Listino 2026 · Italia

Impianto elettrico in un bilocale: posa e completamento

Rifare da zero l'impianto elettrico di un bilocale è uno dei lavori più frequenti quando si ristruttura un appartamento in condominio, soprattutto negli edifici costruiti tra gli anni Sessanta e Ottanta. Di solito si decide di farlo in tre situazioni. In casa ci sono ancora fili vecchi senza conduttore di terra e senza differenziale.

Aggiornato 09/2026·12 min read·5 price list items
Impianto elettrico bilocale - grezzo + finitura
2044,00 €
Fascia indicativa
2044,00 € - 2044,00 €
Prezzo solo per questa specifica lavorazione, senza materiale e senza lavori preparatori. Non è il prezzo dell'intero lavoro.
Calcola la mia ristrutturazione
Prezzi aggiornati

Calcola il lavoro dal listino

Inserisci le quantità e il prezzo si ricalcola subito. Livello prezzi: Italia. Nel listino puoi adattare le tariffe come preferisci.

Impianto elettrico5 voci

Tutti i prezzi indicati si intendono IVA esclusa. Il prezzo manodopera comprende solo il lavoro. Il prezzo con materiale aggiunge il materiale di consumo (colla, primer, sigillanti, minuteria di fissaggio). Rivestimenti, pavimenti, parquet, pittura e sanitari li sceglie e li acquista il cliente, non sono inclusi.

VoceUnitàPrezzo / unitàQuantitàTotale
Pacchetti
Impianto elettrico bilocale - grezzo + finiturapz2.044,00 €-
Impianto elettrico monolocale - grezzo + finiturapz1.752,00 €-
Impianto elettrico trilocale - grezzo + finiturapz2.263,00 €-
Impianto elettrico quadrilocale - grezzo + finiturapz-
Impianto elettrico appartamento 5 locali - grezzo + finiturapz-
Totale manodopera
- inserire quantità
Crea preventivo dal listino →

Cosa comprende posa e completamento in un bilocale

Il lavoro ha due fasi, separate da alcune settimane in cui entrano in casa altri artigiani. La prima fase è la posa, che gli elettricisti chiamano anche "impianto sottotraccia". Comprende l'apertura delle tracce e dei fori per le scatole, la posa dei tubi corrugati e delle scatole di derivazione, l'infilaggio dei cavi, il montaggio del centralino da incasso e il collegamento della linea che arriva dal contatore. Poi tocca al muratore che chiude le tracce, al cartongessista, al piastrellista e all'imbianchino. La seconda fase è il completamento: montaggio dei frutti e delle placche, collegamento dei punti luce, cablaggio del quadro con interruttori magnetotermici e differenziali, prove di funzionamento e verifiche finali.

Un bilocale tipico ha un soggiorno, spesso con angolo cottura o cucina a vista, una camera da letto, un bagno, un disimpegno o ingresso e a volte un balcone. In un appartamento così si gestiscono di solito alcune decine di punti tra prese, comandi, punti luce e linee dedicate agli elettrodomestici. Il quadro ha in genere una decina di circuiti o poco più: dipende soprattutto da come è attrezzata la cucina, da un eventuale piano a induzione e dalla presenza di uno scaldabagno elettrico.

Prima di firmare il preventivo, verifica cosa comprende esattamente il pacchetto. I dubbi nascono quasi sempre su tre punti: se sono incluse le verifiche finali e la dichiarazione di conformità, chi compra frutti e placche (una serie base e una serie di design fanno molta differenza) e se è previsto lo smontaggio del vecchio impianto con la chiusura delle tracce. Alcuni elettricisti chiudono le tracce con il gesso, altri lasciano questo lavoro al muratore.

Come si svolge il lavoro in cantiere

Sopralluogo e progetto dei punti

Un buon elettricista prima gira la casa insieme a te e segna i punti direttamente sui muri con il pennarello. Vuole sapere dove andranno il letto, il divano, la televisione, la scrivania e la cucina. Controlla la linea che arriva dal contatore, la potenza del contratto, lo stato del conduttore di terra e il tipo di cavi nella montante. Da qui nasce uno schema dei circuiti e del quadro. Per un bilocale non serve un progetto voluminoso, ma una pianta chiara con la posizione di ogni punto evita molti malintesi. La norma CEI 64-8 prevede anche dei livelli di prestazione, con un numero minimo di prese e punti luce per ogni locale: chiedi all'elettricista a quale livello lavora.

Smontaggio del vecchio impianto

Nei condomini più vecchi i fili spesso corrono in tubi rigidi, in vecchie guaine o addirittura murati senza protezione. Di solito i vecchi cavi si sfilano dove possibile, altrimenti si scollegano e si lasciano nel muro senza tensione, mentre il nuovo impianto segue percorsi diversi. La cosa importante è che dopo lo smontaggio non resti nessun filo dimenticato sotto tensione. Per questo si scollega tutto direttamente dal quadro e si segna.

Tracce e scatole

Le tracce si aprono con una scanalatrice dotata di aspirazione, i fori per le scatole con una fresa a tazza. Nei forati di laterizio il lavoro è rapido, nel cemento armato è lento e rumoroso. Le tracce dovrebbero seguire le cosiddette zone di installazione: in orizzontale di solito a circa 30 cm dal soffitto o dal pavimento, in verticale a circa 10-20 cm da spigoli, porte e finestre. In questo modo anche tra dieci anni chiunque intuisce dove non deve forare. Nei pilastri, nelle travi e nei muri portanti non si aprono tracce profonde o lunghe in orizzontale: in caso di dubbio serve il parere di un tecnico strutturista.

Corrugati, cavi e centralino

In Italia i cavi non si murano direttamente: corrono dentro tubi corrugati fissati nella traccia con gesso o malta. Questo permette di sfilarli e sostituirli in futuro senza riaprire i muri. Le linee di potenza e quelle dati o TV devono stare in tubi separati. Nell'ingresso si monta il nuovo centralino, di solito da incasso. Spesso si sostituisce anche la linea che va dal contatore all'appartamento, perché quella originale è vecchia e sottodimensionata per i consumi di oggi.

Completamento, prove e dichiarazione di conformità

Dopo tinteggiatura e piastrelle, l'elettricista torna. Monta frutti e placche, cabla il quadro, etichetta i circuiti e li mette in tensione uno alla volta. Seguono le verifiche: misura della resistenza di isolamento, continuità dei conduttori di protezione, prova di intervento dei differenziali e verifica dell'impianto di terra. Alla fine l'impresa rilascia la dichiarazione di conformità prevista dal DM 37/08, con lo schema dell'impianto e gli allegati. Conservala con cura: te la possono chiedere in caso di sinistro con l'assicurazione, quando vendi o affitti e quando chiedi un aumento di potenza.

Quanto tempo serve

Per la prima fase in un bilocale una squadra di due persone impiega di solito da 4 a 7 giorni lavorativi, qualcosa in più se le pareti sono in cemento armato. Completamento e verifiche richiedono in genere 1 o 2 giorni. Tra le due fasi si aspettano chiusura delle tracce, intonaci, rasatura, piastrelle e pittura. Il gesso nelle tracce asciuga in circa un giorno o alcuni giorni a seconda dello spessore, gli intonaci molto di più.

Cosa preparare e decidere prima di iniziare

Le scelte difficili da cambiare dopo

  • Progetto della cucina. Senza il disegno della cucina l'elettricista non sa dove andranno forno, piano cottura, lavastoviglie, frigorifero e cappa. Un piano a induzione richiede di solito una linea dedicata con sezione adeguata alla potenza indicata dal produttore. Le prese sopra il piano di lavoro devono cadere tra i pensili, non dietro.
  • Disposizione dei mobili. Se il soggiorno farà anche da studio o la camera ospiterà un lettino o una scrivania, servono più prese e comandi in posizioni diverse.
  • Bagno. Posizione della lavatrice, dello scaldabagno, dello specchio con luce ed eventuale scaldasalviette elettrico.
  • Rete dati e TV. Se vuoi la rete via cavo in camera o dietro al televisore, i corrugati per dati e antenna si posano insieme a quelli elettrici.
  • Illuminazione. Faretti nel controsoffitto in cartongesso, strisce LED, comando da due punti nell'ingresso o nel corridoio. Va tutto deciso prima di infilare i cavi.

Condominio e vicini

Prima di iniziare avvisa l'amministratore di condominio. Il vano contatori e le parti comuni non appartengono solo a te, quindi qualsiasi intervento lì va concordato prima. Rispetta il regolamento condominiale sugli orari dei lavori rumorosi e avvisa i vicini: la scanalatrice nel cemento si sente in tutto il palazzo. Se passi da un piano cottura a gas a uno a induzione, valuta con l'elettricista se la potenza del contratto basta ancora, e in caso contrario chiedi l'aumento al tuo fornitore di energia.

Gas in casa

Se in casa ci sono un piano cottura a gas o una caldaia murale, l'elettricista deve sapere dove passa la tubazione del gas. Se durante i lavori senti odore di gas, non accendere né spegnere niente, apri le finestre, esci di casa e chiama il numero di pronto intervento del distributore oppure il 112.

Materiali e soluzioni tecniche

Cavi e conduttori

Oggi si usano esclusivamente cavi in rame, adatti alla posa in tubo. Per i circuiti luce si usa di solito una sezione di 1,5 mm², per le prese 2,5 mm², per il piano a induzione e altre utenze potenti una sezione maggiore secondo la potenza e le istruzioni del produttore. Collegare cavi nuovi a spezzoni vecchi di dubbia qualità dentro la stessa scatola è una cattiva idea: la giunzione col tempo si allenta, scalda e può provocare un incendio. Se una parte dell'impianto esistente viene mantenuta, l'elettricista deve verificarla e collegarla con morsetti adeguati.

Protezioni nel quadro

  • Interruttore differenziale da 30 mA, il cosiddetto salvavita. Protegge le persone dalla scossa e secondo le norme CEI va previsto per le prese e per il bagno.
  • Magnetotermici differenziali separati per i circuiti principali. Se si guasta la lavatrice, non resta al buio tutta la casa ma si spegne solo quel circuito. Costano di più, ma in un bilocale conviene prevederli almeno per cucina e bagno.
  • Scaricatore di sovratensione per proteggere l'elettronica. La sua utilità dipende anche dalla protezione presente nell'edificio, valutala con l'elettricista.

Scatole e frutti

Nei muri in laterizio o cemento si montano le classiche scatole da incasso, nel cartongesso scatole specifiche con alette di fissaggio. Se prevedi più prese affiancate, servono scatole a più moduli o scatole posate a distanza precisa, altrimenti la placca non si chiude bene. Frutti e placche, per esempio delle serie BTicino o Vimar molto diffuse, cambiano soprattutto per estetica e durata dei meccanismi. Un interruttore economico dopo qualche anno diventa duro, uno di qualità dura decenni.

Domotica

Se pensi a un comando smart delle luci o delle tapparelle, decidi prima della posa. Alcuni sistemi richiedono scatole più profonde o il neutro portato anche ai comandi. Aggiungerlo dopo significa riaprire le tracce.

Bilocale a confronto con le altre metrature

Nel listino NUMIQ l'impianto elettrico dell'appartamento ha pacchetti separati in base al numero di locali. La differenza non è solo nei metri quadrati: cambiano il numero di circuiti, la dimensione del quadro e il tempo in cantiere.

  • Monolocale. Un solo ambiente abitabile con angolo cottura, pochi circuiti, un quadro piccolo e tempi brevi.
  • Bilocale, cioè questa pagina. Aggiunge una camera separata e quasi sempre una cucina più attrezzata. Qui si ragiona di più sulla divisione dei circuiti tra soggiorno con cucina e camera, sul comando da due punti nell'ingresso e su prese sufficienti per lavorare da casa.
  • Trilocale. Una stanza in più, un corridoio più lungo e spesso un secondo bagno. I circuiti aumentano in modo evidente, il quadro richiede più moduli e servono più giornate.
  • Quadrilocale e cinque locali. Più comuni nelle costruzioni recenti o nei grandi appartamenti in centro. Spesso hanno più bagni, potenza maggiore, riscaldamento a pavimento e un progetto più dettagliato.

Il bilocale ha una particolarità: in pochi metri quadrati concentra quasi tutto quello che ha una casa grande. Cucina completa, bagno con lavatrice, postazione di lavoro e camera da letto. Il centralino però deve trovare posto in un ingresso spesso stretto, magari accanto alla porta blindata. Se il tuo bilocale ha un soggiorno grande diviso in due zone, o se pensi di ricavare una cameretta con una parete in cartongesso, parlane con l'elettricista. Per quantità di lavoro potresti essere già più vicino al pacchetto del trilocale.

Cosa semplifica il lavoro e cosa lo complica

Lo semplifica

  • appartamento vuoto, senza mobili, con rivestimenti e pavimenti già demoliti;
  • tramezzi in forati o in cartongesso, dove le tracce si aprono in fretta;
  • progetto della cucina pronto e posizione dei mobili chiara;
  • accesso facile al vano contatori e accordi presi per tempo con l'amministratore.

Lo complica

  • pareti in cemento armato, dove la scanalatrice avanza piano e i dischi si consumano presto;
  • lavori in casa abitata, con mobili da spostare e tutto da coprire contro la polvere;
  • cambi di idea durante i lavori, che significano nuove tracce in punti già chiusi;
  • una linea dal contatore vecchia o difficile da sostituire nel cavedio condominiale;
  • controsoffitti, faretti e strisce LED, che aggiungono punti e tempo.

Coordinamento con gli altri artigiani

L'elettricista entra dopo le demolizioni, di solito insieme all'idraulico che porta acqua e scarichi. I due devono accordarsi sui percorsi, perché il cavo non incroci la tubazione e la presa della lavatrice non finisca attaccata allo scarico. Poi vengono la chiusura delle tracce, l'intonaco, il cartongesso, le piastrelle e la pittura. Il completamento si fa solo dopo l'imbianchino, altrimenti frutti e placche si sporcano. Con le piastrelle, assicurati che il piastrellista tagli i fori esattamente intorno alle scatole e che le scatole non restino troppo arretrate rispetto al rivestimento, perché poi i frutti non si fissano bene.

Errori tipici e come si manifestano dopo

  • Troppe poche prese. Succede spesso che dopo un anno il soggiorno sia pieno di ciabatte. Vicino alla TV e alla scrivania conviene prevedere più prese di quante ne servano oggi.
  • Tutto su un solo circuito. Bollitore, microonde e forno sotto lo stesso interruttore significano blackout mentre cucini.
  • Tracce fuori dalle zone. Tracce oblique o casuali si scoprono anni dopo, quando si fora un cavo appendendo una mensola.
  • Collegamenti equipotenziali mancanti in bagno. A vista non si nota nulla, ma in caso di guasto è un rischio per la sicurezza. Vanno verificati durante le prove finali.
  • Quadro senza etichette. Al primo guasto nessuno sa quale interruttore stacca cosa. Ogni circuito deve avere una descrizione leggibile.
  • Morsetti serrati male. Le giunzioni allentate scaldano. Si notano da una luce che sfarfalla, da odore di bruciato o da una presa annerita.
  • Completamento prima della pittura. Placche e frutti macchiati di vernice non si puliscono più, vanno sostituiti.

L'impianto elettrico di un appartamento può essere realizzato e collegato solo da un elettricista qualificato, cioè da un'impresa abilitata che al termine rilascia la dichiarazione di conformità. Per questo qui non trovi una guida fai da te. Puoi dare una mano a portare via le macerie, proteggere i pavimenti e pulire, ma qualsiasi intervento sui cavi va lasciato ai professionisti. Se nella ristrutturazione rientrano lavori che danno accesso ai bonus edilizi, chiedi per tempo al tuo commercialista o al tecnico quali documenti conservare, perché la dichiarazione di conformità e le fatture devono essere in ordine.

Controllo e collaudo dell'impianto finito

Al momento della consegna prenditi tempo e gira la casa stanza per stanza insieme all'elettricista. Accendi ogni luce, collega a ogni presa un piccolo apparecchio o un tester e premi il tasto di prova dei differenziali.

  • la dichiarazione di conformità è consegnata, firmata e completa di allegati;
  • nel quadro ogni interruttore e differenziale ha un'etichetta leggibile;
  • in casa resta lo schema del quadro e possibilmente anche una pianta con i percorsi dei cavi;
  • tutte le prese hanno tensione e sono dritte, senza fessure sotto la placca;
  • gli interruttori comandano le luci giuste e nell'ingresso funziona il comando da due punti;
  • i differenziali scattano premendo il tasto di prova;
  • le linee per forno, piano cottura, lavastoviglie e lavatrice sono dove indica il progetto della cucina;
  • in bagno ci sono i collegamenti equipotenziali e le prese sono fuori dalle zone vicino a vasca e doccia;
  • in casa non è rimasto nessun filo libero senza protezione o morsetto;
  • il cantiere è pulito e le macerie sono state portate via come concordato.

Domande frequenti

Spesso conviene. In molti condomini la linea dal contatore all'appartamento è vecchia e ha una sezione pensata per consumi molto più bassi di quelli di oggi. Se il contatore si trova in un vano comune, accordati prima con l'amministratore di condominio su come e quando intervenire.

Lavori correlati

Blog

Calcola l'intero progetto, non un solo lavoro

Nel listino prezzi dei lavori edili scegli le voci di tutti i mestieri e NUMIQ ne ricava un preventivo pronto per il cliente.