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Chiusura delle tracce dopo l'impianto elettrico

Quando l'elettricista posa nuovi cavi, nel muro restano tracce scavate a scalpello o con la fresa, fori per le scatole portafrutto e intonaco rovinato intorno ai punti luce. Chiudere le tracce significa riempire questi punti, portarli a filo con la parete e prepararli per la pittura, la rasatura o il rivestimento. Serve in ogni ristruttur

Aggiornato 09/2026·5 min read·24 price list items
Prezzo del lavoro standard
8,13 €/ ml
Fascia indicativa
6,50 € - 10,60 €
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Impianto elettrico24 voci

Tutti i prezzi indicati si intendono IVA esclusa. Il prezzo manodopera comprende solo il lavoro. Il prezzo con materiale aggiunge il materiale di consumo (colla, primer, sigillanti, minuteria di fissaggio). Rivestimenti, pavimenti, parquet, pittura e sanitari li sceglie e li acquista il cliente, non sono inclusi.

VoceUnitàPrezzo / unitàQuantitàTotale
Lavori elettrici
Ripristino pareti dopo impianto elettricoml8,13 €-
Posa cavi dati di rete (FTP)pz-
Circuito presa 230V - grezzopz18,08 €-
Circuito interruttore - grezzopz18,08 €-
Punto luce - grezzopz21,10 €-
Presa / interruttore 230V - finiturapz7,53 €-
Passaggio cavo alimentazione (fino a 3x2.5)ml2,26 €-
Passaggio cavo di segnale (FTP, coassiale)ml1,80 €-
Traccia per cavi - laterizio / calcestruzzo cellulareml8,74 €-
Traccia per cavi - calcestruzzo / pannelloml12,05 €-
Installazione e collegamento quadro elettricopz225,95 €-
Collegamento interruttore automatico 1-fasepz12,05 €-
Impianto elettrico
Collegare interruttore differenziale (salvavita)pz18,08 €-
Installare e collegare campanellopz37,66 €-
Collegare e installare termostato ambientepz30,13 €-
Installare striscia LED con profilo in alluminioml18,08 €-
Installazione faretto da incasso in controsoffitto di cartongessopz27,10 €-
Installazione lampadario a sospensionepz-
Installazione appliquepz21,10 €-
Installare e collegare aspiratore (bagno/WC)pz-
Predisposizione impianto presa TV / datipz18,08 €-
Installazione finale presa TV / datipz12,05 €-
Collegamento professionale piano cottura 400Vpz-
Installare collegamento elettrico esterno appartamentopz-
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Tracce dell'elettricista e tracce dell'idraulico: cosa cambia

A prima vista sembrano uguali, ma cambiano le dimensioni delle tracce e l'ambiente. Da qui dipendono il materiale, il procedimento e l'impegno richiesto.

  • Dopo l'impianto elettrico le tracce di solito sono strette e poco profonde, perché un cavo o una guaina corrugata occupa poco spazio. A queste si aggiungono i fori per le scatole di prese, interruttori e punti luce. Si tratta quasi sempre di stanze asciutte, quindi basta un riempitivo a base gesso o un rasante fibrato.
  • Dopo l'impianto idraulico le tracce sono più larghe e profonde, soprattutto per gli scarichi e per i tubi isolati. Intorno agli attacchi si demolisce spesso un pezzo di parete più grande. Si lavora in bagno o in cucina, dove c'è umidità, e quindi si sceglie una malta a base calce e cemento o un altro prodotto adatto agli ambienti umidi.

Con l'acqua c'è un'altra regola importante: i tubi si coprono solo dopo la prova di tenuta fatta dall'idraulico. Se si chiude un raccordo che perde, l'unica soluzione è riaprire il muro. Allo stesso modo, i tubi dell'acqua calda non vanno annegati nella malta senza guaina isolante: con il calore si dilatano e possono crepare l'intonaco sopra.

Come si chiudono le tracce, passo dopo passo

Il procedimento di base è lo stesso in tutti i casi, cambiano soprattutto lo spessore degli strati e il materiale.

  1. Controllo degli impianti. I cavi devono essere fissati bene, per esempio con qualche punto di gesso, e le guaine bloccate nella traccia. Conviene fotografare i percorsi con un metro appoggiato al muro: tornerà utile quando dovrai forare. A lavoro finito, l'elettricista rilascia la dichiarazione di conformità prevista dal DM 37/08.
  2. Pulizia. Si toglie la polvere dalla traccia con scopino o aspirapolvere e si eliminano i pezzi di intonaco che si staccano. Il fondo deve essere solido, asciutto e senza grasso.
  3. Primer o bagnatura. Un fondo consolidante rinforza il supporto ed evita che il muro assorba troppo in fretta l'acqua del riempitivo. Calcestruzzo cellulare e cemento sono più sensibili del mattone.
  4. Riempimento a strati. Una traccia profonda non si riempie in un colpo solo. Il primo strato va premuto bene, si lascia tirare e solo dopo si passa al successivo. Uno strato troppo spesso cala e si crepa.
  5. Armatura. Sulle tracce più larghe, indicativamente oltre un centimetro, e dove si incontrano materiali diversi, si annega nel riempitivo una rete in fibra di vetro o un nastro di rinforzo. Distribuisce le tensioni ed evita le cavillature.
  6. Livellamento e carteggiatura. L'ultimo strato si lascia leggermente in rilievo. Quando è asciutto si carteggia con carta fine e si controlla con la staggia.

Materiali e quando sceglierli

  • Stucchi e malte a base gesso asciugano in fretta, si lisciano facilmente e si carteggiano bene. Sono adatti alle stanze asciutte, tipicamente dopo l'impianto elettrico.
  • Rasanti fibrati e intonaci gesso-fibra sono più elastici e resistenti. Vanno bene su supporti difficili e dove c'è il rischio di crepe.
  • Malte a base calce e cemento o cementizie sopportano l'umidità e gli spessori maggiori, ma asciugano più lentamente. Sono la scelta giusta per bagni, cucine, cantine e ovunque andrà posato un rivestimento.
  • Intonaci a calce o in terra si usano nelle case d'epoca con intonaco originale dello stesso tipo, o quando si vuole una parete traspirante. Il riempitivo deve essere simile all'intonaco esistente, altrimenti al bordo compare più facilmente una crepa.

Sul cartongesso non si intonaca. I fori si sistemano con stucco a base gesso, eventualmente con nastro, come fa abitualmente il cartongessista.

Cosa rende il lavoro più semplice e cosa lo complica

L'impegno, e quindi il costo finale, dipendono da diversi fattori:

  • lunghezza e profondità delle tracce e numero di scatole e punti luce,
  • supporto: una casa nuova con intonaco regolare è più semplice di un edificio vecchio con intonaco friabile e muratura mista,
  • necessità di rete e di più strati,
  • accessibilità: dietro i mobili, in spazi stretti o vicino al soffitto si lavora più lentamente,
  • finitura richiesta: sotto le piastrelle basta un fondo dritto e solido, sotto una pittura liscia serve una carteggiatura perfetta.

Se le tracce coprono gran parte della parete, oppure l'intonaco esistente è crepato e suona vuoto quando lo batti, chiudere le tracce non basta. In quel caso conviene valutare una rasatura completa con rete o il rifacimento dell'intonaco.

Guida fai da te: chiudere una traccia dopo i cavi

Le tracce piccole lasciate dall'elettricista puoi chiuderle anche da solo, se i cavi sono già posati e l'elettricista li ha controllati. Non toccare mai l'impianto in sé. Per le tracce dell'idraulico aspetta che sia confermata la tenuta dei tubi.

  1. Verificare che i cavi siano ben fissati e non sporgano dal filo della parete.
  2. Coprire le scatole portafrutto, perché non entri malta.
  3. Aspirare la traccia e togliere i pezzi di intonaco che si staccano.
  4. Stendere il primer nella traccia e lasciarlo asciugare come indicato sulla confezione.
  5. Preparare una piccola quantità di impasto, quella che si riesce a usare in tempo.
  6. Premere bene il primo strato in fondo alla traccia con la spatola.
  7. Sulle tracce più larghe, annegare la rete nello strato successivo, facendola sbordare sulla parete.
  8. Tirare l'ultimo strato leggermente in rilievo.
  9. Lasciare asciugare completamente, rispettando i tempi del produttore e non il tatto.
  10. Carteggiare fino a una superficie liscia e controllare con la staggia controluce.

Errori tipici e come evitarli

  • Una sola passata di gesso. In una traccia profonda il gesso si ritira e si crepa.
  • Niente primer. Il riempitivo perde acqua troppo in fretta, resta debole e si stacca.
  • Asciugatura forzata. Riscaldamento al massimo o correnti d'aria provocano crepe. Secondo la maggior parte dei produttori la temperatura dovrebbe essere almeno intorno ai 5 °C, meglio quella di casa.
  • Pitturare sul bagnato. Sulla parete compaiono aloni e macchie.
  • Carteggiatura insufficiente. Dopo la pittura, con la luce radente, si vede ogni passaggio.
  • Coprire tubi non collaudati negli impianti idraulici, senza prova di tenuta.

Come controllare il lavoro finito

Prima che arrivi l'imbianchino o il piastrellista, controlla tu stesso la parete:

  • i punti riparati sono a filo con la parete e la staggia non balla,
  • con la luce radente di una torcia non si vedono onde né gradini,
  • non ci sono cavillature né punti che suonano vuoti,
  • i bordi delle scatole sono puliti e le scatole non sono piene di malta,
  • il materiale è del tutto asciutto, senza zone più scure di umidità,
  • hai le foto dei percorsi dei cavi e la dichiarazione di conformità dell'impianto.

Domande frequenti

Di solito l'elettricista fissa i cavi e al massimo fa una prima chiusura grezza. La finitura pronta per la pittura la fa il muratore o un'impresa di finiture. Chiarisci prima chi se ne occupa, così non resta un lavoro a metà.

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