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Tutti i prezzi indicati si intendono IVA esclusa. Il prezzo manodopera comprende solo il lavoro. Il prezzo con materiale aggiunge il materiale di consumo (colla, primer, sigillanti, minuteria di fissaggio). Rivestimenti, pavimenti, parquet, pittura e sanitari li sceglie e li acquista il cliente, non sono inclusi.
| Voce | Unità | Prezzo / unità | Quantità | Totale |
|---|---|---|---|---|
| Elementi esterni | ||||
| Installazione palizzate fino a 50 cm | pz | 4,97 € | - | |
| Installazione palizzate oltre 50 cm | pz | 6,00 € | - | |
| Realizzazione gradini esterni con palizzate | ml | - | ||
Quando una palizzata fino a 50 cm è adatta e quando no
Il cordolo separa soltanto la pavimentazione dal prato. La palizzata invece regge anche una piccola differenza di quota: un'aiuola rialzata, un passaggio a gradoni vicino alla terrazza, il bordo di un leggero rilievo del terreno. Per un giardino normale l'altezza fino a 50 cm è pratica: trattiene la terra, non appesantisce l'insieme e non richiede calcoli complicati.
Ricorda però che una parte della palizzata finisce sempre sotto terra. Un elemento lungo 50 cm, quindi, fuori dal terreno si vede meno, all'incirca per due terzi della sua lunghezza. Devi contenere una scarpata più alta, oppure dietro la palizzata passeranno auto o carichi pesanti? Allora si tratta già di un muro di contenimento. In quel caso conviene farlo valutare da un tecnico e prevedere una fondazione più profonda, di solito in calcestruzzo.
Cemento, legno o plastica: quale materiale scegliere
Le palizzate in cemento resistono al gelo, all'umidità e alla spinta della terra. Se posate bene durano molti anni. Si trovano grigie o colorate, anche con superficie effetto pietra o effetto legno. Per pendii, contorni della casa e accessi carrabili sono la scelta più sensata.
Le palizzate in legno hanno un aspetto naturale e si montano in fretta. Il legno interrato però prima o poi cede all'umidità e marcisce, anche se è impregnato. È adatto ai bordi decorativi delle aiuole, meno a trattenere la terra.
Le palizzate in plastica o in materiale composito sono leggere, non marciscono e non chiedono quasi manutenzione. Sono però meno robuste, quindi servono a separare visivamente le zone, non a sostenere il terreno.
Una regola semplice: più spinta dovrà sopportare la palizzata, più conviene puntare sul cemento e su un letto di calcestruzzo.
Come si posa una palizzata, passo dopo passo
- Tracciamento. Con filo e picchetti si segnano il percorso e l'altezza del bordo superiore. Per le curve aiutano un tubo da giardino o una bomboletta spray.
- Scavo. Si scava una trincea profonda abbastanza da contenere lo strato di sottofondo, il letto di posa e la parte interrata della palizzata. In genere significa almeno un terzo della lunghezza dell'elemento, più il sottofondo.
- Sottofondo. Sul fondo si stende ghiaia o pietrisco, che va compattato con cura. Questo strato porta il carico e nello stesso tempo lascia defluire l'acqua.
- Letto di posa. Per i bordi leggeri basta un letto di ghiaia compattata. In pendenza, con carichi maggiori o su terreno morbido, le palizzate si posano nel calcestruzzo, che di solito si prepara a consistenza di terra umida.
- Posa. Gli elementi si mettono uno alla volta seguendo il filo e si assestano con il mazzuolo di gomma. Intanto si controllano verticalità, allineamento e altezza con la livella o con il laser.
- Rinfianco e drenaggio. Sul lato dove ci sarà la terra si rinforzano le palizzate con un rinfianco in calcestruzzo. Dietro si mette ghiaia drenante e, se il terreno è molto umido, anche un tubo drenante.
- Rinterro e raccordi. Alla fine si riempie la trincea, si compatta leggermente la terra e si raccorda la palizzata con il prato, l'aiuola o la pavimentazione in autobloccanti.
Perché tanta attenzione al sottofondo? D'inverno il terreno gela e in primavera si impregna d'acqua. Se il sottofondo non è solido e drenante, dopo il primo inverno le palizzate cominciano a inclinarsi.
Cosa rende il lavoro più semplice e cosa lo complica
Il lavoro è più facile e veloce con una linea dritta, su un terreno pianeggiante e compatto, dove si arriva comodamente con la carriola e il materiale. Lo complicano invece:
- la pendenza e la necessità di trattenere la terra, che richiedono letto in calcestruzzo e rinfianco,
- curve e altezze variabili, dove ogni elemento va regolato singolarmente,
- terreno argilloso o impregnato d'acqua, che chiede un sottofondo più profondo e un drenaggio,
- radici, sassi o vecchie fondazioni in cemento nello scavo,
- un accesso difficile al giardino e molta terra di scavo da portare via,
- tubazioni e cavi interrati lungo il tracciato, da individuare prima di scavare.
Durante lo scavo trovi un tubo del gas o senti odore di gas? Fermati subito, allontanati e chiama il numero di pronto intervento del distributore oppure il 112. Anche i cavi elettrici interrati non vanno toccati: eventuali spostamenti spettano a un elettricista qualificato.
Guida fai da te: palizzate come bordo di aiuola o vialetto
Un bordo basso su terreno pianeggiante puoi realizzarlo anche da solo. Se invece la palizzata deve sostenere una scarpata, sta vicino all'accesso carrabile o ci passeranno sopra mezzi pesanti, lascia il lavoro a un'impresa.
- Verificare che lungo il tracciato non passino tubazioni o cavi interrati.
- Tracciare la linea con filo e picchetti e fissare l'altezza del bordo superiore.
- Scavare la trincea lasciando spazio per sottofondo, letto di posa e almeno un terzo della palizzata interrato.
- Stendere la ghiaia e compattarla con un pestello manuale o con una piastra vibrante a noleggio.
- Preparare il calcestruzzo a consistenza di terra umida secondo le indicazioni del produttore e stendere il letto di posa.
- Posare il primo elemento, controllarlo con la livella e aggiungere gli altri ben accostati.
- Assestare ogni elemento con il mazzuolo di gomma seguendo il filo.
- Realizzare il rinfianco in calcestruzzo sul retro e lasciarlo indurire per i tempi indicati dal produttore.
- Mettere la ghiaia drenante dietro le palizzate, poi la terra, e compattarla leggermente.
Errori che si vedono dopo il primo inverno
- Sottofondo poco compattato. Le palizzate si assestano in modo irregolare e la linea comincia a ondeggiare.
- Posa troppo superficiale. Una parte interrata corta non regge la spinta della terra e gli elementi si inclinano.
- Manca il drenaggio. L'acqua dietro la palizzata spinge, d'inverno gela e a poco a poco la spinge fuori.
- Materiale sbagliato. Legno o plastica su un pendio dove servirebbe il cemento.
- Nessun rinfianco. Le palizzate stanno solo nella ghiaia anche se devono trattenere la terra.
- Allineamento non controllato. Su un tratto lungo anche un piccolo scarto si nota subito.
Come controllare le palizzate finite
- la linea è dritta oppure curva in modo regolare, come previsto,
- i bordi superiori sono in piano o con la pendenza concordata, senza gradini tra un elemento e l'altro,
- le palizzate sono verticali e, spinte con la mano, non si muovono,
- dove la palizzata trattiene terra, sul retro ci sono il rinfianco in calcestruzzo e la ghiaia drenante,
- le fughe tra gli elementi sono uniformi,
- il raccordo con pavimentazione, prato o aiuola è pulito e senza buchi,
- dopo la pioggia l'acqua non ristagna dietro la palizzata,
- l'area è pulita e la terra in eccesso è stata portata via.
Domande frequenti
Di solito si interra almeno un terzo della lunghezza della palizzata, e sotto si aggiungono il sottofondo compattato e il letto di posa. In pendenza o su terreno morbido è meglio scendere più in profondità.
No. Per un bordo decorativo di aiuola in piano basta un letto di ghiaia ben compattata. Se la palizzata trattiene terra, sta vicino a un accesso carrabile o il terreno è instabile, un letto in calcestruzzo con rinfianco è la soluzione più sicura.
Un tratto breve in piano si completa di solito in uno o due giorni. Percorsi lunghi, pendii e curve richiedono più tempo, e bisogna considerare anche l'attesa perché il calcestruzzo indurisca.
Sì, è una soluzione molto diffusa. La palizzata può fare da bordo al vialetto o alla terrazza e insieme sostenere un dislivello. Conviene progettare le quote insieme alla pavimentazione, così l'acqua non si ferma nel punto di raccordo.
Quelle in cemento, con un buon sottofondo e un buon drenaggio, durano molti anni. Quelle in legno interrate hanno una vita molto più breve, anche se impregnate. Con qualsiasi materiale, a fare la differenza sono soprattutto la qualità del sottofondo e il drenaggio.
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