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Sabbiatura finale con intasamento dei giunti a scopa

La sabbiatura finale con intasamento dei giunti è l'ultimo passaggio nella posa di autobloccanti o masselli in calcestruzzo. Sulla superficie finita si sparge sabbia asciutta e la si spazza con la scopa negli spazi tra i masselli, finché non li riempie del tutto. In questo modo i masselli si appoggiano l'uno all'altro e la pavimentazione

Aggiornato 09/2026·5 min read·8 price list items
Prezzo del lavoro standard
1,46 €/ mq
Fascia indicativa
1,10 € - 1,90 €
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Pavimentazioni esterne e autobloccanti8 voci

Tutti i prezzi indicati si intendono IVA esclusa. Il prezzo manodopera comprende solo il lavoro. Il prezzo con materiale aggiunge il materiale di consumo (colla, primer, sigillanti, minuteria di fissaggio). Rivestimenti, pavimenti, parquet, pittura e sanitari li sceglie e li acquista il cliente, non sono inclusi.

VoceUnitàPrezzo / unitàQuantitàTotale
Pavimentazioni
Sabbiatura finale e spazzolatura nelle fughemq1,46 €-
Posa pavimentazione autobloccante, spessore 4-6 cmmq11,70 €-
Posa pavimentazione autobloccante, spessore 8-10 cmmq-
Posa pavimentazione autobloccante decorativamq-
Sovrapprezzo per masselli/cubetti di piccolo formato fino a 10×10 cmmq8,03 €-
Taglio pavimentazione autobloccante, spessore 4-6 cmml4,97 €-
Taglio pavimentazione autobloccante, spessore 8-10 cmml8,03 €-
Fugatura con sabbia siliceamq2,20 €-
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Come si esegue la sabbiatura dei giunti

La sabbiatura arriva solo dopo la posa dei masselli, la messa in opera dei cordoli e il taglio dei bordi. La superficie deve essere asciutta e pulita dai residui di taglio. Il procedimento è semplice, ma conta la precisione.

  • Stesa della sabbia: la sabbia asciutta si distribuisce sulla superficie in uno strato sottile e uniforme.
  • Spazzatura: la scopa si passa alternando le direzioni, meglio in diagonale rispetto ai giunti, così la sabbia scende dentro e non resta in superficie.
  • Vibratura: una piastra vibrante con tappetino protettivo in gomma o poliuretano passa sulla superficie più volte. I masselli si assestano sul letto di posa e la sabbia nei giunti si compatta.
  • Rabbocco: dopo la vibratura la sabbia nei giunti si abbassa, quindi si aggiunge altra sabbia e si spazza di nuovo. Il ciclo si ripete finché i giunti sono pieni fino al bordo.
  • Pulizia finale: la sabbia in eccesso si spazza via. A volte se ne lascia un velo sottile per qualche giorno, così il passaggio delle persone e la pioggia la spingono ancora nei giunti, poi si toglie il resto.

Perché non basta spazzare una volta sola? In un giunto stretto la sabbia all'inizio si ferma solo nella parte alta. Solo la vibratura e i rabbocchi ripetuti la portano fino in fondo, e soltanto un giunto pieno tiene davvero fermi i masselli.

Sabbia silicea, sabbia polimerica o graniglia

Il materiale si sceglie in base alla larghezza dei giunti, al carico che la superficie deve sopportare e a quanta manutenzione sei disposto a fare.

Sabbia silicea

È la scelta comune per vialetti, terrazze e cortili. Si tratta di una sabbia asciutta, fine e pulita, di solito con granulometria di circa 0 a 2 mm, che entra bene anche nei giunti stretti. Lo svantaggio è che la pioggia e la pulizia con la scopa la portano via in parte col tempo, quindi ogni tanto va rabboccata.

Sabbia polimerica

È una sabbia con un legante che indurisce dopo averla bagnata con una nebulizzazione leggera. Viene dilavata meno e rende più difficile la crescita delle erbacce. È adatta a passi carrai e superfici molto frequentate. Richiede però più attenzione: prima di bagnarla la superficie deve essere perfettamente pulita, altrimenti sui masselli restano aloni, e non deve piovere prima che il legante abbia fatto presa. Larghezza e profondità minime del giunto e tempi di asciugatura sono indicati dal produttore, ed è importante rispettarli.

Graniglia fine

Con masselli a giunto largo e con le pavimentazioni drenanti, che devono lasciar passare l'acqua, nei giunti si mette graniglia di pietra fine secondo le indicazioni del produttore dei masselli. La sabbia normale verrebbe dilavata da giunti così in poco tempo.

Cosa rende il lavoro più semplice e cosa lo complica

L'impegno richiesto cambia molto da una superficie all'altra, e da questo dipendono anche i tempi e il costo del lavoro.

  • Una superficie ampia e piana con forma semplice si fa in fretta, la piastra vibrante si gira con facilità.
  • Le superfici articolate con curve, gradini, cordoli e passaggi attorno a pozzetti e caditoie vanno rifinite a mano.
  • I giunti stretti si riempiono più lentamente e richiedono più passaggi.
  • I masselli con superficie strutturata o spazzolata trattengono la sabbia nelle piccole cavità, quindi la pulizia finale richiede più tempo.
  • La sabbia polimerica chiede più cura della sabbia normale: pulizia, bagnatura e attenzione al meteo.
  • Il ripristino di una pavimentazione vecchia è di solito più laborioso di una superficie nuova, perché prima bisogna raschiare via dai giunti erbacce, muschio e terra.

Errori che si notano solo dopo un po' di tempo

Capita spesso che la superficie sembri finita, ma dopo il primo inverno i masselli inizino a muoversi. La causa sta quasi sempre nei giunti.

  • Lavorare con il bagnato: la sabbia umida si impasta, resta in superficie e non scende in profondità.
  • Giunti pieni solo in superficie: alla prima pioggia la sabbia cala e i masselli perdono appoggio.
  • Vibratura saltata: senza di essa i masselli non si assestano e la sabbia non si compatta.
  • Vibratura senza tappetino protettivo: la piastra in acciaio graffia o scheggia gli spigoli dei masselli.
  • Vibratura su superficie bagnata o sporca: lo sporco viene premuto nella superficie e lascia macchie.
  • Materiale sbagliato: una sabbia argillosa, polverosa o troppo grossa non riempie i giunti e sui masselli chiari può lasciare macchie.
  • Getto d'acqua forte: pulire con l'idropulitrice subito dopo la sabbiatura svuota i giunti.

Guida fai da te: spazzare la sabbia nei giunti

La sabbiatura e il rabbocco dei giunti si possono fare anche da soli. La piastra vibrante si noleggia presso un noleggio attrezzature: chiedi il modello con tappetino protettivo per pavimentazioni in masselli.

  1. Aspettare una giornata asciutta e verificare che masselli e sabbia siano asciutti.
  2. Spazzare la superficie e togliere residui di taglio, foglie e terra.
  3. In caso di ripristino di una pavimentazione vecchia, raschiare via dai giunti erbacce e sporco.
  4. Stendere la sabbia in uno strato sottile, una zona alla volta.
  5. Spazzare alternando le direzioni, finché la sabbia non comincia a restare in superficie.
  6. Passare la piastra vibrante con tappetino protettivo, dai bordi verso il centro, in strisce che si sovrappongono.
  7. Rabboccare la sabbia, spazzare di nuovo e, se serve, ripetere la vibratura.
  8. Spazzare via la sabbia in eccesso, oppure lasciarne un velo sottile per qualche giorno e poi toglierlo.
  9. Con la sabbia polimerica seguire le istruzioni del produttore: pulire perfettamente la superficie e solo dopo bagnarla con delicatezza.

Come controllare i giunti finiti

Quando ricevi il lavoro o dopo aver fatto la sabbiatura da solo, percorri la superficie con attenzione, meglio con la luce del giorno.

  • i giunti sono pieni fino al bordo dei masselli, senza buchi visibili,
  • camminando, nessun massello si muove o fa rumore,
  • la superficie è piana, senza avvallamenti attorno a cordoli e pozzetti,
  • gli spigoli dei masselli non sono graffiati o scheggiati dalla vibratura,
  • sulla pavimentazione non ci sono macchie di sporco né aloni di sabbia polimerica,
  • la sabbia in eccesso è stata tolta oppure è concordato quando verrà spazzata via,
  • sai quale materiale è stato usato, per i rabbocchi futuri.

Domande frequenti

Conviene controllare la superficie almeno una volta l'anno, di solito in primavera dopo l'inverno. Sulle pavimentazioni nuove la sabbia cala in modo visibile nei primi mesi, quindi in quel periodo rabbocca più spesso. La sabbia polimerica dura di più, ma anche quella va controllata ogni tanto.

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