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Tutti i prezzi indicati si intendono IVA esclusa. Il prezzo manodopera comprende solo il lavoro. Il prezzo con materiale aggiunge il materiale di consumo (colla, primer, sigillanti, minuteria di fissaggio). Rivestimenti, pavimenti, parquet, pittura e sanitari li sceglie e li acquista il cliente, non sono inclusi.
| Voce | Unità | Prezzo / unità | Quantità | Totale |
|---|---|---|---|---|
| Finestre e davanzali | ||||
| Installazione finestra in PVC o legno | pz | 94,90 € | - | |
| Installazione davanzale esterno | ml | 17,50 € | - | |
| Installazione davanzale interno | ml | 16,05 € | - | |
Cosa comprende la posa di una finestra
Per posa si intende l'inserimento vero e proprio del serramento nel vano. I lavori collegati hanno di solito voci proprie nel listino, e conviene chiarirli con l'impresa prima di firmare, così si evitano malintesi:
- smontaggio e smaltimento della vecchia finestra,
- davanzale interno ed esterno, che in Italia è spesso in pietra o marmo,
- sistemazione e intonacatura delle spallette,
- tapparelle, persiane, frangisole o zanzariere,
- rifacimento o coibentazione del cassonetto della tapparella,
- posa su controtelaio nuovo o posa avanzata su staffe nelle case con cappotto termico.
Quando ricevi un preventivo, chiedi anche se la posa comprende i nastri di tenuta. Alcune imprese li considerano parte normale del lavoro, altre li aggiungono solo su richiesta. Una finestra senza nastri si monta più in fretta, ma il giunto tra telaio e muro resta senza protezione.
Come si svolge la posa passo dopo passo
Un posatore esperto ha una sequenza collaudata, ma ogni vano è un po' diverso dagli altri. Nelle case più vecchie capita spesso che il vano non sia in squadra o che sia più largo in alto che in basso.
Controllo del vano e preparazione del serramento
Il posatore misura prima di tutto il vano e lo confronta con le dimensioni della finestra. Molte case italiane hanno un controtelaio, detto anche falso telaio, in legno o in metallo: va verificato che sia sano, ben fissato e in squadra. Se è marcio o deformato, va sostituito, altrimenti la finestra nuova eredita i suoi difetti.
Attorno al telaio deve restare un giunto di solito tra circa 10 e 20 mm, per poterlo riempire bene. Se è troppo stretto la schiuma non entra, se è troppo largo va prima ridotto. Nelle finestre più grandi si tolgono le ante dal telaio e, se serve, i vetri, per maneggiare il telaio con più facilità e non danneggiare nulla.
Prima della posa si incollano sul telaio i nastri di tenuta: all'interno uno che fa da freno al vapore, all'esterno uno traspirante. In alternativa, sul lato esterno si usa spesso un nastro autoespandente precompresso. Si applicano prima perché, una volta posato il telaio, raggiungerne il bordo diventa scomodo.
Inserimento, messa in bolla e fissaggio
Il telaio si appoggia nel vano su spessori, di solito in plastica o in legno duro. Gli spessori portano il peso della finestra sul muro e per questo restano al loro posto anche dopo la posa. Il telaio si mette in bolla in orizzontale e in verticale e si controllano le diagonali. Se le diagonali differiscono più di quanto ammette il produttore, le ante poi non chiuderanno bene.
Il fissaggio tiene la finestra salda nel vano. Si usano soprattutto:
- tasselli da telaio o viti autofilettanti per muratura passanti nel telaio, comuni su laterizio pieno, calcestruzzo e controtelai solidi,
- zanche o piastrine in acciaio fissate sia al telaio sia al muro, adatte a forati, blocchi in calcestruzzo cellulare e ai casi in cui non si vuole forare il telaio,
- staffe di montaggio per la posa avanzata nello strato di isolamento.
I fissaggi si mettono di regola a circa 15 cm dagli angoli e poi a intervalli di circa 70 cm, ma i valori esatti li indica il produttore del profilo. Con le viti passanti è importante non stringere troppo, perché il telaio si incurva e l'anta comincia a strisciare.
Riempimento del giunto e sigillatura
Il giunto si riempie con schiuma poliuretanica da montaggio, fino a circa due terzi, perché la schiuma continua a espandersi. Se se ne mette troppa, può spingere il telaio verso l'interno e deformarlo, cosa che si nota soprattutto nelle portefinestre larghe. Quando la schiuma è indurita, l'eccesso si taglia e i nastri si incollano sulla spalletta. Il nastro interno impedisce all'umidità della stanza di entrare nella schiuma, quello esterno protegge la schiuma da pioggia e raggi UV ma lascia uscire l'umidità che si forma all'interno.
Montaggio delle ante e regolazione
Alla fine si riappendono le ante, si rimontano i vetri e si regola la ferramenta. L'anta deve chiudersi con facilità, senza strisciare, e la guarnizione deve appoggiare su tutto il perimetro. Il posatore controlla anche la microventilazione e il blocco contro le manovre errate, quello che impedisce di aprire l'anta a battente mentre è in posizione a ribalta.
PVC o legno: differenze nella posa
La sequenza è simile per entrambi i materiali, le differenze stanno nei dettagli, che influiscono sui tempi e sulla cura richiesta.
Finestra in PVC
Il telaio in PVC è più leggero e non teme l'umidità durante il cantiere. Ha rinforzi in acciaio, nei quali si ancorano i fissaggi. Con colori scuri o pellicole effetto legno bisogna tenere conto di una dilatazione termica maggiore: per questo i produttori raccomandano, sui telai lunghi, di rispettare con precisione gli interassi dei fissaggi e di non bloccare il telaio in modo rigido. La pellicola protettiva sui profili va tolta il prima possibile, di solito entro poche settimane. Al sole la colla della pellicola si cuoce e poi viene via con grande fatica.
Finestra in legno
Il telaio in legno è più pesante e la superficie è più delicata: teme graffi, umidità e il contatto con calce o malta. Per questo i posatori proteggono le finestre in legno con più attenzione, con teli e nastri che non rovinano la vernice. Il legno lavora con l'umidità, quindi è importante non posarlo in un cantiere ancora umido, dove si è appena intonacato o gettato un massetto. Se non si può evitare, la stanza va arieggiata molto. Quando si fissa attraverso il telaio, i fori si chiudono con tappi o coprivite in tinta.
Dove posizionare la finestra nello spessore del muro
Per entrambi i materiali conta la posizione della finestra nello spessore della parete. Su un muro senza isolamento la finestra si mette di solito circa nel terzo centrale. Su una casa con cappotto termico conviene spostarla verso il filo esterno della muratura o addirittura dentro lo strato isolante, così l'isolamento può coprire il telaio. Altrimenti si crea un ponte termico e d'inverno la spalletta interna resta fredda.
Un caso molto italiano è il cassonetto della tapparella sopra la finestra. Se resta vuoto e non isolato, è spesso il punto più freddo dell'intera parete. Molte imprese propongono un monoblocco, cioè un controtelaio già completo di cassonetto isolato e spallette, che risolve il nodo in un colpo solo, soprattutto nelle ristrutturazioni importanti.
Cosa preparare prima dell'arrivo dei posatori
Una buona preparazione accorcia sia la posa sia le pulizie. Prima del giorno concordato è utile avere:
- spazio libero di circa 1,5 o 2 metri davanti a ogni finestra, senza piante, tende, bastoni e mobili,
- pavimento protetto e mobili coperti, se non si possono spostare,
- una presa di corrente disponibile per gli attrezzi,
- un punto concordato dove appoggiare le finestre nuove e da cui portare via quelle vecchie,
- in condominio, l'amministratore e i vicini avvisati del rumore e dell'uso di scale o ascensore,
- un posto per parcheggiare il furgone vicino all'ingresso.
Se pensi di accedere ai bonus edilizi per il risparmio energetico, chiedi all'impresa già in fase di preventivo quali documenti tecnici del serramento ti consegnerà. Le condizioni cambiano nel tempo, quindi conviene verificarle con un tecnico o un consulente prima di ordinare.
Cosa rende il lavoro più semplice o più impegnativo
Un'unica voce "al pezzo" non significa che ogni finestra richieda lo stesso impegno. Sulla quantità di lavoro incidono soprattutto:
- dimensioni e peso, un triplo vetro su una finestra grande è pesante e richiede più persone,
- piano e accesso, al piano terra si lavora più facilmente che al quarto piano senza ascensore,
- stato delle spallette, intonaco che si sbriciola o vano storto vanno sistemati,
- tipo di muratura, su forati e calcestruzzo cellulare si fissa diversamente che su cemento armato,
- presenza o meno di un controtelaio riutilizzabile,
- forme particolari, archi e finestre inclinate sono più difficili da mettere in bolla,
- portefinestre con soglia ribassata, dove bisogna curare il raccordo con il pavimento e l'impermeabilizzazione,
- necessità di ponteggio o piattaforma per i lavori esterni in altezza.
Nei condomini in cemento armato degli anni Settanta la posa è spesso abbastanza prevedibile: vani regolari e misure che si ripetono. Nelle vecchie case in muratura e nei centri storici, invece, dopo lo smontaggio capita spesso di scoprire che spallette e controtelaio sono più danneggiati di quanto sembrasse.
Coordinamento con gli altri mestieri
La finestra è il punto d'incontro di diverse professioni. Se l'ordine dei lavori non viene rispettato, qualcosa andrà rifatto.
- il rilievo delle misure dovrebbe farlo chi fornisce e posa le finestre, così ne porta la responsabilità,
- se prevedi un cappotto termico, decidi la posizione della finestra prima dell'ordine, perché la posa avanzata è difficile da fare dopo,
- l'elettricista va chiamato prima della posa se ci saranno tapparelle motorizzate, frangisole o sensori di apertura, e a fine lavoro rilascia la dichiarazione di conformità,
- il davanzale esterno si posa dopo la finestra e prima di finire la facciata, quello interno dopo l'indurimento della schiuma,
- il muratore o il cartongessista sistema le spallette solo dopo l'incollaggio dei nastri e l'indurimento della schiuma,
- l'imbianchino arriva per ultimo, quando le spallette sono asciutte.
Nella pratica succede spesso che le finestre vengano cambiate e le spallette rifatte sei mesi dopo, con la schiuma scoperta nel frattempo. Se non si può fare diversamente, almeno il lato esterno dovrebbe essere protetto da un nastro o coperto in modo provvisorio.
Errori tipici e come si manifestano
La maggior parte dei problemi non si vede il primo giorno, ma durante il primo o il secondo inverno.
Nastri assenti o incollati male
L'aria calda e umida della stanza entra nella schiuma, condensa nella parte più fredda del giunto e la schiuma si inumidisce poco a poco. Il risultato sono macchie scure e muffa negli angoli delle spallette, spesso solo da un lato della finestra. All'esterno, la schiuma non protetta ingiallisce al sole, si sbriciola e smette di sigillare.
Finestra tenuta solo dalla schiuma
La schiuma non ha funzione portante. Una finestra che sta su solo grazie alla schiuma col tempo si muove, le ante cominciano a strisciare e la ferramenta si consuma più in fretta. I fissaggi meccanici ci devono essere sempre, anche se la finestra a prima vista sembra ben salda.
Troppa schiuma e telaio stretto troppo
Un telaio incurvato non si vede a occhio nudo, ma si riconosce perché l'anta al centro non appoggia, entra aria oppure la finestra si chiude a fatica. Nelle portefinestre si deforma spesso la soglia.
Posizione sbagliata nel muro
Se la finestra è troppo verso l'esterno su un muro non isolato, o troppo verso l'interno su un muro con cappotto, d'inverno la spalletta resta fredda e si appanna. Perché la condensa compare proprio attorno alla finestra e non su tutta la parete? Perché lì il muro è più sottile e il calore scappa più in fretta.
Scarichi dell'acqua ostruiti
Nella parte bassa del telaio ci sono le asole di scarico dell'acqua. Se vengono tappate da schiuma o intonaco, o coperte dal davanzale esterno, l'acqua resta nel profilo e con il gelo può creare problemi.
Tempi di posa e quando si può proseguire
Una finestra standard in un appartamento viene posata da due posatori di solito in un tempo tra una e tre ore, smontaggio della vecchia compreso. Un appartamento intero si fa in genere in una giornata, una casa unifamiliare in uno o più giorni, a seconda del numero di finestre e dell'accesso.
La schiuma poliuretanica si può tagliare di solito dopo qualche ora e, secondo il produttore, indurisce completamente in genere entro un giorno. Con il freddo serve più tempo e conviene usare una schiuma invernale adatta alle basse temperature. Le spallette si sistemano solo dopo l'indurimento della schiuma e l'incollaggio dei nastri. L'intonaco nelle spallette ha poi bisogno di asciugare, in base a spessore e tipo di materiale, prima di poter tinteggiare.
La posa in inverno è possibile, basta sostituire le finestre una alla volta, così la stanza non si raffredda, e rispettare le temperature minime indicate dal produttore per schiuma e colle dei nastri.
Guida fai da te: preparare la stanza e la prima regolazione
La posa vera e propria conviene lasciarla ai professionisti, soprattutto per finestre grandi, ai piani alti e in condominio. Sono elementi pesanti e fragili e una posa sbagliata può far decadere la garanzia. Quello che puoi fare da solo è preparare la stanza e, dopo un po' di tempo, controllare e regolare leggermente la finestra.
- Spostare mobili e oggetti fino a circa due metri dalla finestra.
- Togliere tende, bastoni, piante e oggetti dal davanzale.
- Coprire il pavimento con un telo robusto o con cartone e fissarlo con nastro adesivo perché non scivoli.
- Coprire mobili ed elettronica che restano nella stanza, per proteggerli dalla polvere.
- Dopo la posa, togliere la pellicola protettiva dai telai prima che il sole la incolli.
- Provare tutte le posizioni della maniglia: chiusa, aperta, a ribalta e microventilazione.
- Con la finestra chiusa, infilare una striscia di carta tra anta e telaio e provare a sfilarla in più punti del perimetro.
- Se in qualche punto la carta esce facilmente, segnalarlo all'impresa oppure, seguendo le istruzioni del produttore, ruotare i nottolini di chiusura con una chiave a brugola.
- Una volta all'anno pulire guarnizioni e asole di scarico e lubrificare la ferramenta con un olio specifico per serramenti.
Se l'anta striscia sul telaio, non forzare la regolazione. Spesso la causa è un telaio incurvato o spessori insufficienti, e va risolta dall'impresa nell'ambito della garanzia.
Collaudo del lavoro finito
Conviene controllare la finestra subito alla consegna, finché i posatori sono ancora sul posto. Al momento del collaudo verifica che:
- il telaio sia in bolla e a piombo, controllato con la livella,
- le ante si aprano e si chiudano facilmente in tutte le posizioni,
- la guarnizione appoggi su tutto il perimetro e la striscia di carta non si sfili con facilità,
- vetri e telai non siano graffiati né incrinati,
- tasselli o zanche siano presenti e visibili prima di chiudere le spallette,
- il nastro interno e quello esterno siano incollati in modo continuo, senza pieghe né buchi,
- la schiuma sia rifilata e non sbordi sul telaio,
- le asole di scarico siano libere,
- microventilazione e blocco contro le manovre errate funzionino,
- il cassonetto della tapparella sia chiuso bene e la tapparella scorra senza attriti,
- ti siano stati consegnati certificato di garanzia, istruzioni di manutenzione e di regolazione della ferramenta,
- il cantiere sia pulito e le vecchie finestre portate via come concordato.
Domande frequenti
Sì, la posa si fa tutto l'anno. Le finestre si sostituiscono una alla volta, così la stanza non si raffredda, e si usano schiuma e nastri adatti alle basse temperature. Con gelate forti conviene spostare l'appuntamento, perché colle e schiuma hanno una temperatura minima di lavorazione indicata dal produttore.
I nastri proteggono la schiuma dall'umidità che arriva dall'interno e da pioggia e sole all'esterno. Senza nastri la finestra all'inizio funziona, ma dopo qualche anno compaiono spesso umidità e muffa nelle spallette. Nelle nuove costruzioni e con il cappotto termico sono praticamente indispensabili, nelle normali sostituzioni sono fortemente consigliati.
Quando la schiuma è indurita e i nastri sono incollati alla spalletta, di solito il giorno dopo la posa. Non conviene però aspettare mesi: all'esterno la schiuma scoperta si rovina al sole.
Le vecchie finestre non erano a tenuta e ricambiavano l'aria da sole. Quelle nuove chiudono bene, quindi l'umidità di cucina, doccia e respirazione resta in casa e condensa sul punto più freddo. Aiutano ricambi d'aria brevi e decisi di pochi minuti, la microventilazione o gli aeratori. Se si appanna la spalletta attorno al telaio, potrebbe trattarsi di un difetto di posa e conviene farlo vedere all'impresa.
La sequenza è la stessa, ma la finestra in legno è più pesante e la superficie più delicata, quindi richiede più attenzione nel trasporto e nella protezione durante i lavori. Non è adatto posarla in un cantiere umido, dove si è appena intonacato o gettato il massetto.
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