Price list 2026 · Europe

Cappotto termico in polistirene (incollaggio a tutta superficie)

Il cappotto termico in polistirene è un sistema di isolamento a contatto, spesso indicato con la sigla ETICS. Sulla parete esterna si incollano lastre di polistirene espanso (EPS), si fissano con tasselli, si ricoprono con uno strato di rasatura armata con rete e infine con l'intonaco di finitura. Con l'incollaggio a tutta superficie il c

Aggiornato 09/2026·6 min read·13 price list items
Prezzo del lavoro standard
34,85 €/ mq
Fascia indicativa
27,80 € - 45,40 €
Prezzo solo per questa specifica lavorazione, senza materiale e senza lavori preparatori. Non è il prezzo dell'intero lavoro.
Calcola la mia ristrutturazione
Prezzi aggiornati

Calcola il lavoro dal listino

Enter quantities and the price recalculates instantly. You can adjust these rates in your price list.

Isolamento termico13 voci

Tutti i prezzi indicati si intendono IVA esclusa. Il prezzo manodopera comprende solo il lavoro. Il prezzo con materiale aggiunge il materiale di consumo (colla, primer, sigillanti, minuteria di fissaggio). Rivestimenti, pavimenti, parquet, pittura e sanitari li sceglie e li acquista il cliente, non sono inclusi.

VoceUnitàPrezzo / unitàQuantitàTotale
Isolamento
Isolamento termico a cappotto in polistirolo (a piena aderenza)mq34,85 €-
Isolamento termico a cappotto in lana minerale (incl. fissaggi)mq40,66 €-
Installazione sistema ETICS fino a 20 cmmq18,88 €-
Isolamento spallette finestre (XPS)ml4,36 €-
Isolamento soffitto/sottotettomq14,52 €-
Installazione barriera vaporemq5,80 €-
Intonachino esterno graffiato 2 mmmq-
Applicazione rete in fibra di vetro su pareti + adesivomq-
Installazione paraspigolo in PVCml1,60 €-
Installazione profilo APU con reteml1,16 €-
Gocciolatoio testa finestraml1,60 €-
Isolamento in schiuma a spruzzo (a cellula chiusa)mq-
Isolamento in schiuma a spruzzo (a cellula aperta fino a 25 cm)mq-
Totale manodopera
- inserire quantità
Crea preventivo dal listino →

Come si posa il cappotto, passo dopo passo

Il cappotto è una sequenza di lavorazioni che dipendono l'una dall'altra. Ognuna richiede il tempo giusto e un meteo adatto per asciugare. Se una fase viene affrettata, spesso il difetto si vede solo dopo il primo inverno.

Preparazione del supporto

La parete deve essere solida, asciutta e pulita. Vanno tolti polvere, grasso, muschi, alghe e tutto l'intonaco che si sbriciola o che suona vuoto quando lo batti. Crepe e parti sgretolate si riparano e si lasciano asciugare. Un supporto molto assorbente, come il calcestruzzo cellulare o un vecchio intonaco a calce, si tratta con un primer, così il collante non asciuga troppo in fretta. Per l'incollaggio a tutta superficie conta anche la planarità: lo strato di collante steso con la spatola dentata è sottile e non compensa dislivelli importanti. Una parete storta va prima regolarizzata, altrimenti si sceglie l'incollaggio con cordolo perimetrale e punti.

Profilo di partenza e incollaggio delle lastre

Lungo il bordo inferiore si monta il profilo di partenza. La prima fila di lastre ci si appoggia e il profilo protegge il bordo basso dell'isolante. Il collante si prepara secondo le istruzioni del produttore, si stende con la spatola dentata sulla lastra e la lastra si preme subito contro il muro. Sui fianchi delle lastre il collante non va messo. Le lastre si posano sfalsate come i mattoni, in modo che i giunti verticali di file vicine non siano allineati. Sugli angoli dell'edificio le lastre si incastrano alternandosi. Intorno alle finestre si tagliano a forma di L, così il giunto non parte esattamente dallo spigolo dell'apertura.

Tassellatura, rasatura armata e finitura

Quando il collante ha fatto presa, di solito dopo uno a tre giorni a seconda del meteo, l'isolante si fissa con tasselli per cappotto. Numero e posizione li stabilisce il progetto o lo schema di tassellatura del produttore: contano l'altezza dell'edificio, il tipo di muratura e l'esposizione al vento, e lungo i bordi e gli angoli i tasselli sono di più. Poi la superficie delle lastre si carteggia per renderla piana. Nella rasatura ancora fresca si annega la rete in fibra di vetro, che deve sparire del tutto nel rasante, con i teli sovrapposti di circa 10 cm. Agli angoli delle finestre si aggiungono fazzoletti di rete in diagonale, sugli spigoli paraspigoli con rete. Una volta asciutto, si dà il fondo e si stende l'intonachino a spessore sottile nella grana e nel colore scelti.

Materiali e varianti: cosa scegliere

  • EPS bianco per facciate: il materiale più comune, collaudato sulla maggior parte delle case.
  • EPS grigio (con grafite): isola meglio a parità di spessore, quindi basta una lastra più sottile. Al sole però si scalda di più, per questo durante la posa il ponteggio va schermato con una rete ombreggiante.
  • XPS o EPS specifico per zoccolatura: si usa sullo zoccolo e sotto il livello del terreno, dove ci sono più acqua e urti.
  • Lana minerale: un'alternativa dove serve una maggiore sicurezza antincendio o dove si vuole una stratigrafia più traspirante. Sugli edifici più alti si inseriscono spesso almeno fasce tagliafuoco in lana minerale.

Lo spessore dell'isolante non si sceglie a occhio. In Italia dipende molto dalla zona climatica: una casa in montagna ha esigenze diverse da una sulla costa del sud. Il calcolo lo fa un tecnico, di solito un termotecnico, partendo dalla parete reale e dai requisiti energetici in vigore. Tra una lastra più sottile e una più spessa la differenza di materiale di solito è contenuta, la manodopera cambia poco e dopo non si può più aggiungere.

Collante, tasselli, rete, fondo e intonachino conviene prenderli come un unico sistema dello stesso produttore. I componenti sono testati insieme, e mescolando marche diverse in caso di problemi rischi di restare senza garanzia.

Cosa rende il lavoro più semplice o più complicato

Pesa soprattutto quanto è articolata la facciata. Una grande parete liscia procede veloce. Ogni finestra, angolo, bovindo, balcone o cornicione vuol dire tagli, profili e più tempo. Una casa datata con intonaco che si stacca o muri fuori piombo va risanata e regolarizzata prima ancora di incollare la prima lastra. Allungano i tempi anche:

  • il ponteggio su una facciata alta o difficile da raggiungere,
  • lo smontaggio e rimontaggio di davanzali, grondaie, lampade, parabola o unità esterna del climatizzatore,
  • tubazioni del gas o il vano contatori sulla facciata,
  • un isolante più spesso, che richiede davanzali esterni nuovi e più profondi.

Sulle tubazioni del gas può intervenire solo un tecnico abilitato, e per la parte prima del contatore serve il distributore. Se durante i lavori senti odore di gas, allontanati e chiama il numero di pronto intervento del distributore oppure il 112.

In condominio il cappotto si decide in assemblea e l'amministratore di condominio coordina i lavori con l'impresa. Se vuoi accedere ai bonus edilizi, informati sulle condizioni in vigore prima di firmare con l'impresa: di solito servono documenti preparati in anticipo e lavori eseguiti da professionisti, e su un cappotto già fatto è difficile recuperare qualcosa.

Gli errori più comuni nella posa del cappotto

  • Incollare su un supporto polveroso o che si sfarina. Il collante si attacca alla polvere, non al muro, e col tempo le lastre si staccano.
  • Incollaggio a tutta superficie su una parete storta. La lastra tocca solo i punti sporgenti e dietro restano vuoti. L'aria ci circola, l'isolamento rende meno e con vento forte la lastra rischia di staccarsi.
  • Lastre non sfalsate e giunti riempiti con ritagli. Sull'intonaco compaiono poi crepe che ricalcano i giunti. I giunti stretti si riempiono solo con schiuma a bassa espansione adatta allo scopo, quelli più larghi con strisce di polistirene.
  • Lavorare con il meteo sbagliato. Sotto i +5 °C il collante non fa presa correttamente. Al sole diretto e con il caldo asciuga prima che la lastra venga premuta. Il limite massimo lo indica il produttore, in genere intorno ai +25/+30 °C. Anche pioggia e vento forte fanno danni.
  • Pochi tasselli o messi nel posto sbagliato. Il problema si scopre dopo un temporale, soprattutto nei punti più esposti.
  • Profili e rinforzi intorno alle finestre dimenticati. Senza fazzoletti di rete e profili di raccordo l'intonaco si crepa proprio agli angoli delle finestre.
  • Polistirene lasciato a lungo senza rasatura. Il sole rovina la superficie delle lastre e il rasante poi aderisce peggio.

Come controllare il cappotto finito

Al momento della consegna gira intorno alla casa con la luce del giorno, meglio ancora con il sole radente, che mette in evidenza ogni irregolarità. Controlla in particolare che:

  • l'intonaco sia piano, senza ondulazioni, bolle o sagome visibili di lastre e tasselli,
  • non ci siano crepe, soprattutto agli angoli di finestre e porte,
  • gli spigoli della casa e le spallette siano dritti e abbiano i paraspigoli,
  • il raccordo con i serramenti sia fatto con nastro o profilo apposito, non con una semplice fuga stuccata,
  • lo zoccolo sia in un materiale resistente all'acqua e il profilo di partenza sia dritto,
  • i davanzali sporgano abbastanza, abbiano il gocciolatoio e l'acqua cada lontano dalla facciata,
  • il colore sia uniforme, senza macchie né riprese visibili,
  • l'impresa ti consegni per iscritto il sistema usato, lo spessore dell'isolante, le condizioni di garanzia ed eventuali documenti utili per i bonus edilizi.

Domande frequenti

Su una parete piana l'incollaggio a tutta superficie garantisce un ottimo contatto tra lastra e muro e lascia meno spazi in cui l'aria può circolare. Su una muratura irregolare è più adatto il cordolo perimetrale con punti, che assorbe i dislivelli. La scelta dipende dallo stato della parete e dalle indicazioni del produttore del sistema.

Lavori correlati

Calcola l'intero progetto, non un solo lavoro

Nel listino prezzi dei lavori edili scegli le voci di tutti i mestieri e NUMIQ ne ricava un preventivo pronto per il cliente.