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Tutti i prezzi indicati si intendono IVA esclusa. Il prezzo manodopera comprende solo il lavoro. Il prezzo con materiale aggiunge il materiale di consumo (colla, primer, sigillanti, minuteria di fissaggio). Rivestimenti, pavimenti, parquet, pittura e sanitari li sceglie e li acquista il cliente, non sono inclusi.
| Voce | Unità | Prezzo / unità | Quantità | Totale |
|---|---|---|---|---|
| Cucine | ||||
| Installazione mobili da cucina | ml | - | ||
| Giunzione invisibile piano di lavoro | pz | - | ||
| Installazione elettrodomestici nei mobili | pz | 64,00 € | - | |
| Montaggio e collegamento tubo di scarico cappa aspirante | pz | 64,00 € | - | |
| Adattamento e taglio piano di lavoro | ml | 21,82 € | - | |
Cosa comprende il montaggio e cosa no
Il montatore si occupa della parte di falegnameria. Il suo compito è far sì che la cucina stia in piano, sia solida e che ante e cassetti si aprano e chiudano come devono. Di solito il lavoro comprende:
- l'assemblaggio delle scocche secondo lo schema di montaggio del produttore,
- la posa e la messa in bolla delle basi sui piedini regolabili,
- il fissaggio dei pensili alla parete,
- l'unione dei moduli in un'unica composizione,
- la misura, il taglio e la posa del piano di lavoro, compresi i fori per lavello e piano cottura,
- il montaggio di zoccoli, profili, fianchi di finitura e alzatina a muro,
- la regolazione di cerniere, ante e cassetti.
Restano esclusi il collegamento di forno, piano cottura, lavastoviglie e cappa, il montaggio di lavello e rubinetto, l'allaccio di acqua e scarico, lo spostamento delle prese, i nuovi impianti elettrici e le luci sotto pensile. I collegamenti elettrici spettano a un elettricista qualificato, che a fine lavoro rilascia la dichiarazione di conformità prevista dal DM 37/08. Se in cucina c'è il gas, l'allaccio o lo scollegamento del piano cottura va fatto solo da un installatore abilitato. Se senti odore di gas, chiudi il rubinetto generale, apri le finestre, non toccare interruttori e chiama il numero di pronto intervento del distributore o il 112.
Come si svolge il montaggio passo dopo passo
Un montatore esperto parte sempre da un controllo. Misura la stanza, verifica la planarità di pareti e pavimento e confronta tutto con il progetto della cucina. Cerca il punto più alto del pavimento, perché da lì dipende l'altezza dell'intera composizione. Solo dopo traccia sulla parete una linea orizzontale per le basi e una per la barra di aggancio dei pensili.
Perché si comincia dalle basi? Sono la struttura su cui poggerà il piano di lavoro e servono da riferimento per tutta la linea. Le basi vengono posizionate, messe in bolla nei due sensi e avvitate tra loro. Poi tocca ai pensili. La loro altezza si sceglie in base alla cappa e a chi cucinerà più spesso. Tra piano di lavoro e pensili si lascia di solito uno spazio di circa 50 a 60 cm.
Segue il piano di lavoro. Va tagliato con precisione, perché le pareti formano raramente un angolo retto perfetto. I fori per lavello e piano cottura si fanno seguendo la dima o le misure indicate dal produttore dell'elettrodomestico. Negli angoli, con i piani di qualità migliore si usa una giunzione fresata con ferramenta di serraggio, quasi invisibile e più resistente all'umidità. Infine si montano zoccoli, profili e fianchi e si regolano tutte le ante e i cassetti.
Come preparare la stanza
La cucina si monta tra le ultime cose. Prima che arrivi il montatore dovrebbero essere già finiti:
- il pavimento definitivo, così la cucina non va sollevata o smontata in seguito,
- intonaci e tinteggiatura, ed eventualmente le piastrelle se proseguono dietro i mobili,
- gli attacchi di acqua, scarico, elettricità e uscita fumi della cappa nei punti previsti dal progetto.
Gli impianti non devono essere già collegati, ma la loro posizione deve essere chiara. Altrimenti capita che una presa finisca dietro il fianco di una base o lo scarico proprio sotto un divisorio. Svuota la stanza e libera il passaggio dall'ingresso. Il piano di lavoro lungo ha bisogno di spazio per essere manovrato, e i mobili vanno spacchettati e controllati per eventuali danni prima del montaggio, non dopo.
Cosa rende il lavoro più semplice o più complicato
Conta soprattutto lo stato della stanza. In una casa nuova con pareti dritte e pavimento recente il montaggio procede senza intoppi. Negli appartamenti più datati, per esempio nei condomini degli anni Sessanta e Settanta o nelle case vecchie con muri fuori squadra, bisogna compensare dislivelli più grandi, adattare i profili e rifilare il piano lungo la parete irregolare. Tutto questo richiede più tempo.
Poi incidono dimensioni e forma della cucina. Una cucina lineare è più semplice di una ad angolo o a U, con basi angolari, colonne alte o un'isola. Molto dipende anche dal materiale del piano:
- il laminato è il più diffuso, si taglia sul posto e i bordi di taglio vanno sigillati,
- il legno massello ha bisogno di spazio per i naturali movimenti del legno e di un trattamento a olio,
- pietra, quarzo e materiali compositi di solito si misurano a basi già montate e i fori li esegue il fornitore del piano.
Anche la parete fa la differenza. Nel cemento e nel mattone pieno bastano tasselli comuni, ma in Italia sono molto diffusi i forati in laterizio, che richiedono tasselli adatti ai materiali cavi o ancoranti chimici. Il calcestruzzo cellulare vuole tasselli specifici, e nel cartongesso servono tasselli per pareti cave o, meglio ancora, un rinforzo inserito nella struttura della parete.
Errori tipici che emergono dopo
Nella pratica succede spesso che la cucina sembri perfetta il giorno del montaggio e che i problemi arrivino dopo qualche mese. Le cause più comuni sono queste:
- basi non in bolla, per cui le ante si aprono da sole e i cassetti strisciano,
- pensili appesi con tasselli non adatti, che col tempo cedono,
- bordi di taglio del laminato vicino al lavello non sigillati, con il piano che si gonfia,
- piano fissato contro il muro senza gioco, che con le variazioni di umidità si deforma o si crepa,
- cucina montata prima di aver finito pavimento o rivestimento, da smontare poi di nuovo.
La protezione migliore è rispettare l'ordine dei lavori e non risparmiare sui tasselli e sugli ancoraggi.
Guida fai da te: montare una cucina componibile
Una cucina lineare semplice può montarla anche un appassionato di fai da te con livella, trapano e un aiutante. Impianto elettrico, acqua e gas però vanno lasciati ai professionisti. I pensili non si appendono mai da soli: sempre in due.
- Controllare la fornitura con la distinta e disimballare i mobili.
- Trovare il punto più alto del pavimento e tracciare da lì la linea orizzontale per le basi.
- Verificare con un rilevatore dove passano cavi e tubi nella parete.
- Assemblare le scocche seguendo le istruzioni del produttore, per ora senza ante.
- Posizionare le basi, metterle in bolla con i piedini e unirle con le viti.
- Fissare la barra di aggancio con tasselli adatti al tipo di parete.
- Appendere i pensili in due e serrare i reggipensili.
- Misurare e tagliare il piano di lavoro, poi sigillare i bordi di taglio.
- Fissare il piano alle basi da sotto e montare l'alzatina a muro.
- Montare ante, cassetti e zoccoli e regolare tutto.
Come controllare il lavoro finito
Alla consegna prenditi il tempo di guardare la cucina con calma, livella alla mano. Verifica che:
- il piano di lavoro sia in bolla sia in lunghezza sia in profondità,
- le fughe tra le ante siano regolari e le ante allineate,
- le ante restino ferme in ogni posizione senza aprirsi da sole,
- i cassetti scorrano facilmente e si chiudano del tutto,
- i pensili non si muovano se li tiri,
- le giunzioni del piano siano lisce e i bordi di taglio sigillati,
- i fori per lavello e piano cottura corrispondano alle misure degli elettrodomestici,
- gli attacchi di acqua ed elettricità siano raggiungibili attraverso le aperture nei mobili,
- zoccoli e profili siano ben posizionati e niente sia graffiato.
Domande frequenti
Una normale cucina lineare in appartamento si monta di solito in una giornata di lavoro. Le cucine ad angolo o a U, con isola o con piano su misura possono richiedere più tempo. Con un piano in pietra o quarzo considera che viene posato solo dopo la misura sulle basi montate, quindi in un secondo appuntamento.
Sì, purché la posizione degli attacchi di acqua, scarico ed elettricità sia definita con precisione. La cucina viene montata, nei mobili si praticano le aperture necessarie e poi elettricista e idraulico collegano elettrodomestici e lavello senza smontare nulla.
Gli elettrodomestici elettrici li collega un elettricista qualificato, quelli a gas un installatore abilitato. Spesso anche le condizioni di garanzia dei produttori richiedono un collegamento eseguito da un professionista, quindi fattelo documentare.
Sì, se è stata preparata per questo. La soluzione più affidabile è un rinforzo in pannello o profilo inserito nella parete già durante la costruzione. A parete finita si usano tasselli per pareti cave, ma con pensili pesanti conviene chiedere consiglio al montatore o al cartongessista.
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