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Tutti i prezzi indicati si intendono IVA esclusa. Il prezzo manodopera comprende solo il lavoro. Il prezzo con materiale aggiunge il materiale di consumo (colla, primer, sigillanti, minuteria di fissaggio). Rivestimenti, pavimenti, parquet, pittura e sanitari li sceglie e li acquista il cliente, non sono inclusi.
| Voce | Unità | Prezzo / unità | Quantità | Totale |
|---|---|---|---|---|
| Sistemi in cartongesso | ||||
| Controsoffitto a pannelli con struttura a vista (incl. struttura) | mq | - | ||
| Parete divisoria in cartongesso a lastra singola su orditura metallica | mq | 27,00 € | - | |
| Parete divisoria in cartongesso a doppia lastra su orditura metallica | mq | - | ||
| Controparete in cartongesso | mq | 24,00 € | - | |
| Controsoffitto piano in cartongesso | mq | 33,00 € | - | |
| Controsoffitto inclinato in cartongesso | mq | 42,00 € | - | |
| Parete in cartongesso ad alta resistenza agli urti | mq | - | ||
| Posa di barriera al vapore in controsoffitto di cartongesso | mq | 2,10 € | - | |
| Isolamento termoacustico per strutture in cartongesso | mq | 5,25 € | - | |
| Trabattello mobile leggero in alluminio per soffitti alti | m² | 4,50 € | - | |
Come è fatto un controsoffitto modulare
Tutto il sistema funziona a secco. Non si impasta nulla, non c'è niente da far asciugare e il soffitto è finito appena si appoggia l'ultimo pannello. La composizione di solito è questa:
- profili perimetrali (angolari) avvitati alle pareti lungo tutto il perimetro della stanza,
- pendini fissati al solaio esistente, di solito in filo con molla di regolazione oppure a nonio,
- profili portanti principali agganciati ai pendini,
- profili trasversali che completano la griglia, di solito con modulo 600 × 600 mm oppure 600 × 1200 mm,
- pannelli che si appoggiano semplicemente nella griglia, senza colla né stucco.
I profili sono in acciaio zincato, quindi in un normale ambiente interno durano molto a lungo. A consumarsi è soprattutto la superficie dei pannelli, che però si sostituiscono uno alla volta.
Come si monta, passo dopo passo
Il montaggio sembra semplice, ma il risultato dipende da un rilievo preciso. Un buon cartongessista procede più o meno così:
- Stabilire l'altezza del controsoffitto in base a impianti, corpi illuminanti e canali di ventilazione sopra il soffitto, poi segnarla col laser su tutto il perimetro.
- Impostare la griglia in modo che i pannelli tagliati vicino alle pareti abbiano più o meno la stessa larghezza sui due lati opposti, invece di una striscia stretta contro una sola parete.
- Avvitare i profili perimetrali alle pareti seguendo il piano tracciato.
- Fissare i pendini al solaio con tasselli adatti al supporto: uno per il cemento armato, uno per il laterocemento con le pignatte, un altro ancora per le travi in legno. L'interasse dei pendini segue le indicazioni del produttore, spesso circa ogni 1,2 m.
- Agganciare i profili principali, metterli in piano e aggiungere i trasversali.
- Preparare le posizioni per luci, griglie di ventilazione e punti di ispezione.
- Posare i pannelli, tagliare a misura quelli lungo le pareti e controllare la planarità di tutto il soffitto.
Conviene posare i pannelli solo quando nella stanza sono finiti i lavori a umido, come massetto e intonaci, i serramenti sono montati e l'ambiente è asciutto. I pannelli in fibra minerale soffrono l'aria umida e possono imbarcarsi. Per questo i produttori di solito consigliano di lasciarli per un po' nella stanza prima della posa, così si adattano a temperatura e umidità.
Sistema T24 o T15, e quali pannelli scegliere
Per la struttura si trovano soprattutto due larghezze di profilo a vista. Il T24 ha un profilo più largo, è più rigido e si lavora con più facilità. Va bene per uffici, corridoi e locali tecnici. Il T15 ha un profilo più sottile, la griglia si nota meno e il soffitto risulta più leggero, per questo lo si sceglie dove conta l'aspetto. In entrambi i sistemi i pannelli si tolgono con la stessa facilità.
Per i pannelli decide l'uso della stanza:
- pannelli in fibra minerale: la soluzione standard per uffici e corridoi, con un'acustica discreta e sostituzione semplice,
- pannelli fonoassorbenti: assorbono più suono e riducono il rimbombo, utili in open space, sale riunioni, aule e sale d'attesa,
- pannelli resistenti all'umidità: per ambienti più umidi, come angoli cottura, bagni di servizio o cantine,
- pannelli igienici con superficie lavabile: si usano in studi medici e attività alimentari,
- pannelli a superficie liscia: per chi cerca un aspetto pulito e moderno.
Perché non scegliere il cartongesso? Un controsoffitto in cartongesso è rigido e continuo, sembra un soffitto tradizionale, ma per arrivare ai cavi servono botole di ispezione o bisogna tagliarlo. Quello modulare si apre in qualsiasi punto senza rovinare nulla. Vale anche il contrario: se in soggiorno vuoi un soffitto liscio senza griglia, i pannelli non ti daranno quell'effetto.
Luci, impianto elettrico e ventilazione nel controsoffitto
Corpi illuminanti, posizione dei punti luce e griglie di ventilazione vanno decisi prima di montare la struttura. Altrimenti bisogna intervenire sul soffitto finito e rifare parte della griglia. Nei controsoffitti modulari si montano soprattutto pannelli LED delle dimensioni di un modulo, faretti in pannelli forati o luci lineari. Vicino alle finestre si può realizzare una chiusura su misura per nascondere il binario delle tende o una striscia LED.
I pannelli LED leggeri di solito li regge la struttura stessa. Lampade più pesanti, ventilatori o unità di climatizzazione hanno invece bisogno di pendini propri fissati al solaio, così la griglia non si flette. Controlla cosa indicano il produttore della struttura e quello dell'apparecchio.
I collegamenti elettrici sopra il controsoffitto li deve fare un elettricista qualificato, che per i nuovi impianti rilascia la dichiarazione di conformità prevista dal DM 37/08. Nei locali commerciali possono esserci requisiti antincendio sulla reazione al fuoco dei pannelli o sulla resistenza al fuoco del controsoffitto: verificali nel progetto o con il progettista.
Cosa rende il lavoro più semplice e cosa lo complica
La difficoltà, e quindi il costo finale, dipendono dall'ambiente. Il lavoro è più semplice con:
- una stanza grande e rettangolare, senza nicchie né pilastri,
- un solaio in cemento solido, dove i tasselli tengono bene,
- un'altezza normale, in cui si lavora da un trabattello,
- un progetto di luci e impianti già pronto.
Il lavoro invece si complica con:
- pianta articolata, pareti inclinate, pilastri e molti pannelli da tagliare,
- grande distanza dal solaio o soffitti alti, che richiedono pendini lunghi e ponteggi più grandi,
- supporti dove i tasselli tengono male, come vecchi solai con pignatte fragili,
- molti passaggi per luci, sprinkler e ventilazione,
- lavori con l'attività aperta, quando bisogna pulire spesso e procedere a zone.
Pensa anche all'altezza utile. Oltre alla struttura serve spazio sopra il controsoffitto per luci e impianti. Nelle stanze basse delle case più vecchie conviene valutare prima se gli impianti si possono far passare in modo da non abbassare troppo il soffitto.
Errori che si vedono sul soffitto finito
- Pochi pendini o tasselli sbagliati. Col tempo il soffitto si flette, soprattutto sotto le luci, e i pannelli escono dalla griglia.
- Griglia impostata male. Lungo una parete resta una striscia sottile di pannelli che disturba alla vista ed è difficile da posare.
- Pannelli posati in cantiere umido. Si deformano, si imbarcano o compaiono macchie.
- Pannelli inadatti all'ambiente. Quelli minerali normali in un bagno non durano e in una sala riunioni affollata non riducono il rimbombo.
- Luci pensate solo alla fine. Bisogna rifare la struttura e i pannelli si rovinano durante i tagli.
- Apparecchi pesanti appesi solo alla griglia. I profili si piegano e il soffitto perde la planarità.
Come controllare il controsoffitto finito
Alla consegna guarda il soffitto dal centro della stanza e anche di sbieco verso la finestra, dove le irregolarità si notano subito. Verifica questi punti:
- la griglia è dritta, i profili non ondeggiano e non cedono in nessun punto,
- i profili perimetrali aderiscono alla parete senza grandi fessure,
- i pannelli tagliati lungo le pareti hanno più o meno la stessa larghezza sui lati opposti,
- i pannelli appoggiano su tutto il bordo, non sono sollevati né piegati,
- alcuni pannelli si tolgono e si rimettono di prova senza danni,
- luci e apparecchi pesanti hanno pendini propri,
- i pannelli sono puliti, senza impronte né bordi rovinati,
- per i nuovi circuiti elettrici hai ricevuto la dichiarazione di conformità,
- conosci il modello dei pannelli, così potrai ricomprare quelli uguali.
Domande frequenti
In un normale ambiente interno la struttura zincata dura decenni. I pannelli col tempo possono sporcarsi o rovinarsi, ma si cambiano uno per uno senza toccare il resto del soffitto.
Sì, se usi pannelli adatti agli ambienti umidi e una struttura con trattamento superficiale adeguato. I pannelli minerali normali, con molta umidità, prima o poi di solito si deformano.
La polvere si toglie con delicatezza con una spazzola morbida o con l'aspirapolvere e la bocchetta a spazzola. I pannelli igienici lavabili si puliscono con un panno umido. Un pannello molto sporco conviene sostituirlo.
Di solito sì. Un pannello LED si scambia facilmente con un pannello normale. Per i faretti bisogna cambiare anche il pannello forato. I collegamenti elettrici però li deve fare un elettricista.
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