Calcola il lavoro dal listino
Inserisci le quantità e il prezzo si ricalcola subito. Livello prezzi: Italia. Nel listino puoi adattare le tariffe come preferisci.
Tutti i prezzi indicati si intendono IVA esclusa. Il prezzo manodopera comprende solo il lavoro. Il prezzo con materiale aggiunge il materiale di consumo (colla, primer, sigillanti, minuteria di fissaggio). Rivestimenti, pavimenti, parquet, pittura e sanitari li sceglie e li acquista il cliente, non sono inclusi.
| Voce | Unità | Prezzo / unità | Quantità | Totale |
|---|---|---|---|---|
| Pacchetti | ||||
| Impianto elettrico quadrilocale - grezzo + finitura | pz | 2.628,00 € | - | |
| Impianto elettrico monolocale - grezzo + finitura | pz | 1.752,00 € | - | |
| Impianto elettrico bilocale - grezzo + finitura | pz | 2.044,00 € | - | |
| Impianto elettrico trilocale - grezzo + finitura | pz | 2.263,00 € | - | |
| Impianto elettrico appartamento 5 locali - grezzo + finitura | pz | - | ||
Cosa comprende la posa e il completamento in un quadrilocale
Gli elettricisti dividono il lavoro in due fasi. La prima è la posa, quella che in cantiere si chiama spesso "parte grezza": tracciatura dei percorsi, apertura delle tracce, fissaggio delle scatole da incasso e delle cassette di derivazione, posa dei tubi corrugati, infilaggio dei cavi e montaggio del centralino da incasso. Poi lavorano gli altri: intonaci, cartongessista, piastrellista, imbianchino. La seconda fase è il completamento: montaggio di frutti e placche, cablaggio del quadro, allacciamento degli apparecchi collegati in modo fisso, prova di tutti i circuiti e verifiche strumentali. Alla fine l'installatore rilascia la dichiarazione di conformità prevista dal DM 37/08.
Un quadrilocale comprende di solito soggiorno, tre camere (matrimoniale, cameretta, studio o camera per ospiti), cucina o angolo cottura, ingresso, corridoio, bagno e spesso un secondo bagno o una lavanderia. Ogni ambiente ha esigenze diverse, quindi conviene chiarire subito cosa contiene il preventivo. Di norma il pacchetto include:
- le linee per prese e illuminazione in tutti gli ambienti,
- linee dedicate per piano cottura, forno, lavastoviglie, lavatrice, eventuale asciugatrice e scaldabagno elettrico,
- un nuovo quadro elettrico con interruttori magnetotermici, differenziali e di solito un limitatore di sovratensioni,
- i collegamenti equipotenziali in bagno (tubazioni metalliche di acqua e scarico, vasca o piatto doccia metallici),
- il montaggio di interruttori, deviatori e prese e il collegamento delle lampade ai punti luce,
- le verifiche finali e la dichiarazione di conformità con i relativi allegati.
Alcune voci restano spesso nel dubbio: fornitura delle lampade, impianti a bassa tensione (prese dati, antenna TV, citofono o videocitofono), linea montante dal contatore nel vano condominiale fino al quadro di casa, chiusura delle tracce con malta o gesso. Chiedile in modo esplicito. È proprio qui che nascono più incomprensioni tra cliente e impresa.
Quadrilocale, bilocale o pentalocale: cosa cambia davvero
Nel listino trovi voci separate per monolocale, bilocale, trilocale, quadrilocale e pentalocale. La differenza non sta solo nei metri di cavo. Con il numero di stanze crescono i circuiti, le dimensioni del quadro, il lavoro di progettazione e il tempo di ogni fase. In breve:
- monolocale: un quadro piccolo, pochi circuiti, cucina e zona giorno nello stesso spazio, lavoro di pochi giorni,
- bilocale: si aggiunge la camera, le prese si dividono già per ambienti, la cucina a volte è separata,
- trilocale: l'appartamento più diffuso, dove ha già senso usare due differenziali e qualche linea dedicata in più,
- quadrilocale: tre camere più soggiorno, spesso due bagni, cucina più grande e corridoio lungo; il quadro ha di norma più file di moduli, i circuiti aumentano parecchio e la gestione dei carichi diventa un tema centrale,
- pentalocale: spesso un appartamento grande in palazzo d'epoca o un duplex, con collegamento tra i piani, più punti comandati da più posizioni e a volte un secondo quadro di zona.
Cosa è tipico di un quadrilocale
Il primo tema è la gestione dei carichi. Quando ci vive una famiglia di quattro o cinque persone, possono funzionare insieme lavatrice, asciugatrice, lavastoviglie, piano a induzione, forno, alcuni computer e d'estate il condizionatore. Molti appartamenti hanno una fornitura monofase con potenza contrattuale contenuta, e con l'induzione si supera facilmente. Il contatore allora stacca. In un quadrilocale conviene valutare con l'elettricista un aumento di potenza e un dispositivo di gestione dei carichi, che spegne per primi gli apparecchi meno importanti. La fornitura trifase è rara negli appartamenti e si valuta solo in casi particolari.
Il secondo tema è la divisione dei differenziali. Se tutta la casa sta sotto un solo differenziale, una presa umida sul balcone toglie corrente all'intero appartamento, frigorifero e congelatore compresi. Nel quadrilocale i circuiti si dividono quindi in più gruppi, ognuno con il suo differenziale. Per i circuiti delicati si usano spesso interruttori magnetotermici differenziali dedicati. La norma CEI 64-8 prevede inoltre livelli prestazionali dell'impianto, con un numero minimo di punti e di circuiti che cresce con la superficie. In una casa di queste dimensioni questo conta.
Il terzo tema è la lunghezza delle linee. Una camera in fondo al corridoio può trovarsi lontana dal quadro all'ingresso. Con linee lunghe e carichi importanti l'elettricista verifica la caduta di tensione e sceglie la sezione del cavo di conseguenza. In un monolocale il problema quasi non esiste, qui fa parte normale del progetto.
Preparazione: cosa decidere prima dell'arrivo dell'elettricista
I cambi in corso d'opera costano più fatica di tutto il resto. Quando la traccia è aperta e il tubo è posato, spostare una presa di un metro significa nuove tracce e nuove chiusure. Prima dell'inizio dovresti avere chiare queste cose.
Disposizione di arredi ed elettrodomestici
Disegna ogni stanza con letti, scrivania, televisore, armadi e cucina. Per la cucina l'ideale è il progetto del mobiliere, con la posizione esatta di elettrodomestici, cappa e luci sottopensile. Nelle camere pensa alle prese su entrambi i lati del letto, vicino alla scrivania, dietro il televisore e nel punto dove andrà il router. Quante prese bastano? Nella pratica ci si pente quasi sempre di averne messe poche, soprattutto in cameretta e nello studio.
Condominio, impianto di terra e potenza
In condominio avvisa l'amministratore di condominio. I lavori rumorosi devono rispettare gli orari del regolamento condominiale. Bisogna anche capire come arrivare al contatore e alla linea montante, che passano per parti comuni. Chiedi anche se l'edificio ha un impianto di terra condominiale funzionante: senza una terra efficace un impianto nuovo non protegge come dovrebbe. Se pensi di aumentare la potenza impegnata, la richiesta si fa al proprio fornitore di energia. Conviene muoversi per tempo, prima di chiudere le tracce.
Cantiere pronto
- vecchi intonaci, rivestimenti e controsoffitti rimossi dove vanno rifatti,
- chiaro in quali stanze ci saranno controsoffitti o contropareti in cartongesso, perché lì i cavi si posano in modo diverso che nella muratura,
- quota del pavimento finito segnata sui muri, da cui si misurano le altezze delle scatole,
- una fornitura provvisoria di cantiere per gli attrezzi, se il vecchio impianto viene scollegato tutto insieme.
Come si svolge il lavoro in cantiere
Sopralluogo, progetto e tracciatura
L'elettricista guarda la casa, controlla la linea dal contatore, lo stato del vano contatori e il materiale delle pareti. Poi passa con il cliente stanza per stanza e segna direttamente sui muri scatole e percorsi. È l'ora più importante di tutto il lavoro. Se puoi, sii presente di persona e porta le misure dei mobili.
Smontaggio del vecchio impianto
Negli appartamenti datati si trovano spesso cavi di sezione insufficiente, colori dei conduttori non rispettati, giunzioni nastrate nelle scatole e niente conduttore di protezione. In un rifacimento completo i vecchi cavi si sfilano e si eliminano. I vecchi tubi si riutilizzano solo se sono integri, abbastanza larghi e con un percorso sensato. Spesso conviene posarne di nuovi.
Tracce e scatole
Le tracce si aprono con una scanalatrice con aspirazione, che fa due tagli paralleli. Il materiale in mezzo si toglie con lo scalpello. La polvere resta comunque tanta, quindi conviene coprire prima finestre, telai delle porte e termosifoni. I percorsi vanno orizzontali e verticali, mai in diagonale, così chi fora in futuro può immaginarli. Attenzione ai muri portanti e ai pilastri in cemento armato: niente tracce orizzontali profonde. In caso di dubbio serve il parere di un ingegnere strutturista. Per questo i tubi passano spesso nel massetto, nel controsoffitto o nei tramezzi.
Le scatole si fissano con gesso o malta a presa rapida. In Italia si usa molto la scatola rettangolare da tre moduli. Le altezze abituali sono circa 30 cm per le prese nelle camere, circa 90 a 110 cm per gli interruttori e circa 110 cm per le prese sopra il piano di lavoro in cucina, sempre dal pavimento finito. In bagno contano le distanze da vasca e doccia. Le norme CEI definiscono zone in cui prese e interruttori non sono ammessi o sono ammessi solo con certe caratteristiche.
Linee e quadro
Dal quadro partono i tubi verso le varie zone, poi i cavi si infilano circuito per circuito. In fondo si lascia una riserva di cavo sufficiente e ogni linea va etichettata, così nel completamento nessuno tira a indovinare. Il centralino si incassa all'ingresso o nel corridoio, con alcuni moduli liberi per ampliamenti futuri, per esempio un condizionatore o la ricarica di una bici elettrica.
Pausa per gli altri mestieri
L'elettricista entra in cantiere due volte e nel mezzo incrocia quasi tutti gli altri. Con l'idraulico va concordato il percorso di tubi e cavi, e la posizione di scaldabagno, lavatrice ed eventuale riscaldamento elettrico a pavimento in bagno. La caldaia, le valvole termostatiche elettroniche e un eventuale climatizzatore richiedono spesso una linea o almeno un punto di alimentazione. Il cartongessista deve sapere dove vanno i faretti, per non mettere un profilo proprio lì. Il piastrellista vuole le scatole già fissate, per tagliare le piastrelle con precisione intorno. Il mobiliere deve avere lo schema delle prese prima che si aprano le tracce. Frutti e placche si montano solo dopo l'imbianchino, altrimenti si sporcano di pittura. Prima che le tracce vengano chiuse, fotografa tutto con un metro appoggiato al muro. Quelle foto ti serviranno a ogni foro.
Completamento e verifiche
Dopo tinteggiatura e rivestimenti si montano prese e interruttori. Poi si cabla il quadro, si allacciano piano cottura, forno e scaldabagno e si collegano le lampade ai punti luce. Seguono le verifiche: continuità del conduttore di protezione, resistenza di isolamento, prova dei differenziali, controllo dell'impianto di terra. L'installatore abilitato rilascia la dichiarazione di conformità con schema e relazione sui materiali. Senza questo documento l'impianto non andrebbe usato. Può servire anche con l'assicurazione, in caso di vendita e per la documentazione dei bonus edilizi.
Quanto tempo serve
Per una squadra di due persone, la posa in un quadrilocale richiede di solito una o due settimane, secondo le pareti e il numero di circuiti. Il completamento richiede in genere da due a quattro giorni, le verifiche circa un giorno. Tra le due fasi c'è il tempo per intonaci, cartongesso, piastrelle e pittura. In tutto l'impianto elettrico si distribuisce quindi su diverse settimane di cantiere.
Materiali e varianti su cui decidere
Negli appartamenti italiani l'impianto si fa quasi sempre sottotraccia, con cavi unipolari infilati in tubi corrugati. Le sezioni abituali sono 1,5 mm² per l'illuminazione e 2,5 mm² per le prese. Per il piano a induzione e la linea principale dal contatore si usano sezioni maggiori, secondo il progetto e le indicazioni del produttore. Nel cartongesso si usano scatole specifiche con alette di fissaggio e tubi flessibili.
Per le prese conviene un mix: bipasso 10/16 A per gli usi comuni e prese universali, compatibili con le spine Schuko, dove si collegano elettrodomestici e caricatori moderni. Scegli una sola serie civile per tutta la casa. Così placche e frutti si abbinano e si potranno ricomprare anche tra anni.
Nel quadro oggi sono la normalità i differenziali da 30 mA per prese e bagni e un limitatore di sovratensioni. Per circuiti con elettrodomestici e inverter si preferiscono spesso differenziali di tipo A. Se pensi alla domotica (tapparelle, luci, riscaldamento da app), decidi prima. Alcuni sistemi richiedono il neutro nella scatola dell'interruttore o una linea separata verso il quadro, e aggiungerli dopo è complicato. Anche se oggi non prevedi la domotica, il neutro nelle scatole degli interruttori e qualche scatola più profonda ti lasciano la porta aperta.
Cosa semplifica il lavoro e cosa lo complica
Il lavoro è più rapido e semplice quando:
- l'appartamento è vuoto, senza mobili e senza persone che ci abitano durante i lavori,
- i tramezzi sono in laterizio forato o cartongesso, dove tracce e tubi si posano facilmente,
- esiste già un progetto preciso di cucina e arredi,
- la ristrutturazione procede in un'unica fase e l'elettricista non deve aspettare decisioni.
È più impegnativo quando:
- si lavora su pareti in cemento armato o pietra, dove le tracce sono lente e limitate dalla struttura,
- cambia la distribuzione degli spazi e con essa la posizione del quadro o della cucina,
- bisogna rifare anche la linea dal vano contatori, coordinandosi con l'amministratore,
- si continua ad abitare in casa e l'impianto va rifatto un pezzo alla volta,
- il cliente vuole molti scenari luminosi, strisce LED, applique e comandi domotici.
Errori che si scoprono solo col tempo
La maggior parte degli errori non nasce durante i collegamenti, ma in fase di progetto. Situazioni tipiche:
- poche prese vicino al letto e alla scrivania, e in casa si moltiplicano ciabatte e prolunghe,
- prese dietro la cucina in punti irraggiungibili, oppure manca proprio quella per la cappa o le luci sottopensile,
- tutti i circuiti sotto un solo differenziale, così un piccolo guasto spegne tutto l'appartamento,
- potenza insufficiente e nessuna gestione dei carichi, con il contatore che stacca quando forno e lavatrice vanno insieme,
- tracce diagonali o non documentate, che finiscono con un cavo forato mentre si appende una mensola,
- quadro senza etichette, dove dopo qualche anno nessuno sa quale interruttore comanda quale stanza,
- morsetti non serrati bene nel quadro, che col tempo si scaldano o fanno odore di bruciato,
- collegamenti equipotenziali mancanti in bagno, che emergono nelle verifiche finali.
Guida fai da te: preparare il quadrilocale per l'elettricista
L'impianto elettrico lo realizza solo un elettricista abilitato, che firma la dichiarazione di conformità. Collegamenti, quadro e misure non sono lavori fai da te. Puoi però risparmiare tempo alla squadra ed evitare errori con una buona preparazione, senza toccare cavi o morsetti:
- Svuotare l'appartamento da mobili, tappeti e oggetti fragili.
- Disegnare in pianta ogni stanza con mobili, letti, scrivanie, TV e misure.
- Recuperare dal mobiliere il progetto della cucina con le posizioni degli elettrodomestici.
- Elencare tutti gli elettrodomestici previsti, con la potenza indicata sulla targhetta.
- Coprire con teli e nastro finestre, telai, termosifoni e pavimenti da conservare.
- Segnare la quota del pavimento finito concordata con l'impresa.
- Fotografare tutte le pareti con un metro appoggiato prima della chiusura delle tracce.
- Conservare foto, schemi e documenti in una cartella dedicata alla casa.
Controllo e consegna dell'impianto finito
Alla consegna gira la casa insieme all'elettricista e prova tutto quello che si può provare. Non avere fretta: un quadrilocale ha decine di punti. Tieni almeno un'ora a disposizione e controlla:
- la dichiarazione di conformità con data, firma dell'installatore e allegati,
- lo schema del quadro e le etichette di tutti gli interruttori e differenziali per ambiente,
- il funzionamento di ogni differenziale con il tasto di prova,
- ogni presa con un tester o un caricabatterie del telefono,
- ogni interruttore e i comandi da più punti in corridoio e soggiorno,
- il funzionamento reale di piano cottura, forno, scaldabagno e lavastoviglie,
- placche dritte, senza fessure tra frutto e piastrella,
- la documentazione fotografica dei percorsi prima della chiusura delle tracce,
- i moduli liberi nel quadro per ampliamenti futuri,
- le condizioni di garanzia e il contatto dell'impresa per eventuali reclami.
Domande frequenti
Non sempre. Se però la linea è vecchia, di sezione ridotta o senza conduttore di protezione, conviene rifarla insieme all'impianto. Passa per parti comuni dell'edificio, quindi il lavoro va coordinato con l'amministratore di condominio.
Con piano a induzione, forno, lavastoviglie, lavatrice e asciugatrice spesso accesi insieme, la potenza standard può stare stretta. Un aumento di potenza e un dispositivo di gestione dei carichi evitano che il contatore stacchi. L'elettricista può consigliarti partendo dalla lista dei tuoi elettrodomestici.
Si può, ma il lavoro si allunga e la polvere è tanta. L'impianto si rifà a zone e alcune stanze restano senza corrente per un po'. Se possibile, durante la fase delle tracce è molto più semplice stare altrove.
Che la luce si accenda non dice nulla sulla protezione dalle scosse. Le verifiche controllano isolamento, conduttore di protezione e differenziali, e la dichiarazione lo attesta. Ti servirà anche per vendere o affittare la casa, con l'assicurazione e per la documentazione dei bonus edilizi.
Dipende da elettrodomestici e distribuzione degli spazi. Di solito i grandi elettrodomestici di cucina e bagno hanno linee dedicate, l'illuminazione è divisa in più gruppi e le prese sono separate per zona. Più del numero conta come i circuiti sono distribuiti tra i differenziali e come si gestiscono i carichi.
Lavori correlati
Come si rifà l'impianto elettrico di un monolocale, dalle tracce alle prese: cosa preparare, errori da evitare e cosa controllare alla consegna.
Come si rifà l'impianto elettrico di un bilocale, dalle tracce alla dichiarazione di conformità: cosa decidere prima, errori tipici e collaudo finale.
Come si rifà l'impianto elettrico di un pentalocale, cosa preparare prima, quali errori evitare e cosa controllare alla consegna.
Blog
Calcola l'intero progetto, non un solo lavoro
Nel listino prezzi dei lavori edili scegli le voci di tutti i mestieri e NUMIQ ne ricava un preventivo pronto per il cliente.