Listino 2026 · Italia

Posa della controlistellatura sul tetto

I controlistelli sono listelli di legno che il carpentiere inchioda o avvita lungo i travetti del tetto, direttamente sopra il telo traspirante. A prima vista sembra poca cosa: qualche listello in pendenza.

Aggiornato 09/2026·12 min read·8 price list items
Prezzo del lavoro standard
5,70 €/ mq
Fascia indicativa
4,56 € - 7,40 €
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Lattoneria e coperture8 voci

Tutti i prezzi indicati si intendono IVA esclusa. Il prezzo manodopera comprende solo il lavoro. Il prezzo con materiale aggiunge il materiale di consumo (colla, primer, sigillanti, minuteria di fissaggio). Rivestimenti, pavimenti, parquet, pittura e sanitari li sceglie e li acquista il cliente, non sono inclusi.

VoceUnitàPrezzo / unitàQuantitàTotale
Tetti e coperture
Installazione controlistellaturamq5,70 €-
Installazione listellatura per tetto in tegolemq-
Installazione barriera vaporemq4,25 €-
Rivestimento facciata in lamiera ad aggraffatura angolaremq29,20 €-
Copertura tetto in aggraffaturamq27,75 €-
Installazione membrana impermeabile in PVC (tetto piano)mq-
Prova a scintilla membrana in PVC (tetto piano)mq-
Posa copertura in tegole ceramiche/cementomq43,80 €-
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A cosa servono i controlistelli e perché contano così tanto

I controlistelli hanno tre compiti. Il primo, il più importante, è la ventilazione. Tra il telo traspirante e il manto di copertura serve uno spazio in cui l'aria salga dalla gronda al colmo. Questa camera d'aria porta via l'umidità che attraversa il telo dal sottotetto e asciuga l'acqua che entra sotto le tegole con il vento forte o la neve. L'altezza del controlistello è quindi anche l'altezza della camera di ventilazione.

Il secondo compito è meccanico. Il controlistello schiaccia il telo contro il travetto per tutta la sua lunghezza, così il vento non lo solleva e il telo non si strappa intorno ai chiodi. Sopra i controlistelli si fissano poi i listelli orizzontali che reggono il manto.

Il terzo compito è creare un piano regolare. I travetti dei tetti vecchi, ma anche quelli nuovi in legno di qualità modesta, raramente stanno tutti sullo stesso piano. I controlistelli si possono spessorare o regolare in modo che listelli e manto restino dritti. Se questo passaggio si salta, un manto ondulato non si corregge più senza smontarlo.

Perché non basta fissare i listelli direttamente sui travetti? Perché poggerebbero sul telo. L'acqua che scende lungo il telo si fermerebbe contro ogni listello, sotto il listello il telo non asciugherebbe mai e l'aria non avrebbe un percorso. Sono proprio i controlistelli a lasciare che l'acqua scivoli libera fino alla gronda.

Solo controlistellatura o listellatura completa: quale voce ti serve

Nel listino NUMIQ trovi tre voci collegate, ognuna con la sua pagina. Conviene capire bene cosa le distingue:

  • Posa della controlistellatura (questa pagina): solo i listelli verticali lungo i travetti, sopra il telo o sopra un tavolato esistente. Si calcola a m² di falda. I listelli orizzontali per il manto non sono compresi.
  • Posa della listellatura per coperture in tegole: i listelli orizzontali sopra i controlistelli, con il passo richiesto da quella specifica tegola o tegola canadese. Comprende la gestione del passo, il listello di gronda e di colmo, i listelli lungo i compluvi.
  • Listellatura e controlistellatura del tetto (insieme): i due strati posati dalla stessa squadra, uno dopo l'altro senza interruzioni.

La sola controlistellatura ha senso soprattutto in questi casi:

  • vuoi chiudere in fretta il tetto in modo provvisorio con telo e controlistelli, mentre il manto arriva dopo qualche settimana, per esempio per i tempi di consegna delle tegole,
  • sotto una copertura in lamiera si realizza un tavolato continuo e i controlistelli servono a ventilare tra tavolato e telo, oppure portano il tavolato stesso,
  • la listellatura la farà il copritetto insieme al manto, perché vuole stabilire lui il passo in base alla tegola scelta,
  • c'è un isolamento sopra i travetti o sopra l'assito e i controlistelli vanno ancorati con viti lunghe attraverso i pannelli isolanti, un lavoro a sé e più impegnativo,
  • in una ristrutturazione resta il vecchio tavolato o perlinato con un telo nuovo e i controlistelli si fissano sopra.

Se il tetto lo segue un'unica impresa dal telo al manto e non ci sono attese, la voce combinata di solito è più pratica. La squadra non deve tornare più volte, montare e smontare le protezioni, e un solo responsabile risponde di entrambi gli strati. La voce separata diventa invece la scelta giusta quando tra telo e manto c'è un vuoto di tempo o quando la listellatura dipende da un'altra ditta.

Cosa deve essere pronto prima che arrivi il carpentiere

I controlistelli si posano alla fine di una fase precisa. Se quello che sta sotto non è finito, la squadra aspetta oppure fa compromessi che si pagano più avanti.

  • Struttura controllata e riparata. Travetti danneggiati, marci o inflessi vanno sostituiti o rinforzati prima di posare il telo. Sotto il controlistello nessuno li vedrà più.
  • Trattamento del legno. Se le vecchie travi vengono trattate contro tarli e funghi, il trattamento deve essere finito e asciutto.
  • Telo traspirante. È già posato oppure lo stende la stessa squadra subito prima dei controlistelli. Si posa in orizzontale partendo dalla gronda verso l'alto, con le sovrapposizioni indicate dal produttore, e non deve restare scoperto a lungo: la maggior parte dei teli regge il sole solo per un tempo limitato, indicato in scheda tecnica.
  • Gronda. La lamiera di gronda o il gocciolatoio su cui si raccorda il telo dovrebbe essere già montato, così l'acqua del telo finisce nel canale e non sul muro.
  • Elementi passanti. Camino, sfiati degli scarichi, lucernari e finestre per tetti devono avere almeno la posizione tracciata, per interrompere i controlistelli nel punto giusto.
  • Ponteggio e protezioni. Ponteggio lungo la gronda o un altro sistema anticaduta, accesso per il materiale e un posto all'asciutto dove stoccare il legno.

Vanno anche concordati prima con le altre squadre alcuni punti:

  • L'altezza del controlistello con il copritetto. Cambia la quota della gronda, il raccordo con il canale e l'altezza del colmo.
  • La posizione delle finestre per tetti. I produttori hanno istruzioni proprie per il raccordo del telo e per deviare l'acqua sopra la finestra.
  • L'isolamento del sottotetto. Se la lana minerale si inserisce tra i travetti dal basso, non deve spingere il telo dentro la camera d'aria. Il telo si gonfierebbe tra i controlistelli e ridurrebbe la sezione di ventilazione.
  • Parafulmine e antenne. I loro supporti spesso si ancorano attraverso il manto a listelli e controlistelli. Meglio saperlo in anticipo.

Su un condominio i tempi del cantiere sul tetto si organizzano con l'amministratore di condominio, che di solito avvisa i condomini dell'ultimo piano, dove eventuali infiltrazioni si vedrebbero per prime.

Come si posa la controlistellatura passo dopo passo

Controllo del piano dei travetti

Il carpentiere tende un filo o appoggia una staggia lunga su più travetti e vede dove sporgono e dove sono più bassi. Con travetti nuovi piallati la differenza è minima, sui tetti vecchi si trovano travetti inflessi anche di qualche centimetro. In questa fase si decide dove spessorare il controlistello e dove allinearlo.

Posizionamento e nastro sigillante

Il controlistello va messo esattamente in asse con il travetto, non accanto. Con pendenze basse, con una copertura provvisoria lunga o quando lo chiede il produttore del telo, sotto il controlistello si applica un nastro sigillante. Quando il chiodo lo attraversa, il nastro si stringe intorno al gambo e l'acqua non scende dai fori nell'isolante.

Fissaggio

Il controlistello si inchioda o si avvita al travetto a intervalli regolari, di solito circa ogni 30-50 cm, secondo progetto e carichi. Il fissaggio deve entrare abbastanza in profondità nel travetto. Si usano chiodi zincati, spesso ad aderenza migliorata, che tengono meglio. Con l'isolamento sopra i travetti si usano viti di sistema della lunghezza e con l'inclinazione indicate dal produttore.

Sui tetti in laterocemento, molto diffusi in Italia, non ci sono travetti in legno: i controlistelli si fissano al solaio con tasselli o viti per calcestruzzo, spesso attraverso i pannelli isolanti. Il principio della camera d'aria resta lo stesso, cambiano i fissaggi e la necessità di tracciare con cura le file.

Giunzioni e messa in piano

I controlistelli si giuntano di testa, sempre sopra un travetto. Dove il travetto è più basso si inseriscono spessori oppure si usa un controlistello più alto e si regola il resto. Il carpentiere controlla il piano man mano, con un filo teso tra i controlistelli di bordo.

Gronda, colmo ed elementi passanti

Alla gronda i controlistelli si fermano in modo da lasciare aperta l'entrata dell'aria tra telo e manto. L'apertura poi si protegge con un pettine o una griglia contro uccelli e insetti. Al colmo i controlistelli si tagliano in modo che l'aria esca dal colmo ventilato. Intorno a lucernari, camini e abbaini si interrompono con uno spazio sufficiente, così l'aria aggira l'ostacolo e non si forma una sacca chiusa senza ventilazione.

Compluvi e displuvi

Sui tetti a padiglione e sulle coperture articolate, i controlistelli lungo displuvi e compluvi si tagliano in obliquo. Nel compluvio si aggiunge spesso un controlistello o una tavola di supporto per la conversa in lamiera. Qui si vede l'esperienza della squadra: ogni taglio deve combaciare e il telo nel compluvio non deve restare teso come un tamburo.

Materiali: legno, altezza del controlistello e fissaggi

Legno

I controlistelli si ricavano di solito da abete o pino, in genere trattati contro insetti e funghi. Il legno deve essere asciutto, con umidità intorno al 20% o meno, dritto e senza grossi nodi che si staccano. Il legno bagnato sul tetto si svergola, si ritira e allenta i chiodi. Se i controlistelli arrivano umidi, conviene stoccarli al coperto con distanziali perché asciughino.

Altezza e sezione

Sulle case unifamiliari si usano di solito controlistelli alti circa 40-60 mm e larghi intorno ai 50-60 mm. Un controlistello più alto significa una camera d'aria più ampia. Serve soprattutto con falde lunghe, pendenze basse, coperture articolate con molti elementi passanti e sottotetti abitati, frequenti nelle mansarde ricavate in ristrutturazione. In zone calde la ventilazione aiuta anche d'estate, perché smaltisce parte del calore che il manto accumula al sole. Decidono comunque il progetto e le indicazioni del produttore del manto e del telo. La larghezza, invece, deve bastare per fissare i listelli in sicurezza.

Fissaggi e sigillatura

  • Chiodi: zincati, lisci o ad aderenza migliorata, di lunghezza adeguata. Con controlistelli sottili su travetti piccoli si preferiscono le viti.
  • Viti da carpenteria: con controlistelli alti, con spessori e nelle ristrutturazioni, dove i colpi di martello smuoverebbero il legno vecchio o l'intonaco del sottotetto.
  • Viti di sistema per isolamento sopra travetto: viti lunghe con ancoraggio certificato, posate secondo lo schema del produttore.
  • Nastro sigillante sotto i controlistelli: in schiuma o butilico, dove il telo resta a lungo senza manto o la pendenza è bassa.

Controlistelli su tavolato e sotto lamiera

Su un tavolato continuo con guaina o telo, i controlistelli si ancorano attraverso il tavolato fino ai travetti, non solo alle tavole. Sotto una copertura in lamiera su tavolato, i controlistelli creano la camera ventilata: senza di essa sulla faccia inferiore della lamiera si forma condensa che gocciola nel sottotetto.

Cosa rende il lavoro più semplice o più complicato

Il prezzo a m² mostrato in questa pagina si riferisce a un tetto normale. Il tuo può essere più semplice o decisamente più impegnativo. Il lavoro è più rapido con:

  • un tetto a due falde semplice, con superfici lunghe e regolari,
  • una struttura nuova e dritta in legno piallato,
  • accesso sicuro e ponteggio già montato,
  • pochi elementi passanti e poche finestre per tetti,
  • telo già posato e materiale già in cantiere.

Il lavoro diventa più lungo e difficile con:

  • padiglioni, compluvi, abbaini e displuvi, dove ogni controlistello va tagliato su misura,
  • pendenze forti e grandi altezze, che richiedono protezioni più accurate,
  • travetti vecchi e storti, dove si spessora quasi a ogni metro,
  • isolamento sopra i travetti, con viti lunghe e posizionamento preciso,
  • posa sopra un tavolato esistente, dove bisogna ritrovare la posizione dei travetti,
  • molti camini, sfiati e finestre,
  • maltempo, vento e pioggia, con cui sul tetto non si può o non si deve lavorare.

Errori tipici e come si manifestano dopo

Quasi nessun errore nella controlistellatura si vede subito dopo la posa. Vengono fuori dopo il primo inverno, a volte dopo qualche anno.

  • Controlistello troppo basso. La camera d'aria non basta, l'umidità si accumula sotto il manto, i listelli fanno muffa e nel sottotetto compaiono aloni sul cartongesso.
  • Entrata o uscita dell'aria bloccata. Alla gronda lo spazio viene chiuso con malta, lamiera o una griglia troppo fitta, al colmo manca il colmo ventilato. L'aria non circola anche se i controlistelli sono alti a sufficienza.
  • Controlistello fuori asse rispetto al travetto. Il chiodo passa solo telo e isolante. Col tempo il controlistello si allenta e il telo resta forato.
  • Chiodi corti o non zincati. Arrugginiscono, cedono e con il vento forte il manto si muove.
  • Nastro sigillante mancante dove serviva. Con la copertura provvisoria l'acqua entra dai chiodi nell'isolante e nessuno se ne accorge finché non compare una macchia sul soffitto.
  • Controlistelli continui sopra una finestra per tetti. Sopra la finestra si forma uno spazio chiuso, l'umidità ristagna intorno al telaio e il legno ne soffre.
  • Legno umido. I controlistelli si svergolano, il piano si rovina e le tegole formano onde visibili.
  • Travetti non messi in piano. Guardando il tetto di sbieco si vedono avvallamenti e gobbe. Si correggono solo rifacendo il manto.
  • Telo danneggiato durante la posa. Si cammina sul telo tra i travetti, cadono attrezzi, si fora tagliando. I piccoli strappi vanno chiusi subito con il nastro adatto a quel telo.

Tempi, sicurezza e cosa puoi fare tu

La posa dei controlistelli è un lavoro in quota su una superficie inclinata, spesso sopra un telo che da umido diventa scivoloso. Servono ponteggio o altri sistemi anticaduta, imbracature e pratica nel muoversi sulla struttura. Per questo non è un lavoro da fai da te e qui non trovi una guida per farlo da solo. Puoi però alleggerire il lavoro della squadra: liberare lo spazio intorno alla casa, garantire un deposito asciutto per il legno, sgomberare il sottotetto perché si possa controllare anche dal basso e fissare le date in modo che il telo non resti scoperto a lungo.

Quanto ci vuole? Su un tetto a due falde di una casa unifamiliare, una squadra di due o tre carpentieri di solito finisce la controlistellatura in uno o due giorni. Con un padiglione, abbaini, struttura irregolare o isolamento sopra i travetti può servire un tempo molto più lungo. Non ci sono tempi di asciugatura o maturazione da attendere. Può invece fermare tutto il meteo, perché sul telo bagnato non si lavora in sicurezza.

Se il rifacimento del tetto rientra in un intervento di isolamento, può interessare i bonus edilizi per l'efficienza energetica: le condizioni cambiano nel tempo, quindi conviene verificarle con un tecnico prima di iniziare e conservare la documentazione dei materiali posati.

Lista di controllo per la consegna della controlistellatura

Prima che il carpentiere se ne vada e arrivino listelli e manto, conviene passare il tetto dal ponteggio e dal sottotetto:

  • ogni controlistello è in asse con il travetto ed è saldo, se lo spingi non si muove,
  • chiodi o viti sono a intervalli regolari e zincati,
  • le giunzioni sono di testa, sopra un travetto, senza grandi fessure,
  • l'altezza dei controlistelli corrisponde al progetto o all'accordo con il copritetto,
  • il piano della falda, controllato con il filo, non mostra onde visibili,
  • alla gronda l'entrata dell'aria è libera e il telo scarica l'acqua nel canale,
  • al colmo resta lo spazio per l'uscita dell'aria,
  • intorno a finestre per tetti, camini e abbaini i controlistelli sono interrotti con uno spazio per il passaggio dell'aria,
  • dove era previsto il nastro sigillante, è davvero applicato,
  • il telo non è strappato, forato né spinto dentro la camera d'aria,
  • dal sottotetto non si vedono chiodi che hanno mancato il travetto,
  • il legno è asciutto, trattato e non si svergola,
  • scarti, ritagli e chiodi sono stati tolti dal tetto e da intorno alla casa.

Domande frequenti

I listelli reggono il manto, i controlistelli creano sotto di loro la camera ventilata e la distanza dal telo. Senza controlistelli i listelli poggerebbero sul telo, l'acqua si fermerebbe contro di essi e sotto il manto non circolerebbe aria.

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