Calcola il lavoro dal listino
Enter quantities and the price recalculates instantly. You can adjust these rates in your price list.
Tutti i prezzi indicati si intendono IVA esclusa. Il prezzo manodopera comprende solo il lavoro. Il prezzo con materiale aggiunge il materiale di consumo (colla, primer, sigillanti, minuteria di fissaggio). Rivestimenti, pavimenti, parquet, pittura e sanitari li sceglie e li acquista il cliente, non sono inclusi.
| Voce | Unità | Prezzo / unità | Quantità | Totale |
|---|---|---|---|---|
| Isolamento | ||||
| Isolamento termico a cappotto in lana minerale (incl. fissaggi) | mq | 40,66 € | - | |
| Isolamento termico a cappotto in polistirolo (a piena aderenza) | mq | 34,85 € | - | |
| Installazione sistema ETICS fino a 20 cm | mq | 18,88 € | - | |
| Isolamento spallette finestre (XPS) | ml | 4,36 € | - | |
| Isolamento soffitto/sottotetto | mq | 14,52 € | - | |
| Installazione barriera vapore | mq | 5,80 € | - | |
| Intonachino esterno graffiato 2 mm | mq | - | ||
| Applicazione rete in fibra di vetro su pareti + adesivo | mq | - | ||
| Installazione paraspigolo in PVC | ml | 1,60 € | - | |
| Installazione profilo APU con rete | ml | 1,16 € | - | |
| Gocciolatoio testa finestra | ml | 1,60 € | - | |
| Isolamento in schiuma a spruzzo (a cellula chiusa) | mq | - | ||
| Isolamento in schiuma a spruzzo (a cellula aperta fino a 25 cm) | mq | - | ||
Quando conviene la lana minerale al posto del polistirene
La lana minerale per facciate si ottiene soprattutto da basalto fuso e altre rocce. Il suo vantaggio principale è che non brucia. I pannelli per cappotto hanno di solito la classe di reazione al fuoco A1: non propagano la fiamma e non si sciolgono. Per questo negli edifici alti e dove le case sono molto vicine tra loro viene spesso richiesta, o almeno consigliata con decisione.
Il secondo vantaggio è la traspirabilità. Il vapore che arriva dall'interno attraversa la lana minerale più facilmente del polistirene. Nelle case vecchie, dove i muri trattengono ancora un po' di umidità, questo aspetto conta: la parete può asciugarsi poco alla volta verso l'esterno. Il terzo punto a favore è l'acustica. La struttura fibrosa attenua il rumore della strada, e chi abita vicino a una via trafficata se ne accorge.
Gli svantaggi sono il peso maggiore e una superficie più morbida. Proprio per questo, con la lana minerale la tassellatura è una parte obbligatoria del sistema e non un'aggiunta facoltativa.
Come si realizza il cappotto, passo dopo passo
Preparazione del supporto
Il muro deve essere pulito e asciutto. Non deve avere grasso, efflorescenze o intonaco che si stacca. Le irregolarità più grandi, di solito oltre 1 cm circa, si livellano con malta. Una superficie troppo assorbente o polverosa va trattata con un primer. In cantiere capita spesso di vedere questo passaggio fatto in fretta, eppure è da qui che dipende quanto a lungo l'isolante resterà attaccato al muro.
Profilo di partenza e zoccolatura
Alla base del cappotto si monta il profilo di partenza. Sostiene la prima fila di pannelli e protegge il bordo inferiore del sistema. La fascia vicino al terreno riceve gli schizzi della pioggia, quindi di solito si isola a parte con pannelli resistenti all'acqua. La lana minerale non dovrebbe restare a lungo a contatto con l'umidità.
Incollaggio dei pannelli
Prima si stende sul pannello una mano sottile di collante, premendola bene perché si leghi alle fibre. Solo dopo si applica lo strato principale. Le lamelle si incollano a tutta superficie. I pannelli si incollano come prescrive il sistema scelto, a tutta superficie oppure a cordolo perimetrale e punti, con la copertura minima indicata. I pannelli si posano sfalsati come i mattoni, così i giunti verticali non restano allineati. Agli angoli dell'edificio i pannelli si incastrano in modo alternato. Intorno alle finestre i giunti non devono incontrarsi proprio nell'angolo dell'apertura, perché lì in seguito si formano le crepe.
Tassellatura
Quando il collante ha fatto presa si montano i tasselli a fungo. Di solito servono da uno a tre giorni, secondo il meteo. Con la lana minerale si usano tasselli con rondella più larga, oppure con una rondella aggiuntiva, per distribuire il carico su una superficie morbida. Il numero e la posizione dei tasselli li stabilisce la documentazione del sistema, in base all'altezza dell'edificio, alla spinta del vento e al tipo di muro. Sugli angoli e sui bordi della facciata i tasselli sono sempre di più, perché lì il vento tira con più forza. La profondità di ancoraggio dipende dal tassello e dal materiale del muro: il calcestruzzo, il mattone forato e il calcestruzzo cellulare richiedono tasselli diversi.
Strato di armatura
Sull'isolante si stende la rasatura e ci si annega dentro la rete in fibra di vetro. I teli di rete si sovrappongono nelle giunzioni e devono restare dentro la malta, senza vedersi né sentirsi al tatto. Sugli spigoli e sulle spallette delle finestre si montano paraspigoli con rete. Negli angoli delle aperture si aggiungono fasce di rete in diagonale, che evitano le crepe oblique.
Fondo e intonaco di finitura
Quando la rasatura è asciutta si applicano il fondo e un intonaco a spessore sottile. Con la lana minerale si usano soprattutto intonaci ai silicati o silossanici, perché lasciano traspirare il muro. L'intonaco acrilico fa passare meno vapore, quindi su questo isolante si sceglie con più cautela. Tutti gli strati dovrebbero far parte dello stesso sistema certificato. Se si mescolano, gli strati possono non funzionare bene insieme e si perde la garanzia del sistema.
Cosa semplifica il lavoro e cosa lo complica
Il caso più semplice è una casa bassa, con facciata dritta e solida e poche finestre. Il lavoro diventa più impegnativo quando:
- il vecchio intonaco va riparato in molti punti o rimosso,
- il muro è umido e prima bisogna eliminare la causa dell'umidità,
- la facciata ha molte finestre, cornicioni, sporgenze e balconi,
- l'edificio è alto e serve un ponteggio più lungo da montare,
- scegli un isolante più spesso, che pesa di più e richiede tasselli più lunghi,
- bisogna spostare pluviali, lampade, parabole o unità esterne del climatizzatore,
- i serramenti sono montati in modo che le spallette si possano isolare solo con uno strato sottile.
Quando confronti i preventivi, controlla che contengano le stesse voci: spessore e tipo di isolante, tipo di intonaco, tassellatura, ponteggio e preparazione del supporto. Spesso un preventivo costa meno solo perché manca qualcosa.
Errori tipici da evitare
- Supporto trascurato. Su un muro polveroso o unto il collante non tiene, e il problema si vede solo dopo anni.
- Poco collante. Dietro i pannelli restano vuoti d'aria, e il sistema perde solidità e resa termica. Da fuori non si nota, per questo conviene controllare mentre si lavora.
- Tasselli risparmiati. Meno tasselli di quelli previsti dal sistema, o tasselli troppo corti, possono danneggiare la facciata quando il vento è forte.
- Profili mancanti. Senza paraspigoli, profili per i giunti di dilatazione e profili di raccordo ai serramenti, spallette e angoli si crepano e l'acqua entra.
- Meteo sbagliato. Collanti, rasanti e intonaci si applicano di solito tra circa +5 °C e +25 / +30 °C. Non vanno applicati sotto il sole diretto, con la pioggia o con il vento forte. Le condizioni esatte le indica il produttore.
- Marchi mescolati. Strati di sistemi diversi possono non essere compatibili, e la garanzia decade.
Cosa preparare prima di iniziare
Lo spessore dell'isolante non va scelto per abitudine, ma con un calcolo. Un progettista o un termotecnico lo definisce in base ai requisiti energetici, alla zona climatica e allo stato della casa. Nello stesso calcolo verifica il rischio di condensa nel muro, secondo le norme UNI di riferimento. Se stai ristrutturando, conviene pensare anche ai serramenti: dopo il cappotto devono avere spallette fatte bene.
In condominio, i lavori sulla facciata riguardano tutti i proprietari e si organizzano tramite l'amministratore di condominio. Se pensi di usare un bonus edilizio, verifica le condizioni aggiornate prima di firmare il contratto. Alcune agevolazioni richiedono documenti e passaggi da fare prima dell'inizio dei lavori.
Chiedi all'impresa la documentazione tecnica del sistema con la valutazione tecnica europea (ETA), lo schema di tassellatura e una garanzia scritta sia sul lavoro sia sul sistema.
Come controllare la facciata finita
- l'intonaco ha struttura e colore uniformi, senza macchie né riprese visibili,
- sulla superficie non si vedono i contorni dei pannelli, le rondelle dei tasselli o la rete,
- battendo leggermente, la facciata non suona vuota in nessun punto,
- gli spigoli sono dritti e le spallette pulite e senza crepe,
- i raccordi con finestre, davanzali e tetto sono sigillati con nastri o profili,
- i davanzali sporgono e hanno il gocciolatoio, così l'acqua non cola sulla facciata,
- la zoccolatura è staccata dal terreno e protetta dagli schizzi d'acqua,
- nel verbale di consegna sono indicati il sistema, lo spessore dell'isolante e il tipo di tasselli,
- hai ricevuto la garanzia e le foto della tassellatura fatte prima della rasatura.
Domande frequenti
Perché pesa più del polistirene e ha una superficie più morbida. Il collante tiene il pannello, ma i tasselli lo fissano contro la spinta del vento e contro il suo stesso peso, soprattutto sugli angoli e negli edifici alti. Senza tassellatura il sistema non rispetta le indicazioni del produttore.
Non sempre, dipende dalla casa. Negli edifici alti, con muri umidi, dove le case sono molto vicine o dove il rumore dà fastidio, la lana minerale è più adatta. Per una casa bassa senza esigenze particolari può bastare anche il polistirene. Conviene decidere insieme al progettista.
Dipende molto dalla zona climatica e da com'è fatto il muro. In pratica si vedono spesso spessori tra circa 10 e 16 cm, di più nelle zone fredde o nelle case a basso consumo. Lo spessore giusto però lo stabilisce il calcolo, non una stima a occhio.
Soprattutto in primavera e in autunno, quando le temperature sono miti e stabili. Con il caldo estivo e con il gelo i materiali non fanno presa bene. Se si lavora in condizioni meno favorevoli, l'impresa deve ombreggiare la facciata con teli e rispettare tempi di attesa più lunghi.
Se è posato bene e ha una manutenzione normale, dura decenni. A ridurne la vita sono soprattutto le crepe, le infiltrazioni vicino ai davanzali e un intonaco trascurato. Per questo conviene ispezionare la facciata ogni tanto e riparare subito i piccoli danni.
Lavori correlati
Calcola l'intero progetto, non un solo lavoro
Nel listino prezzi dei lavori edili scegli le voci di tutti i mestieri e NUMIQ ne ricava un preventivo pronto per il cliente.