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Smontaggio dell'orditura in legno del tetto

Smontare l'orditura in legno del tetto significa smontare in modo controllato tutta la struttura portante della copertura: travetti, arcarecci, trave di colmo, monaci, saette, catene e dormienti. Serve quando la vecchia struttura non regge più il tetto in sicurezza, quando il legno è rovinato dall'umidità o dagli insetti, oppure quando si

Aggiornato 09/2026·5 min read·4 price list items
Prezzo del lavoro standard
2,13 €/ ml
Fascia indicativa
1,70 € - 2,80 €
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Tetti in legno4 voci

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VoceUnitàPrezzo / unitàQuantitàTotale
Smontaggio
Smontaggio strutture tetto intelaiateml2,13 €-
Smontaggio capriata vecchiamq-
Smontaggio tavolato di coperturamq1,70 €-
Smontaggio listelli tetto a faldemq2,84 €-
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Quando ha senso smontare il tetto

Il motivo più comune sono le infiltrazioni d'acqua che durano da anni. L'acqua rovina lentamente le teste dei travetti, i dormienti e i giunti. Il legno si ammorbidisce, si crepa e perde resistenza, anche se da fuori il tetto sembra ancora in ordine. Spesso il vero stato della struttura si vede solo dopo aver tolto coppi o tegole.

Conviene salire in sottotetto e guardare con attenzione. Questi sono i segnali d'allarme:

  • macchie scure e odore di muffa;
  • polverina fine sotto le travi, tipica dei tarli e di altri insetti del legno;
  • teste dei travetti morbide, dove un cacciavite entra senza fatica;
  • falde che si abbassano o travi con crepe evidenti;
  • vecchi interventi fatti male, per esempio travi tagliate senza nessun rinforzo.

Non sempre bisogna togliere tutto. Se gli elementi danneggiati sono pochi, il carpentiere o l'ingegnere strutturista può proporre uno smontaggio parziale e la sostituzione solo delle travi rovinate. Se però funghi o insetti hanno attaccato gran parte del legno, di solito conviene rifare l'intera orditura, così il problema non passa al tetto nuovo.

Come si svolge lo smontaggio passo dopo passo

Tutto parte da un sopralluogo. Un carpentiere esperto valuta lo stato del legno, il tipo di copertura, la pendenza e l'altezza del tetto, le condizioni del comignolo e dei muri di timpano e l'accesso alla casa. Solo dopo si decide come procedere.

  1. Sopralluogo e scelta tra smontaggio completo o parziale.
  2. Montaggio del ponteggio, protezione anticaduta degli operai e delimitazione dell'area pericolosa intorno alla casa.
  3. Scollegamento degli impianti elettrici del sottotetto da parte di un elettricista e verifica che non passino altre linee nel solaio.
  4. Rimozione di coppi o tegole, listelli, controlistelli, lattonerie e grondaie.
  5. Puntellatura provvisoria delle parti più a rischio.
  6. Smontaggio graduale degli elementi, da quelli meno caricati fino a quelli portanti principali, a piccoli tratti.
  7. Calata controllata delle travi a terra, senza mai lanciarle dal tetto.
  8. Separazione dei materiali, trasporto via e pulizia del solaio e delle murature.
  9. Copertura provvisoria contro la pioggia, se il tetto nuovo non si monta subito.

Perché l'ordine è così importante? Gli elementi dell'orditura si sostengono e si tengono fermi a vicenda. Se si taglia troppo presto un arcareccio o un monaco, una parte del tetto può spostarsi e caricare il timpano o il solaio in punti che non sono fatti per reggere quel peso.

Cosa rende il lavoro più semplice e cosa lo complica

Due case con la stessa superficie di tetto possono richiedere lavori molto diversi. Il caso più semplice è una casa a un piano con tetto a due falde, facile da raggiungere dalla strada e con spazio per il cassone proprio accanto.

Il lavoro diventa invece più impegnativo con:

  • case alte e falde molto pendenti;
  • tetti articolati, con abbaini, compluvi e comignoli;
  • legno molto rovinato, che va puntellato di più;
  • coperture pesanti o fragili, che si rompono durante la rimozione;
  • centri storici e vicoli stretti, dove il materiale va portato a mano attraverso il cortile o l'interno della casa;
  • materiali pericolosi da rimuovere a parte.

Quando confronti i preventivi, guarda quindi cosa comprendono, non solo la cifra finale. Controlla se ci sono anche la rimozione della copertura, il ponteggio, il cassone, il trasporto, la pulizia e la copertura provvisoria del tetto.

Sicurezza e amianto

Si lavora in quota, su legno vecchio e spesso indebolito. Per il tetto di una casa non è un lavoro da fare in autonomia. L'impresa deve garantire protezioni anticaduta, accessi solidi, caschi e imbracature, e tenere tutti lontani dalle zone dove può cadere materiale. Nelle case a schiera e in condominio vanno protetti anche cortili, finestre e auto dei vicini. In condominio è utile organizzare tempi e accessi con l'amministratore di condominio, soprattutto per l'uso degli spazi comuni.

Sui tetti più vecchi si trovano spesso lastre ondulate o tegole in fibrocemento, il cosiddetto eternit, che possono contenere amianto. Queste lastre le può rimuovere solo una ditta specializzata e abilitata, con le procedure previste. Non vanno mai rotte né tagliate da soli.

Rifiuti e separazione dei materiali

Anche da un tetto normale esce una quantità sorprendente di materiale. Conviene separarlo già in cantiere:

  • legno, cioè travetti, arcarecci, listelli e catene;
  • coppi e tegole, divisi per tipo;
  • metalli, come chiodi, viti, staffe e lattonerie;
  • rifiuti edili misti e vecchio isolante.

Le travi sane, senza marciume e senza tarli, possono servire per tettoie, legnaie o piccole costruzioni da giardino. Il legno marcio, attaccato dagli insetti o trattato con vecchi prodotti chimici non va riusato nella struttura nuova e non va bruciato nella stufa o nel camino. Stabilisci prima dove starà il cassone e chi porta via cosa.

Errori tipici

  • iniziare senza sopralluogo, fidandosi di come appare il tetto da fuori;
  • tagliare le travi senza puntellare prima;
  • lanciare i pezzi pesanti dal tetto invece di calarli;
  • lasciare la casa aperta senza protezione dalla pioggia;
  • buttare tutto in un unico cassone;
  • non concordare prima come gestire i lavori extra, se emergono danni nascosti.

Come controllare il lavoro finito

Prima di considerare chiuso il lavoro, fai un giro del cantiere insieme all'impresa:

  • è stato tolto tutto ciò che era previsto e le parti rimaste sono stabili;
  • muri di timpano, comignolo e solaio non sono danneggiati;
  • la testa dei muri è pulita e pronta per i nuovi dormienti;
  • eventuali danni nascosti a murature o cordoli sono annotati e fotografati;
  • la casa è protetta dalla pioggia, se il tetto nuovo non arriva subito;
  • sul solaio non restano chiodi, pezzi di tegole o resti di isolante;
  • i rifiuti sono stati portati via e hai il documento che ne attesta il conferimento;
  • intorno alla casa, facciata e finestre non hanno subito danni.

Domande frequenti

Sì. Se il danno è localizzato, spesso si sostituiscono solo alcuni travetti, dormienti o arcarecci. Anche un intervento parziale però deve tenere conto della statica, perché il resto del tetto resti sicuro.

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