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Tutti i prezzi indicati si intendono IVA esclusa. Il prezzo manodopera comprende solo il lavoro. Il prezzo con materiale aggiunge il materiale di consumo (colla, primer, sigillanti, minuteria di fissaggio). Rivestimenti, pavimenti, parquet, pittura e sanitari li sceglie e li acquista il cliente, non sono inclusi.
| Voce | Unità | Prezzo / unità | Quantità | Totale |
|---|---|---|---|---|
| Pavimentazioni | ||||
| Installazione riscaldamento a pavimento (tappetino elettrico) | mq | 21,90 € | - | |
| Rimozione vecchio parquet in legno chiodato/incollato | mq | 17,50 € | - | |
| Rimozione accurata vecchio parquet secondo schema di posa | mq | 7,45 € | - | |
| Posa pavimenti in laminato | mq | 18,25 € | - | |
| Posa pavimenti vinilici a click | mq | - | ||
| Posa pavimenti in legno ingegnerizzato a click/incastro | mq | 18,25 € | - | |
| Posa parquet massello/prefinito a colla | mq | 17,50 € | - | |
| Posa e incollaggio parquet a listelli | mq | - | ||
| Posa parquet a spina di pesce (Chevron) | mq | - | ||
| Posa e incollaggio listelli parquet originali (recuperati) | mq | - | ||
| Levigatura e 3x verniciatura parquet | mq | - | ||
| Levigatura, stuccatura e 3x verniciatura parquet (completa) | mq | 43,80 € | - | |
| Installazione battiscopa | ml | 5,85 € | - | |
| Sigillatura attorno ai battiscopa | ml | 2,75 € | - | |
| Installazione profili di transizione | pz | 11,70 € | - | |
Come funziona il tappetino elettrico e quando conviene
Quando passa la corrente, il cavo si scalda e cede il calore alla colla e alle piastrelle. Lo strato è sottile, in genere pochi millimetri, quindi il pavimento risponde in fretta. Dopo l'accensione senti il tepore sotto i piedi molto prima che con un massetto spesso con i tubi dell'acqua.
Pavimento tiepido o riscaldamento principale
In bagno il tappetino serve quasi sempre a temperare il pavimento, cioè a evitare che le piastrelle siano fredde. L'ambiente lo scalda comunque il termosifone o lo scaldasalviette. In una casa ben isolata, magari con cappotto termico, il tappetino può fare anche da riscaldamento principale. In quel caso però la potenza per metro quadro e il consumo complessivo vanno calcolati in base alle dispersioni termiche, non a occhio. I tappetini esistono in diverse potenze, di solito più o meno tra 100 e 200 W/m². La potenza più alta si sceglie dove il pavimento deve davvero scaldare, quella più bassa dove conta solo il comfort.
Cavo monofilare e bifilare
Con il cavo bifilare dal tappetino esce un solo cavo freddo, cioè il tratto non scaldante che arriva al termostato. La posa è più semplice, perché non serve riportare il tappetino al punto di partenza. Il tappetino monofilare ha un cavo freddo a ciascuna estremità, quindi va disposto in modo che entrambi i capi tornino al termostato. In un bagno piccolo con tanti angoli è una complicazione inutile, ed è per questo che oggi si posa più spesso il bifilare.
Quando il tappetino non è la scelta giusta
Se vuoi scaldare una grande superficie in tutta la casa e hai una pompa di calore o una caldaia, il radiante ad acqua di solito è più conveniente nell'uso quotidiano. Il tappetino è pensato soprattutto per piastrelle e pietra. Sotto laminato, legno o vinile si usano piuttosto le pellicole riscaldanti, oppure si annega il tappetino in un autolivellante e solo sopra si posa il pavimento. In quel caso bisogna rispettare la temperatura massima indicata dal produttore del rivestimento.
Preparazione e coordinamento con gli altri lavori
Stendere il tappetino è un lavoro rapido. La qualità del risultato, però, dipende in gran parte da quello che si è fatto prima.
Il fondo
Il fondo deve essere solido, asciutto, planare e senza polvere. A volte si possono lasciare le vecchie piastrelle, se aderiscono bene e non suonano vuote, ma vanno carteggiate e trattate con un promotore di adesione. Le irregolarità più grandi si correggono con una rasatura prima del tappetino. Il cavo non deve finire in un punto dove la colla si accumula negli avvallamenti e sui rilievi resta coperto solo da un velo sottile.
L'isolamento sotto il tappetino
Se sotto il pavimento c'è un locale non riscaldato, una cantina o un solaio controterra senza isolamento, buona parte del calore se ne va verso il basso. Il pavimento si scalda lentamente e i consumi salgono. In questi casi conviene posare pannelli isolanti sottili adatti alla piastrellatura, per esempio in XPS con rivestimento cementizio. Tra due appartamenti riscaldati di un condominio di solito non è indispensabile, ma anche lì l'isolante riduce il tempo di messa a regime.
Cosa devono fare prima elettricista e idraulico
- La scatola per il termostato deve essere murata, di solito fuori dalla portata degli spruzzi d'acqua, e deve arrivarci la linea dal quadro elettrico.
- Dal fondo della scatola deve scendere nel pavimento una traccia con un corrugato per la sonda e una traccia per il cavo freddo.
- Gli impianti idraulici e gli scarichi nel pavimento devono essere finiti, collaudati e ricoperti, così che sopra non si debba più forare né scalpellare.
- La canalina doccia, lo scarico e l'eventuale vasca devono avere una posizione definitiva, perché sotto di loro il tappetino non si posa.
La pianta delle superfici libere
Il tappetino si sceglie in base alla superficie libera, non alle misure della stanza. Dalla superficie del bagno si tolgono vasca, piatto doccia, sanitari, mobile sotto il lavabo fisso e una fascia lungo le pareti. Sotto mobili senza piedini, cucine componibili o armadi a muro il cavo non va messo. Il calore si accumulerebbe, il cavo si surriscalderebbe e i mobili ne soffrirebbero. La maggior parte dei produttori consiglia di restare qualche centimetro lontano da pareti e oggetti fissi; la distanza esatta è nelle istruzioni.
Se abiti in condominio o hai un contatore con poca potenza disponibile, chiedi all'elettricista se la potenza impegnata e la linea esistente reggono un carico in più. A volte basta organizzare bene gli orari di accensione, altre volte serve una linea dedicata.
La posa passo dopo passo
La misura prima della posa
Ancora prima di srotolare il tappetino sul pavimento si misurano la resistenza del conduttore scaldante e la resistenza di isolamento. I valori si confrontano con quelli riportati sull'etichetta e si annotano sul certificato di garanzia. Questa prima misura dimostra che il tappetino è arrivato integro dal negozio. Senza di essa, in caso di contestazione, è difficile capire quando il cavo si è danneggiato.
Primer e stesura del tappetino
Il fondo si tratta con un primer, che uniforma l'assorbimento e migliora l'adesione della rete autoadesiva. Quando è asciutto, il tappetino si srotola partendo dal punto da cui esce il cavo freddo. Arrivati alla parete si taglia la rete, si gira il tappetino e si prosegue nella direzione opposta. Si taglia sempre e solo la rete, mai il cavo scaldante. Per aggirare un angolo o uno scarico si può staccare con cura il cavo dalla rete e guidarlo libero, fissandolo con del nastro.
Le regole per il cavo
- Il cavo non deve mai incrociarsi né toccare se stesso.
- Le distanze tra le spire devono restare uniformi, altrimenti si formano fasce più calde e più fredde.
- Il cavo non si piega ad angolo vivo e non attraversa i giunti di dilatazione.
- La giunzione tra cavo scaldante e cavo freddo di norma va nel pavimento ed è annegata, non nella parete.
- Il cavo freddo deve essere abbastanza lungo da arrivare nella scatola del termostato senza prolunghe.
La sonda a pavimento
La sonda di temperatura si infila in un corrugato flessibile con l'estremità chiusa. Il corrugato scende dalla parete nel pavimento e termina più o meno a metà tra due spire del cavo, in genere qualche decina di centimetri dalla parete. La sonda non deve toccare il cavo, altrimenti misura la temperatura del cavo e non quella del pavimento. Grazie al corrugato, una sonda guasta si può sfilare e sostituire senza rompere le piastrelle.
Seconda misura, foto e schema
Dopo la stesura si misurano di nuovo entrambe le resistenze. Poi è il momento di scattare qualche foto da diverse angolazioni e di disegnare uno schema con la posizione del cavo, della giunzione e della sonda. Quando tra qualche anno dovrai forare il pavimento per un fermaporta o per fissare un mobile, quello schema ti eviterà parecchi problemi.
In cosa annegare il tappetino: colla, autolivellante e impermeabilizzazione
Direttamente nella colla per piastrelle
In questo caso la colla si stende direttamente sul tappetino e ci si posano sopra le piastrelle. È la soluzione con lo spessore minore, ma ha un rovescio. La spatola dentata si impiglia facilmente nel cavo e può danneggiarlo. Inoltre è difficile garantire che il cavo sia avvolto completamente e che sotto le piastrelle non restino bolle d'aria. Per questo si usa soprattutto su superfici piccole e con un piastrellista esperto, con una colla flessibile adatta al riscaldamento a pavimento, di solito in classe C2 S1.
Prima l'autolivellante, poi le piastrelle
Nella pratica si sceglie più spesso il metodo in due fasi. Il tappetino si ricopre prima con un autolivellante, che avvolge il cavo in modo uniforme e senza aria. Lo strato, secondo il produttore, supera il cavo di qualche millimetro. Una volta indurito, si ottiene un fondo planare e resistente e il piastrellista incolla le piastrelle senza rischiare di rovinare il cavo. Il calore si distribuisce meglio e le piastrelle tengono di più.
Dove va l'impermeabilizzazione
In bagno, soprattutto nella doccia a filo pavimento con canalina, il pavimento deve essere protetto da un'impermeabilizzazione. La sequenza abituale è: tappetino, autolivellante e solo sopra la guaina liquida, con le bandelle negli angoli. Alcuni produttori di sistemi ammettono anche un ordine diverso. Decidono le istruzioni del sistema specifico e la compatibilità tra colla, autolivellante e impermeabilizzante. Prima di forare per qualunque tassello vale una regola sola: guardare lo schema.
Termostato, sonda e allacciamento elettrico
Il tappetino è un apparecchio elettrico collegato in modo fisso all'impianto. Il collegamento alla linea, la protezione e le verifiche li può fare solo un elettricista abilitato. Rientrano qui anche l'interruttore differenziale, indispensabile in bagno, e la corretta posizione del termostato rispetto alle zone del bagno previste dalle norme CEI. Al termine l'elettricista esegue le verifiche e rilascia la dichiarazione di conformità prevista dal DM 37/08. Conservala insieme al certificato di garanzia del tappetino.
Quale termostato scegliere
Il termostato dovrebbe avere la sonda a pavimento, anche se misura pure la temperatura dell'aria. Con le piastrelle si imposta una temperatura di comfort del pavimento; con legno o vinile si rispetta la temperatura massima superficiale indicata dal produttore, spesso molto più bassa. Un termostato programmabile scalda il pavimento al mattino e alla sera, quando sei in casa, e nel resto della giornata lo lascia più fresco. Se il tuo contratto luce ha prezzi diversi per fasce orarie, conviene programmare l'accensione nelle fasce più economiche. I dettagli te li dà il tuo fornitore di energia. Se stai ristrutturando con un bonus edilizio, chiedi al tuo tecnico o al commercialista se e come l'intervento può rientrarvi.
Cosa puoi fare da solo e cosa no
Il tappetino elettrico non è un lavoro da fare in autonomia dall'inizio alla fine. Collegamento e misure spettano a un professionista. Puoi però preparare molto: svuotare la stanza, rimuovere i vecchi rivestimenti, disegnare la pianta delle superfici libere e concordare l'ordine degli interventi. Durante la posa fai attenzione che nessuno cammini sul tappetino steso con le scarpe da cantiere e che sopra non vengano appoggiati secchi o scale.
Cosa rende la posa più semplice e cosa la complica
A parità di metri quadri, l'impegno tra due bagni può essere molto diverso.
- Forma semplice. Una superficie libera rettangolare senza sporgenze si copre in fretta: il tappetino si srotola e si gira.
- Tanti angoli e ostacoli. Scarichi, colonne montanti, nicchie e pareti inclinate significano molti tagli della rete e tanto cavo guidato a mano.
- Stato del fondo. Un massetto planare e solido basta trattarlo con il primer. Le vecchie piastrelle vanno verificate e preparate, un fondo irregolare va rasato.
- Pannelli isolanti. Se sotto il tappetino serve un isolante, si aggiunge uno strato e il tempo per incollarlo.
- Predisposizioni mancanti a parete. Se mancano la scatola del termostato o la traccia per la sonda, bisogna aprire una parete già finita.
- Spessore del pacchetto. Con soglie e pavimenti adiacenti va controllato prima se il nuovo strato ci sta e se le porte si apriranno ancora.
- Superficie piccola. Anche in un piccolo WC vanno fatte tutte le misure e le impostazioni, quindi il lavoro per metro quadro risulta relativamente più impegnativo.
Errori tipici e come si manifestano dopo
- Cavo danneggiato durante l'incollaggio. Un dente della spatola o il bordo tagliente di una piastrella incide l'isolamento. A volte il riscaldamento funziona finché l'umidità non fa scattare il differenziale. Per questo si misura anche dopo l'autolivellante e dopo la piastrellatura.
- Sonda senza corrugato o appoggiata al cavo. Il termostato spegne troppo presto e il pavimento resta freddo, oppure una sonda guasta non si può più sostituire.
- Aria sotto il cavo. Nei punti in cui il cavo non è avvolto si surriscalda. Ne possono derivare una vita più breve e crepe nella colla.
- Tappetino sotto i mobili. Sotto un mobile senza piedini il calore si accumula, il mobile si deforma e il cavo soffre.
- Accensione anticipata. Se si scalda prima che colla o autolivellante abbiano fatto presa, asciugano in modo irregolare e le piastrelle possono staccarsi o le fughe creparsi.
- Nessun isolamento sopra un locale freddo. Il pavimento ci mette molto a scaldarsi e i consumi sono più alti del previsto.
- Giunzione a parete o cavo freddo corto. Le prolunghe fuori dal pavimento sono spesso fonte di guasti e la maggior parte dei produttori le sconsiglia.
- Nessuno schema. Anni dopo qualcuno fora il pavimento alla cieca e buca il cavo. La riparazione richiede uno specialista e spesso lo smontaggio di parte delle piastrelle.
Quanto dura il lavoro e quando accendere la prima volta
Primer, stesura del tappetino in un bagno normale, posa della sonda e misure si fanno di solito in qualche ora. Ciò che richiede più tempo è tutto quello che deve asciugare. Il primer, secondo il produttore, ha bisogno in genere di alcune ore. L'autolivellante di solito è pedonabile in circa un giorno, ma per l'incollaggio delle piastrelle e soprattutto per il riscaldamento serve più tempo.
La prima accensione segue le schede tecniche di colla e autolivellante. Per strati sottili i produttori indicano di solito circa una settimana, per strati cementizi più spessi anche alcune settimane. Il primo riscaldamento deve essere graduale: il termostato si imposta basso e la temperatura si alza un poco alla volta, giorno dopo giorno. Così l'umidità residua evapora in modo uniforme e le piastrelle non subiscono tensioni.
In totale, quindi, tra la posa del tappetino e il pavimento caldo passano da qualche giorno ad alcune settimane. Un montaggio rapido non significa che il bagno si possa usare a pieno regime il giorno dopo.
Controllo e collaudo del lavoro finito
Dopo la consegna il tappetino è quasi tutto nascosto sotto le piastrelle. Per questo pretendi tutta la documentazione e verifica il funzionamento prima che gli artigiani se ne vadano.
- certificato di garanzia del tappetino con i valori di resistenza annotati prima della posa, dopo la posa e dopo l'autolivellante o la piastrellatura;
- valori misurati entro la tolleranza indicata dal produttore sull'etichetta;
- foto e schema con la posizione del cavo, della giunzione e della sonda;
- sonda inserita nel corrugato con estremità chiusa e senza contatto con il cavo;
- dichiarazione di conformità dell'elettricista e interruttore differenziale funzionante;
- termostato che mostra la temperatura del pavimento ed è impostato in base al tipo di rivestimento;
- indicazioni su quando e come accendere gradualmente il riscaldamento secondo colla e autolivellante;
- dopo il primo riscaldamento, superficie uniformemente calda senza zone molto fredde o molto calde;
- istruzioni del termostato e recapito della ditta installatrice in caso di guasto.
Domande frequenti
Spesso sì, se le vecchie piastrelle aderiscono bene, non suonano vuote e il fondo sotto è asciutto. La superficie si carteggia, si pulisce e si tratta con un promotore di adesione. Tieni conto però che il pavimento si alza dello spessore di tappetino, autolivellante e nuove piastrelle, e vicino alle porte può dare fastidio.
Il tappetino è pensato soprattutto per le piastrelle. Sotto i pavimenti flottanti di solito si usano le pellicole riscaldanti. Se il tappetino viene annegato in un autolivellante, sopra si può posare anche il vinile, ma deve permetterlo il produttore del rivestimento e il termostato deve limitare la temperatura del pavimento.
Solo quando colla e autolivellante hanno fatto presa secondo le istruzioni del produttore, con strati sottili di solito dopo circa una settimana. Poi la temperatura si alza con gradualità. Accendere prima accelera l'asciugatura solo in apparenza e può causare crepe.
Se il danno emerge dalle misure prima della piastrellatura, il cavo si può riparare con il kit di riparazione del produttore. In seguito il punto del guasto si individua con uno strumento apposito e le piastrelle si smontano solo localmente. Per questo le misure durante la posa e lo schema sono così importanti.
In un bagno piccolo e ben isolato può bastare, se la potenza è dimensionata per riscaldare. La superficie libera del pavimento in bagno però è ridotta, quindi di solito il tappetino si abbina a un termosifone o a uno scaldasalviette, che serve anche ad asciugare gli asciugamani.
Sì, ma solo lontano dal cavo. Prima di forare guarda le foto e lo schema della posa. Fora piano, senza percussione e solo per la profondità necessaria. Se hai dubbi, fai verificare il punto con un rilevatore.
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