Listino prezzi lavori edili: Installazione dello scaldabagno elettrico fino a 120 litri
Inserisca le quantità e il prezzo si ricalcola subito. Livello prezzi: Italia. Nel listino può adattare le tariffe come preferisce.
Tutti i prezzi indicati si intendono IVA esclusa. Il prezzo manodopera comprende solo il lavoro. Il prezzo con materiale aggiunge il materiale di consumo (colla, primer, sigillanti, minuteria di fissaggio). Rivestimenti, pavimenti, parquet, pittura e sanitari li sceglie e li acquista il cliente, non sono inclusi.
| Voce | Unità | Prezzo / unità | Quantità | Totale |
|---|---|---|---|---|
| Impianto idraulico | ||||
| Installazione e collegamento scaldabagno elettrico fino a 120 l | pz | 277,40 € / pz | pz | inserire quantità- |
| Installazione telaio per WC sospeso in cavedio | pz | pz | - | |
| Installare e posizionare pannelli d'ispezione | pz | 65,70 € / pz | pz | inserire quantità- |
| Installazione telaio da incasso per WC sospeso | pz | 175,20 € / pz | pz | inserire quantità- |
| Installare e murare vasca da bagno | pz | 131,40 € / pz | pz | inserire quantità- |
| Installare lavabo in ceramica | pz | 73,00 € / pz | pz | inserire quantità- |
| Posa piatto doccia | pz | 189,80 € / pz | pz | inserire quantità- |
| Installare cristallo box doccia (parete) | pz | pz | - | |
| Installare rubinetto da piano | pz | 51,10 € / pz | pz | inserire quantità- |
| Installare miscelatore doccia/vasca a parete | pz | 94,90 € / pz | pz | inserire quantità- |
| Installare corpo incasso valvola doccia (iBox) | pz | pz | - | |
| Installare miscelatore ad incasso | pz | pz | - | |
| Punto acqua calda e fredda | pz | 51,10 € / pz | pz | inserire quantità- |
| Punto scarico interno | pz | 36,50 € / pz | pz | inserire quantità- |
| Installare rubinetto e sifone lavatrice/lavastoviglie | pz | pz | - | |
| Installare filtro acqua generale | pz | 80,30 € / pz | pz | inserire quantità- |
| Tubazioni circolazione acqua calda | ml | ml | - | |
| Collaudo impianto idrico interno | h | h | - | |
| Tracciatura per impianto idraulico (cemento) | ml | 42,35 € / ml | ml | inserire quantità- |
| Ripristino pareti dopo lavori idraulici | ml | 12,40 € / ml | ml | inserire quantità- |
| Installare e incassare corpo valvola | pz | 138,70 € / pz | pz | inserire quantità- |
| Installare canalina doccia + massetto | pz | pz | - | |
| Installare valvole di intercettazione / rubinetti di arresto | pz | 19,00 € / pz | pz | inserire quantità- |
| Installare valvola per asciugatrice/lavatrice + scarico | pz | 80,30 € / pz | pz | inserire quantità- |
Cosa comprende l'installazione
La voce del listino prevede il fissaggio a parete e il collegamento di uno scaldabagno elettrico con capacità fino a 120 litri. Di solito comprende:
- la verifica della parete e la scelta dei tasselli adatti al materiale e al peso dell'apparecchio,
- il montaggio della staffa o dei ganci di sostegno e l'aggancio dello scaldabagno,
- il collegamento all'acqua fredda e calda con flessibili o raccordi rigidi,
- il montaggio del gruppo di sicurezza sull'ingresso dell'acqua fredda e il collegamento del suo scarico,
- il riempimento, lo sfiato dell'aria e il controllo della tenuta dei raccordi,
- il collegamento alla linea elettrica già predisposta e la prima accensione,
- l'impostazione della temperatura e la spiegazione di uso e manutenzione.
L'installazione non comprende lo scaldabagno, una nuova linea elettrica dal quadro, l'apertura di tracce, nuove tubazioni idrauliche, il riduttore di pressione o il vaso di espansione, se vanno aggiunti. Lo smontaggio e lo smaltimento del vecchio apparecchio sono una voce a parte.
Quando si installa o si sostituisce lo scaldabagno
Uno scaldabagno nuovo si installa durante la ristrutturazione del bagno o dell'appartamento, quando tubazioni e rivestimenti sono finiti. Prima della posa delle piastrelle bisogna sapere dove sarà appeso, così che gli attacchi dell'acqua e il punto elettrico siano nella posizione giusta e la parete permetta un fissaggio solido.
La sostituzione del vecchio apparecchio si fa quando il serbatoio perde, l'acqua esce color ruggine o lo scaldabagno scalda lentamente anche dopo la pulizia dal calcare. Nella pratica capita che il proprietario si accorga del problema solo quando inizia a gocciolare acqua dal fondo. Se il serbatoio è corroso, la riparazione non conviene più e si sostituisce l'intero apparecchio.
Prima dell'installazione dovrebbero essere pronti:
- Parete portante. Laterizio pieno, calcestruzzo o blocchi pieni. Su cartongesso, calcestruzzo cellulare o forati servono rinforzi o tasselli speciali.
- Attacchi dell'acqua. Acqua fredda e calda con rubinetti di intercettazione all'altezza corretta.
- Scarico del gruppo di sicurezza. Uno scarico o un sifone vicino, dove convogliare l'acqua che il dispositivo rilascia durante il riscaldamento.
- Alimentazione elettrica. Una linea dedicata e protetta, dimensionata sulla potenza dell'apparecchio, preferibilmente predisposta dall'elettricista durante la ristrutturazione.
- Spazio per la manutenzione. Sotto lo scaldabagno deve restare spazio per smontare la flangia e sostituire l'anodo, altrimenti la manutenzione richiede di staccare l'intero apparecchio.
Procedura di installazione passo dopo passo
Verifica della parete e fissaggio
I produttori prescrivono il fissaggio solo su una parete in grado di reggere lo scaldabagno pieno d'acqua. Le istruzioni indicano il tipo di staffa e di tasselli e, sulle pareti deboli, la necessità di un rinforzo. Una regola pratica diffusa è scegliere tasselli con una portata pari a diverse volte il peso dell'apparecchio pieno. L'installatore fora secondo l'interasse dei ganci, monta i tasselli e aggancia lo scaldabagno. Con i modelli più pesanti è un lavoro da fare in due.
Collegamento dell'acqua fredda e gruppo di sicurezza
Sull'ingresso dell'acqua fredda si avvita il gruppo di sicurezza idraulico. Le istruzioni dei principali produttori lo descrivono come un insieme di rubinetto di intercettazione, valvola di ritegno, valvola di sicurezza e dispositivo di scarico, con pressione massima di 0,7 MPa, cioè 7 bar. Tra il dispositivo di sicurezza e lo scaldabagno non deve esserci nessun altro rubinetto. Se qualcuno lo chiudesse, la pressione che si forma durante il riscaldamento non avrebbe via di uscita. Il rubinetto di intercettazione si trova quindi prima della valvola di sicurezza, mai dopo. Alcuni apparecchi sono forniti con una semplice valvola di sicurezza tarata a 8 bar: va verificato nelle istruzioni quale dispositivo è richiesto.
Riduttore di pressione
Se la pressione dell'acquedotto è alta, il dispositivo di sicurezza gocciola di continuo. Le istruzioni dei produttori indicano che, quando la pressione di rete è vicina al valore di taratura della valvola, va installato un riduttore di pressione, il più lontano possibile dall'apparecchio. La pressione si misura facilmente con un manometro avvitato a un rubinetto. Nei condomini con pressione elevata in rete, specie ai piani bassi, il riduttore è spesso indispensabile.
Scarico del gruppo di sicurezza
Durante il riscaldamento l'acqua si dilata e il dispositivo ne rilascia una piccola quantità. L'uscita deve restare libera e aperta, protetta dal gelo, con un tubo in pendenza continua verso il basso. L'acqua si convoglia nello scarico attraverso un imbuto con sifone che lasci un tratto d'aria visibile, di solito almeno 20 mm. L'uscita non va mai tappata. Se non c'è modo di convogliare l'acqua, i produttori prevedono un vaso di espansione sulla mandata dell'acqua fredda, che riduce molto il gocciolamento.
Collegamento dell'acqua calda e riempimento
L'uscita dell'acqua calda si collega all'impianto. Poi si apre l'ingresso dell'acqua fredda e, sul miscelatore più vicino, il rubinetto dell'acqua calda. Lo scaldabagno si riempie finché dal rubinetto non esce acqua senza aria. Solo allora è pieno. Si controllano tutti i raccordi, che non devono gocciolare.
Collegamento elettrico e prima accensione
L'alimentazione si collega solo dopo il riempimento. Una resistenza accesa a serbatoio vuoto si brucia in pochi minuti. Il collegamento lo esegue un elettricista. Le istruzioni richiedono la messa a terra obbligatoria e un interruttore bipolare per sezionare l'apparecchio dalla rete, con apertura dei contatti di almeno 3 mm. La sezione del cavo va scelta in base alla potenza. Molti modelli da 80 litri hanno una resistenza da 1200 W circa: con il contatore domestico da 3 kW, il funzionamento insieme a forno o lavatrice può far scattare il limitatore, e alcuni apparecchi recenti modulano la potenza proprio per evitarlo. Dopo l'accensione si verifica che la spia di riscaldamento sia accesa e si imposta la temperatura.
Guida per il fai da te: sostituzione con un modello equivalente
Se il vecchio scaldabagno viene sostituito con uno nuovo con lo stesso interasse di ganci e attacchi e la linea elettrica resta invariata, la parte idraulica è alla portata di una persona esperta. Il collegamento elettrico va comunque lasciato a un elettricista. Procedura:
- Spegnere l'interruttore dello scaldabagno e verificare che sui morsetti non ci sia tensione.
- Chiudere l'ingresso dell'acqua fredda e aprire il rubinetto dell'acqua calda sul miscelatore.
- Svuotare il vecchio scaldabagno nello scarico tramite il gruppo di sicurezza o il rubinetto di svuotamento.
- Scollegare i flessibili e staccare lo scaldabagno dalla parete con l'aiuto di un'altra persona.
- Controllare i tasselli e, se necessario, montarne di nuovi secondo l'interasse del nuovo apparecchio.
- Agganciare il nuovo scaldabagno e collegare l'acqua fredda tramite un nuovo gruppo di sicurezza.
- Collegare l'acqua calda e controllare le guarnizioni.
- Riempire lo scaldabagno finché dal rubinetto dell'acqua calda non esce acqua senza aria.
- Controllare i raccordi e solo allora far collegare l'alimentazione all'elettricista.
Con la sostituzione dello scaldabagno di norma si cambia anche il gruppo di sicurezza. Quello vecchio è spesso incrostato di calcare e potrebbe non aprirsi in tempo.
Materiali e varianti
Scaldabagno verticale e orizzontale
Il modello più comune è quello verticale. Quello orizzontale si sceglie dove manca altezza, per esempio sopra una porta o sotto un controsoffitto. Non tutti gli apparecchi si possono montare in entrambe le posizioni: lo indica il produttore nelle istruzioni. Sul mercato italiano le marche più diffuse sono, tra le altre, Ariston, Baxi, Ferroli, Bandini e Atlantic.
Capacità
Per un appartamento con due persone si sceglie spesso un modello da 80 litri, per una famiglia con doccia e vasca da 100 a 120 litri. Una capacità maggiore significa riscaldamento più lungo, più dispersioni e un apparecchio più pesante sul muro.
Bollitore combinato
Oltre alla resistenza elettrica ha uno scambiatore a serpentino, con cui l'acqua si può scaldare anche con la caldaia o con un impianto solare termico. È adatto alle case dove si riscalda con caldaia a gas, a pellet o a legna e in estate l'acqua si scalda con l'elettricità. Il suo collegamento all'impianto di riscaldamento è un lavoro da termoidraulico e non fa parte della normale installazione dello scaldabagno.
Scaldacqua a pompa di calore
Chi valuta la sostituzione di un vecchio scaldabagno elettrico può considerare anche uno scaldacqua a pompa di calore, che consuma molto meno energia ma costa di più e ha esigenze di installazione diverse. Questo intervento può rientrare negli incentivi statali per l'efficienza energetica: verificare le condizioni attuali sul portale ufficiale del GSE e dell'ENEA prima di acquistare.
Riscaldamento nelle ore serali e notturne
Con una tariffa bioraria lo scaldabagno può lavorare solo nelle ore della fascia F23, la sera, la notte e nei festivi. Si ottiene con un timer da quadro elettrico, con una presa programmabile adatta al carico o con la programmazione integrata di molti modelli recenti. Conviene verificare nell'offerta del proprio fornitore quanto sia davvero ampia la differenza di prezzo tra le fasce. In fase di scelta serve una capacità sufficiente a coprire i consumi fino al riscaldamento successivo.
Posizione dello scaldabagno
I produttori consigliano di collocare lo scaldabagno il più vicino possibile al punto in cui si preleva più acqua calda. Con tubazioni lunghe si raffredda molta acqua nei tubi e si aspetta a lungo prima che arrivi quella calda. Uno scaldabagno in bagno sopra la lavatrice o in un ripostiglio accanto al bagno è quindi meglio di uno all'altro capo dell'appartamento. In bagno vanno però rispettate le distanze da vasca e doccia previste dalle norme impiantistiche per i locali umidi, e l'apparecchio deve avere un grado di protezione adeguato. Se lo si monta in un ripostiglio stretto o sopra un controsoffitto, conviene verificare in anticipo che si possa smontare e sostituire in futuro senza demolizioni.
Errori più frequenti nella pratica
- Scaldabagno su una parete inadatta. Nella pratica capita che venga appeso al cartongesso o a un vecchio tramezzo in forati e che con il tempo inizi a staccarsi.
- Rubinetto tra scaldabagno e dispositivo di sicurezza. La valvola diventa inutile e durante il riscaldamento si rischia una sovrapressione pericolosa.
- Scarico del gruppo di sicurezza non convogliato. L'acqua gocciola sul pavimento o dietro il rivestimento.
- Dispositivo di sicurezza tappato. Qualcuno risolve il gocciolamento chiudendo l'uscita. La soluzione corretta è misurare la pressione di rete e aggiungere un riduttore o un vaso di espansione.
- Accensione senza acqua. La resistenza si brucia ancora prima del primo utilizzo.
- Alimentazione con prolunga o cavo sottodimensionato. Il cavo si surriscalda, soprattutto durante i riscaldamenti lunghi.
- Nessuno spazio per la manutenzione. Lo scaldabagno è incassato in modo tale che l'anodo non si può sostituire senza staccarlo.
- Anodo trascurato. Dopo alcuni anni l'anodo si consuma e il serbatoio inizia ad arrugginire.
Chi può collegare lo scaldabagno
In Italia l'installazione, la trasformazione e l'ampliamento degli impianti elettrici e idrico-sanitari negli edifici sono riservati alle imprese abilitate, iscritte alla Camera di Commercio con un responsabile tecnico in possesso dei requisiti professionali. La parte idraulica la esegue l'idraulico, il collegamento elettrico un elettricista abilitato. Se per lo scaldabagno si realizza una nuova linea dal quadro o si modifica l'impianto, al termine dei lavori l'impresa deve rilasciare la dichiarazione di conformità con i relativi allegati. In bagno valgono regole precise per la posizione degli apparecchi elettrici nelle zone intorno a vasca e doccia, che l'elettricista conosce. Alcuni produttori legano la garanzia all'installazione eseguita da personale qualificato e alla manutenzione periodica dell'anodo, quindi si faccia rilasciare dall'impresa una fattura o un'attestazione dell'intervento. In caso di dubbi verifichi con l'ufficio tecnico del Comune se per il Suo intervento serve qualche comunicazione.
Come controllare il lavoro finito
- lo scaldabagno è in posizione verticale e non si muove se spinto,
- il gruppo di sicurezza è sull'ingresso dell'acqua fredda e tra esso e lo scaldabagno non c'è alcun rubinetto,
- lo scarico del dispositivo di sicurezza è convogliato nello scarico e non è tappato,
- i raccordi non gocciolano nemmeno dopo il primo riscaldamento, quando i materiali si dilatano,
- durante il riscaldamento il dispositivo rilascia solo qualche goccia, non un flusso continuo,
- la spia di riscaldamento si accende e dopo il ciclo l'acqua è calda,
- lo scaldabagno è collegato a una linea dedicata con interruttore bipolare e il cavo non è volante,
- sotto l'apparecchio c'è spazio per smontare la flangia e sostituire l'anodo,
- Lei dispone delle istruzioni, del certificato di garanzia, della documentazione dell'intervento e, in caso di nuova linea, della dichiarazione di conformità.
Controlli periodicamente il dispositivo di sicurezza. Le istruzioni dei produttori chiedono di azionarlo ogni tanto, per verificare che non sia bloccato e per rimuovere i depositi di calcare. Se dopo averlo richiuso l'acqua continua a uscire anche quando lo scaldabagno non scalda, va fatta verificare la taratura del dispositivo e la pressione di rete, e il dispositivo va pulito o sostituito.
Manutenzione dopo l'installazione
Uno scaldabagno installato correttamente dura molti anni, se il proprietario se ne prende cura. La manutenzione non è impegnativa, ma spesso viene dimenticata.
Anodo
L'anodo di magnesio si consuma gradualmente e così protegge il serbatoio. Quando è esaurito, la corrosione attacca il serbatoio stesso. Molti produttori indicano la sostituzione dell'anodo ogni due anni circa e, con acque aggressive o ricche di cloruri, un controllo annuale. In alcuni casi il mancato rispetto di questa scadenza fa decadere la garanzia. La sostituzione dell'anodo costa molto meno di uno scaldabagno nuovo.
Calcare
Sulla resistenza e sul fondo del serbatoio si deposita il calcare. Lo scaldabagno impiega più tempo a scaldare, può essere rumoroso durante il riscaldamento e consuma più elettricità. Le istruzioni consigliano la pulizia della resistenza ogni due anni circa, più spesso con acqua molto dura. Di solito si esegue insieme al controllo dell'anodo.
Fermo invernale
Se lo scaldabagno in una casa di montagna o in un locale non riscaldato resta spento per tutto l'inverno, c'è il rischio di gelo. In questo caso va svuotato. Conviene prevedere un rubinetto di svuotamento tra il dispositivo di sicurezza e l'ingresso, così da poterlo fare senza smontare i raccordi.
Prezzo e fattori che lo influenzano
Il prezzo della manodopera nel listino NUMIQ è di circa 280 € a pezzo per il fissaggio e il collegamento di uno scaldabagno elettrico fino a 120 litri, a cui si aggiungono circa 12 € per il piccolo materiale di consumo. Il prezzo non comprende lo scaldabagno, il gruppo di sicurezza né il riduttore di pressione, se vanno acquistati. A titolo indicativo, un modello base da 80 litri si trova spesso tra 140 e 200 €, mentre i modelli con funzioni di programmazione costano di più. I prezzi della manodopera variano in base alla regione e alla città.
L'importo finale dipende da:
- tipo di parete e necessità di rinforzi o tasselli speciali,
- presenza degli attacchi dell'acqua e del punto elettrico nella posizione giusta,
- necessità di riduttore di pressione, vaso di espansione o nuovo scarico per il dispositivo di sicurezza,
- smontaggio e smaltimento del vecchio scaldabagno,
- accessibilità del punto di installazione, per esempio sopra una porta o in un ripostiglio stretto,
- nuova linea elettrica e relativa certificazione.
I lavori collegati si possono preventivare separatamente, per esempio lo smontaggio dello scaldabagno e del bollitore, il montaggio di rubinetti e valvole terminali o la verifica e certificazione dell'impianto elettrico. Altre voci si trovano nella sezione impianto idraulico.
Domande frequenti
Durante il riscaldamento l'acqua si dilata e il dispositivo ne rilascia una parte. Se si tratta di poche gocce è normale. Se gocciola di continuo anche quando lo scaldabagno non scalda, la pressione di rete è troppo alta oppure il dispositivo è incrostato o da ritarare.
Molti produttori indicano la sostituzione ogni due anni circa e un controllo annuale con acque aggressive. Con acqua dura o ricca di cloruri l'anodo si consuma più in fretta. La sostituzione la esegue il centro assistenza o l'idraulico.
Per una o due persone di solito bastano da 50 a 80 litri, per una famiglia da 100 a 120 litri. Se si riempie spesso la vasca, conviene scegliere una capacità maggiore.
Di solito si imposta intorno a 55-60 °C. Una temperatura più bassa fa risparmiare energia, ma se rimane bassa a lungo aumenta il rischio di proliferazione batterica, come la legionella. Una temperatura più alta accelera la formazione di calcare.
Molti scaldabagni venduti in Italia sono forniti con cavo e spina. Resta comunque necessaria una linea adeguata alla potenza, con messa a terra e un dispositivo per sezionare l'apparecchio dalla rete, e non vanno usate prolunghe o prese multiple. Segua le istruzioni del produttore e affidi il collegamento a un elettricista abilitato.
Per la sostituzione con un modello simile e attacchi già pronti servono di solito alcune ore, compreso lo svuotamento del vecchio apparecchio. Ci vuole più tempo se servono nuovi fissaggi, un riduttore di pressione o uno scarico per il dispositivo di sicurezza. A questo va aggiunto il tempo del primo riscaldamento dell'acqua.
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