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| Voce | Unità | Prezzo / unità | Quantità | Totale |
|---|---|---|---|---|
| Scale e balaustre | ||||
| Installazione gradini scale | pz | 94,90 € | - | |
| Installazione gradini scala con alzate | pz | - | ||
| Levigatura gradini scala + 3 mani di vernice | pz | - | ||
| Installazione corrimano in legno | ml | 21,90 € | - | |
Gradini senza alzata o con alzata: quale voce scegliere
Sembra un dettaglio, ma tra queste due voci cambiano l'aspetto della scala, il procedimento e le esigenze sul sottofondo. Conviene decidere prima di ordinare i gradini, perché da questa scelta dipendono la sporgenza e la forma del bordo anteriore.
- Posa di gradini (questa voce): si sceglie per la scala a giorno su trave in acciaio o su cosciali, dove tra un gradino e l'altro resta uno spazio libero. Si sceglie anche per la scala in cemento, quando la parte verticale riceve un'altra finitura: intonaco e pittura, piastrelle o rasatura.
- Posa di gradini con alzata: si sceglie quando vuoi tutta la scala in legno, comprese le superfici verticali. Il falegname deve allora risolvere il giunto tra pedata e alzata, l'ordine di montaggio e una preparazione più precisa del cemento sui frontali.
- La sporgenza del gradino conta di più nella versione senza alzata. Il bordo anteriore copre lo spigolo superiore del frontale in cemento oppure, nella scala a giorno, è l'unico bordo visibile. Deve quindi essere uguale lungo tutta la scala.
- I frontali in cemento con questa voce restano a vista. Se sono storti o scheggiati vanno sistemati prima della posa, perché dopo, sotto il gradino finito, si ritoccano male.
- Il tempo in cantiere è più breve, perché non ci sono alzate da misurare, tagliare e incollare. Nella scala a giorno però si aggiunge la regolazione precisa di ogni gradino sulla trave.
In pratica: se hai una scala in cemento e sai già che vuoi i frontali in legno, ordina subito la versione con alzata. Inserire le alzate dopo, sotto gradini già incollati, è laborioso e il risultato raramente è altrettanto pulito.
Su quale scala si posano i gradini
Il procedimento cambia a seconda di dove appoggia il gradino. Al sopralluogo il falegname chiede prima com'è la struttura e solo dopo parla del legno.
Scala in cemento armato
È il caso più comune nelle case italiane, dalle villette alle ristrutturazioni di case su più livelli. La scala gettata in opera è portante da sola e il gradino in legno è solo un rivestimento. Si incolla a tutta superficie con un adesivo elastico ed eventualmente si fissa anche con tasselli. Il vantaggio è che il gradino non scricchiola e sotto il piede risulta solido. Lo svantaggio è che il cemento non è mai perfettamente preciso: i gradini hanno spesso altezze e profondità leggermente diverse e non sono del tutto in bolla.
Capita spesso anche di rivestire in legno una vecchia scala in marmo o in piastrelle. Si può fare, ma va verificato che il rivestimento esistente sia ben ancorato e che lo spessore aggiunto non renda diversi il primo e l'ultimo gradino rispetto agli altri.
Trave centrale in acciaio
Trave centrale, detta comunemente a spina di pesce, oppure due cosciali laterali in acciaio. Qui il gradino è un elemento portante, quindi deve avere lo spessore adatto alla luce libera e alle indicazioni del costruttore della struttura. Si fissa con viti dal basso attraverso le piastre in acciaio, spesso con un tampone elastico che smorza il rumore dei passi ed evita gli scricchiolii. I fori nelle piastre e nel legno devono combaciare esattamente, altrimenti il gradino si mette di traverso.
Cosciali in legno
I gradini vengono incastrati in scanalature ricavate nei cosciali oppure appoggiano sul loro bordo superiore. Queste scale di solito si costruiscono in laboratorio come un unico pezzo e la posa dei gradini fa parte del montaggio. La posa separata ha senso, per esempio, quando si sostituiscono gradini consumati su una vecchia scala in legno.
Gradini a sbalzo ancorati al muro
Sono i gradini che sembrano sospesi alla parete. Qui si parla di funzione portante: ancoraggi nascosti, muro portante, calcolo strutturale. Non è un normale lavoro di rivestimento e lo esegue un'impresa con un progetto strutturale apposito. Se il muro non è portante o è in muratura leggera, questa soluzione può non essere proprio realizzabile.
Cosa deve essere pronto prima che arrivi il falegname
La maggior parte dei problemi con i gradini nasce prima della posa, da un cattivo coordinamento con gli altri mestieri. Prima del rilievo e della posa dovrebbe valere quanto segue:
- Il cemento è asciutto. Una scala appena gettata ha bisogno di tempo. L'umidità esce dal calcestruzzo per settimane e il legno incollato su un sottofondo umido si gonfia, si deforma e l'adesivo può non tenere. Il falegname di norma misura l'umidità residua. Il valore richiesto lo indica il produttore dell'adesivo.
- Intonaci finiti e asciutti. Le lavorazioni a umido in casa alzano l'umidità dell'aria e il legno la assorbe. I gradini si posano dopo intonaci e massetti.
- Pavimenti di sopra e di sotto definiti. Più precisamente, devi conoscere la quota del pavimento finito alle due estremità della scala. Dopo la posa, il primo e l'ultimo gradino devono avere la stessa alzata degli altri. Se il pavimento è ancora da fare, il falegname ha bisogno dello spessore esatto del pacchetto, non di una stima.
- Predisposizioni elettriche fatte. Se vuoi l'illuminazione LED dei gradini, cavi e scatole devono essere nel muro o nel cemento prima della posa. I collegamenti li esegue un elettricista abilitato, che rilascia la dichiarazione di conformità secondo il DM 37/08, non il falegname.
- Ringhiera concordata. Il fabbro o il falegname della ringhiera deve sapere se fisserà i montanti nel gradino, nel frontale in cemento o nel muro. Il fissaggio attraverso il gradino finito va pianificato per forare nei punti giusti.
- Frontali in cemento sistemati. Con questa voce restano a vista, quindi vanno sistemati prima dall'intonacatore o dal piastrellista, oppure si concorda di finirli dopo la posa proteggendo bene il legno.
- Accesso libero. In cantiere servono corrente elettrica, uno spazio per tagliare e una scala libera da altri mestieri durante la posa e l'indurimento dell'adesivo.
Come si svolge la posa in cantiere
Rilievo e dime
Sulla scala in cemento ogni gradino si misura singolarmente. Il falegname rileva la larghezza sul bordo posteriore e su quello anteriore, la profondità alle due estremità e l'altezza di ogni gradino. Per i gradini a ventaglio in curva si preparano dime in cartone o compensato sottile, perché l'angolo della parete e la forma del gradino cambiano da un pezzo all'altro. I gradini vengono numerati dal basso verso l'alto, per non confonderli al momento della posa.
Nella scala a giorno su trave si controllano interasse, quota e planarità delle piastre. Se una piastra è storta la corregge il fabbro, non il falegname con degli spessori.
Livellamento delle altezze
Perché è così importante? Il piede si abitua al ritmo della scala dopo due gradini. Se un gradino è più alto o più basso anche solo di qualche millimetro, è facile inciampare. Il falegname compensa quindi le differenze del cemento: sotto i gradini bassi mette malta livellante o uno strato di adesivo più spesso, entro i limiti dell'adesivo stesso. Con differenze maggiori usa supporti regolabili o pannelli di livellamento. L'obiettivo è che i gradini finiti abbiano tutti la stessa alzata e la stessa pedata.
Preparazione del sottofondo
Il cemento si pulisce da polvere e residui di intonaco e malta, se necessario si carteggia. Poi si stende il primer previsto dal sistema dell'adesivo. Su una superficie grassa, polverosa o friabile l'adesivo non tiene.
Posa del gradino
Il gradino si prova prima a secco: si controlla che la lunghezza sia giusta, che ci sia la fuga corretta verso il muro e che la sporgenza sia uniforme. Verso il muro si lascia un giunto di dilatazione di circa 3-5 mm, perché il legno possa lavorare. Poi si stende sul cemento l'adesivo elastico, di solito poliuretanico o a base di polimeri MS, con la spatola dentata su tutta la superficie o a strisce fitte secondo il produttore. Il gradino si appoggia, si mette in bolla e si carica con pesi finché l'adesivo non inizia a fare presa. Nella scala a giorno il gradino si appoggia sulle piastre con il tampone, si regola e si avvita dal basso con viti della lunghezza giusta, in modo che non escano sulla superficie di calpestio.
Quanto tempo ci vuole
Una scala dritta con gradini già pronti il falegname la posa di solito in uno o due giorni. Gradini a ventaglio, cemento irregolare e dime da preparare allungano i tempi. Secondo il produttore l'adesivo richiede in genere circa 24 ore prima di poter camminare con cautela sui gradini, il carico pieno arriva più tardi. Se il legno si olia o si vernicia in cantiere, si aggiunge il tempo di asciugatura di ogni mano.
Legno dei gradini e scelta della finitura
Essenza
Per i gradini si usano comunemente rovere, faggio e frassino, meno spesso noce o abete. Il rovere è duro, resistente e sopporta bene l'usura quotidiana. Il faggio è duro ma più sensibile agli sbalzi di umidità e lavora di più. I legni teneri come l'abete si ammaccano facilmente, quindi sono adatti piuttosto a scale poco usate, per esempio quella del sottotetto.
Lamellare o massello
La maggior parte dei gradini è in lamellare, cioè in listelli incollati. I listelli possono correre per tutta la lunghezza del gradino (lamella intera) oppure essere giuntati a pettine (finger joint). Il gradino a lamella intera ha un aspetto più calmo, quello giuntato costa un po' meno da produrre e si vede più movimentato. Sono entrambi solidi se fatti bene e se il legno ha un'umidità di circa l'8-10 %.
Spessore
Sul cemento si usano di solito gradini spessi circa 30-40 mm. Nella scala a giorno il gradino è portante e lo spessore si sceglie in base alla luce tra gli appoggi, spesso intorno ai 40-60 mm. Qui decide il costruttore della struttura, non l'estetica.
Bordo anteriore e antiscivolo
Nel gradino senza alzata il bordo anteriore si vede più che nella versione con alzata. Di solito si arrotonda o si smussa, perché lo spigolo vivo si scheggia facilmente. Nella parte anteriore si possono fresare scanalature antiscivolo o inserire una striscia antiscivolo: conviene soprattutto con la finitura a olio e nelle case con bambini o persone anziane.
Finitura
L'olio esalta la venatura, la superficie appare naturale e si ripara in modo localizzato. Va però rinnovato in base all'usura. La vernice crea un film più resistente e si pulisce più facilmente, ma i danni si riparano carteggiando l'intero gradino. Conviene avere i gradini già finiti in laboratorio: in cantiere resta solo l'ultima mano, oppure niente.
Cosa rende il lavoro più semplice e cosa lo complica
Questa voce si conteggia a pezzo, quindi la difficoltà di ogni singolo gradino incide sul risultato complessivo. Il lavoro è più rapido e semplice quando:
- la scala è dritta e tutti i gradini hanno la stessa forma,
- il cemento è preciso, asciutto e senza grandi differenze di quota,
- i gradini arrivano finiti, tagliati su misura e già trattati,
- le quote dei pavimenti finiti sono note e primo e ultimo gradino non vanno sistemati dopo,
- nella scala a giorno le piastre della trave sono precise.
Il lavoro invece si allunga e si complica con:
- gradini a ventaglio in curva o scala a chiocciola, dove ogni pezzo ha una forma diversa,
- muri laterali storti, da ricopiare sul gradino,
- cemento irregolare da livellare gradino per gradino,
- scala libera su entrambi i lati, dove si vedono le teste dei gradini e devono essere lavorate alla perfezione,
- tagli aggiuntivi per montanti della ringhiera, illuminazione o raccordo con il pianerottolo,
- accesso stretto, per esempio una scala angusta in una casa vecchia, dove i gradini lunghi si maneggiano a fatica.
Errori tipici e come si notano dopo
- Incollaggio su cemento umido. Il legno si gonfia, i gradini si sollevano ai bordi o si fessurano. Spesso succede solo dopo la prima stagione di riscaldamento.
- Incollaggio a punti invece che a tutta superficie. Sotto il gradino restano dei vuoti, il gradino suona vuoto sotto il piede e col tempo scricchiola.
- Manca il giunto di dilatazione verso il muro. Quando cambia l'umidità il legno spinge contro la parete, l'intonaco si crepa o il gradino si imbarca.
- Primo o ultimo gradino di altezza diversa. È l'errore più frequente nel coordinamento con chi posa il pavimento. Su quel gradino si inciampa e correggerlo dopo è molto difficile.
- Sporgenza irregolare. Nella scala senza alzata si vede subito: guardando dal basso, la linea dei bordi anteriori balla.
- Contatto metallo su legno senza tampone sulla trave. Il legno appoggiato direttamente sull'acciaio scricchiola quando si cammina e trasmette il rumore a tutta la casa.
- Viti troppo lunghe o punta sbagliata. Sulla superficie di calpestio compare la punta della vite o una crepa intorno al foro.
- Spazi troppo ampi tra i gradini della scala a giorno. Con bambini piccoli in casa, lo spazio libero tra i gradini può essere pericoloso. In fase di progetto si fa in modo che l'apertura non sia troppo grande. La soluzione di solito è un traverso o un elemento di riempimento, non un'alzata.
Guida fai da te: rivestire con gradini una scala dritta in cemento
Se hai una scala dritta in cemento, gradini già pronti su misura e un po' di esperienza nei lavori di precisione, puoi fare il rivestimento da solo. Le scale a giorno su trave, i gradini a sbalzo e le scale in curva lasciali al falegname: lì contano portata e precisione, e gli errori si recuperano male. L'illuminazione dei gradini la collega solo un elettricista.
- Misurare l'umidità del cemento, o farla misurare, e aspettare che rientri nel valore richiesto dal produttore dell'adesivo.
- Misurare alzata e pedata di ogni gradino e annotare le differenze, comprese le quote dei pavimenti finiti in alto e in basso.
- Pulire il cemento da polvere e residui di malta, carteggiare le irregolarità e livellare i punti bassi con una malta adatta.
- Stendere il primer previsto dal sistema dell'adesivo e lasciarlo asciugare.
- Provare ogni gradino a secco, controllando il giunto verso il muro e la sporgenza del bordo anteriore.
- Partire dal gradino più basso e stendere l'adesivo con la spatola dentata su tutta la superficie.
- Appoggiare il gradino, metterlo in bolla in senso longitudinale e trasversale e controllarne l'altezza rispetto al gradino precedente.
- Caricare il gradino, per esempio con sacchi o pesi, e togliere l'adesivo fuoriuscito prima che indurisca.
- Proseguire verso l'alto e non camminare sulla scala durante il tempo di indurimento indicato dal produttore.
- Sigillare i giunti verso il muro con sigillante elastico del colore del legno o della parete e completare la finitura dei frontali in cemento.
Controllo e collaudo del lavoro finito
Percorri la scala finita più volte su e giù, prima lentamente e poi a passo normale. Il piede non dovrebbe esitare in nessun punto. Al collaudo controlla:
- che tutti i gradini abbiano la stessa alzata, compresi il primo e l'ultimo rispetto al pavimento finito,
- che la pedata sia uguale e la sporgenza del bordo anteriore uniforme su tutta la scala,
- che i gradini siano in bolla in entrambe le direzioni, verificando con la livella,
- che nessun gradino si muova, suoni vuoto o scricchioli al passaggio,
- i giunti di dilatazione verso il muro, sigillati in modo pulito,
- la pulizia della superficie, senza residui di adesivo, graffi o spigoli ammaccati,
- nella scala a giorno, viti ben serrate, tamponi presenti sulle piastre e nessuna punta che sporge,
- la predisposizione dei punti di fissaggio della ringhiera come concordato,
- la consegna delle informazioni su adesivo, essenza e finitura, comprese le istruzioni di manutenzione.
Domande frequenti
Sì, ma è più laborioso. L'alzata va inserita con precisione tra gradini già finiti e sotto il bordo anteriore la fuga si nasconde con difficoltà. Se pensi di volere le alzate, è più sensato ordinare subito la versione con alzata.
Dipende dallo spessore del getto, dalla stagione e dalla ventilazione. Di solito si parla di settimane, non di giorni. La risposta affidabile la dà la misura dell'umidità confrontata con il valore richiesto dal produttore dell'adesivo.
Sulla scala in cemento la causa più comune sono i vuoti sotto il gradino, quando l'adesivo non è stato steso su tutta la superficie. Sulla scala a giorno di solito c'è legno appoggiato direttamente sull'acciaio senza tampone, oppure viti allentate. Spesso basta serrare le viti o aggiungere il tampone.
Con un buon adesivo elastico su cemento asciutto e solido, di norma l'adesivo basta. Alcuni falegnami fissano il gradino anche con tasselli, soprattutto quando è lungo. Sulla scala a giorno su trave l'avvitatura è sempre necessaria.
Una superficie oliata non è di per sé più scivolosa di una verniciata, ma con i calzini può sembrare liscia. Aiutano le scanalature antiscivolo nella parte anteriore del gradino o le strisce antiscivolo.
Di solito si intonacano e si tinteggiano come le pareti, si rivestono con piastrelle o si rasano. L'importante è finirli in modo pulito, perché nella scala senza alzata il punto d'incontro tra frontale e bordo del gradino si vede bene.
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