Listino 2026 · Italia

Posa del davanzale esterno

Il davanzale esterno è l'elemento in alluminio, lamiera, PVC o pietra che sta sotto la finestra, sul lato della facciata. Serve ad allontanare l'acqua piovana dal serramento e dal muro. Quando è posato bene nessuno lo nota.

Aggiornato 09/2026·12 min read·3 price list items
Prezzo del lavoro standard
17,50 €/ ml
Fascia indicativa
14,00 € - 22,75 €
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Carpenteria e falegnameria3 voci

Tutti i prezzi indicati si intendono IVA esclusa. Il prezzo manodopera comprende solo il lavoro. Il prezzo con materiale aggiunge il materiale di consumo (colla, primer, sigillanti, minuteria di fissaggio). Rivestimenti, pavimenti, parquet, pittura e sanitari li sceglie e li acquista il cliente, non sono inclusi.

VoceUnitàPrezzo / unitàQuantitàTotale
Finestre e davanzali
Installazione davanzale esternoml17,50 €-
Installazione finestra in PVC o legnopz-
Installazione davanzale internoml16,05 €-
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Come si posa un davanzale esterno in cantiere

Con un normale serramento in PVC o alluminio dotato di profilo di base, la posa segue sempre gli stessi passaggi. L'ordine cambia solo a seconda che la facciata sia già finita o che si stia ancora facendo il cappotto.

Rilievo delle misure e preparazione

Il posatore misura la larghezza del vano tra le spallette e la profondità dal telaio della finestra fino al filo esterno della facciata. A questa profondità aggiunge la sporgenza che deve uscire oltre la facciata, di solito circa 30-40 mm. Se c'è il cappotto si misura fino allo strato finale di intonaco, non fino al muro nudo. Poi il davanzale si taglia a misura, lasciando un piccolo gioco per la dilatazione del materiale una volta montati i tappi laterali.

Il piano di appoggio

Sotto il davanzale serve un piano dritto e solido, inclinato verso l'esterno. Su un muro in laterizio lo si ottiene con malta o collante livellati, sul cappotto si sagoma l'isolante con la pendenza giusta. Il giunto tra finestra e muro va coperto dall'esterno con un nastro sigillante traspirante. Questo nastro lascia uscire l'umidità dalla schiuma di montaggio ma non fa entrare la pioggia. Nelle pose frettolose è il passaggio che si salta più spesso, e prima o poi si paga.

Appoggio e fissaggio

Il davanzale si infila con il bordo posteriore piegato sotto il telaio o nella scanalatura del profilo di base. Sotto si stende a strisce una schiuma adesiva a bassa espansione o un adesivo di montaggio, così il davanzale appoggia su tutta la superficie e non resta vuoto sotto. Sul lato inferiore si incolla spesso un nastro antivibrante, che attenua il rumore della pioggia. La piega posteriore si avvita al profilo di base con viti in acciaio inox. Mentre la schiuma indurisce, il davanzale va tenuto zavorrato, altrimenti la schiuma lo solleva.

Tappi laterali e sigillatura

Alle estremità si montano i tappi laterali. Con alluminio e lamiera devono permettere al davanzale di allungarsi d'estate e accorciarsi d'inverno. Il giunto tra tappo, intonaco e telaio si sigilla con un sigillante adatto all'esterno. Alla fine si toglie la pellicola protettiva e si prova il davanzale con l'acqua.

Materiali e varianti: quale davanzale scegliere

I davanzali esterni non sono tutti uguali. Ogni materiale si adatta a situazioni diverse e si posa in modo un po' diverso.

Pietra e marmo

In Italia sono la tradizione: marmo, travertino, granito, pietre locali. Sono pesanti, si incollano con un collante flessibile o si allettano in malta e sotto devono avere il gocciolatoio, la scanalatura che fa staccare la goccia d'acqua prima che arrivi al muro. I giunti con il muro vanno sigillati con materiale elastico. Nelle case più vecchie il davanzale in pietra spesso attraversa tutto il muro fino all'interno: è un ponte termico, e quando si fa il cappotto bisogna decidere se tagliarlo, rivestirlo o sostituirlo. La posa è più lenta e faticosa, ma la pietra non rimbomba e dura decenni.

Alluminio

Con il cappotto e con i serramenti moderni è la scelta più diffusa. È leggero, non arrugginisce e si trova in molti colori. L'alluminio piegato da lamiera è più sottile, quello estruso è più rigido, ha nervature di rinforzo e rimbomba meno. Al sole si dilata parecchio, soprattutto nei colori scuri e nelle zone più calde, quindi ha bisogno di tappi laterali scorrevoli e, sui pezzi lunghi, di un giunto di dilatazione. I produttori di solito indicano oltre quale lunghezza conviene dividere il davanzale.

Lamiera zincata preverniciata

È il davanzale piegato dal lattoniere in lamiera zincata verniciata o plastificata. Si fa su misura, quindi va bene per misure fuori standard, archi e finestre d'angolo. Tagli e fori vanno protetti, altrimenti sui bordi compare la ruggine. Spesso lo posa il lattoniere insieme alle altre lattonerie della casa.

PVC

Il davanzale esterno in PVC è economico e si taglia facilmente. Al sole però si dilata ancora più dell'alluminio e nei colori scuri può deformarsi. È adatto soprattutto a finestre piccole, cantine, locali tecnici e annessi.

Zinco-titanio e rame

Si usano soprattutto dove anche il tetto e le lattonerie sono in zinco o rame, per esempio in edifici di pregio o in contesti storici. Si lavorano con tecniche da lattoniere e richiedono un artigiano esperto.

Copridavanzale sopra la pietra esistente

Una soluzione molto usata in Italia è il copridavanzale in alluminio, che si monta sopra il vecchio davanzale in marmo senza demolirlo. Funziona se la pietra è sana, ha già una pendenza verso l'esterno e se il nuovo profilo riesce comunque a entrare sotto il telaio o nel profilo di base. Se la pietra è crepata, se pende verso la finestra o se il cappotto ne cambia la profondità, conviene valutare la sostituzione.

Collegamento con serramento, cappotto e altri mestieri

Il davanzale esterno sta al confine tra tre figure: il serramentista, chi posa il cappotto e il lattoniere o falegname che monta il davanzale. La maggior parte dei problemi nasce proprio dove uno aspetta l'altro.

Finestra e profilo di base

I serramenti in PVC e alluminio hanno in basso un profilo di base, chiamato anche profilo sottodavanzale. È un listello che alza la finestra e serve ad alloggiare il davanzale. Se manca, il davanzale non ha dove infilarsi e l'acqua passa sotto il telaio. Quando ordini i nuovi infissi conviene chiedere espressamente questo profilo e verificarne l'altezza in base allo spessore del futuro cappotto. Se il serramento è montato su un controtelaio, va controllato anche come il davanzale si raccorda al controtelaio.

L'ordine dei lavori con il cappotto

Con il cappotto termico il davanzale si posa di solito dopo aver incollato l'isolante e fatto la rasatura armata con la rete, ma prima dell'intonaco di finitura a spessore sottile. In questo modo i tappi laterali restano annegati nell'intonaco e il giunto è pulito. Si può montare anche dopo la finitura, ma allora il giunto tra tappo e intonaco va sigillato con molta cura. La cosa importante è decidere prima chi fornisce il davanzale e chi lo posa, così non resta a nessuno. Se i lavori rientrano in un bonus edilizio, chiedi all'impresa di conservare le schede dei materiali, perché il davanzale fa parte del nodo serramento-cappotto.

Cappotto spesso e grande sporgenza

Con un cappotto di circa 12-16 cm o più, il davanzale diventa profondo e sporge molto dalla finestra. Sotto si mette un cuneo isolante o un profilo di base isolante e, quando la sporgenza è grande, anche staffe metalliche. Senza appoggio il davanzale si piega sotto carico, per esempio se qualcuno ci appoggia una scala.

Appartamenti e condomini

In condominio il davanzale fa parte della facciata, che è comune. Prima di sostituirlo parlane con l'amministratore di condominio: spesso il regolamento o una delibera stabiliscono colore e tipo di davanzale, perché la facciata resti uniforme. Se il condominio sta già facendo il cappotto, conviene inserire i davanzali nel lavoro comune invece di procedere da soli.

Cosa rende il lavoro più semplice e cosa lo complica

Il prezzo si calcola a metro lineare, ma lo stesso metro può essere semplice in un caso e impegnativo in un altro. Sapere da cosa dipende aiuta a capire il preventivo.

Rendono il lavoro più semplice:

  • un serramento nuovo con profilo di base dell'altezza giusta,
  • spallette dritte, solide e in squadra,
  • accesso da terra o da un ponteggio già montato,
  • più finestre della stessa larghezza nello stesso cantiere,
  • davanzale già tagliato e preparato su misura esatta.

Allungano e complicano il lavoro:

  • la rimozione del vecchio davanzale, soprattutto se in pietra murata o in lamiera annegata nell'intonaco,
  • il ripristino di intonaco e spallette dopo la demolizione,
  • finestre ai piani alti senza ponteggio, quando serve una piattaforma aerea o lavoro in fune,
  • grande profondità del davanzale con cappotto spesso e necessità di staffe,
  • finestre d'angolo, ad arco e fuori misura con davanzale fatto su misura,
  • profilo di base mancante o danneggiato,
  • spallette storte, che costringono ad adattare i tappi.

Errori tipici e come si notano dopo

Un davanzale posato male non si vede subito. Il problema emerge dopo il primo inverno o dopo una pioggia forte con vento.

  • pendenza scarsa o al contrario: l'acqua ristagna sul davanzale o scorre verso la finestra, sotto il telaio compaiono macchie umide e all'interno la spalletta fa la muffa. La pendenza deve vedersi chiaramente, di solito almeno 3-5 gradi,
  • sporgenza troppo corta: l'acqua cola direttamente sulla facciata e sotto ogni finestra restano striature scure o alghe verdi,
  • tappi incollati rigidi senza dilatazione: d'estate l'alluminio si allunga e si imbarca, oppure il tappo spacca l'intonaco,
  • davanzale vuoto sotto, senza schiuma: rimbomba con la pioggia, si ammacca facilmente e si piega se ci si appoggia,
  • troppa schiuma espandente: la schiuma solleva il davanzale, la pendenza si perde o il bordo posteriore si stacca,
  • davanzale non infilato sotto il telaio: l'acqua trova la strada dietro il bordo posteriore e penetra nella muratura,
  • nastro sigillante assente: il giunto tra finestra e muro è protetto solo dal sigillante, che dopo qualche anno si crepa,
  • viti sulla superficie orizzontale: ogni foro non sigillato è un punto da cui entra l'acqua,
  • pellicola protettiva lasciata al sole: si cuoce sulla superficie e poi si toglie solo con fatica,
  • gocciolatoio mancante o intasato sulla pietra: l'acqua gira sotto il davanzale e bagna il muro,
  • tagli della lamiera zincata non protetti: sui bordi compare ruggine che cola sulla facciata.

Nella pratica capita spesso che il proprietario cerchi la causa dell'umidità sotto la finestra nel serramento, mentre l'acqua entra sotto un davanzale posato male. Prima di contestare l'infisso conviene controllare proprio il davanzale.

Quanto dura il lavoro e cosa deve indurire

La posa vera e propria di un davanzale standard su un piano già pronto richiede a una squadra esperta di solito meno di un'ora per finestra. Il tempo cresce con la rimozione del vecchio davanzale, la preparazione del piano e i pezzi fuori misura.

La schiuma a bassa espansione o l'adesivo di montaggio induriscono in genere in alcune ore, mentre la resistenza piena arriva più tardi secondo il produttore. I sigillanti sui giunti richiedono di solito circa un giorno. In questo periodo il davanzale non dovrebbe prendere pioggia, non va caricato e non ci si deve salire sopra. Schiuma e adesivi non vanno applicati con il gelo, e la maggior parte dei prodotti indica una temperatura minima di applicazione. Anche il caldo estremo sul davanzale esposto al sole può creare problemi, quindi nelle giornate più calde si lavora meglio al mattino. Un davanzale in pietra incollato si lascia riposare più a lungo, in genere almeno uno o due giorni prima di sigillare i giunti.

Guida fai da te: sostituire il davanzale al piano terra

Se la finestra è al piano terra, raggiungi comodamente il davanzale da terra e la facciata è finita, puoi sostituire un davanzale in alluminio anche da solo. Per le finestre in alto, dove dovresti stare su una scala o sporgerti dalla finestra, lascia il lavoro a una squadra con ponteggio o piattaforma: una caduta dall'alto non è un rischio da correre per un davanzale. Lo stesso vale per i davanzali in pietra pesante, che si maneggiano in due. In condominio parlane prima con l'amministratore.

  1. Misurare la larghezza del vano tra le spallette e la profondità dal telaio alla facciata, aggiungendo una sporgenza di circa 30-40 mm.
  2. Ordinare il davanzale nella profondità e nel colore giusti, insieme a tappi laterali, nastro antivibrante e schiuma adesiva.
  3. Rimuovere con cautela il vecchio davanzale senza danneggiare il telaio della finestra.
  4. Pulire il piano di appoggio da vecchia schiuma, polvere e intonaco che si stacca.
  5. Controllare il profilo di base e lo stato del giunto tra finestra e muro.
  6. Coprire il giunto tra finestra e muro con un nastro sigillante traspirante per esterni.
  7. Tagliare il davanzale con un seghetto fine per metallo o con le cesoie e sbavare il bordo.
  8. Incollare il nastro antivibrante sul lato inferiore.
  9. Montare i tappi laterali e provare il davanzale a secco, verificando la pendenza con la livella.
  10. Stendere la schiuma o l'adesivo in alcune strisce, non a tutta superficie in strato spesso.
  11. Infilare il davanzale sotto il telaio, premerlo e avvitare la piega posteriore al profilo con viti inox.
  12. Zavorrare il davanzale, per esempio con un sacco di sabbia, e lasciare indurire la schiuma.
  13. Sigillare il giunto dei tappi con l'intonaco e con il telaio usando un sigillante adatto.
  14. Togliere la pellicola protettiva e, a indurimento avvenuto, bagnare il davanzale con un annaffiatoio.

Come controllare il lavoro finito

Il controllo si fa anche senza attrezzi particolari: bastano una livella e un annaffiatoio. Conviene farlo subito alla consegna, finché il posatore è ancora sul posto.

Appoggia la livella sul davanzale perpendicolare alla finestra: la bolla deve mostrare chiaramente la pendenza verso l'esterno. Poi versa lentamente l'acqua sul davanzale vicino al telaio. L'acqua deve scorrere in fretta verso il bordo anteriore e gocciolare libera davanti alla facciata, senza colare sull'intonaco. Non deve restare ferma in pozzanghere, nemmeno vicino ai tappi.

Batti con le nocche lungo tutto il davanzale. Una leggera differenza di suono è normale, ma lunghi tratti che suonano vuoti indicano che sotto manca la schiuma. Guarda anche da sotto se il bordo gocciolatoio è abbastanza distante dalla facciata e se la sporgenza è uguale su tutta la lunghezza. Sui davanzali in pietra controlla che il gocciolatoio ci sia e sia pulito.

Verifica i tappi: devono essere ben fermi, ma il davanzale non deve restare bloccato al loro interno. I giunti con l'intonaco devono essere continui, senza fessure. La superficie non deve avere graffi o ammaccature e la pellicola deve essere tolta.

Lista di controllo alla consegna

  • il davanzale ha una pendenza visibile verso l'esterno su tutta la lunghezza,
  • durante la prova l'acqua scorre via e gocciola davanti alla facciata,
  • la sporgenza oltre la facciata è uniforme e sufficiente,
  • il davanzale è infilato sotto il telaio o nel profilo di base,
  • sotto il davanzale non ci sono lunghi tratti vuoti,
  • i tappi laterali sono montati e permettono la dilatazione,
  • i giunti con intonaco e telaio sono sigillati senza fessure,
  • sulla superficie orizzontale non ci sono viti non sigillate,
  • la superficie è senza graffi e ammaccature, la pellicola è tolta,
  • i tagli della lamiera zincata sono protetti,
  • il davanzale in pietra ha il gocciolatoio libero,
  • finestra e facciata sono pulite da residui di schiuma e sigillante,
  • il posatore ha lasciato le indicazioni su materiale e manutenzione.

Domande frequenti

Con il cappotto si posa di solito dopo la rasatura armata e prima dell'intonaco di finitura, così i tappi restano annegati in modo pulito. Su una facciata già finita si può montare anche dopo, ma i giunti vanno sigillati con più attenzione.

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