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Tutti i prezzi indicati si intendono IVA esclusa. Il prezzo manodopera comprende solo il lavoro. Il prezzo con materiale aggiunge il materiale di consumo (colla, primer, sigillanti, minuteria di fissaggio). Rivestimenti, pavimenti, parquet, pittura e sanitari li sceglie e li acquista il cliente, non sono inclusi.
| Voce | Unità | Prezzo / unità | Quantità | Totale |
|---|---|---|---|---|
| Preparazione | ||||
| Massetto alleggerito con argilla espansa (Liapor) | mq | 8,88 € | - | |
| Rimozione e disfacimento vecchio pavimento flottante | m² | 4,14 € | - | |
| Rimozione battiscopa | m | 1,78 € | - | |
| Rimozione linoleum incollato | m² | 6,66 € | - | |
| Levigatura sottofondo in calcestruzzo | mq | 8,88 € | - | |
| Levigatura sottofondo prima della livellatura (rimozione adesivo/catrame) | mq | 3,55 € | - | |
| Primerizzazione sottofondo + sigillatura angoli | mq | 2,52 € | - | |
| Primerizzazione sottofondo | mq | 1,92 € | - | |
| Rasatura autolivellante | mq | 9,62 € | - | |
| Banda perimetrale di dilatazione | ml | 1,63 € | - | |
| Installazione pannelli OSB a pavimento | mq | - | ||
| Pannello isolante sottopavimento in fibra di legno 20 mm (isolamento termico e anticalpestio) | mq | - | ||
| Guaina bituminosa a fiamma (1 strato) | mq | - | ||
| Cucitura con graffe e sigillatura di giunti di dilatazione | pz | 26,63 € | - | |
Quando conviene un sottofondo in argilla espansa
L'argilla espansa nasce dalla cottura dell'argilla ad alta temperatura. Durante la cottura il materiale si gonfia e forma un granulo poroso, leggero ma abbastanza resistente da sostenere un pavimento. Secondo i dati dei produttori, a parità di volume pesa diverse volte meno del calcestruzzo. Su un solaio vecchio questo fa una grande differenza.
Il sottofondo ha senso soprattutto in questi casi:
- il piano è irregolare e i dislivelli sono maggiori di quelli che può correggere una rasatura autolivellante,
- il solaio è in legno o comunque debole e non sopporta uno strato pesante,
- si vuole un pavimento a secco, senza acqua in cantiere,
- nel pavimento vanno nascosti impianti, per esempio cavi o tubazioni,
- si vuole migliorare l'isolamento termico e acustico del pavimento.
Perché non fare direttamente un massetto in sabbia e cemento? Il massetto tradizionale è pesante e porta con sé molta acqua. Con gli spessori abituali impiega settimane ad asciugarsi, e fino ad allora non si può posare la finitura. Il sottofondo a secco, una volta livellato e coperto con le lastre, permette di proseguire subito. Il massetto resta preferibile quando ci sono forti carichi concentrati, negli ambienti produttivi o quando dal pavimento ci si aspetta che accumuli calore.
Sui solai in legno delle case più vecchie è prudente far valutare la portata a un ingegnere strutturista, soprattutto se aggiungi uno strato spesso o una finitura pesante come le piastrelle.
Granulometrie e stratigrafia: cosa scegliere
L'argilla espansa si vende in diverse dimensioni di granulo, chiamate granulometrie. Per i pavimenti le più comuni sono queste:
- granulometria fine, circa 1 a 4 mm: per livellamenti di precisione e strati sottili, si stende bene in piano,
- granulometria media, circa 4 a 8 mm: la scelta più comune sotto i pavimenti a secco in case e appartamenti,
- granulometria grossa, circa 8 a 16 mm: per grandi dislivelli, spesso come strato inferiore da rifinire in superficie con un granulo più fine.
La regola principale è semplice: segui le indicazioni del produttore del sistema a secco che poserai sopra. Di solito il produttore indica quale granulometria usare, lo spessore minimo da rispettare e fino a quale spessore il granulato può restare sciolto. Con strati più alti spesso prescrive un sottofondo legato, cioè miscelato con un legante, oppure un'ulteriore stratificazione di lastre, così i granuli non si spostano sotto carico.
Sopra il sottofondo si posano lastre in gessofibra, pannelli in cemento-legno oppure elementi di sistema per pavimenti a secco. Si usano anche pannelli OSB, ma in un pavimento galleggiante vanno rispettati spessore e sistema di giunzione indicati dal produttore. Altrimenti il pannello, appoggiato su un materiale sciolto, flette.
Guida fai da te: sottofondo a secco sotto le lastre
Se il solaio è stabile e lavori in una sola stanza, puoi realizzare il sottofondo anche da solo. Ti serve soprattutto pazienza per ottenere un piano preciso. Per i dislivelli più ampi prepara delle guide, una staggia lunga in alluminio e una livella o un livello laser.
- Rimuovere i vecchi strati, la polvere e le parti instabili, poi aspirare il fondo.
- Verificare che il fondo non sia umido e che travi e tavolato non siano danneggiati.
- Su un fondo in calcestruzzo stendere un telo in polietilene con sormonti risvoltati sulle pareti; su un solaio in legno stendere uno strato di protezione traspirante contro la caduta dei granuli, secondo le indicazioni del produttore del sistema.
- Incollare la fascia perimetrale lungo tutte le pareti.
- Rilevare il punto più alto e quello più basso e stabilire la quota del pavimento finito, comprese lastre e finitura.
- Posizionare le guide in piano e controllarle con la livella.
- Versare l'argilla espansa tra le guide e livellarla con la staggia.
- Compattare leggermente lo strato, per esempio con una tavola o secondo il metodo del produttore, poi livellare di nuovo.
- Togliere le guide, riempire con cura le tracce rimaste e rifinirle in piano.
- Camminare solo su tavole di ripartizione e posare le lastre partendo da un angolo.
Copri gli impianti nel sottofondo in modo che sopra resti abbastanza materiale e la lastra non appoggi direttamente su di loro. I collegamenti elettrici spettano a un elettricista abilitato, che rilascia la dichiarazione di conformità prevista dal DM 37/08. La prova di tenuta delle tubazioni dell'acqua spetta all'idraulico.
Cosa rende il lavoro più semplice o più complesso
La difficoltà, e quindi il tempo necessario, dipende soprattutto da:
- l'entità dei dislivelli e lo spessore di strato necessario,
- lo stato del fondo, per esempio tavolato marcio da sostituire o vecchio parquet da rimuovere,
- il numero di impianti da aggirare nel sottofondo,
- la forma della stanza, con nicchie e soglie,
- l'accesso al cantiere: portare i sacchi ai piani alti senza ascensore richiede più tempo,
- la scelta tra sottofondo sciolto o legato.
Il lavoro diventa invece più rapido con una stanza rettangolare semplice, un fondo solido e asciutto e una quota del pavimento finito già ben definita in partenza.
Errori tipici nel sottofondo
Nella pratica si ripetono alcuni errori che si notano solo dopo la posa della finitura:
- livellamento e compattazione insufficienti: il sottofondo col tempo si assesta e il pavimento flette o scricchiola,
- fascia perimetrale mancante: la lastra tocca la parete, trasmette il rumore da calpestio e non ha spazio per dilatarsi,
- strato separatore sbagliato: sul calcestruzzo manca la protezione dall'umidità, sul solaio in legno si usa invece un telo impermeabile non adatto,
- granulometria non adatta allo spessore: un granulo grosso in uno strato sottile non resta stabile,
- quota calcolata male: ci si dimentica dello spessore di lastre e finitura e poi la porta non si chiude o si crea un gradino verso il corridoio,
- camminare direttamente sul granulato: si formano buche che sotto le lastre non si possono più correggere.
Come controllare il sottofondo finito
Prima di coprire il sottofondo con le lastre conviene ripassarlo con questo elenco:
- il sottofondo è in piano e sotto una staggia di due metri non ci sono spazi maggiori di quelli ammessi dal produttore delle lastre,
- lungo le pareti la fascia perimetrale è continua,
- lo strato separatore è integro e i sormonti sono risvoltati sulle pareti,
- gli impianti sono coperti e la lastra non appoggerà direttamente su di loro,
- la quota corrisponde al progetto, comprese lastre e finitura,
- dopo la posa delle lastre il pavimento non flette nemmeno camminando vicino alla parete,
- i passaggi verso le porte e le stanze vicine sono risolti senza gradini imprevisti.
Domande frequenti
Sì. L'argilla espansa non marcisce e non fa muffa. Conta però la stratigrafia: lastre adatte agli ambienti umidi, impermeabilizzazione sopra le lastre e attraversamenti e angoli ben sigillati secondo le indicazioni del produttore del sistema.
Sì, ma la stratigrafia va progettata da un tecnico. Esistono sistemi radianti a secco da posare su lastre. Se vuoi che il pavimento accumuli calore, si abbina il sottofondo leggero per esempio a un massetto a base di anidrite.
Dipende dai dislivelli e dal sistema che posi sopra. I produttori dei pavimenti a secco indicano lo spessore minimo e massimo del granulato sciolto, ed è bene rispettarli. Con grandi dislivelli lo strato si realizza a più riprese oppure legato.
Sì, ma solo leggermente. Lo scopo è che i granuli si assestino tra loro e lo strato non si muova più. Una compattazione energica non serve e non migliora le prestazioni isolanti.
Di solito la causa è un sottofondo irregolare o poco compattato, che fa flettere la lastra, oppure la mancanza della fascia perimetrale. A volte dipende da lastre unite male. Per rimediare in genere bisogna sollevare le lastre e livellare di nuovo il sottofondo.
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