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Tutti i prezzi indicati si intendono IVA esclusa. Il prezzo manodopera comprende solo il lavoro. Il prezzo con materiale aggiunge il materiale di consumo (colla, primer, sigillanti, minuteria di fissaggio). Rivestimenti, pavimenti, parquet, pittura e sanitari li sceglie e li acquista il cliente, non sono inclusi.
| Voce | Unità | Prezzo / unità | Quantità | Totale |
|---|---|---|---|---|
| Pacchetti | ||||
| Impianto elettrico appartamento 5 locali - grezzo + finitura | pz | 3.431,00 € | - | |
| Impianto elettrico monolocale - grezzo + finitura | pz | 1.752,00 € | - | |
| Impianto elettrico bilocale - grezzo + finitura | pz | 2.044,00 € | - | |
| Impianto elettrico trilocale - grezzo + finitura | pz | 2.263,00 € | - | |
| Impianto elettrico quadrilocale - grezzo + finitura | pz | - | ||
Cosa comprende il pacchetto posa e completamento
"A corpo" significa che il lavoro viene valutato per l'intero appartamento, non presa per presa. Perché funzioni, entrambe le parti devono sapere con chiarezza cosa è incluso e cosa no. In un pentalocale questo conta ancora di più che in un bilocale, perché il numero di punti luce e prese può variare molto da un progetto all'altro.
Prima fase: la posa
- tracciatura dei percorsi e delle posizioni delle scatole sulle pareti secondo lo schema concordato,
- esecuzione delle tracce nei muri e dei fori per le scatole,
- posa delle scatole portafrutti, delle scatole di derivazione ed eventualmente delle cassette più grandi,
- posa dei tubi corrugati e infilaggio dei cavi per i circuiti luce e prese, la cucina, i bagni e gli elettrodomestici dedicati,
- installazione e cablaggio del nuovo quadro elettrico di appartamento,
- collegamento alla linea che arriva dal contatore, se rientra nell'accordo,
- collegamenti equipotenziali nei bagni, dove necessari.
Seconda fase: il completamento
Il completamento arriva solo dopo intonaci, rasatura e tinteggiatura. L'elettricista monta prese, interruttori, deviatori e dimmer, prepara i morsetti per i punti luce, completa il quadro con magnetotermici e differenziali e verifica tutto. È qui che si vede se la prima fase è stata fatta con precisione: una scatola murata troppo in profondità o storta in questo momento si corregge con difficoltà.
Cosa di solito non è compreso
Spesso si trattano a parte la chiusura delle tracce, il montaggio dei lampadari e delle strisce LED, l'impianto dati e TV, il citofono o videocitofono, l'antifurto, la domotica, l'eventuale rifacimento della linea montante condominiale e l'aumento di potenza del contatore. I frutti e le placche vengono spesso scelti dal cliente: chiarisci in anticipo se li fornisce l'elettricista o tu. Chiedi anche in modo esplicito se la dichiarazione di conformità con i relativi allegati e le misure strumentali sono comprese. Per legge va rilasciata a fine lavori, ma è bene che compaia nero su bianco nell'accordo.
In cosa un pentalocale si distingue dalle varianti più piccole
Nel listino trovi lo stesso lavoro anche per appartamenti da 1, 2, 3 e 4 locali, ognuno con la sua pagina. Il principio è identico, ma con la dimensione non cambia solo il numero di prese. Cambia l'impostazione dell'intero impianto.
- Monolocale e bilocale: pochi circuiti, un quadro piccolo con pochi moduli, lavoro per uno o due elettricisti in qualche giorno. Cucina e bagno sono gli unici punti impegnativi.
- Trilocale: l'appartamento tipico di molti condomini. I circuiti aumentano, il quadro di solito va su più file, ma l'impostazione resta semplice.
- Quadrilocale: spesso due bagni o un bagno di servizio, più elettrodomestici e percorsi più lunghi.
- Pentalocale: la dotazione più ampia. Tipicamente due bagni, una cucina grande con piano a induzione, uno studio con molte prese, una cabina armadio, a volte climatizzatori in diverse stanze. I circuiti sono così tanti che il quadro è su più file e la suddivisione sui differenziali va studiata.
Cosa significa in pratica in un pentalocale:
- Cavi più lunghi: dal quadro alla stanza più lontana il percorso può essere lungo. Per gli utilizzatori potenti bisogna tenere conto della caduta di tensione e scegliere una sezione adeguata.
- Più differenziali: se tutta la casa dipendesse da un solo differenziale, un guasto lascerebbe al buio ogni stanza. I circuiti si suddividono quindi su più differenziali, oppure per i circuiti importanti si usano magnetotermici differenziali dedicati.
- Potenza disponibile: una casa grande con induzione, forno, due scaldabagni elettrici e climatizzazione può superare la potenza del contratto. A volte serve un aumento di potenza o una fornitura trifase.
- Squadra più numerosa: per la prima fase di solito lavorano più persone insieme, altrimenti gli altri artigiani resterebbero fermi per settimane.
- Più rischio di errori nello schema: in cinque locali è facile dimenticare la presa accanto al letto o il deviatore sul secondo accesso al soggiorno. Un buon progetto qui vale più che in un bilocale.
La norma CEI 64-8 prevede livelli di dotazione minimi per le abitazioni, legati anche alla superficie: in un appartamento grande i punti richiesti sono di più. L'elettricista sa quale livello va rispettato e può proporti un livello superiore se vuoi più comfort o predisposizioni.
Preparazione prima che arrivino gli elettricisti
Lo schema di prese e punti luce
Il valore più grande lo dà uno schema fatto prima che qualcuno inizi a tracciare. Basta la pianta dell'appartamento con i mobili disegnati: dove andranno il letto, la scrivania, il televisore, la cucina, la lavatrice, l'asciugatrice. Solo dopo si disegnano prese e interruttori. Perché? Perché una presa dietro un armadio non serve a nulla e un interruttore dietro la porta aperta non lo trova nessuno. Per la cucina chiedi al fornitore il disegno con la posizione degli elettrodomestici, altrimenti molte scatole andranno spostate.
Coordinamento con l'amministratore di condominio
In condominio non sei solo. La linea che alimenta l'appartamento parte dal contatore, che spesso si trova nel vano scala o in un locale comune, e alcuni muri possono essere portanti. Prima di iniziare contatta l'amministratore per organizzare l'accesso al vano contatori e il distacco della linea. Molti regolamenti condominiali fissano orari per i lavori rumorosi e regole per l'uso dell'ascensore e lo smaltimento delle macerie.
Potenza del contatore
Se prevedi una potenza maggiore, per esempio per l'induzione, una pompa di calore per l'acqua calda o la ricarica di un'auto elettrica nel box, la richiesta di aumento si fa tramite il tuo fornitore di energia. Ci vuole un po' di tempo, quindi gestiscila insieme alla progettazione, non a lavori finiti.
Stato dell'appartamento
L'appartamento dovrebbe essere vuoto, i vecchi rivestimenti e gli intonaci da rifare rimossi, le tramezzature da demolire o costruire già sistemate. L'elettricista deve sapere dove saranno le pareti finali, altrimenti traccia alla cieca. Serve anche una fonte di corrente provvisoria per gli attrezzi, per esempio un quadretto di cantiere o un circuito provvisorio concordato.
Come si svolge il lavoro in cantiere passo dopo passo
- Distacco e smontaggio del vecchio impianto. I vecchi cavi vengono sfilati dai tubi; se non sono in tubo e toglierli rovinerebbe il muro, si possono lasciare scollegati. L'importante è che nessuno resti sotto tensione.
- Sopralluogo con il cliente e tracciatura di tutte le scatole e i percorsi sui muri. In un pentalocale è spesso una giornata intera, ma ripaga.
- Esecuzione delle tracce e dei fori. Si usa una scanalatrice con aspirazione, che riduce molto la polvere. I percorsi vanno in verticale e in orizzontale in fasce concordate, mai in diagonale sul muro.
- Posa delle scatole con gesso o malta rapida. Le scatole devono stare a filo della parete finita, tenendo conto dello spessore di intonaco o piastrelle.
- Posa dei corrugati e infilaggio dei cavi. Ogni circuito viene etichettato all'arrivo nel quadro, così sarà chiaro cosa va dove.
- Montaggio del quadro e collegamento della linea dal contatore. Il collegamento si fa solo con la linea sezionata e in accordo con l'amministratore per l'accesso al vano comune.
- Controllo della prima fase e fotografie dei percorsi prima della chiusura delle tracce. Le foto dei muri con i tubi sono preziose il giorno in cui dovrai forare per una mensola.
- Chiusura delle tracce, intonaco, rasatura, tinteggiatura e piastrelle, a cura degli altri artigiani.
- Completamento: montaggio dei frutti, allestimento del quadro, preparazione dei morsetti per i punti luce.
- Misure finali e verifiche strumentali, rilascio della dichiarazione di conformità secondo il DM 37/08 con schema dell'impianto e relazione sui materiali.
Materiali e soluzioni possibili
Cavi e tubi
In Italia, negli appartamenti, i cavi corrono quasi sempre dentro tubi corrugati annegati nel muro. Si usano di solito cavi unipolari in rame, per esempio del tipo FS17, oppure cavi più robusti dove le condizioni lo richiedono. I circuiti luce hanno normalmente sezione da 1,5 mm², le prese da 2,5 mm². Per il piano a induzione si porta una linea dedicata con la sezione indicata dal produttore e adatta al tipo di collegamento. Nei percorsi lunghi verso gli utilizzatori potenti, tipici di un pentalocale, l'elettricista può scegliere una sezione maggiore per limitare la caduta di tensione. Il vantaggio dei tubi è che un cavo si può sfilare e sostituire anche anni dopo senza rompere il muro, purché i tubi non siano troppo pieni.
Quadro elettrico
Per una casa grande si sceglie un quadro su più file con spazio di riserva. La riserva conviene: se in futuro aggiungi un climatizzatore o una wallbox, non devi cambiare il centralino. Il quadro da incasso è più bello, ma richiede un muro abbastanza spesso. In un pilastro o in un muro portante in cemento armato non si apre un vano grande: in quel caso si sceglie un quadro esterno o un'altra posizione.
Protezioni
- Differenziale da 30 mA (il "salvavita"): protegge le persone in caso di contatto. Oggi è la base dell'impianto domestico. Per lavatrice e induzione l'elettricista valuta spesso differenziali di tipo A o F, in base agli apparecchi.
- Magnetotermico differenziale: unisce le due funzioni su un solo circuito. In caso di guasto si spegne solo quello, non mezza casa. In cinque locali è utile, per esempio, per il frigorifero o lo studio con il computer.
- Scaricatore di sovratensione: protegge l'elettronica dalle sovratensioni di rete. L'elettricista valuta se serve e di che tipo.
Scatole e frutti
Nelle pareti in cartongesso si usano scatole per pareti cave, nei muri in laterizio e in calcestruzzo quelle tradizionali, come le classiche 503. Le scatole più profonde facilitano il cablaggio, soprattutto con molti cavi o con un dimmer. Tra frutti economici e frutti di qualità la differenza sta nella tenuta dei morsetti e nella meccanica dei tasti. In un pentalocale i pezzi sono tanti, e il risparmio sul singolo frutto spesso si paga più avanti con prese che ballano.
Impianto tradizionale o domotica
Se pensi a comandare luci e tapparelle in modo intelligente, decidilo prima della prima fase. Alcuni sistemi richiedono il neutro in ogni scatola degli interruttori, altri un bus dedicato o scatole più profonde. In una casa finita aggiungerli è complicato.
Cosa rende il lavoro più semplice e cosa lo complica
L'impegno in un pentalocale non dipende solo dal numero di stanze. A parità di metri quadri il lavoro può essere molto più semplice o molto più pesante.
Il lavoro è più semplice con:
- uno schema completo e condiviso che non cambia durante i lavori,
- appartamento vuoto e tramezze già finite,
- contropareti e controsoffitti in cartongesso, dove i tubi passano senza tracce,
- tramezze in laterizio forato, che si tracciano molto più facilmente del calcestruzzo,
- vano contatori accessibile e amministratore collaborativo.
Il lavoro si complica con:
- pilastri, travi e setti in cemento armato, dove tracciare è lento e spesso da evitare,
- soffitti senza controsoffitto, quando i punti luce vanno raggiunti con tracce nel solaio,
- modifiche allo schema in corsa, che significano nuove tracce e scatole da spostare,
- molti punti speciali: riscaldamento a pavimento elettrico in due bagni, climatizzazione, tapparelle motorizzate, prese a scomparsa in cucina,
- unione di due appartamenti, con due linee di alimentazione esistenti e l'eventuale eliminazione di un contatore.
Un punto importante sulle strutture: tracce orizzontali profonde possono indebolire un muro portante o un elemento in cemento armato. Se non sai quali pareti sono portanti, chiedi all'amministratore se esistono disegni dell'edificio ed eventualmente fatti consigliare da un ingegnere strutturista.
Coordinamento con gli altri artigiani e tempi
L'elettricista entra in casa due volte e nel mezzo lavorano altri. La prima fase segue demolizioni e nuove tramezze, ma precede intonaci, massetto, rasatura e piastrelle. Va coordinata con l'idraulico: in bagno e in cucina tubi elettrici e tubazioni dell'acqua non devono incrociarsi per caso, ma secondo un accordo. Con il riscaldamento a pavimento bisogna sapere dove andranno termostato e sonda. I corrugati posati a pavimento vanno fissati e protetti prima del massetto, altrimenti si schiacciano.
Il piastrellista deve conoscere la posizione delle scatole per tagliarle con precisione, idealmente al centro della piastrella o su una fuga. Il cartongessista deve sapere dove saranno i faretti prima di chiudere il controsoffitto. L'imbianchino dovrebbe tinteggiare prima del completamento, non dopo, altrimenti le placche si macchiano di pittura.
Con una squadra affiatata, la prima fase in un pentalocale richiede di solito da una a due settimane, a seconda del tipo di muri e del numero di punti. Il completamento è più breve, in genere qualche giorno. Tra le due fasi passa il tempo per intonaci, asciugatura e tinteggiatura, che può essere di diverse settimane. Il gesso sotto le scatole fa presa in fretta, mentre l'intonaco nelle tracce deve asciugare secondo le indicazioni del produttore prima della rasatura.
Errori tipici e come si notano dopo
- Poche prese nello studio e accanto ai letti: si notano con le prolunghe per terra subito dopo il trasloco. In un pentalocale capita soprattutto nelle stanze che durante il progetto "non hanno ancora una funzione".
- Scatole troppo incassate o sporgenti: le placche non aderiscono e le prese si muovono.
- Tutto su un solo differenziale: un guasto a un elettrodomestico spegne tutta la casa, frigorifero compreso.
- Circuiti non etichettati nel quadro: in caso di guasto nessuno sa cosa spegnere.
- Tubi in diagonale: prima o poi il trapano li incontra quando si appende una mensola.
- Linea della cucina sottodimensionata: l'induzione fa scattare il magnetotermico o non si può collegare come prevede il produttore.
- Impianto dati dimenticato: dopo la tinteggiatura i cavi di rete nelle stanze passano solo in canalina esterna.
- Tubi troppo pieni: anni dopo non si riesce a infilare un cavo in più.
- Nessuna foto dei percorsi: nei lavori successivi si cercano i tubi con il rilevatore, con il rischio di colpirli.
Un richiamo alla sicurezza: l'impianto elettrico di un'abitazione può essere realizzato solo da un elettricista abilitato, che a fine lavori rilascia la dichiarazione di conformità. Per questo nessuna parte di questo lavoro è adatta al fai da te. Se durante i lavori senti odore di gas, non azionare interruttori, esci dall'appartamento e chiama il numero di pronto intervento del distributore o il 112. Se la ristrutturazione rientra in un bonus edilizio, conserva con cura la documentazione dell'impianto: spesso viene richiesta.
Verifica del lavoro finito e consegna
Per il collaudo prenditi tutto il tempo necessario e fai il giro della casa stanza per stanza. Accendi ogni luce, prova ogni presa, per esempio con un semplice tester per prese, e verifica i differenziali con il tasto di prova. Fatti spiegare il quadro.
- la dichiarazione di conformità con schema e allegati è consegnata e firmata,
- nel quadro tutti i circuiti sono etichettati in modo leggibile e corrispondente alla realtà,
- ogni differenziale scatta premendo il tasto di prova,
- prese e interruttori sono saldi, dritti e le placche aderiscono al muro,
- ogni luce si accende dai punti concordati, con i deviatori da entrambi i lati,
- in cucina le linee per piano cottura e forno sono predisposte secondo le indicazioni del produttore,
- nei bagni i collegamenti equipotenziali sono eseguiti e le apparecchiature rispettano le zone intorno a vasca e doccia,
- non restano cavi con estremità scoperte né scatole senza coperchio,
- hai le foto dei percorsi prima della chiusura e lo schema aggiornato dell'impianto come realizzato,
- i punti aggiunti o eliminati sono annotati nel verbale di consegna.
Domande frequenti
In una ristrutturazione completa di solito sì. Negli impianti datati capita spesso che manchino messa a terra e differenziale, che i cavi abbiano isolamento invecchiato e che le sezioni non siano pensate per gli elettrodomestici di oggi. Se i muri sono già aperti, è il momento più adatto.
Dipende dagli apparecchi. Con una dotazione normale può bastare, ma induzione, più climatizzatori o acqua calda elettrica in due bagni arrivano presto al limite. L'elettricista calcola la potenza necessaria e ti dice se conviene chiedere un aumento al fornitore o una fornitura trifase.
In pratica no. Le tracce sono polverose e rumorose e la corrente resta a lungo staccata o solo provvisoria. In un appartamento grande si lavora su tutte le stanze contemporaneamente, quindi non ci si può ritirare in una sola camera.
Prima della posa. Alcuni sistemi richiedono scatole diverse, il neutro negli interruttori o un cablaggio dedicato. Se non sei sicuro, chiedi all'elettricista di predisporre l'impianto in modo che si possa ampliare più avanti, per esempio con scatole profonde e tubi di riserva.
Se il quadro ha spazio libero, i tubi non sono saturi e hai foto e schema dei percorsi, è semplice. L'elettricista individua il circuito adatto più vicino o ne porta uno nuovo. Per questo in un pentalocale conviene pensare subito a riserva nel quadro e documentazione accurata.
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