Price list 2026 · Europe

Tappatura dell'impianto gas

Tappare l'impianto gas significa chiudere in modo stabile e a tenuta l'estremità aperta della tubazione con un tappo o una flangia cieca. Il tubo resta al suo posto, ma il gas non può più passare. Di solito serve quando in casa si smette di usare il gas: con il passaggio a una pompa di calore o a un piano cottura a induzione, dopo la rimo

Aggiornato 09/2026·5 min read·15 price list items
Prezzo del lavoro standard
46,10 €/ pz
Fascia indicativa
21,28 € - 183,00 €
Prezzo solo per questa specifica lavorazione, senza materiale e senza lavori preparatori. Non è il prezzo dell'intero lavoro.
Calcola la mia ristrutturazione
Prezzi aggiornati

Calcola il lavoro dal listino

Enter quantities and the price recalculates instantly. You can adjust these rates in your price list.

Impianto gas15 voci

Tutti i prezzi indicati si intendono IVA esclusa. Il prezzo manodopera comprende solo il lavoro. Il prezzo con materiale aggiunge il materiale di consumo (colla, primer, sigillanti, minuteria di fissaggio). Rivestimenti, pavimenti, parquet, pittura e sanitari li sceglie e li acquista il cliente, non sono inclusi.

VoceUnitàPrezzo / unitàQuantitàTotale
Impianti a gas
Tappatura tubazioni gaspz-
Formazione e saldatura tubazioni gas interneml25,54 €-
Posa condotta principale gas esterna interrataml21,28 €-
Traccia per tubazioni gas - muraturaml17,02 €-
Traccia per tubo gas - calcestruzzoml38,30 €-
Installazione valvola a sfera gaspz21,28 €-
Collegamento cucina a gaspz49,65 €-
Collegamento caldaia a gas (installazione e allacciamento)pz-
Regolazione e settaggio caldaiapz-
Spostamento e ricollegamento tubazioni gaspz183,00 €-
Installazione boiler acqua calda sanitariapz-
Prova di tenuta impianto gaspz85,12 €-
Ispezione apparecchi a gas (controllo sicurezza)pz-
Installazione rilevatore fughe di gaspz28,37 €-
Spostamento contatore gaspz170,24 €-
Totale manodopera
- inserire quantità
Crea preventivo dal listino →

Quando tappare il tubo e quando conviene toglierlo

La tappatura è la scelta sensata quando non vuoi o non puoi smantellare subito l'impianto. Le tubazioni restano nei muri o in facciata, chiuse in sicurezza, e un domani possono tornare in uso dopo un controllo. La rimozione completa invece è definitiva, richiede più tempo e spesso comporta anche lavori di muratura, per esempio chiudere tracce e passaggi nei solai.

La tappatura può essere definitiva o temporanea. Quella temporanea si usa per esempio durante una ristrutturazione, quando il gas verrà riallacciato più avanti. Anche un tappo provvisorio però deve essere perfettamente a tenuta e risultare nella documentazione. Prima di rimettere in funzione l'impianto servono una nuova verifica tecnica e una prova di tenuta.

Perché preoccuparsene, se il rubinetto è chiuso? Una vecchia valvola a sfera o una guarnizione con gli anni perde tenuta. Un tubo dimenticato in cantina o sotto il pavimento può essere forato o danneggiato durante lavori successivi. Un'estremità aperta o chiusa male è un rischio nascosto, che magari si manifesta solo dopo anni.

Cosa sistemare prima dell'intervento

Il lavoro sul tubo in sé è breve. Richiede più tempo la parte burocratica con fornitore e distributore, che va fatta nell'ordine giusto:

  • chiedere al tuo fornitore di gas la cessazione del contratto, altrimenti potresti continuare a pagare le quote fisse anche senza consumi,
  • richiedere, sempre tramite il fornitore, la disattivazione con rimozione del contatore: il contatore appartiene al distributore locale e lo smonta un suo tecnico,
  • informarti presso il distributore (il nome è indicato in bolletta) su dove deve trovarsi esattamente la chiusura e quali documenti si aspetta dopo il lavoro,
  • in condominio, parlare prima con l'amministratore di condominio, perché le colonne montanti e alcuni tratti di tubazione sono parti comuni.

Se stai passando a una pompa di calore, vale la pena raccogliere fin da subito tutta la documentazione dei lavori: è utile anche nel caso tu voglia accedere ai bonus edilizi previsti per questo tipo di interventi, le cui condizioni vanno verificate di volta in volta.

Come si svolge il lavoro passo dopo passo

La tappatura deve farla un'impresa abilitata agli impianti gas, cioè un idraulico o installatore con i requisiti previsti dal DM 37/08. Né un privato né un idraulico senza abilitazione per il gas possono mettere mano alla tubazione: è un obbligo, non un consiglio. Di solito l'installatore procede così:

  1. Ispezionare l'impianto, individuare il rubinetto generale, il punto del contatore e il percorso delle tubazioni.
  2. Chiudere il rubinetto generale e verificare che il gas non passi davvero.
  3. Scaricare la pressione dalla tubazione e far uscire in sicurezza i residui di gas, arieggiando bene.
  4. Preparare l'estremità del tubo: pulirla, se necessario accorciarla e sistemare la filettatura o la flangia.
  5. Montare il tappo, la calotta o la flangia cieca adatta al materiale e al diametro del tubo.
  6. Eseguire la prova di tenuta, di solito con una leggera pressione controllata dal manometro, completata con un rilevatore di gas o uno spray schiumogeno sui giunti.
  7. Redigere il verbale del lavoro svolto e dell'esito della prova.

Dove va messo il tappo? Dipende dalla situazione. Il distributore di norma vuole il punto di fornitura chiuso al suo confine, cioè in corrispondenza del rubinetto a valle dell'allacciamento. Se si dismette solo una parte dell'impianto, per esempio la linea che porta al piano cottura, si tappa solo quella diramazione e il resto continua a funzionare. L'allacciamento stradale e gli interventi sulla rete li gestisce il distributore, non l'installatore privato.

Con un impianto normale e ben accessibile, il lavoro sul posto richiede in genere qualche ora. Se in casa c'era una caldaia a gas, spesso l'installatore la scollega e la mette fuori servizio nella stessa occasione.

Cosa rende il lavoro più semplice o più complicato

L'impegno, e quindi anche il costo finale, cambia da casa a casa. Il lavoro è più semplice con:

  • tubazione libera e accessibile vicino al rubinetto o nella nicchia in facciata,
  • impianto relativamente recente in acciaio con filettature in buono stato o in rame,
  • documentazione dell'impianto disponibile e contatore già rimosso dal distributore.

Il lavoro si allunga o si complica con:

  • vecchi tubi corrosi, per cui bisogna sostituire un tratto prima di poter montare il tappo,
  • tubazioni sotto traccia, nel massetto o in un cavedio, da scoprire prima di intervenire,
  • tappature in più punti, per esempio con diversi apparecchi o in condominio,
  • assenza di documentazione e percorso delle tubazioni sconosciuto,
  • tratti interrati o un confine poco chiaro tra allacciamento e impianto interno.

Nei casi meno comuni l'installatore di solito fa prima un sopralluogo e solo dopo propone come procedere.

Errori tipici da evitare

  • limitarsi a chiudere il rubinetto e lasciare il tubo così: una valvola chiusa non è una tappatura definitiva,
  • far fare il lavoro a qualcuno senza abilitazione: in caso di danni l'assicurazione può non pagare e si rischiano conseguenze,
  • provare a smontare da soli il contatore, che è del distributore,
  • dimenticare di cessare il contratto con il fornitore e continuare a ricevere bollette per le quote fisse,
  • perdere il verbale, che più avanti possono chiedere il distributore, un acquirente o un tecnico,
  • in condominio, intervenire sulle parti comuni senza parlarne con l'amministratore.

Se durante i preparativi o in qualsiasi altro momento senti odore di gas, non accendere luci né apparecchi elettrici, apri le finestre, esci dall'ambiente e chiama il numero di pronto intervento del distributore, che trovi in bolletta, oppure il 112.

Come controllare il lavoro finito

Alla consegna fatti mostrare il punto della tappatura e chiedi i documenti. Verifica di avere:

  • tappo o flangia cieca ben fissati, senza segni di perdite e con il punto dell'intervento chiaramente visibile,
  • rubinetto generale chiuso e tubazione segnalata come fuori servizio,
  • verbale con i dati dell'immobile, la data, la descrizione del tipo di chiusura e del punto di intervento,
  • esito della prova di tenuta scritto, con il metodo utilizzato,
  • nome, firma e dati dell'impresa abilitata, con timbro se previsto,
  • dichiarazione di conformità o altra documentazione tecnica, se la chiedono il distributore, l'assicurazione o un acquirente,
  • tutti i documenti conservati insieme alla documentazione della casa, per molti anni.

Domande frequenti

No. Sugli impianti gas può intervenire solo un'impresa abilitata. Una chiusura fatta male mette a rischio tutto l'edificio e, in caso di incidente, l'assicurazione può rifiutare il risarcimento.

Lavori correlati

Calcola l'intero progetto, non un solo lavoro

Nel listino prezzi dei lavori edili scegli le voci di tutti i mestieri e NUMIQ ne ricava un preventivo pronto per il cliente.