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Impianto elettrico in un trilocale: posa e finitura

Rifare l'impianto elettrico di un trilocale significa realizzare da zero tutte le linee della casa: tubi e cavi nei muri, scatole da incasso, quadro elettrico con gli interruttori e, alla fine, prese, interruttori e punti luce. Di solito serve durante la ristrutturazione completa di un appartamento datato. Capita quando l'impianto non ha

Aggiornato 09/2026·5 min read·5 price list items
Prezzo del lavoro standard
2003,38 €/ pz
Fascia indicativa
1602,70 € - 2604,40 €
Prezzo solo per questa specifica lavorazione, senza materiale e senza lavori preparatori. Non è il prezzo dell'intero lavoro.
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Impianto elettrico5 voci

Tutti i prezzi indicati si intendono IVA esclusa. Il prezzo manodopera comprende solo il lavoro. Il prezzo con materiale aggiunge il materiale di consumo (colla, primer, sigillanti, minuteria di fissaggio). Rivestimenti, pavimenti, parquet, pittura e sanitari li sceglie e li acquista il cliente, non sono inclusi.

VoceUnitàPrezzo / unitàQuantitàTotale
Pacchetti
Impianto elettrico trilocale - grezzo + finiturapz2003,38 €-
Impianto elettrico monolocale - grezzo + finiturapz1431,00 €-
Impianto elettrico bilocale - grezzo + finiturapz1641,87 €-
Impianto elettrico quadrilocale - grezzo + finiturapz-
Impianto elettrico appartamento 5 locali - grezzo + finiturapz-
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Cosa comprende il lavoro

Il lavoro si divide in due fasi. In mezzo, di solito, si fanno intonaci, rasatura e tinteggiatura.

La prima fase è lo scheletro dell'impianto. L'elettricista segna i percorsi, apre le tracce, posa i tubi corrugati e le scatole per prese e interruttori, poi infila i cavi e prepara le uscite per lampade e apparecchi. Si realizzano le linee di energia: prese, illuminazione e alimentazioni per forno, piano cottura, lavatrice ed eventuale scaldabagno elettrico. Se lo concordi, si posano anche le linee di segnale: rete dati, antenna TV, citofono o videocitofono, allarme.

La seconda fase è la parte che si vede. Si montano i frutti e le placche, si collegano lampade e apparecchi e si completa il quadro con gli interruttori magnetotermici, il differenziale (il "salvavita") e spesso uno scaricatore contro le sovratensioni. Ogni linea viene etichettata.

Il lavoro si chiude con le verifiche finali e la dichiarazione di conformità. L'elettricista misura l'isolamento dei cavi, controlla il conduttore di terra e prova l'intervento del differenziale. Poi rilascia la dichiarazione di conformità prevista dal DM 37/08, con schema dell'impianto ed elenco dei materiali. Senza questo documento l'impianto non è consegnato in regola, e viene richiesto in caso di sinistro, vendita o affitto.

Come si svolge in pratica

  1. Progettare la disposizione: dove vanno prese, interruttori, luci, cucina, parete TV, letti e scrivania.
  2. Smontare il vecchio impianto e segnare i nuovi percorsi sui muri.
  3. Aprire le tracce in orizzontale o in verticale, mai in diagonale, così in futuro nessuno fora un cavo appendendo un quadro.
  4. Posare tubi e scatole, infilare i cavi e chiudere le tracce con gesso o malta.
  5. Lasciare spazio agli altri mestieri: intonaci, rasatura, imbianchino.
  6. Montare frutti, placche e lampade, collegare gli apparecchi e completare il quadro.
  7. Provare tutte le linee, eseguire le misure e consegnare la documentazione.

In Italia i cavi nei muri passano sempre dentro tubi corrugati, così si possono sfilare e sostituire. Di norma si usano cavi in rame da 1,5 mm² per le luci e da 2,5 mm² per le prese, ma la sezione giusta la decide l'elettricista in base alla potenza e alla lunghezza della linea. I cavi di segnale corrono in tubi separati da quelli di energia, per evitare disturbi e per sicurezza.

Di cosa ha bisogno un trilocale

Un trilocale tipico ha soggiorno, due camere, cucina o angolo cottura e bagno. Le stanze sono poche, ma cucina e bagno chiedono la stessa attenzione di una casa grande. Oggi si aggiungono spesso un angolo per lo smart working, prese dati in soggiorno e camere e la predisposizione per i climatizzatori.

La norma CEI 64-8 prevede per le abitazioni livelli di dotazione minima, con un numero di prese e punti luce che cresce con la superficie delle stanze. I livelli superiori aggiungono più punti, protezioni e funzioni domotiche. Vale la pena scegliere il livello prima di aprire le tracce.

Forno, piano a induzione, lavastoviglie, lavatrice ed eventuale asciugatrice hanno linee dedicate con una protezione propria. Se pensi di usare insieme induzione, forno e climatizzatore, controlla anche la potenza del contatore: l'eventuale aumento si chiede al proprio fornitore di energia.

Cosa rende il lavoro più semplice o più complesso

  • tipo di muri: nei mattoni forati le tracce si aprono facilmente, ma con molta polvere. Nel cemento armato il lavoro è lento, e travi e pilastri non vanno indeboliti con tracce profonde. Le pareti in cartongesso, fatte dal cartongessista, rendono la posa più rapida;
  • casa nuova o ristrutturazione: in ristrutturazione bisogna prima togliere il vecchio impianto e sistemare i muri;
  • numero di punti e di linee: ogni presa, luce o linea in più significa lavoro e materiale;
  • livello dei materiali: placche di design, dimmer, prese USB e moduli domotici allungano la seconda fase;
  • casa pronta: un appartamento vuoto e un progetto dell'arredo già deciso fanno risparmiare tempo;
  • modifiche tardive: spostare una presa dopo l'intonaco vuol dire nuove tracce e un muro da ripristinare.

Errori tipici da evitare

  • poche prese, soprattutto in cucina, alla parete TV, vicino al letto e alla scrivania: le ciabatte poi aumentano il rischio di sovraccarico;
  • prese finite dietro un armadio o i mobili della cucina, perché l'arredo non era stato considerato;
  • una sola linea per tutta la cucina, con il salvavita che scatta mentre cucini;
  • quadro piccolo senza posti liberi, così quando arriva un climatizzatore o un'asciugatrice non c'è spazio per un nuovo interruttore;
  • bagno senza collegamenti equipotenziali o con frutti non adatti alla zona vicino a doccia e vasca;
  • schema dell'impianto e dichiarazione di conformità mai consegnati.

Nella pratica conviene lasciare qualche tubo vuoto in muri e soffitti anche per cose che oggi non hai in programma. Fare nuove tracce in muri già finiti costa molto più fastidio.

Chi esegue il lavoro e cosa organizzare prima

L'impianto elettrico può essere realizzato solo da un elettricista abilitato secondo il DM 37/08, che a fine lavoro rilascia la dichiarazione di conformità. Non è un lavoro fai da te: un errore di collegamento può causare folgorazioni o incendi, e l'assicurazione potrebbe non coprire il danno.

In condominio parla prima con l'amministratore di condominio. Il vano contatori, la linea che sale dal contatore al tuo appartamento e le parti comuni non riguardano solo te, e il regolamento spesso fissa gli orari per i lavori rumorosi.

Se il rifacimento dell'impianto rientra in una ristrutturazione che accede a un bonus edilizio, conserva fatture, schema e dichiarazione di conformità. Le condizioni dei bonus cambiano spesso: verificale con un tecnico o un consulente prima di iniziare.

Come controllare il lavoro finito

Alla consegna fai il giro di tutta la casa e controlla che:

  • prese e interruttori siano alla stessa altezza, dritti, ben fissati e a filo del muro;
  • ogni presa abbia corrente e ogni luce si accenda dall'interruttore giusto;
  • in bagno i frutti siano adatti alla zona in cui si trovano;
  • il quadro abbia il differenziale e il suo tasto di prova lo faccia scattare;
  • ogni interruttore del quadro abbia un'etichetta chiara, per esempio "prese cucina";
  • nel quadro restino posti liberi per ampliamenti futuri;
  • ti siano stati consegnati schema dell'impianto e dichiarazione di conformità con gli allegati;
  • tu abbia le foto dei muri con tubi e scatole prima della chiusura delle tracce.

Domande frequenti

Dipende dai muri e dal numero di punti. In genere le due fasi richiedono qualche giorno ciascuna, un po' di più con muri in cemento armato. A questo si aggiunge il tempo per intonaci e tinteggiatura tra la prima e la seconda fase.

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