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Tutti i prezzi indicati si intendono IVA esclusa. Il prezzo manodopera comprende solo il lavoro. Il prezzo con materiale aggiunge il materiale di consumo (colla, primer, sigillanti, minuteria di fissaggio). Rivestimenti, pavimenti, parquet, pittura e sanitari li sceglie e li acquista il cliente, non sono inclusi.
| Voce | Unità | Prezzo / unità | Quantità | Totale |
|---|---|---|---|---|
| Pavimentazioni | ||||
| Sovrapprezzo per masselli/cubetti di piccolo formato fino a 10×10 cm | mq | 8,03 € | - | |
| Posa pavimentazione autobloccante, spessore 4-6 cm | mq | 11,70 € | - | |
| Posa pavimentazione autobloccante, spessore 8-10 cm | mq | - | ||
| Posa pavimentazione autobloccante decorativa | mq | - | ||
| Taglio pavimentazione autobloccante, spessore 4-6 cm | ml | 4,97 € | - | |
| Taglio pavimentazione autobloccante, spessore 8-10 cm | ml | 8,03 € | - | |
| Fugatura con sabbia silicea | mq | 2,20 € | - | |
| Sabbiatura finale e spazzolatura nelle fughe | mq | 1,46 € | - | |
Perché il piccolo formato costa di più
Con un autobloccante di grande formato un solo pezzo copre una superficie discreta. Con i cubetti è diverso: in un metro quadrato ce ne stanno decine, a volte centinaia. Il posatore deve prenderli in mano uno per uno, posarli, allinearli e controllarli. Il lavoro quindi procede molto più lentamente, anche se a prima vista la superficie sembra piccola.
Il secondo motivo è la precisione. Un formato grande perdona un piccolo errore, i cubetti no. Se la prima fila devia appena, dopo qualche metro l'errore cresce e il disegno si storce. Per questo chi posa controlla piano, fughe e direzione delle file mentre lavora, non solo alla fine.
Con la pietra naturale c'è un aspetto in più: i cubetti non hanno tutti la stessa altezza né la stessa forma. Ognuno va battuto nel letto di posa finché la faccia superiore non è allineata con quelle vicine. Per questo con il piccolo formato il lavoro manuale è la regola.
Come si esegue la posa
Il procedimento è simile a quello di una pavimentazione esterna normale, la differenza sta soprattutto nel ritmo e nei controlli:
- scavare il terreno, livellare e compattare il fondo,
- stendere e compattare uno strato portante di ghiaia o misto granulare, con uno spessore adatto al carico previsto,
- posare i cordoli, che tengono fermi i bordi e definiscono la linea della superficie,
- preparare il letto di posa in sabbia o graniglia fine, oppure in malta cementizia se il sottofondo è rigido,
- posare i cubetti a mano seguendo la lenza e il disegno, battendo ciascuno con il mazzuolo di gomma o il martello da posatore,
- riempire le fughe con sabbia, graniglia o una malta per fughe,
- vibrare o compattare la superficie, completare le fughe e pulire.
Per i vialetti pedonali lo strato portante ha di solito uno spessore indicativo tra 15 e 30 cm, il letto di posa intorno ai 3 a 5 cm. La stratigrafia esatta va adattata al terreno e al tipo di traffico: solo persone oppure anche auto. Se si posa su calcestruzzo o in malta, vanno seguite le indicazioni del produttore e rispettati i tempi di maturazione prima di caricare la superficie.
Cosa rende il lavoro più semplice o più complicato
La maggiorazione non è uguale ovunque. Allungano i tempi, e quindi aumentano il costo, soprattutto:
- pietra naturale irregolare invece di cubetti di calcestruzzo uniformi,
- disegni complessi, come archi, ventagli, coda di pavone o combinazioni di colori,
- superfici piccole e frastagliate, con angoli, gradini, chiusini e molti tagli,
- un sottofondo scadente o non finito, da sistemare prima della posa,
- un accesso difficile, quando il materiale non si può portare fino all'area di lavoro.
Al contrario, file dritte, una superficie ampia e regolare, un sottofondo ben preparato e un accesso libero aiutano molto.
Dove conviene il piccolo formato e a cosa fare attenzione
I cubetti seguono bene curve, leggere pendenze e forme irregolari. Per questo si usano nei centri storici, nei recuperi di case d'epoca e dove la pavimentazione deve avere un aspetto artigianale. Su un buon sottofondo il carico si distribuisce su tanti pezzi e la superficie dura a lungo.
Bisogna però mettere in conto che le fughe sono tante. Se non sono riempite bene, l'acqua le svuota, si riempiono di sporco e ci cresce l'erba. Con il piccolo formato, inoltre, ogni difetto di planarità si vede subito. E come accade quasi sempre con le pavimentazioni esterne, la maggior parte dei problemi che compaiono dopo dipende da un sottofondo sottovalutato, non dai cubetti.
Errori tipici
- sottofondo compattato male, che col tempo forma avvallamenti e solchi,
- pendenza mancante, con l'acqua che ristagna o scorre verso la casa (di solito si dà una pendenza intorno al 2 % in direzione opposta all'edificio),
- disegno non progettato prima, con ritagli stretti lungo i bordi,
- fughe irregolari, che rovinano l'aspetto e la stabilità,
- fughe riempite poco, con cubetti che si allentano e iniziano a muoversi,
- cordoli assenti o posati male, con la pavimentazione che si apre sui bordi.
Guida fai da te: una piccola bordura o un vialetto in cubetti
Un breve vialetto in giardino o la bordura di un'aiuola puoi farli anche da solo, se hai pazienza. Per un passo carrabile o una superficie grande è più sensato chiamare un posatore, perché il sottofondo deve reggere il peso di un'auto.
- Tracciare l'area con picchetti e lenza, segnando quota e pendenza.
- Scavare il terreno fino alla profondità necessaria e compattare il fondo.
- Stendere ghiaia o misto granulare a strati, compattando ogni strato.
- Posare i cordoli nel calcestruzzo e lasciarli indurire.
- Stendere il letto di graniglia fine e livellarlo con una staggia.
- Posare i cubetti partendo da un bordo fisso, seguendo la lenza e battendo ciascuno con il mazzuolo di gomma.
- Controllare il piano con staggia e livella dopo ogni fila.
- Riempire le fughe con sabbia o graniglia, spazzare e compattare la superficie.
- Dopo qualche giorno controllare le fughe e completarle.
Come controllare il lavoro finito
- la superficie è piana e sotto una staggia lunga non si vedono avvallamenti evidenti né cubetti sporgenti,
- camminando nessun cubetto si muove o suona a vuoto,
- le fughe sono regolari e piene,
- file e disegno sono dritti e le curve sono continue,
- dopo la pioggia l'acqua scorre via e non forma pozzanghere,
- i cordoli sono saldi e la pavimentazione li accosta senza spazi,
- l'area è pulita e il materiale avanzato è stato portato via.
Domande frequenti
La maggiorazione dipende dal piccolo formato, quindi di solito si applica sia ai cubetti di calcestruzzo sia a quelli in pietra. Con la pietra naturale il lavoro è in genere ancora più lento, perché i pezzi hanno altezze diverse e vanno regolati di più.
Aiutano un disegno più semplice, meno tagli, una superficie compatta senza angoli inutili e un sottofondo già ben preparato. Risparmiare sul sottofondo o sulle fughe invece non conviene, perché le riparazioni successive costano di più in tutti i sensi.
Per vialetti e terrazze di solito basta un sottofondo di ghiaia ben compattato con letto di graniglia, che lascia passare l'acqua. Su calcestruzzo si posa soprattutto dove il carico è maggiore o dove si vogliono fughe rigide. La scelta dipende dal terreno e da cosa passerà sulla superficie.
Sabbia e graniglia si assestano nelle fughe e una parte viene portata via dalla pioggia. È normale doverle completare una o due volte. Se però nello stesso tempo i cubetti si muovono, la causa è spesso un sottofondo o un letto di posa compattato male.
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