Listino 2026 · Italia

Taglio di telai metallici nel cemento armato fino a 10 cm

Un telaio metallico annegato in una parete di cemento armato non si toglie facendo leva o a colpi di mazza senza rovinare tutto il contorno del vano. Per questo si taglia: un disco diamantato interrompe il legame tra il profilo in acciaio e il calcestruzzo, il telaio esce a pezzi e resta un vano pulito.

Aggiornato 09/2026·12 min read·16 price list items
Prezzo del lavoro standard
153,30 €/ pz
Fascia indicativa
122,64 € - 199,30 €
Prezzo solo per questa specifica lavorazione, senza materiale e senza lavori preparatori. Non è il prezzo dell'intero lavoro.
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Taglio e carotaggio calcestruzzo16 voci

Tutti i prezzi indicati si intendono IVA esclusa. Il prezzo manodopera comprende solo il lavoro. Il prezzo con materiale aggiunge il materiale di consumo (colla, primer, sigillanti, minuteria di fissaggio). Rivestimenti, pavimenti, parquet, pittura e sanitari li sceglie e li acquista il cliente, non sono inclusi.

VoceUnitàPrezzo / unitàQuantitàTotale
Taglio calcestruzzo
Taglio telai metallici porta in CA fino a 10 cmpz153,30 €-
Taglio pannello in c.a. fino a 10 cmml51,10 €-
Taglio pannello in c.a. fino a 15 cmml73,00 €-
Taglio pareti in calcestruzzo fino a 150 mm di spessoreml73,00 €-
Taglio di solette in calcestruzzo fino a 100 mm di profonditàml36,50 €-
Carotaggio fori ø fino a 100 mmpz131,40 €-
Carotaggio fori ø 100-200 mmpz-
Carotaggio fori ø oltre 200 mmpz-
Realizzazione apertura in pannello in CA fino a 10 cmpz109,50 €-
Realizzazione apertura in pannello in CA fino a 15 cmpz153,30 €-
Installazione struttura di supporto in acciaio (saldato)pz-
Taglio telai metallici porta in CA fino a 15 cmpz182,50 €-
Realizzazione tracce per impianti (elettrico, idrico)ml-
Taglio apertura finestra o portapz-
Taglio apertura in pannello di cemento armatopz-
Taglio superfici in asfaltoml21,90 €-
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Cosa significa tagliare un telaio metallico nel cemento armato

In molti edifici con pareti in calcestruzzo il telaio in acciaio veniva fissato nella cassaforma, o in un vano già predisposto, e poi inglobato nel getto. Quindi non è soltanto avvitato: fa corpo unico con la parete. Il profilo cavo spesso è riempito di calcestruzzo o di malta, e le zanche di ancoraggio entrano nel muro. Se lo togli con la forza, la spalletta si crepa, gli spigoli si staccano e a volte cedono anche l'intonaco o le piastrelle accanto alla porta.

Il taglio risolve il problema. Si taglia lungo il telaio, di solito subito a filo del bordo esterno oppure attraverso il profilo stesso, per interrompere il legame con il calcestruzzo. Poi si divide il telaio in più pezzi e si estrae. Il risultato è un vano con bordi diritti, che richiede solo una piccola pulizia e qualche ritocco.

Ti serve questo lavoro in questi casi:

  • sostituisci le porte interne con porte dotate di telaio e coprifili,
  • rifai bagno o servizi e cambi la parete divisoria intorno,
  • il vecchio telaio è storto, arrugginito o ha misure non adatte alla nuova porta,
  • devi allargare o alzare il vano: il taglio del telaio è solo il primo passo, l'allargamento è un lavoro a parte e richiede la valutazione di un ingegnere strutturista.

L'unità del listino è il pezzo, cioè un telaio. Si intende un normale telaio a un'anta. Telai a due ante, scorrevoli o fuori misura si valutano di solito a parte.

Fino a 10 cm o fino a 15 cm: quale variante fa per te

Nel listino trovi due voci: taglio di telai metallici in cemento armato fino a 10 cm e fino a 15 cm. Conta lo spessore della parete in calcestruzzo in cui si trova il telaio, e quindi la profondità a cui bisogna tagliare. Sembra un dettaglio. In pratica cambia attrezzatura, procedimento e tempi.

  • Parete tipica: fino a 10 cm sono soprattutto tramezzi sottili in calcestruzzo, pareti tra stanze, verso il corridoio, intorno al bagno o nelle cantine. Spessori fino a 15 cm hanno di solito le pareti portanti interne, i cosiddetti setti.
  • Attrezzatura: su una parete fino a 10 cm spesso basta una smerigliatrice angolare grande con disco diamantato da circa 230 mm. Il disco taglia più o meno 6 o 7 cm di profondità, quindi si taglia da entrambi i lati e i tagli si incontrano a metà parete. A 15 cm questo non basta più e serve una sega a disco per calcestruzzo con disco più grande, o un'altra tecnica.
  • Rischio per la struttura: un tramezzo fino a 10 cm è spesso non portante, quindi il taglio del telaio è un intervento più leggero. Ma anche con una parete sottile non dare per scontato che non sia portante finché qualcuno non lo ha verificato.
  • Vibrazioni e stabilità: un tramezzo sottile, se trattato con poca cura, vibra più facilmente e può creparsi anche lontano dal vano. Per questo qui conta ancora di più tagliare con calma e non strappare il telaio con la forza.
  • Tempi e fatica: una profondità minore significa tagli più rapidi, meno fango o polvere e meno usura del disco. Su una parete sottile il lavoro per singolo telaio è di solito più veloce.

Se non sai quale variante ti riguarda, misura la parete direttamente nel vano: conta lo spessore del calcestruzzo, senza intonaco e piastrelle. Se ti risulta intorno ai 10 cm e il telaio ha una profondità adatta a un tramezzo, sei nel posto giusto. Se lo spessore è tra 10 e 15 cm, o se la parete è portante, scegli l'altra variante.

Preparazione prima dell'arrivo della squadra

Il taglio del telaio non cambia la forma del vano, ma resta un intervento su una struttura in cemento armato. Una buona preparazione riduce tempi, danni e sorprese.

Condominio e struttura

Se vivi in un condominio, avvisa per tempo l'amministratore di condominio. Molti regolamenti fissano orari per i lavori rumorosi e regole per il deposito dei calcinacci nelle parti comuni. Se pensi di allargare o spostare il vano, o se non sai se la parete è portante, falla valutare da un ingegnere strutturista. Tagliare i ferri intorno a un'apertura è una questione strutturale, non una scelta da lasciare all'operaio.

Cosa deve essere pronto in casa

  • porta smontata, maniglie, serratura e soglia rimosse, salvo accordi diversi,
  • stanze sgombre su entrambi i lati del vano almeno per qualche metro,
  • pavimento coperto con una protezione robusta, e in caso di taglio ad acqua con telo impermeabile e pannelli,
  • corrente staccata sul circuito di interruttori e prese vicino alla porta, con l'interruttore bloccato o segnalato,
  • verificato dove passano cavi ed eventuali tubi di acqua e riscaldamento vicino al telaio,
  • una presa accessibile per gli attrezzi e uno spazio per accumulare gli scarti,
  • vicini avvisati del lavoro rumoroso negli orari ammessi dal regolamento.

Vicino a una porta passa quasi sempre un cavo verso l'interruttore, spesso in una traccia o in un tubo corrugato appena accanto al telaio. Se il cavo va spostato o scollegato, deve farlo un elettricista qualificato, che a fine lavoro rilascia la dichiarazione di conformità prevista dal DM 37/08. Non è un compito della squadra che taglia il calcestruzzo.

Come si svolge il lavoro passo dopo passo

Sopralluogo e tracciatura

Per prima cosa l'operatore misura lo spessore della parete. Poi verifica se il telaio è rivestito di piastrelle o di altri strati e cerca gli impianti con un rilevatore. Traccia le linee di taglio su entrambi i lati, in modo da non togliere più calcestruzzo del necessario. Se nel vano deve entrare un telaio nuovo con misure precise, tiene conto anche della futura luce netta in larghezza e altezza.

Taglio ad acqua o a secco

Il taglio del calcestruzzo produce polvere fine di silice cristallina, pericolosa per i polmoni. Con il taglio ad acqua il disco viene raffreddato, la polvere finisce nel fango e il disco si consuma meno. Lo svantaggio sono l'acqua e il fango: vanno raccolti e aspirati di continuo. In una casa abitata con parquet si sceglie spesso il taglio a secco. In quel caso si usa un aspiratore industriale di classe adatta alla polvere di calcestruzzo, collegato all'attrezzo, e gli operai portano almeno una mascherina FFP3. Concorda prima il metodo, perché la protezione del pavimento cambia di conseguenza.

Taglio da entrambi i lati

Su una parete fino a 10 cm di solito si taglia prima da un lato, alla profondità consentita dal disco, poi dall'altro sulla stessa linea. I due tagli devono incontrarsi al centro. Perché scendere piano, in più passate? Il disco non si surriscalda e il tramezzo non vibra inutilmente. Negli angoli il taglio non va oltre il necessario, così il calcestruzzo sopra l'architrave non si indebolisce.

Taglio del profilo ed estrazione del telaio

Il profilo in acciaio di solito viene tagliato in più punti, tipicamente nella parte alta dei montanti e nella traversa superiore. Il telaio si divide così in pezzi più piccoli, da estrarre uno alla volta e in modo controllato. Le zanche che sporgono dal calcestruzzo si tagliano a filo. Se il profilo era riempito, una parte del riempimento esce insieme all'acciaio e il resto si pulisce con attenzione.

Pulizia finale

Alla fine si puliscono le spallette dai residui di malta, si smussano gli spigoli vivi e si separano gli scarti. Il metallo va tenuto a parte dai calcinacci, perché si smaltisce in modo diverso. Si aspirano fango o polvere e il locale viene lasciato pronto per il mestiere successivo.

Quanto tempo serve

Per un normale telaio a un'anta in un tramezzo fino a 10 cm, con l'ambiente ben preparato, taglio ed estrazione richiedono di solito qualche ora. Allungano i tempi le piastrelle, gli impianti da aggirare, il taglio ad acqua con più pulizia o un accesso scomodo. Non ci sono tempi di asciugatura o maturazione per il taglio in sé. Dopo un taglio ad acqua, però, lascia asciugare le spallette prima di intonacare o incollare il nuovo telaio: di solito almeno uno o due giorni, a seconda della ventilazione.

Cosa rende il lavoro più semplice o più complicato

Il prezzo a pezzo si basa su una situazione normale. Nella realtà ci si discosta in entrambe le direzioni, ed è utile sapere perché.

Il lavoro è più semplice se:

  • c'è spazio libero su entrambi i lati della parete per tagliare da tutte e due le parti,
  • la parete è in calcestruzzo pulito, senza piastrelle e senza strati spessi di intonaco,
  • la posizione degli impianti è nota e la corrente è staccata,
  • ci sono più telai nella stessa casa da fare uno dopo l'altro senza spostare l'attrezzatura,
  • si può tagliare ad acqua senza preoccuparsi del pavimento.

Il lavoro è più complicato se:

  • c'è un rivestimento in ceramica in bagno o in corridoio, da tagliare prima con cura perché non si rompa oltre,
  • il telaio è vicino a un angolo della stanza o a un armadio a muro, dove l'attrezzo non entra bene,
  • la parete è più spessa del previsto, oppure è calcestruzzo con uno strato di muratura aggiunto,
  • l'armatura è fitta proprio accanto al telaio, rallenta il taglio e consuma di più il disco,
  • gli impianti sono sconosciuti o documentati male, soprattutto cavi elettrici a ridosso del profilo,
  • la casa è abitata e bisogna proteggere mobili e pavimenti e ridurre la polvere al minimo.

Il collegamento con gli altri mestieri

Il taglio del telaio è di solito uno dei primi lavori di demolizione. Quello che viene dopo decide quanto preciso deve essere il taglio, quindi conviene avere un piano fin dall'inizio.

  • elettricista: prima del taglio segna o sposta il cavo dell'interruttore, e dopo l'estrazione posa il nuovo impianto nella traccia predisposta,
  • muratore o intonacatore: regolarizza le spallette, riempie le scheggiature e porta il vano alla misura esatta del nuovo telaio, eventualmente con una rasatura finale,
  • posatore di pavimenti: con il cambio della porta si sistemano spesso anche la soglia e il raccordo tra pavimenti, quindi deve sapere dove finisce il vano e a che quota sarà il pavimento finito,
  • fornitore della porta: un telaio con coprifili richiede spallette diritte, in squadra, e lo spessore corretto della parete compreso l'intonaco, quindi deve misurare solo dopo l'estrazione del vecchio telaio e la sistemazione del vano,
  • piastrellista e imbianchino: arrivano alla fine, quando le spallette sono asciutte e il nuovo telaio è montato.

Succede spesso che la porta venga ordinata sulle misure del vecchio telaio. Poi, tolto il telaio, il vano ha dimensioni diverse da quelle attese. Conviene misurare il vano pulito, anche se l'ordine slitta di qualche giorno.

Errori tipici e come si notano in seguito

La maggior parte dei problemi non si vede subito. Emerge quando si monta la nuova porta o dopo qualche mese.

I tagli non si incontrano al centro

Con il taglio sui due lati può capitare che le linee siano sfalsate. A metà parete resta allora un gradino irregolare, che si spezza in modo storto. La spalletta diventa dentellata e l'intonacatore deve riempire molto materiale. Lo noti quando il nuovo coprifilo non si appoggia diritto o quando sotto restano dei vuoti.

Telaio strappato con la forza

Se si fa leva troppo presto, prima che il legame sia del tutto tagliato, un tramezzo sottile può creparsi. A volte la crepa compare solo dopo la tinteggiatura, in diagonale dall'angolo del vano. In una parete fino a 10 cm questo rischio è più alto che in una parete spessa.

Cavo o tubo tagliato

Un cavo tagliato significa un circuito fuori uso e, nel caso peggiore, un infortunio. Per questo non si taglia mai senza corrente staccata e senza aver cercato gli impianti. Un tubo del riscaldamento o dell'acqua danneggiato si nota da perdite e macchie di umido, a volte fino al soffitto del vicino di sotto.

Ferri tagliati sopra il vano

Se negli angoli il taglio prosegue oltre l'architrave o di lato, si indeboliscono calcestruzzo e armatura intorno al vano. In un tramezzo non portante può portare a crepe, in una parete portante è un problema serio. Il taglio deve finire esattamente dove finisce il telaio, salvo diversa indicazione dello strutturista.

Acqua e polvere in casa

Con il taglio ad acqua senza una buona raccolta, parquet o laminato assorbono acqua e si gonfiano. Con il taglio a secco senza aspirazione, la polvere fine si sparge in tutta la casa e continua a depositarsi sui mobili per settimane. In entrambi i casi è questione di preparazione, non di sfortuna.

Guida fai da te: preparare gli ambienti prima del taglio

Tagliare cemento armato in un edificio abitato non è un lavoro da fare da soli. Si interviene sulla struttura, si usa un attrezzo potente che può dare un contraccolpo violento e si produce polvere pericolosa. In più, accanto a un telaio di porta non si può mai escludere la presenza di cavi o tubi. Puoi però far risparmiare tempo alla squadra e ridurre il rischio di danni preparando bene gli ambienti:

  1. Smontare l'anta della porta, la maniglia, la serratura e i coprifili.
  2. Svuotare la zona intorno al vano, coprire i mobili con teli e fissarli con nastro adesivo.
  3. Stendere un telo sul pavimento e coprirlo con pannelli robusti, nastrando bene i bordi.
  4. Chiudere e sigillare con telo e nastro le porte delle altre stanze.
  5. Chiedere all'amministratore di condominio gli orari ammessi per i lavori rumorosi e dove depositare gli scarti.
  6. Raccogliere planimetrie o foto degli impianti, se le hai da lavori precedenti.
  7. Segnalare all'elettricista il circuito vicino alla porta, così può staccarlo e mettere in sicurezza il cavo prima del taglio.

Lo scollegamento e lo spostamento dei cavi elettrici spettano all'elettricista. Se hai dubbi sulla funzione portante della parete, fai valutare la parete da un ingegnere strutturista.

Controllo e consegna del lavoro finito

Controlla il lavoro subito, mentre la squadra è ancora sul posto. Ti bastano una livella, un metro e una torcia da puntare di sbieco lungo le spallette. Verifica soprattutto questi punti:

  • il telaio è stato rimosso del tutto, zanche comprese, e nessun pezzo di metallo sporge dal calcestruzzo,
  • le spallette sono diritte, senza scheggiature profonde e senza gradino a metà parete,
  • gli angoli del vano non sono tagliati oltre l'ingombro del vecchio telaio,
  • intorno al vano non ci sono crepe nuove su parete, soffitto o intonaco vicino,
  • impianti elettrici, idraulici e di riscaldamento sono integri e i circuiti funzionano,
  • le misure nette del vano corrispondono a quelle richieste dal nuovo telaio,
  • pavimento e mobili non hanno danni da acqua, fango o frammenti,
  • metallo e calcinacci sono stati portati via o depositati come concordato,
  • l'ambiente è aspirato e pronto per il mestiere successivo.

Domande frequenti

Misura lo spessore direttamente nel vano porta, senza intonaco e piastrelle, meglio su un bordo dove si vede il calcestruzzo, oppure guarda la profondità del vecchio telaio. Se sei intorno ai 10 cm, la variante è questa. Le pareti più spesse sono spesso portanti e rientrano nella variante fino a 15 cm.

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