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Rasatura armata delle pareti con rete in fibra di vetro e collante

Rivestire le pareti con rete in fibra di vetro e collante significa realizzare la cosiddetta rasatura armata: uno strato sottile di rasante rinforzato da una rete, che si trova tra i pannelli isolanti e l'intonaco di finitura. Si esegue su ogni cappotto termico e, a volte, anche su vecchi intonaci pieni di crepe prima di una nuova finitur

Aggiornato 09/2026·5 min read·13 price list items
Prezzo del lavoro standard
13,07 €/ mq
Fascia indicativa
5,80 € - 40,66 €
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Isolamento termico13 voci

Tutti i prezzi indicati si intendono IVA esclusa. Il prezzo manodopera comprende solo il lavoro. Il prezzo con materiale aggiunge il materiale di consumo (colla, primer, sigillanti, minuteria di fissaggio). Rivestimenti, pavimenti, parquet, pittura e sanitari li sceglie e li acquista il cliente, non sono inclusi.

VoceUnitàPrezzo / unitàQuantitàTotale
Isolamento
Applicazione rete in fibra di vetro su pareti + adesivomq-
Isolamento termico a cappotto in polistirolo (a piena aderenza)mq34,85 €-
Isolamento termico a cappotto in lana minerale (incl. fissaggi)mq40,66 €-
Installazione sistema ETICS fino a 20 cmmq18,88 €-
Isolamento spallette finestre (XPS)ml4,36 €-
Isolamento soffitto/sottotettomq14,52 €-
Installazione barriera vaporemq5,80 €-
Intonachino esterno graffiato 2 mmmq-
Installazione paraspigolo in PVCml1,60 €-
Installazione profilo APU con reteml1,16 €-
Gocciolatoio testa finestraml1,60 €-
Isolamento in schiuma a spruzzo (a cellula chiusa)mq-
Isolamento in schiuma a spruzzo (a cellula aperta fino a 25 cm)mq-
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Come si esegue la rasatura armata, passo dopo passo

Il lavoro si fa in due passaggi. La prima mano di collante serve ad annegare la rete, la seconda a coprirla e a livellare la superficie. Lo spessore complessivo, a seconda del sistema, è di solito intorno ai 3-5 mm.

  1. Controllare il supporto: i pannelli isolanti devono essere ben fissati e non devono flettere se premuti. I pannelli che si muovono vanno incollati di nuovo o fissati con tasselli aggiuntivi, mentre i gradini tra un pannello e l'altro si eliminano con la carta abrasiva.
  2. Posare i profili: paraspigoli con rete sugli angoli, profili di raccordo per finestre e porte e profilo di partenza alla base. Creano spigoli dritti e proteggono i punti più sollecitati.
  3. Applicare i rinforzi diagonali: agli angoli di finestre e porte si incollano strisce di rete a 45°, di circa 30 × 20 cm. Assorbono le tensioni che altrimenti provocano crepe oblique proprio dagli angoli delle aperture.
  4. Stendere la prima mano di collante: con la spatola dentata, dall'alto verso il basso, lavorando su superfici ridotte, così il collante non asciuga prima di inserire la rete.
  5. Annegare la rete: si posano teli verticali con una sovrapposizione di almeno 10 cm e si premono con la spatola dal centro verso i bordi, senza pieghe né bolle. La rete deve essere completamente coperta e stare più vicina alla superficie esterna, non appoggiata direttamente sull'isolante.
  6. Lasciar asciugare e stendere la seconda mano: con la spatola liscia, in strato sottile, con passate lunghe e leggermente sovrapposte. Con circa 20 °C tra una mano e l'altra si aspetta di solito un giorno, con freddo e umidità di più. Alcuni sistemi ammettono anche la lavorazione fresco su fresco: decide la scheda tecnica del produttore.

Prima dell'intonaco di finitura la rasatura armata deve essere completamente asciutta, di solito qualche giorno a seconda del meteo e delle indicazioni del produttore. Poi si stende il fondo, cioè il primer sotto l'intonaco.

Rete e collante: cosa scegliere e perché

La rete per facciata deve essere resistente agli alcali. Il collante cementizio è alcalino e una normale rete da interni al suo interno si degrada poco a poco. Da fuori non si vede niente, ma dopo qualche anno nello strato manca il rinforzo. Sulle superfici normali si usa di solito una rete con grammatura di circa 145-160 g/m². Sullo zoccolo e nei punti esposti agli urti si aggiunge una rete rinforzata, detta anche rete corazzata.

I collanti si distinguono soprattutto per la composizione:

  • rasanti cementizi modificati con polimeri: sono i più diffusi, con buona adesione ed elasticità;
  • collanti cementizi: resistenti ma meno elastici, adatti piuttosto a supporti minerali;
  • rasanti in pasta (a dispersione): si stendono facilmente e non vanno impastati con acqua, si usano soprattutto in alcuni sistemi e su superfici più piccole.

La regola chiave è questa: rete, collante, profili e intonaco dovrebbero far parte di un unico sistema a cappotto certificato (ETICS). Il sistema viene testato come insieme. Se si mescolano prodotti di produttori diversi, nessuno risponde del risultato complessivo e la garanzia decade.

Cosa rende il lavoro più semplice e cosa lo complica

Una parete ampia, dritta, senza aperture e facile da raggiungere si lavora rapidamente. Il lavoro invece richiede più tempo, e quindi costa di più, quando ci sono:

  • tante finestre, porte e spigoli, perché ognuno richiede profili e rinforzi;
  • una facciata articolata, con bovindi, nicchie o cornici;
  • un supporto irregolare o poco stabile, da sistemare prima;
  • altezza e accesso difficili, cioè ponteggio da montare e spostare, poco spazio verso il vicino;
  • meteo sfavorevole, che obbliga a interrompere i lavori o a coprire la facciata con teli;
  • una superficie piccola, dove preparazione e pulizia pesano molto rispetto al lavoro vero e proprio.

Errori che si vedono solo dopo l'inverno

All'inizio una facciata finita sembra quasi sempre in ordine. I problemi compaiono in genere dopo le prime gelate e le prime piogge. Gli errori tipici sono questi:

  • poco collante sotto la rete: in alcuni punti la rete non aderisce e si formano rigonfiamenti;
  • sovrapposizioni troppo piccole o assenti: nella giunta manca il rinforzo e la crepa si apre proprio lì;
  • mancano i rinforzi diagonali agli angoli delle finestre, con crepe oblique;
  • rete schiacciata fino all'isolante oppure, al contrario, visibile in superficie;
  • collante diluito con acqua in più, che riduce resistenza e adesione;
  • seconda mano sulla prima ancora umida: l'umidità rimane intrappolata e forma bolle;
  • lavoro sotto il sole diretto, con la pioggia o sotto i +5 °C, quando il collante non indurisce correttamente.

Perché il meteo conta così tanto? Su una parete rovente l'acqua del collante evapora prima che il materiale faccia presa, e lo strato resta debole. Al freddo invece la presa quasi si ferma e il gelo notturno può danneggiarlo. Per questo si lavora di solito con temperature tra circa +5 e +25 °C, possibilmente all'ombra e senza vento forte. Lo strato fresco va protetto con teli sul ponteggio.

Come controllare il lavoro finito

Conviene controllare prima che venga steso l'intonaco di finitura, perché dopo i difetti si correggono con molta più fatica. Al momento della consegna fai attenzione a questi punti:

  • la rete non si vede e non si sente al tatto sotto la superficie;
  • la superficie è piana: una staggia lunga almeno 2 m non mostra scostamenti maggiori di quelli ammessi dal produttore per l'intonaco scelto;
  • non ci sono bolle, rigonfiamenti, rete ondulata o segni di spatola;
  • agli angoli di tutte le finestre e porte ci sono i rinforzi diagonali, meglio se documentati con foto durante i lavori;
  • gli spigoli sono dritti e netti, con i paraspigoli posati;
  • i profili di raccordo dei serramenti sono integri, non danneggiati e ben collegati al telaio;
  • lo zoccolo è rinforzato con rete rinforzata;
  • lo strato è asciutto, solido e senza crepe;
  • l'impresa sa dire quale sistema a cappotto ha usato e consegna le schede tecniche dei materiali, utili anche come documentazione se si accede ai bonus edilizi.

Domande frequenti

Praticamente tutti i produttori di sistemi consigliano due mani, o comunque una lavorazione in cui la rete risulti ben coperta e la superficie livellata. Con una sola mano la rete resta spesso troppo in superficie o coperta in modo irregolare, e la facciata è più soggetta a microfessure, soprattutto vicino alle giunte e alle aperture.

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