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Tutti i prezzi indicati si intendono IVA esclusa. Il prezzo manodopera comprende solo il lavoro. Il prezzo con materiale aggiunge il materiale di consumo (colla, primer, sigillanti, minuteria di fissaggio). Rivestimenti, pavimenti, parquet, pittura e sanitari li sceglie e li acquista il cliente, non sono inclusi.
| Voce | Unità | Prezzo / unità | Quantità | Totale |
|---|---|---|---|---|
| Pavimentazioni | ||||
| Posa pavimentazione autobloccante, spessore 4-6 cm | mq | 16,05 € | - | |
| Posa pavimentazione autobloccante, spessore 8-10 cm | mq | - | ||
| Posa pavimentazione autobloccante decorativa | mq | - | ||
| Sovrapprezzo per masselli/cubetti di piccolo formato fino a 10×10 cm | mq | 8,05 € | - | |
| Taglio pavimentazione autobloccante, spessore 4-6 cm | ml | 5,10 € | - | |
| Taglio pavimentazione autobloccante, spessore 8-10 cm | ml | 8,05 € | - | |
| Fugatura con sabbia silicea | mq | 2,75 € | - | |
| Sabbiatura finale e spazzolatura nelle fughe | mq | 1,45 € | - | |
Quando basta un massello da 4 a 6 cm
Lo spessore del massello dipende dal carico, non dall'estetica. Un massello più spesso si ribalta meno sotto la ruota e distribuisce meglio la pressione sul sottofondo. Un massello sottile, sotto un forte carico concentrato, si crepa o si inclina prima.
- Spessore 4 cm: è pensato per superfici solo pedonali, come vialetti in giardino, terrazze, bordi piscina, la zona sotto la panchina o il barbecue, il percorso verso la compostiera.
- Spessore 6 cm: regge anche superfici pedonali con passaggio occasionale di un veicolo leggero, se il produttore lo indica per quel modello e se il sottofondo è preparato di conseguenza. È il caso di un vialetto su cui ogni tanto entra un'auto con del materiale, oppure di una zona per biciclette e trattorino da giardino.
Si può parcheggiare su un massello da 6 cm? I produttori spesso lo ammettono per il transito occasionale di un'auto, non per la sosta quotidiana. Il danno maggiore lo fa la sterzata da fermo: la ruota non spinge i masselli solo verso il basso, li sposta di lato e ne rompe gli spigoli. Per il passo carrabile, il posto auto e il punto in cui l'auto fa manovra conviene quindi lo spessore da 8 cm.
Se pensi che un giorno una parte della superficie diventerà un posto auto, decidilo subito. Sostituire in seguito i masselli sottili con quelli spessi significa smontare tutto, scavare più a fondo e ricompattare il sottofondo.
Le differenze rispetto ai masselli da 8 a 10 cm
A prima vista i due spessori sembrano uguali, e spesso la stessa forma viene prodotta in entrambi. In cantiere però la differenza si sente:
- Carico: da 4 a 6 cm è per pedoni e transito leggero occasionale. Da 8 a 10 cm è per passi carrabili, parcheggi e superfici dove arrivano furgoni o il camion dei rifiuti.
- Sottofondo: sotto il massello sottile basta di solito uno strato di misto frantumato più sottile e uno scavo meno profondo. Si porta via meno terra e si porta in cantiere meno inerte.
- Compattazione: il massello sottile va compattato con una piastra vibrante più leggera, con tappetino in gomma. Una piastra pesante adatta ai masselli da 8 cm può crepare quelli da 4 cm.
- Cordoli: sulle superfici pedonali si usano di solito cordoli da giardino. Sulle superfici carrabili sono più robusti e annegati più in profondità nel calcestruzzo.
- Movimentazione: il massello sottile pesa meno. Si può portare a mano o con la carriola attraverso il giardino, dove i mezzi pesanti non arrivano.
- Taglio: si taglia più in fretta e basta una macchina più piccola. I ritagli stretti però sono più fragili e si staccano più facilmente.
Sullo stesso lotto i due spessori si combinano spesso: passo carrabile da 8 cm, vialetto verso la porta e terrazza da 4 o 6 cm. La differenza di spessore si compensa nel sottofondo, così la superficie finita può proseguire senza scalini. Conviene separare il passaggio con un cordolo o con una fila di masselli posati su calcestruzzo, perché la parte sottile al margine della zona carrabile tende a spostarsi.
Cosa deve essere pronto prima che arrivi la squadra
Quote, pendenze e smaltimento dell'acqua
Prima dello scavo deve essere chiaro dove sarà la superficie finita e dove andrà l'acqua. Una superficie vicino a casa deve avere pendenza verso l'esterno, di solito circa dall'1,5 al 2%. Su un vialetto largo due metri significa più o meno da 3 a 4 cm. Per una terrazza la quota si decide in base alla soglia della porta finestra, per un ingresso in base al gradino. Se l'acqua non può scaricarsi nel prato, va previsto prima una canaletta di raccolta o un pozzetto disperdente.
Reti sotto la superficie
Prima di scavare fatti dare dai gestori delle reti le informazioni sul tracciato di acqua, fognatura, gas, elettricità e telecomunicazioni, e controlla le planimetrie dell'impianto di casa. Spesso le tubazioni verso il contatore o il pozzetto corrono proprio sotto il futuro vialetto. Se durante lo scavo si danneggia una tubazione del gas o senti odore di gas, allontanati, non usare fiamme né interruttori e chiama il numero di pronto intervento del distributore o il 112.
Accesso, deposito e materiale
Prepara uno spazio per i bancali, gli inerti e i materiali di scarto. Se alla superficie si arriva solo dal cortile o dal giardino, dillo prima, perché cambia il modo di lavorare. Ordina i masselli tutti insieme, dello stesso lotto di produzione, con una scorta per i tagli e per eventuali riparazioni.
Coordinamento con le altre lavorazioni
Tutto quello che passa sotto la pavimentazione deve essere finito prima del sottofondo: scarichi delle acque piovane, allacci, cavidotti per l'illuminazione, impianto di irrigazione. I collegamenti elettrici per lampioncini e prese esterne li deve fare un elettricista abilitato, che rilascia la dichiarazione di conformità prevista dal DM 37/08. Lo zoccolo della casa e l'impermeabilizzazione contro il muro vanno completati prima di accostarvi la pavimentazione. Piantumazioni e prato conviene farli dopo, così i mezzi non rovinano le aiuole appena sistemate. Se intendi usare un bonus edilizio per la sistemazione esterna, verifica le condizioni aggiornate prima di iniziare, perché spesso contano i documenti e le modalità di pagamento.
Come si svolge la posa passo per passo
Scavo e preparazione del piano di posa
La profondità dello scavo è la somma di spessore del massello, allettamento e strato di sottofondo. Per una superficie pedonale si arriva di solito a circa 25 o 30 cm sotto la quota finita. Il fondo dello scavo si sagoma già in pendenza e si compatta. Su terreni argillosi, che da bagnati diventano fango, si stende un geotessile, così l'inerte non affonda nella terra.
Strato di sottofondo
Il sottofondo è in misto frantumato, di solito pezzatura 0/32 o 0/63. Per una superficie pedonale lo spessore è di circa 15 o 20 cm. Con il massello da 6 cm e transito occasionale si sceglie uno strato più alto, intorno ai 20 o 25 cm. Si compatta a strati di circa 10 cm, con l'inerte leggermente umido: se è secco si compatta male, se è fradicio fa onde. È qui che si decide se la superficie durerà. Né l'allettamento né i masselli correggono un sottofondo compattato male.
Cordoli
I cordoli si posano prima dei masselli, su calcestruzzo con un rinfianco sul lato esterno. Tengono insieme la superficie: senza di loro i masselli del bordo con il tempo si aprono. Il calcestruzzo deve indurire almeno alcuni giorni prima di compattare la pavimentazione, il tempo preciso dipende dal clima.
Allettamento
Sul sottofondo si stende uno strato di allettamento in graniglia fine, per esempio 2/4 o 3/6, spesso circa 3 o 4 cm a compattazione avvenuta. Si stagge con una staggia di alluminio che scorre su guide posate in pendenza. Sull'allettamento staggiato non si cammina. Un allettamento più alto non sostituisce il sottofondo: con il tempo cede in modo irregolare.
Posa e tagli
Si posa lavorando in avanti dalla parte già pavimentata, per non calpestare l'allettamento. I masselli si prendono alternando più bancali, altrimenti sulla superficie compaiono macchie di colore. Il giunto è di solito di 3 o 5 mm, e molti modelli hanno distanziali che lo mantengono. Gli allineamenti si controllano con il filo. I tagli lungo i cordoli, intorno ai pozzetti e contro il muro si fanno con taglierina ad acqua o con la troncatrice. Con il massello sottile vanno evitati i ritagli stretti: un pezzo più piccolo di circa un terzo del massello si stacca e si rompe facilmente, quindi conviene distribuire il taglio su due masselli vicini.
Sigillatura e compattazione
Nei giunti si spazzola sabbia asciutta 0/2 o graniglia fine, secondo le indicazioni del produttore. Poi si compatta con una piastra vibrante con tappetino in gomma o poliuretano, dai bordi verso il centro, a passate sovrapposte. Con il massello da 4 cm si usa una piastra leggera. Dopo la compattazione si riempiono di nuovo i giunti e si ripassa. La sabbia continua ad assestarsi per qualche settimana, quindi va rabboccata.
Materiali e varianti
Forma e disposizione
Per le superfici pedonali si usano masselli quadrati, rettangolari, a doppio T con incastro e anche formati grandi. La posa a spina di pesce o a correre sfalsata distribuisce il carico meglio delle file allineate, e con il massello sottile questo conta ancora di più. Le lastre di grande formato da 4 cm sono eleganti, ma soffrono un sottofondo irregolare e sotto una ruota si rompono più facilmente. Vanno usate solo dove si cammina.
Finitura superficiale
Il massello senza strato di finitura è semplice e resistente. Quello con strato di usura al quarzo ha una superficie più fine e un colore più stabile. Le finiture pallinate, levigate o spaccate ricordano la pietra. Per terrazza e bordo piscina valuta l'antiscivolo da bagnato e come si pulirà la superficie. Un massello liscio e scuro d'estate si scalda parecchio, e camminandoci a piedi nudi te ne accorgi, soprattutto al Sud.
Allettamento e giunti
La graniglia nell'allettamento lascia passare l'acqua e viene dilavata meno della sabbia, per questo oggi è più diffusa. Le sabbie polimeriche per la sigillatura limitano la crescita di erbacce e il dilavamento dei giunti. Secondo i produttori, però, richiedono di solito un sottofondo drenante, una certa larghezza dei giunti e tempo asciutto durante la stesura. Se l'acqua sotto la pavimentazione non ha via d'uscita, il materiale può staccarsi.
Bordi
I cordoli da giardino in calcestruzzo sono comuni e robusti. Per i vialetti curvi a volte si usano profili in acciaio o in plastica, che si piegano. Devono però sostenere bene il bordo, altrimenti i masselli esterni scivolano verso il prato.
Cosa facilita il lavoro, cosa lo complica e quanto dura
L'impegno per metro quadro può essere molto diverso da una superficie all'altra. Il lavoro è più semplice con:
- forma rettangolare regolare senza ostacoli,
- buon accesso per il miniescavatore e consegna degli inerti accanto alla superficie,
- terreno compatto e drenante,
- disposizione semplice in un solo colore.
Il lavoro si complica con:
- curve, sagomature, pozzetti, caditoie e paletti, che richiedono molti tagli,
- vialetti stretti, dove la posa non procede in serie e i tagli sono tanti,
- terra e inerti da portare a mano attraverso il giardino,
- demolizione di vecchio calcestruzzo o vecchia pavimentazione e smaltimento delle macerie,
- pendii, gradini e raccordi di quota con soglia e zoccolo,
- terreno argilloso o impregnato d'acqua, che richiede geotessile e sottofondo più alto,
- combinazioni di colori e decori.
Un piccolo vialetto da giardino si chiude di solito in uno o due giorni. Una terrazza di circa 30 m² richiede in genere da due a quattro giorni, e buona parte del tempo va in scavo e sottofondo. La pavimentazione non deve asciugare: dopo la compattazione è subito calpestabile. Bisogna aspettare solo il calcestruzzo sotto i cordoli. La pioggia ferma il lavoro sia durante la compattazione dell'allettamento sia durante la sigillatura, perché la sabbia bagnata non scende nei giunti.
Errori tipici e come si vedono col tempo
- Sottofondo debole o non compattato: dopo il primo inverno compaiono avvallamenti e ondulazioni dove ristagna l'acqua.
- Allettamento troppo spesso: la pavimentazione cede in modo irregolare, soprattutto lungo i percorsi più calpestati.
- Pendenza verso casa o nessuna pendenza: l'acqua arriva allo zoccolo, il muro si inumidisce e, dove gela, d'inverno si forma ghiaccio davanti all'ingresso.
- Cordoli mancanti o posati male: i bordi si aprono, i giunti si allargano e i masselli si ribaltano.
- Masselli accostati senza giunto: durante la compattazione e con gli sbalzi di temperatura si scheggiano gli spigoli.
- Compattazione senza tappetino o con piastra troppo pesante: restano segni e abrasioni in superficie, i masselli sottili si crepano.
- Parcheggio su massello da 4 cm: i masselli si rompono e si ribaltano, e la riparazione significa smontare e rifare il sottofondo.
- Posa un bancale dopo l'altro: la superficie mostra fasce di colore ben visibili.
- Giunti non riempiti: i masselli non si bloccano tra loro, si muovono sotto il piede e le erbacce crescono prima.
Una patina biancastra sulla pavimentazione nuova è di solito efflorescenza calcarea. È un fenomeno naturale del calcestruzzo, che in genere sparisce da solo nel giro di qualche mese e non è un difetto da contestare.
Guida fai da te: vialetto da giardino in masselli autobloccanti
Una superficie pedonale con masselli da 4 a 6 cm è alla portata di un hobbista con un po' di manualità. La piastra vibrante con tappetino in gomma si noleggia. Una terrazza raccordata alla soglia della porta finestra o una superficie contro uno zoccolo impermeabilizzato è meglio lasciarla a una ditta, perché lì un errore di quota o di pendenza si corregge con fatica.
- Verificare il tracciato delle reti sotterranee e segnarlo sul terreno.
- Tracciare la superficie con picchetti e filo, fissare la quota finita e la pendenza verso l'esterno.
- Scavare fino alla profondità necessaria e compattare il fondo in pendenza.
- Su terreno argilloso stendere il geotessile con sormonti.
- Portare il misto frantumato a strati di circa 10 cm e compattare ogni strato.
- Posare i cordoli su calcestruzzo seguendo il filo e lasciar indurire.
- Disporre le guide in pendenza, stendere la graniglia e staggiare l'allettamento.
- Togliere le guide, riempire con cura i solchi e lisciarli.
- Posare i masselli lavorando in avanti dalla parte finita, alternando più bancali, con il giunto indicato dal produttore.
- Controllare spesso gli allineamenti con il filo e correggere con il mazzuolo di gomma.
- Tagliare i pezzi di bordo con la taglierina ad acqua, con occhiali, cuffie e mascherina.
- Spazzolare nei giunti sabbia asciutta o graniglia fine.
- Compattare con la piastra vibrante con tappetino, dai bordi verso il centro.
- Riempire di nuovo i giunti, togliere il materiale in eccesso e rabboccare dopo qualche settimana.
Controllo e consegna della superficie finita
Alla consegna percorri la superficie con calma. Una staggia da due metri mostra le irregolarità, un annaffiatoio d'acqua mostra dove va davvero l'acqua. Camminando fai caso se qualche massello si muove o basculla. Controlla in particolare:
- la pendenza va verso l'esterno e l'acqua non ristagna da nessuna parte,
- sotto la staggia non ci sono avvallamenti o gobbe evidenti,
- la quota a soglia, gradino e zoccolo corrisponde a quanto concordato,
- i cordoli sono saldi, allineati e rinfiancati con calcestruzzo,
- i giunti sono regolari e pieni,
- nessun massello si muove sotto il piede,
- non ci sono crepe, spigoli scheggiati o abrasioni da compattazione,
- le sfumature di colore sono distribuite in modo uniforme, senza fasce,
- i tagli vicino a pozzetti e cordoli sono puliti e senza ritagli minuscoli,
- chiusini e caditoie sono a filo della pavimentazione,
- sono rimasti masselli di scorta dello stesso lotto per eventuali riparazioni,
- l'area è pulita e i materiali di scarto sono stati portati via.
Domande frequenti
Per una terrazza dove si cammina e basta, 4 cm sono sufficienti. Scegli 6 cm se ogni tanto ci passerà il trattorino o un'auto con del materiale, oppure se vuoi un margine in più. A parità di forma l'aspetto non cambia.
Il transito occasionale di un'auto è spesso ammesso dai produttori per il 6 cm, se il sottofondo è adeguato. Per la sosta abituale e le manovre con le ruote che girano da ferme serve il massello da 8 cm, che ha una voce separata nel listino.
Di solito non è consigliato. L'acqua sotto la pavimentazione non ha via d'uscita, l'allettamento viene dilavato e, dove gela, d'inverno il ghiaccio può sollevare i masselli. Se il cemento resta, va risolto il drenaggio, per esempio forandolo o ridandogli pendenza. Nella maggior parte dei casi conviene demolirlo.
Subito dopo compattazione e sigillatura. I masselli posati su graniglia non hanno bisogno di asciugare. Nelle prime settimane la sabbia nei giunti si assesta, quindi va rabboccata.
Aiutano giunti pieni, una superficie ben compattata e una spazzata regolare. Le sabbie polimeriche riducono molto la crescita delle erbacce, ma richiedono un sottofondo drenante e il rispetto delle istruzioni del produttore. Nessuna pavimentazione esterna è del tutto senza manutenzione.
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