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Sigillatura con acrilico intorno ai battiscopa

Dopo la posa del pavimento e il montaggio del battiscopa resta quasi sempre una sottile fessura tra il battiscopa e il muro. La parete non è mai perfettamente dritta e in alcuni punti il battiscopa non aderisce: si crea un'ombra o una fessura dove si accumula la polvere. Sigillare con acrilico intorno ai battiscopa significa riempire ques

Aggiornato 09/2026·5 min read·15 price list items
Prezzo del lavoro standard
1,63 €/ ml
Fascia indicativa
1,30 € - 2,20 €
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Pavimentazioni15 voci

Tutti i prezzi indicati si intendono IVA esclusa. Il prezzo manodopera comprende solo il lavoro. Il prezzo con materiale aggiunge il materiale di consumo (colla, primer, sigillanti, minuteria di fissaggio). Rivestimenti, pavimenti, parquet, pittura e sanitari li sceglie e li acquista il cliente, non sono inclusi.

VoceUnitàPrezzo / unitàQuantitàTotale
Pavimentazioni
Sigillatura attorno ai battiscopaml1,63 €-
Rimozione vecchio parquet in legno chiodato/incollatomq3,55 €-
Rimozione accurata vecchio parquet secondo schema di posamq7,55 €-
Posa pavimenti in laminatomq11,84 €-
Posa pavimenti vinilici a clickmq-
Posa pavimenti in legno ingegnerizzato a click/incastromq18,50 €-
Posa parquet massello/prefinito a collamq17,76 €-
Installazione riscaldamento a pavimento (tappetino elettrico)mq-
Posa e incollaggio parquet a listellimq-
Posa parquet a spina di pesce (Chevron)mq-
Posa e incollaggio listelli parquet originali (recuperati)mq-
Levigatura e 3x verniciatura parquetmq-
Levigatura, stuccatura e 3x verniciatura parquet (completa)mq44,40 €-
Installazione battiscopaml5,92 €-
Installazione profili di transizionepz11,84 €-
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Quando e perché si sigilla la fuga del battiscopa

Il motivo principale è estetico. Con la fuga superiore riempita, il battiscopa sembra parte della parete, le irregolarità dell'intonaco spariscono e la linea lungo la stanza risulta pulita. C'è poi un motivo pratico: nella fessura aperta finiscono polvere, sabbia portata dalle scarpe e piccoli insetti, e con l'aspirapolvere è difficile tirarli fuori.

Di regola si sigilla solo la fuga superiore tra battiscopa e parete. Con un pavimento flottante (laminato, parquet flottante, vinilico a incastro) la fuga tra battiscopa e pavimento resta libera. Il pavimento deve potersi muovere con i cambi di temperatura e di umidità, e il sigillante lo bloccherebbe lungo il bordo. Nella pratica finisce con il sigillante strappato o con il battiscopa che si stacca. Con piastrelle o pavimenti incollati la fuga inferiore a volte si sigilla, ma in quel caso il materiale si sceglie in base a quanto quel punto è esposto all'acqua.

Sigillante acrilico o silicone: cosa va dove

Acrilico e silicone nella cartuccia sembrano simili, ma servono a cose diverse.

  • Il sigillante acrilico è elastico solo in misura limitata, si può verniciare, aderisce bene a intonaco, cartongesso, legno e plastiche verniciate e si liscia facilmente con acqua. È pensato per ambienti asciutti: soggiorno, camera da letto, corridoio.
  • Il silicone sanitario è più elastico e resiste meglio all'acqua, ma di norma non si può verniciare. Va usato dove si lava spesso il pavimento con il mocio molto bagnato o dove possono arrivare schizzi, per esempio in bagno o vicino al piatto doccia.

L'acrilico, quindi, non è una barriera impermeabile. Regge il normale lavaggio dei pavimenti, ma l'acqua stagnante col tempo lo ammorbidisce. Se il battiscopa è in legno oliato o in un colore legno, l'acrilico bianco si nota molto. In questi casi si sceglie un sigillante di tonalità simile, oppure si sigilla solo dove la fessura è davvero visibile. Con i battiscopa in ceramica o gres, molto diffusi nelle case italiane, la fuga superiore si tratta allo stesso modo, ma conviene scegliere un colore che si abbini alla parete.

Cosa rende il lavoro più semplice o più impegnativo

La situazione più semplice è un battiscopa nuovo su una parete dritta e appena tinteggiata: la fuga è sottile e regolare, basta una passata e la lisciatura. Richiedono più tempo:

  • una vecchia fuga con sigillante crepato o residui di pittura, da tagliare via e pulire prima;
  • una parete irregolare, con fughe larghe in alcuni punti diversi millimetri, dove il sigillante va steso in due mani;
  • una stanza piena di angoli, stipiti delle porte e tubi del riscaldamento;
  • un battiscopa scuro su una parete chiara, dove la fuga va tirata con grande precisione o con il nastro di carta;
  • la richiesta di verniciare le fughe dopo l'asciugatura.

Se la fuga è più larga di quanto riesca a riempire un solo strato, in profondità si inserisce prima un cordone di fondo in schiuma e il sigillante si stende sopra. Asciugando, l'acrilico ritira un po' di volume: un cordone troppo spesso spesso si affossa o si crepa.

Guida fai da te: sigillare la fuga del battiscopa

Questo lavoro puoi farlo anche da solo. Servono una pistola per cartucce, una cartuccia di acrilico verniciabile, un taglierino, una spugna umida e un po' di pazienza. Lavora a temperatura ambiente: la maggior parte dei produttori indica sulla confezione la temperatura minima di applicazione.

  1. Rimuovere con il taglierino il vecchio sigillante crepato o staccato ed eliminare la pittura che si sfoglia.
  2. Aspirare la fuga e passarla con un panno leggermente umido, poi lasciarla asciugare.
  3. Se serve, applicare il nastro di carta sulla parete e sul battiscopa, subito accanto alla fuga.
  4. Tagliare in obliquo la punta della cartuccia, in modo che il foro corrisponda alla larghezza della fuga.
  5. Nelle fughe larghe, inserire prima il cordone di fondo in schiuma.
  6. Stendere il sigillante con un movimento continuo su tratti di uno o due metri circa, tirando la pistola in modo uniforme e senza fermarsi.
  7. Lisciare subito la fuga con un dito bagnato o con una spatolina di plastica, dandole una forma leggermente concava.
  8. Togliere l'eccesso con la spugna umida prima che asciughi e staccare il nastro quando il sigillante è ancora fresco.
  9. Proseguire con il tratto successivo e negli angoli raccordarsi alla passata precedente.
  10. Lasciare asciugare il sigillante secondo le indicazioni del produttore, di solito da qualche ora a un giorno, e solo dopo verniciarlo.

Errori tipici

Nella pratica si ripetono sempre gli stessi problemi:

  • Sigillare su polvere o su superfici umide. Il sigillante aderisce solo allo sporco e dopo qualche settimana si stacca.
  • Troppo sigillante in una volta. Lo strato spesso asciuga lentamente, si crepa e la fuga sembra dentifricio spremuto, non un raccordo pulito.
  • Sigillante non lisciato. Restano grumi, segni dove la pistola si è fermata e una superficie ruvida che trattiene lo sporco.
  • Sigillare la fuga inferiore con un pavimento flottante. Il pavimento perde lo spazio per muoversi e il sigillante si strappa.
  • Acrilico in zone bagnate. Vicino a doccia o vasca il sigillante si ammorbidisce, annerisce e si stacca.
  • Verniciare prima che sia asciutto. La pittura sull'acrilico fresco si crepa e sulla fuga compaiono macchie.

Come controllare il lavoro finito

Guarda la fuga finita con luce radente, per esempio con una torcia appoggiata sul pavimento. Così si vede ogni irregolarità.

  • la fuga è riempita per tutta la lunghezza, senza interruzioni né buchi;
  • la superficie del sigillante è liscia, di larghezza uniforme e senza grumi;
  • sul battiscopa e sulla parete non ci sono sbavature secche di sigillante;
  • negli angoli e vicino agli stipiti le passate si raccordano in modo pulito;
  • il sigillante aderisce su entrambi i lati e non si stacca premendo con un dito;
  • con il pavimento flottante la fuga inferiore è rimasta libera;
  • nelle zone bagnate è stato usato silicone, non acrilico;
  • la fuga verniciata ha un colore uniforme, senza crepe.

Domande frequenti

Con un pavimento flottante no: il pavimento deve potersi muovere liberamente sotto il battiscopa. Si sigilla solo la fuga superiore tra battiscopa e parete. Con piastrelle o pavimenti incollati la fuga inferiore si può sigillare, ma conviene scegliere il materiale insieme al posatore o al piastrellista.

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