Un attacco per acqua fredda e calda costa, secondo il listino attuale, 49,75 € a punto di manodopera. Attacco di scarico, montaggio dei sanitari e sistemi a incasso si pagano a parte, in base alle tubazioni effettivamente realizzate.
Tipi di lavoro e relativi prezzi
Unità base dell'impianto, da cui dipendono numero e lunghezza dei tubi. La posizione dell'attacco si stabilisce in base alla disposizione dei sanitari.
Il tubo di scarico deve avere una pendenza sufficiente verso la colonna verticale, altrimenti si depositano residui e si formano cattivi odori.
La vasca si posa su una base solida e si mura sotto, in modo che non trasmetta movimenti a rivestimento e sigillature.
Comprende il collegamento ad acqua e scarico, incluso il sifone. Altezza e posizione si adattano al mobile o alla mensola.
Il telaio per il WC sospeso si ancora a parete o a pavimento prima di realizzare la controparete, e la posizione della placca di comando si decide in anticipo.
Lo scaldabagno si appende a una struttura in grado di reggerne il peso a pieno carico e si collega sia all'impianto idrico sia a quello elettrico.
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Tutti i prezzi indicati si intendono IVA esclusa. Il prezzo manodopera comprende solo il lavoro. Il prezzo con materiale aggiunge il materiale di consumo (colla, primer, sigillanti, minuteria di fissaggio). Rivestimenti, pavimenti, parquet, pittura e sanitari li sceglie e li acquista il cliente, non sono inclusi.
| Voce | Unità | Prezzo / unità | Quantità | Totale |
|---|---|---|---|---|
| Impianto idraulico | ||||
| Punto acqua calda e fredda | pz | 49,75 € | - | |
| Installazione telaio per WC sospeso in cavedio | pz | - | ||
| Installare e posizionare pannelli d'ispezione | pz | 34,10 € | - | |
| Installazione telaio da incasso per WC sospeso | pz | 130,77 € | - | |
| Installare e murare vasca da bagno | pz | 170,57 € | - | |
| Installare lavabo in ceramica | pz | 56,86 € | - | |
| Posa piatto doccia | pz | 213,20 € | - | |
| Installare cristallo box doccia (parete) | pz | - | ||
| Installare rubinetto da piano | pz | 35,53 € | - | |
| Installare miscelatore doccia/vasca a parete | pz | 42,64 € | - | |
| Installare corpo incasso valvola doccia (iBox) | pz | - | ||
| Installare miscelatore ad incasso | pz | - | ||
| Punto scarico interno | pz | 35,53 € | - | |
| Installare rubinetto e sifone lavatrice/lavastoviglie | pz | - | ||
| Installazione e collegamento scaldabagno elettrico fino a 120 l | pz | 127,93 € | - | |
| Installare filtro acqua generale | pz | 63,96 € | - | |
| Tubazioni circolazione acqua calda | ml | - | ||
| Collaudo impianto idrico interno | h | - | ||
| Tracciatura per impianto idraulico (cemento) | ml | 38,38 € | - | |
| Ripristino pareti dopo lavori idraulici | ml | 9,24 € | - | |
| Installare e incassare corpo valvola | pz | 116,55 € | - | |
| Installare canalina doccia + massetto | pz | - | ||
| Installare valvole di intercettazione / rubinetti di arresto | pz | 8,24 € | - | |
| Installare valvola per asciugatrice/lavatrice + scarico | pz | 52,60 € | - | |
| Opere idrauliche | ||||
| Collegare tubazioni a scarico in ghisa | pz | - | ||
| Offerte pacchetto | ||||
| Realizzazione impianto idraulico per appartamento (WC, bagno, cucina) | pz | - | ||
| Altri lavori | ||||
| Altri lavori idraulici non specificati | h | - | ||
Quanto costa in base all'entità
| Solo tubazioni di acqua e scarico 3 attacchi acqua, 3 attacchi di scarico e 15 ml di tracce per le tubazioni | 831,54 € |
| Tubazioni e montaggio dei sanitari Stessi lavori più montaggio di lavabo, vasca e due miscelatori | 1137,14 € |
| Montaggio completo con WC sospeso e accessori Stessi lavori più telaio a incasso per WC, rubinetti sottolavello e chiusura delle tracce | 1455,95 € |
Preparazione delle tubazioni
Prima di aprire le tracce si stabilisce con precisione dove saranno gli attacchi di acqua e scarico, in base alla posizione di vasca, lavabo, WC e lavatrice.
Le tracce seguono la posizione dei sanitari e la pendenza necessaria per la tubazione di scarico.
Lo scarico si posa in pendenza e tutti i tubi con un margine sufficiente, così da collegare poi i sanitari senza difficoltà.
Il telaio per il WC sospeso si ancora prima di realizzare la controparete. L'idraulico verifica la posizione di alimentazione e scarico in base al WC scelto.
Prima di rivestire e murare, le tubazioni vengono collaudate a pressione. Se c'è una perdita, emerge quando tutto è ancora a vista.
Fasi di lavoro
- 01Sopralluogo e progetto della posizione dei sanitari e del percorso delle tubazioni.
- 02Apertura di tracce e fori di passaggio per acqua e scarico.
- 03Posa delle tubazioni idriche e dello scarico con la pendenza prevista.
- 04Installazione dei telai a incasso e delle botole di ispezione in punti facilmente raggiungibili.
- 05Prova di tenuta a pressione delle tubazioni idriche prima della chiusura delle tracce e del rivestimento.
- 06Chiusura delle tracce e preparazione delle pareti per piastrelle e altre finiture.
- 07A rivestimento finito, montaggio di sanitari, rubinetteria e rubinetti sottolavello.
- 08Prima della consegna, verifica del funzionamento, della tenuta dei raccordi e della corretta pendenza dello scarico.
5 errori comuni
Con poca pendenza lo sporco si deposita nel tubo e compaiono cattivi odori. La pendenza va controllata con la livella già durante la posa, non quando il tubo è ormai coperto.
Se una perdita emerge solo dopo la posa delle piastrelle, il lavoro finito va demolito. Per questo la prova a pressione si fa sempre prima di chiudere le tracce.
Se rubinetti di arresto e raccordi non sono raggiungibili, ogni futura riparazione o manutenzione diventa molto più complicata.
Uno scaldabagno pieno o un WC sotto carico richiedono una parete abbastanza solida o un ancoraggio adeguato. Altrimenti la struttura può allentarsi.
Se il tubo è troppo sottile e l'acqua viene aperta in più punti contemporaneamente, la portata cala. Si nota soprattutto quando doccia e lavatrice funzionano insieme.
Di che materiale sono le tubazioni dell'acqua e quando sostituirle
Se abiti in un appartamento o in una casa di qualche decennio fa, è probabile che l'acqua arrivi attraverso tubi in ferro zincato. Con il tempo questi tubi arrugginiscono all'interno e si riempiono di calcare. Fuori sembrano sempre uguali, ma dentro il passaggio diventa sempre più stretto. Te ne accorgi così: qualcuno riempie la vasca, tu apri l'acqua in cucina e il getto cala subito. Dopo le vacanze, poi, dal rubinetto esce per qualche secondo acqua rossastra e sui raccordi filettati compare qualche goccia. Per questo, quando si rifà un bagno o una cucina, le vecchie tubazioni in ferro di solito non si sostituiscono a pezzi, ma tutte insieme.
Negli impianti nuovi oggi si usano soprattutto tre materiali:
- Polipropilene (PPR): tubi e raccordi si saldano tra loro a caldo. La giunzione è solida e il materiale costa poco. Con l'acqua calda però il tubo si allunga parecchio, quindi bisogna prevedere spazio per la dilatazione e fissaggi adatti.
- Multistrato: un tubo in plastica con uno strato di alluminio al centro. Si piega a mano, si dilata meno con il calore e i raccordi si pressano con un'apposita pinza. Va bene sia a pavimento sia a parete.
- Rame: resistente e molto durevole, ma più costoso e più impegnativo da giuntare. Oggi si usa meno, spesso dove le tubazioni restano a vista.
Gli scarichi all'interno della casa si fanno con tubi in plastica, ad esempio in polipropilene o polietilene, che sopportano senza problemi l'acqua calda. Sotto terra e all'esterno si usano tubi da fognatura a parete spessa, pensati proprio per essere interrati.
Pressione, filtro e acqua dura
Subito dopo il contatore o il rubinetto generale conviene installare un filtro. Trattiene sabbia e impurità che arrivano dalla rete pubblica prima che finiscano in miscelatori ed elettrodomestici. Se la pressione di rete è alta, qui va montato anche un riduttore di pressione. Perché è importante? Una pressione troppo alta sollecita di continuo rubinetti, cassette del WC, scaldabagno e lavatrice, che così si rovinano prima. Una pressione troppo bassa, invece, la senti sotto la doccia, soprattutto al piano superiore di una villetta.
In buona parte d'Italia l'acqua è dura, cioè ricca di calcare. Il calcare si deposita nello scaldabagno, nella caldaia, nei miscelatori, nei rompigetto e nei soffioni della doccia, e l'acqua si scalda peggio. Per difendersi si può usare un addolcitore oppure un dosatore di polifosfati, che si monta dopo il filtro. La soluzione giusta dipende dalla durezza dell'acqua, che di solito si esprime in gradi francesi. Il valore lo trovi sul sito o in bolletta del gestore del servizio idrico, oppure con un semplice test acquistabile in negozio.
Negli impianti più recenti spesso non si fa un'unica linea con tante derivazioni, ma si usa un collettore. Da lì parte un tubo dedicato per ogni lavabo, doccia, bidet o WC. Così, se l'acqua è aperta in più punti, la pressione resta più stabile, e puoi chiudere ogni circuito separatamente, ad esempio quando cambi un miscelatore.
Dove posizionare gli attacchi
La posizione esatta in cui gli attacchi escono dal muro dipende dai sanitari che sceglierai. Lavabo, bidet, miscelatori e WC vanno quindi decisi prima che l'idraulico inizi a tracciare il muro. Come indicazione, gli attacchi di lavabo e lavello della cucina si mettono a circa mezzo metro dal pavimento, quelli del miscelatore vasca qualche decina di centimetri sopra il bordo della vasca e quelli della doccia più o meno a un metro di altezza. Vale comunque la scheda tecnica del produttore. Per i miscelatori a incasso e per le cassette o i telai del WC sospeso è ancora più importante, perché richiedono una profondità e un'altezza precise.
Di solito l'acqua calda sta a sinistra e la fredda a destra, guardando la parete di fronte. La coppia di attacchi per un miscelatore a parete deve avere l'interasse standard per cui i miscelatori sono costruiti, e i due attacchi devono essere perfettamente in bolla. Nella pratica capita spesso che gli attacchi sporgano troppo dalle piastrelle o, al contrario, restino troppo incassati. Il miscelatore allora non appoggia bene al muro e la soluzione con prolunghe non è bella da vedere. Per questo è utile che idraulico e piastrellista si parlino prima della posa del rivestimento.
In cucina gli attacchi si posizionano in modo da essere raggiungibili sotto il lavello e da non intralciare i cassetti del mobile. Per lavatrice e lavastoviglie si prevede un rubinetto con valvola di non ritorno e uno scarico con sifone, che blocca gli odori della fognatura.
Scarichi: pendenza, ventilazione e rumore
Il tubo di scarico deve scendere verso la colonna in modo continuo. Non deve avere tratti in contropendenza né avvallamenti dove l'acqua ristagna e lo sporco si deposita. Lo scarico del WC ha un diametro maggiore e il suo percorso si progetta per primo, perché è il più difficile da spostare. Gli altri scarichi si collegano a questo o direttamente alla colonna con braghe inclinate nel senso in cui scorre l'acqua.
Gli scarichi hanno bisogno di ventilazione. Quando nella colonna scende molta acqua si crea una depressione che può risucchiare l'acqua dai sifoni. Un sifone vuoto lascia aperta la strada tra fognatura e casa, e in bagno comincia a sentirsi cattivo odore. Per questo le colonne si prolungano oltre il tetto e, sulle diramazioni di scarico più lunghe, si monta una valvola di aerazione.
Nei condomini bisogna pensare anche al rumore. Una colonna in plastica può trasmettere il fruscio dell'acqua a tutto il palazzo. Aiutano i tubi fonoassorbenti, il rivestimento dei tubi con materiale isolante e i collari con inserto in gomma, che non fissano il tubo in modo rigido al muro.
Colonne montanti e contatori in condominio
In un condominio le colonne dell'acqua e degli scarichi sono parti comuni. La loro sostituzione quindi non la decidi da solo: la organizza l'amministratore di condominio, di solito per tutta la colonna o per tutta la scala. Prima di rifare il bagno, chiedi all'amministratore se è previsto un intervento sulle colonne. Se sì, conviene coordinare i tempi e adattare i lavori.
In molti condomini costruiti tra gli anni Sessanta e Ottanta le colonne di scarico sono in fibrocemento contenente amianto, il cosiddetto eternit. Un tubo del genere non va tagliato né rimosso dall'idraulico durante la ristrutturazione dell'appartamento. Questi lavori possono farli solo ditte specializzate e abilitate alla bonifica dell'amianto.
Il contatore e il rubinetto sulla linea di ingresso spesso sono piombati e appartengono al gestore o al condominio. Se vuoi spostarli, parlane prima con l'amministratore e con il gestore. I rubinetti di intercettazione si mettono dove puoi raggiungerli facilmente, ad esempio dietro uno sportello di ispezione, e prima di ogni intervento sulle tubazioni si controlla che chiudano davvero bene.
Il rifacimento degli impianti, inserito in una ristrutturazione più ampia, può rientrare nei bonus edilizi. Le regole cambiano spesso, quindi verifica le condizioni aggiornate con un tecnico o con il tuo commercialista prima di iniziare.
Acqua calda: scaldabagno, caldaia e accumulo
Negli appartamenti italiani l'acqua calda arriva spesso da una caldaia murale a gas, che scalda sia i termosifoni sia l'acqua sanitaria in modo istantaneo. Dove non c'è il gas si usa lo scaldabagno elettrico ad accumulo. La sua capacità si sceglie in base a quante persone vivono in casa e a quanto si usa la vasca rispetto alla doccia. Sull'ingresso dell'acqua fredda deve avere una valvola di sicurezza. Se da questa valvola gocciola un po' d'acqua mentre lo scaldabagno scalda, è normale: l'acqua calda si dilata e l'eccesso deve uscire. Per questo la valvola si collega allo scarico e non va mai tappata. Il collegamento elettrico dello scaldabagno lo fa un elettricista qualificato, che rilascia la dichiarazione di conformità prevista dal DM 37/08.
Dentro lo scaldabagno c'è un anodo di magnesio che protegge il serbatoio dalla ruggine. Si consuma poco alla volta e va sostituito dopo qualche anno. Con l'acqua dura, in quell'occasione si toglie anche il calcare dal fondo. Se cambi l'anodo con regolarità, lo scaldabagno dura parecchi anni in più.
Con una caldaia a condensazione o una pompa di calore, l'acqua calda può essere prodotta anche in un bollitore ad accumulo collegato all'impianto di riscaldamento. Su caldaia a gas e tubazioni del gas può mettere mano solo un tecnico abilitato. Se senti odore di gas, non toccare interruttori e non usare fiamme libere, apri le finestre, esci di casa e chiama il numero di pronto intervento del distributore del gas o il 112. Lo scaldacqua istantaneo elettrico scalda l'acqua solo quando la apri, non ha riserva, ma richiede una potenza elettrica elevata. Se le tubazioni dell'acqua calda sono lunghe, vale la pena valutare un ricircolo, così l'acqua calda arriva subito e non devi lasciarla scorrere a lungo. È bene anche portare periodicamente l'acqua a una temperatura sufficientemente alta, perché nell'acqua tiepida che resta ferma a lungo possono moltiplicarsi batteri come la legionella.
Acqua in giardino e protezione dal gelo
Il rubinetto esterno e le tubazioni del giardino vanno pensati in modo da poterli svuotare per l'inverno. Serve un rubinetto di intercettazione dentro casa e una valvola di scarico nel punto più basso della linea. Esistono anche rubinetti esterni antigelo: chiudono l'acqua in profondità, nella parte calda del muro, così nel tratto esterno non rimane acqua.
Le tubazioni che passano in locali non riscaldati, come cantina, garage o vespaio, vanno isolate. Il pozzetto del contatore deve essere abbastanza profondo e ben coperto, perché il contatore non geli d'inverno. Al Nord e nelle zone di montagna è un dettaglio da non trascurare.
Perdite d'acqua e come prevenirle
Un allagamento è uno dei danni più fastidiosi e costosi. L'acqua rovina pavimenti e muri e spesso anche l'appartamento del vicino di sotto. Da dove arriva più spesso? Dai flessibili che collegano i miscelatori, dai raccordi di lavatrice e lavastoviglie e dai tubi che si sono spaccati per il gelo. I flessibili quindi si sostituiscono dopo qualche anno per prevenzione, prima che perdano. Per lavatrice e lavastoviglie conviene usare tubi con sistema antiallagamento.
Un'altra possibilità è un sistema antiallagamento per tutta la casa. Sensori appoggiati a terra vicino alla lavatrice, sotto il lavello e in bagno rilevano l'acqua e chiudono da soli una valvola sulla linea principale. E quando parti per qualche giorno, chiudi il rubinetto generale dell'acqua. Ci vuole un attimo e ti evita molti problemi.
Guida fai da te: pulire un sifone intasato e il rompigetto
Se il lavabo scarica lentamente o dal rubinetto esce un getto debole, spesso puoi risolvere senza chiamare l'idraulico. Bastano un secchio, uno straccio e un po' di pazienza.
- Mettere un secchio e uno straccio sotto il sifone del lavabo.
- Svitare a mano il bicchierino del sifone o le ghiere della curva e smontare il sifone con attenzione.
- Togliere sporco, capelli e depositi, sciacquare il sifone con acqua calda e controllare le guarnizioni.
- Se possibile, infilare una sonda a molla nello scarico a parete e liberare l'ostruzione più avanti nel tubo.
- Rimontare il sifone, stringere le ghiere a mano e aprire l'acqua. Controllare che i raccordi non gocciolino.
- Svitare il rompigetto all'uscita del rubinetto, se serve con una pinza e uno straccio in mezzo per non graffiarlo.
- Lasciare il rompigetto qualche ora nell'aceto o in un anticalcare, sciacquare i filtrini e riavvitarlo.
- Usare i disgorganti chimici aggressivi solo in casi eccezionali. Rovinano le guarnizioni e, se lo scarico è del tutto intasato, restano fermi nel tubo.
Come verificare l'impianto a fine lavori
- hai ricevuto il verbale della prova di tenuta a pressione eseguita prima di chiudere le tracce;
- hai le foto delle tubazioni nei muri e nel pavimento, con le distanze dagli angoli e dal pavimento;
- il rubinetto generale e quelli dei singoli circuiti sono accessibili e identificati;
- da tutti i rubinetti esce un getto sufficiente anche con l'acqua aperta in più punti;
- gli scarichi defluiscono in fretta, non gorgogliano e dai sifoni non escono cattivi odori;
- sotto lavabo, lavello e lavatrice è tutto asciutto anche dopo qualche minuto di acqua aperta;
- la valvola di sicurezza dello scaldabagno è collegata allo scarico;
- per i collegamenti elettrici hai ricevuto dall'elettricista la dichiarazione di conformità.
Domande frequenti
Un attacco per acqua fredda e calda costa, secondo il listino attuale, 49,75 € a punto di manodopera. L'attacco di scarico si paga a parte, 35,53 € a punto.
Il montaggio di un Geberit o di un sistema a incasso simile costa 130,77 € al pezzo. Il rivestimento della controparete e il vaso WC si quotano a parte.
Non è un obbligo formale come le verifiche sugli impianti gas. Tuttavia fa normalmente parte della consegna del lavoro ed è bene pretenderla, perché dimostra che le tubazioni sono a tenuta prima di finire sotto intonaco e piastrelle.
Soprattutto il numero di attacchi e la lunghezza delle tubazioni. Poi il tipo di muratura in cui si aprono le tracce e quanti sanitari e miscelatori vanno montati.
Per la maggior parte delle vasche non si fa. La muratura stabilizza la vasca ed evita che i suoi movimenti si trasmettano a rivestimento e fughe in silicone, per questo fa parte di ogni montaggio standard.
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