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Tutti i prezzi indicati si intendono IVA esclusa. Il prezzo manodopera comprende solo il lavoro. Il prezzo con materiale aggiunge il materiale di consumo (colla, primer, sigillanti, minuteria di fissaggio). Rivestimenti, pavimenti, parquet, pittura e sanitari li sceglie e li acquista il cliente, non sono inclusi.
| Voce | Unità | Prezzo / unità | Quantità | Totale |
|---|---|---|---|---|
| Grondaie e pluviali | ||||
| Installazione grondaia pensile | ml | 14,10 € | - | |
| Installazione staffa grondaia | pz | - | ||
| Installazione pluviale | ml | 12,70 € | - | |
| Installazione fascetta pluviale | pz | 4,93 € | - | |
| Installazione bocchettone grondaia | pz | 16,92 € | - | |
Cosa comprende il montaggio di una grondaia
La grondaia non è un semplice pezzo di lamiera. Funziona come un sistema, e ogni elemento deve combaciare con quello successivo:
- i ganci reggigronda, che sostengono il canale e ne definiscono la pendenza,
- il canale di gronda con i giunti di collegamento,
- le testate, che chiudono le estremità,
- il bocchettone, cioè lo scarico attraverso cui l'acqua passa nel pluviale,
- gli angoli interni ed esterni, se il tetto non è un semplice tetto a due falde.
La grondaia a vista, appesa sotto lo sporto del tetto, è la soluzione più diffusa sulle case unifamiliari e sulle villette. Si vede, si pulisce facilmente e, se qualcosa non va, l'acqua trabocca dal bordo invece di infiltrarsi nella struttura del tetto, come può succedere con le gronde nascoste. Su un tetto a falde con sporgenza è quindi una scelta sensata.
Come si monta, passo dopo passo
L'ordine delle operazioni conta. Se il punto del bocchettone o la lunghezza del canale si decidono solo dopo aver unito i pezzi, spesso bisogna smontare diversi metri di grondaia.
- Misurare la lunghezza della linea di gronda e decidere dove scenderà il pluviale. Come indicazione di massima, un pluviale serve circa 10 metri di grondaia.
- Fissare il primo gancio nel punto più alto, di solito all'estremità lontana dal pluviale.
- Calcolare il dislivello: moltiplicare la lunghezza in metri per la pendenza scelta, di solito da 2 a 5 mm per metro. Con 8 metri e una pendenza di 3 mm si ottengono 24 mm.
- Fissare l'ultimo gancio, vicino al bocchettone, più in basso di questo valore e tendere un filo da muratore tra i due ganci estremi.
- Aggiungere i ganci intermedi seguendo esattamente il filo. Piegare i ganci lunghi con l'apposita piegatrice, non a martellate, per non rovinare il rivestimento.
- Tagliare il foro per il bocchettone nel punto più basso, alla distanza dall'estremità indicata dal produttore, rifinire i bordi e piegarli leggermente verso il basso.
- Inserire il canale nei ganci partendo dal punto più alto verso il bocchettone: infilare il bordo posteriore e bloccare quello anteriore con la linguetta del gancio.
- Unire i pezzi con i giunti del sistema dotati di guarnizione in gomma, montare e sigillare le testate.
- Collegare il pluviale e fare la prova con l'acqua.
Ogni gancio va fissato con almeno due viti, di solito tre per i ganci lunghi. Le viti devono essere in acciaio inox o zincate: le comuni viti brunite da legno all'esterno si arrugginiscono in poco tempo.
Materiali, dimensioni e tipi di ganci
Che dimensione scegliere
La dimensione non si sceglie a occhio, ma in base alla superficie del tetto che la grondaia deve servire. Conta la superficie in pianta, cioè il tetto visto dall'alto, non quella misurata lungo la falda. Ogni produttore fornisce una tabella apposita. Sulle case unifamiliari più grandi si usano spesso canali di circa 150 mm. Sui tetti molto inclinati l'acqua scende più veloce, quindi conviene salire di una misura.
Lamiera, alluminio, rame o PVC
- La lamiera zincata o preverniciata è diffusa, robusta e regge bene la neve.
- L'alluminio è leggero e non arrugginisce, ma richiede una lavorazione precisa da parte del lattoniere.
- Il rame e lo zinco-titanio si vedono spesso sui centri storici e sugli edifici di pregio, dove l'aspetto conta molto. Il rame, in Italia, è una scelta tradizionale.
- Il PVC è silenzioso e leggero, adatto soprattutto a garage, tettoie e case piccole. Con il caldo si dilata parecchio, quindi servono giunti di dilatazione. Sui versanti esposti a nord in montagna, dove la neve resta a lungo, è più vulnerabile.
Profilo tondo o squadrato
Il canale semicircolare si pulisce meglio da solo, perché lo sporco non si ferma negli angoli. Quello squadrato, a parità di larghezza, contiene più acqua e si abbina bene alle case moderne, ma va pulito con più attenzione. In pratica: la forma si sceglie in base alla casa, la dimensione in base al tetto.
Tipi di ganci
Le cicogne, cioè i ganci lunghi, si fissano ai travetti o ai listelli prima di posare il manto di copertura e sono le più resistenti. I ganci corti frontali si avvitano alla tavola di gronda, quindi si possono montare anche su un tetto già finito, ma la loro tenuta dipende dalle condizioni della tavola. Compra sempre i ganci dallo stesso produttore della grondaia: bastano pochi millimetri di differenza nel profilo perché il canale non si appoggi bene.
Cosa rende il lavoro più semplice o più complicato
La situazione più semplice è il tetto nuovo: i ganci si montano prima delle tegole, la facciata non è ancora finita e il lattoniere lavora dal ponteggio che in cantiere c'è comunque. Allungano invece i tempi e aumentano il costo:
- una casa a più piani che richiede ponteggio o piattaforma aerea,
- un tetto articolato, con displuvi, abbaini e più livelli,
- lo smontaggio della vecchia grondaia e dei ganci,
- una tavola di gronda marcia o storta, da sistemare prima,
- il montaggio su un tetto già finito, quando le cicogne non si possono più usare,
- un accesso difficile, per esempio verso il terreno del vicino o sopra un marciapiede.
Il montaggio della grondaia è un lavoro in quota: affidalo a un lattoniere con attrezzatura e sistemi anticaduta adeguati. Se abiti in un condominio, la grondaia è una parte comune e la sostituzione è gestita dall'amministratore di condominio, non dal singolo proprietario.
Gli errori più comuni
La maggior parte dei problemi con le grondaie non dipende dal materiale, ma dai dettagli di posa. Questi sono gli errori che si vedono più spesso:
- Grondaia senza pendenza o con pendenza al contrario. L'acqua ristagna, lo sporco si deposita e d'inverno ghiaccia.
- Ganci troppo distanti. Sotto la neve bagnata il canale si piega. Di solito i ganci si mettono ogni 50-80 cm circa, il PVC e le zone nevose richiedono distanze minori, il valore preciso lo indica il produttore.
- Grondaia montata troppo in alto. Con un temporale l'acqua scavalca il bordo anteriore e scende lungo la facciata. Il bordo superiore deve stare un po' più in basso del prolungamento ideale del piano delle tegole.
- Giunti affidati solo al silicone. Il sigillante completa le guarnizioni del sistema, da solo dopo qualche stagione smette di tenere.
- Nessuna dilatazione nel PVC. D'estate il profilo si deforma e i giunti si aprono. Sui giunti di solito c'è una tacca che aiuta a regolare lo spazio in base alla temperatura del giorno di posa.
- Posa con il gelo. Sotto i 5 °C circa il PVC diventa fragile e i sigillanti aderiscono male.
- Pezzi di produttori diversi. È una causa frequente di perdite.
Come controllare la grondaia finita
Prima di accettare il lavoro, fai scorrere l'acqua con un tubo dall'estremità più lontana per qualche minuto e guarda la grondaia da una certa distanza. Controlla che:
- l'acqua scorra senza fermarsi verso il bocchettone e non restino pozzanghere nel canale,
- giunti, testate e bocchettone non gocciolino,
- a pieno flusso l'acqua non trabocchi dal bordo anteriore,
- vista da lontano la grondaia sia dritta, senza avvallamenti né ondulazioni,
- i ganci siano distribuiti in modo regolare, anche alle estremità e ai due lati del bocchettone,
- i ganci non sollevino le tegole e non chiudano la ventilazione del tetto,
- le viti siano in acciaio inox o zincate,
- l'area sia pulita e né il manto di copertura né la facciata siano danneggiati.
Se possibile, fotografa i ganci prima che vengano coperti dalle tegole. Le foto tornano utili in caso di contestazione o di lavori futuri sul tetto.
Domande frequenti
Di solito da 2 a 5 mm per metro, verso il bocchettone. Su un tratto di dieci metri significa un dislivello di circa 2-5 cm. Una pendenza maggiore non danneggia la grondaia, ma su una facciata lunga può sembrare storta.
Sì, con ganci corti frontali fissati alla tavola di gronda. La tavola però deve essere sana e dritta, altrimenti va sistemata prima. Le cicogne sotto le tegole non si possono montare su un tetto finito senza smontare in parte il manto di copertura.
Il PVC è più silenzioso e leggero, adatto soprattutto a costruzioni piccole, e richiede giunti di dilatazione. Il metallo regge meglio la neve e gli urti e di solito dura di più. Per una casa in zona con molta neve, come le aree alpine o appenniniche, si sceglie più spesso il metallo.
Di norma due volte l'anno: in primavera, dopo lo scioglimento della neve, e in autunno, dopo la caduta delle foglie. Se vicino alla casa ci sono alberi, aiutano le griglie parafoglie, che fermano le foglie prima che entrino nel canale e nel pluviale.
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