Posa carta da parati | mq | - | ||
Quando conviene la doppia mano di bianco
Il caso tipico è dopo rasature e riparazioni. Rasante, stucco e vecchio intonaco assorbono la pittura in modo diverso. Con una sola mano compaiono zone più opache e zone più lucide, una specie di "mappe" che si notano soprattutto con la luce radente della finestra. La seconda mano pareggia queste differenze.
Nelle case nuove le pareti sono spesso in intonaco a base di gesso o in cartongesso. Sono superfici assorbenti e poco omogenee, e una mano sola sparisce letteralmente nel fondo. La doppia mano crea il primo strato continuo, su cui una tinta colorata si stende poi con più facilità e con meno consumo.
Se devi coprire colori scuri, come blu, grigio o rosso, una mano intermedia di bianco è indispensabile. Con tinte molto intense, però, due mani possono non bastare: a volte serve una terza mano o una pittura più coprente.
Il bianco si sceglie spesso anche prima di vendere o affittare un appartamento. Ha un aspetto neutro, fa sembrare gli ambienti più ampi e chi arriva può ridipingere facilmente secondo i propri gusti.
Come si svolge il lavoro passo dopo passo
La qualità della tinteggiatura dipende in gran parte dalla preparazione. Nemmeno una buona pittura nasconde polvere, unto o crepe non riparate.
- Spostare o coprire i mobili, proteggere il pavimento e mascherare finestre, telai delle porte e battiscopa.
- Pulire le pareti da polvere, ragnatele e macchie di grasso, raschiare la vecchia pittura che si stacca.
- Stuccare buchi e crepe, poi carteggiare e spolverare quando lo stucco è asciutto.
- Applicare il fissativo, soprattutto su intonaci nuovi, rasature, cartongesso e punti riparati.
- Dipingere a pennello angoli, il bordo vicino al soffitto, il contorno delle prese e le zone dietro i termosifoni.
- Stendere la prima mano a rullo e lasciarla asciugare completamente.
- Controllare la parete, ritoccare con stucco e pittura eventuali piccoli difetti.
- Stendere la seconda mano, partendo di nuovo dagli angoli e proseguendo sulla superficie.
Perché si dipinge prima il soffitto e poi le pareti? Dal soffitto qualcosa gocciola o schizza sempre, ed è più sensato che quelle tracce finiscano su pareti che devono ancora essere dipinte.
Quale pittura bianca scegliere
Negli ambienti abitati si usa di solito una idropittura traspirante per interni. Lascia respirare il muro, asciuga in fretta e copre bene. Per soggiorno, camera da letto o studio è più che sufficiente.
La pittura lavabile, resistente allo sfregamento, è adatta a corridoi, camerette e cucine, dove le pareti si sporcano più spesso e ogni tanto vanno passate con un panno umido. Assorbe meno, quindi le macchie non penetrano a fondo nello strato di pittura.
La pittura bianca con fissativo incorporato unisce fondo e prima mano. Va bene su intonaci nuovi e cartongesso quando vuoi accorciare i tempi. Su un fondo polveroso, che si sgretola o molto assorbente conviene però un fissativo separato e più penetrante.
In bagno e nelle stanze dove compare la muffa si usano pitture antimuffa. La pittura da sola però non risolve il problema se non si elimina la causa, cioè umidità e scarsa aerazione.
Cosa rende il lavoro più semplice o più impegnativo
Il caso più semplice è una stanza vuota, con pareti regolari, già tinteggiate e di altezza normale. Allungano i tempi e fanno salire il costo:
- un fondo nuovo o molto assorbente, che richiede fissativo e più pittura,
- molte riparazioni, stuccature e carteggiature,
- un colore precedente scuro o molto acceso,
- soffitti alti, vani scala e punti dove serve un ponteggio,
- pareti articolate, nicchie, tanti angoli, tubi e termosifoni,
- mobili che restano nella stanza e vanno spostati e coperti.
Su grandi superfici vuote, per esempio in una casa nuova, l'imbianchino può proporre la verniciatura a spruzzo. È veloce e non lascia i segni del rullo, ma richiede di coprire con cura tutto ciò che sta intorno e una buona esperienza. In una casa arredata non è indicata.
Guida fai da te: tinteggiatura bianca in due mani
Una stanza normale puoi dipingerla anche da solo. Ti servono una scaletta bassa e stabile o un'asta telescopica, un rullo a pelo medio (per pareti lisce di solito circa 12-18 mm), un pennello piatto, una griglia per il secchio e un telo di protezione. Durante il lavoro e l'asciugatura arieggia la stanza, ma evita correnti d'aria e sole diretto sulla pittura fresca.
- Staccare l'interruttore del quadro relativo alla stanza, se si vogliono smontare le placche di prese e interruttori.
- Coprire pavimento e mobili, mascherare con il nastro battiscopa, telai delle porte e infissi.
- Lavare le macchie di grasso, spolverare le pareti e stuccare i piccoli buchi.
- Applicare il fissativo sui punti riparati e assorbenti seguendo le indicazioni sulla confezione.
- Mescolare bene la pittura e diluirla solo come indica il produttore.
- Dipingere a pennello una fascia lungo angoli, soffitto e prese.
- Intingere il rullo, scaricarlo sulla griglia e stendere la pittura a strisce che si sovrappongono.
- Finire una parete alla volta, senza fermarsi a metà superficie.
- Lasciare asciugare la mano per il tempo indicato dal produttore, di solito alcune ore.
- Stendere la seconda mano con gli stessi attrezzi e nello stesso modo.
- Togliere il nastro prima che la pittura sia del tutto asciutta, così non strappa il bordo.
Gli errori che sul bianco si vedono di più
Il bianco mette in evidenza ogni irregolarità e ogni passata sbagliata. Nella pratica capitano spesso questi errori:
- fissativo saltato: la pittura viene assorbita in modo irregolare, si formano macchie e aderisce peggio,
- pittura non mescolata: il pigmento si deposita sul fondo e la parete risulta coperta in modo disomogeneo,
- pittura troppo densa o troppo diluita: quella densa lascia i segni del rullo, quella diluita copre poco e cola,
- ripassare su zone già asciutte: lungo il confine compaiono strisce e "mappe" visibili,
- seconda mano troppo presto: il rullo strappa la prima mano ancora morbida,
- poca pittura sul rullo: voler "tirare" la pittura su una superficie grande porta a zone trasparenti.
Come controllare la tinteggiatura finita
Osserva la parete sia di giorno sia con la luce della sera. Una lampada o una torcia tenuta di traverso, vicino al muro, rivela quasi tutto.
- lo strato di pittura è continuo, non si intravedono stuccature, ritocchi o il colore precedente,
- sulla parete non ci sono macchie opache e lucide né strisce di rullo,
- angoli e spigoli sono dipinti come il resto della superficie, senza bordi grigi,
- non ci sono colature, gocce o peli del rullo attaccati,
- la linea tra parete e soffitto è dritta e pulita,
- pavimento, finestre, telai e interruttori sono senza macchie di pittura,
- la stanza è pulita e i materiali di protezione sono stati rimossi.
Domande frequenti
Solo in casi particolari, per esempio per rinfrescare una parete già bianca e in buono stato. Dopo una rasatura, in una casa nuova o su un fondo colorato una mano sola quasi sempre lascia trasparire il sotto.
Segui l'indicazione del produttore sulla confezione. Di solito si parla di alcune ore, ma in una stanza fredda e umida serve più tempo. Al tatto la superficie deve essere completamente asciutta.
Su intonaci nuovi, rasature, cartongesso e punti riparati sì. Su una vecchia tinteggiatura solida e ben aderente a volte si può evitare: decidono lo stato del fondo e quanto assorbe.
Sì. Due mani di bianco stese bene sono una tinteggiatura finita a tutti gli effetti. Se più avanti pensi a una tinta colorata, il fondo bianco aiuta il colore a coprire in modo uniforme.
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