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Pavimento decorativo in resina poliuretanica

Il pavimento decorativo in resina poliuretanica è uno strato sottile e continuo, senza fughe, ottenuto da una resina bicomponente. L'applicatore la stende in forma liquida su un fondo preparato e la resina indurisce formando una superficie liscia e leggermente elastica. Si sceglie spesso per soggiorno, cucina, cameretta o ufficio, quando

Aggiornato 09/2026·5 min read·5 price list items
Prezzo del lavoro standard
11,84 €/ mq
Fascia indicativa
9,40 € - 15,40 €
Prezzo solo per questa specifica lavorazione, senza materiale e senza lavori preparatori. Non è il prezzo dell'intero lavoro.
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Pavimentazioni5 voci

Tutti i prezzi indicati si intendono IVA esclusa. Il prezzo manodopera comprende solo il lavoro. Il prezzo con materiale aggiunge il materiale di consumo (colla, primer, sigillanti, minuteria di fissaggio). Rivestimenti, pavimenti, parquet, pittura e sanitari li sceglie e li acquista il cliente, non sono inclusi.

VoceUnitàPrezzo / unitàQuantitàTotale
Pavimentazioni speciali
Pavimento decorativo in poliuretano colatomq-
Posa massetto a secco fino a 200 mm - argilla espansamq-
Posa elementi per massetto a secco in gessofibra tipo Rigidur con collantemq11,84 €-
Pavimento epossidico colato fino a 4mmmq-
Pavimento epossidico colato con motivo Terrazzo/Marmomq-
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Cosa comprende il lavoro e dove si usa

Di solito questa voce indica l'intero sistema: preparazione del fondo, primer, strato di base in poliuretano, strato decorativo e finitura protettiva trasparente. Lo spessore complessivo è in genere di circa 2-3 mm, a seconda del sistema. Il livello del pavimento quindi aumenta pochissimo e spesso non serve accorciare le porte.

Perché il poliuretano e non l'epossidica? La resina epossidica è più dura e si usa soprattutto in garage, officine e magazzini. Il poliuretano è più elastico, cede leggermente sotto il passo, al tatto risulta meno freddo e quando si cammina il rumore è più ovattato. Per questo si usa soprattutto negli ambienti abitativi. Il pavimento riduce il rumore dei passi dentro la stanza. Il rumore che arriva ai vicini del piano di sotto, però, uno strato così sottile non lo risolve: serve un pacchetto a pavimento con un isolante acustico adeguato.

Questo pavimento va bene anche sopra il riscaldamento a pavimento: essendo sottile, il calore passa senza grandi dispersioni. Conviene però dirlo all'impresa fin dall'inizio, così può scegliere un sistema adatto e indicarti come riaccendere l'impianto.

Come si realizza, passo dopo passo

In una stanza normale il lavoro richiede di solito alcuni giorni, perché ogni strato deve maturare prima del successivo. La sequenza è più o meno questa:

  1. Valutare il fondo: resistenza, planarità, crepe e umidità. L'umidità si misura con uno strumento. Il valore massimo ammesso lo stabilisce il produttore del sistema.
  2. Carteggiare la superficie e rimuovere residui di colla, vecchie vernici, olio e grasso. Poi aspirare con cura tutta la polvere.
  3. Riparare crepe e punti danneggiati ed eventualmente livellare il fondo con un autolivellante.
  4. Stendere il primer, che consolida la superficie, riduce l'assorbimento e migliora l'adesione.
  5. Colare lo strato di base in poliuretano nello spessore previsto e passarlo con il rullo frangibolle per eliminare l'aria.
  6. Realizzare lo strato decorativo: tinta unita, con pigmenti, effetto metallizzato o con disegni.
  7. A maturazione avvenuta, applicare la finitura protettiva con il grado di lucentezza scelto, se serve con additivo antiscivolo.
  8. Rispettare i tempi di maturazione: di solito il pavimento è calpestabile dopo circa un giorno, mentre per mobili e carico pieno servono alcuni giorni, secondo le indicazioni del produttore.

Durante la posa e la maturazione la stanza va arieggiata. Bambini, animali e persone sensibili dovrebbero stare altrove. Le resine non ancora indurite irritano la pelle e i vapori sono sgradevoli. Una volta indurito, il pavimento non ha più odore.

Varianti di superficie e quando sceglierle

  • Tinta unita in grigio, beige, sabbia o antracite. Ha un aspetto sobrio, non passa di moda ed è la soluzione tecnicamente più semplice.
  • Effetto metallizzato, con una profondità che cambia con la luce. Sta bene negli ambienti di rappresentanza, ma ogni pavimento viene un po' diverso dagli altri ed è difficile prevedere il risultato esatto.
  • Disegni o effetto cemento e pietra. Si realizzano a mano direttamente in cantiere, quindi è utile vedere un campione fatto da quell'impresa.
  • Finitura opaca o satinata. Mostra meno polvere, impronte e piccoli graffi. In una casa con cani o bambini è la scelta più pratica.
  • Finitura lucida. Fa effetto, ma evidenzia ogni traccia di sporco e da bagnata può risultare scivolosa.
  • Trattamento antiscivolo. Ha senso in cucina, all'ingresso e in bagno.

Con le tinte chiare conviene chiedere se la finitura è stabile ai raggi UV. Alcuni poliuretani al sole tendono a ingiallire con il tempo, i sistemi più resistenti mantengono il colore.

Cosa rende il lavoro più semplice o più complesso

Il lavoro procede più rapido e semplice su una superficie ampia, piana, asciutta e libera da ostacoli, per esempio su un massetto cementizio nuovo o su un massetto in anidrite ben consolidato in una casa nuova. Una tinta unita richiede meno lavoro rispetto a disegni o effetti metallizzati.

Il lavoro aumenta invece con:

  • vecchie piastrelle da carteggiare, con fughe da riempire e superficie da livellare,
  • un fondo friabile, unto o umido,
  • ambienti articolati con nicchie, passaggi e gradini,
  • raccordi con le pareti o scale rivestite in resina,
  • superfici piccole, dove preparazione e attrezzatura si distribuiscono su pochi metri quadrati,
  • lavori in una casa abitata, dove bisogna sgomberare e proteggere tutto.

Errori tipici con i pavimenti in resina

  • Fondo trascurato. Sporco, polvere o umidità si vedono più avanti: compaiono bolle, distacchi e crepe. L'umidità che risale dal basso è una causa frequente di distacco dello strato.
  • Spessori e sequenza degli strati sbagliati. Se lo strato è troppo sottile, il pavimento resiste meno. Se non si rispettano i tempi di maturazione, si formano aloni e macchie.
  • Giunti ignorati. I giunti di dilatazione del massetto vanno riportati anche nello strato di resina, altrimenti il pavimento si crepa proprio lì sopra.
  • Riscaldamento acceso durante la posa. Il riscaldamento a pavimento va spento durante l'applicazione e riacceso gradualmente dopo la maturazione, come indica il produttore.
  • Finitura non adatta. Un pavimento lucido senza antiscivolo all'ingresso o in bagno è un rischio inutile.
  • Carico troppo anticipato. I mobili appoggiati su un pavimento non ancora maturo lasciano segni.

Come controllare il pavimento alla consegna

  • la superficie è continua, senza bolle, crateri o giunzioni visibili,
  • colore e lucentezza sono uniformi, senza aloni o strisce guardando con luce radente,
  • i bordi lungo pareti, telai delle porte e passaggi sono rifiniti in modo pulito,
  • i giunti di dilatazione sono stati mantenuti e sigillati,
  • il pavimento è piano, senza ondulazioni percepibili sotto il battiscopa,
  • l'impresa ti ha indicato il sistema usato, i tempi di carico e come riaccendere il riscaldamento,
  • hai ricevuto le indicazioni per la pulizia e la manutenzione.

Domande frequenti

Spesso sì, se le piastrelle sono ben ancorate e non suonano vuote quando le batti. Si carteggiano, si riempiono le fughe, si livella la superficie e si stende il primer. Le piastrelle che si muovono vanno prima tolte e il punto va ripristinato.

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