Secondo il listino attuale, la demolizione di una parete o di un tramezzo in calcestruzzo costa 226,96 € al m³ di manodopera. La rimozione del pavimento si paga al m², lo smontaggio dei sanitari a pezzo. Il trasporto e lo smaltimento delle macerie si conteggiano sempre a parte, a tonnellata, perché il peso dei detriti non si ricava dalla sola superficie demolita.
Tipi di lavoro e relativi prezzi
È la parte più pesante e lenta delle demolizioni. Richiede un martello demolitore, a volte carotaggi in corrispondenza dei ferri di armatura, e la verifica che la struttura non sia portante.
Fa parte quasi sempre della ristrutturazione di bagno o cucina. Sotto le piastrelle ci sono di solito colla e un vecchio strato di livellamento, da togliere fino al sottofondo originale.
Le aperture in solai e solette si eseguono dopo il confronto con un ingegnere strutturista, perché armature e campate vicine possono essere portanti. Servono puntellature e la messa in sicurezza dell'area circostante.
Vasca, lavabo e WC vengono scollegati dagli impianti prima di demolire i pavimenti e rimossi interi, così si riducono i rifiuti e i danni ai rivestimenti vicini.
Le strutture in cartongesso si smontano insieme all'orditura metallica. Nell'intercapedine sopra il controsoffitto passano spesso impianti, da scollegare per primi.
Gli intonaci con efflorescenze saline, distaccati o rovinati dall'umidità si rimuovono fino alla muratura. Il lavoro produce molta polvere e richiede di arieggiare continuamente l'ambiente.
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Tutti i prezzi indicati si intendono IVA esclusa. Il prezzo manodopera comprende solo il lavoro. Il prezzo con materiale aggiunge il materiale di consumo (colla, primer, sigillanti, minuteria di fissaggio). Rivestimenti, pavimenti, parquet, pittura e sanitari li sceglie e li acquista il cliente, non sono inclusi.
| Voce | Unità | Prezzo / unità | Quantità | Totale |
|---|---|---|---|---|
| Lavori di demolizione e smontaggio | ||||
| Demolizione muro / tramezzo in calcestruzzo | mc | 226,96 € | - | |
| Rimozione vasca | pz | 55,98 € | - | |
| Rimozione WC | pz | 30,26 € | - | |
| Rimozione lavabo | pz | 25,72 € | - | |
| Demolizione tramezzo in laterizio fino a 150 mm di spessore | mq | - | ||
| Demolizione muratura in mattoni pieni / faccia a vista | mq | - | ||
| Demolizione soletta in cemento armato fino a 12 cm | mq | 81,70 € | - | |
| Rimozione pavimenti in PVC o moquette | mq | 6,05 € | - | |
| Rimozione pavimento flottante (parquet, linoleum) | mq | 1,97 € | - | |
| Rimozione porta con telaio in legno | pz | 37,83 € | - | |
| Taglio calcestruzzo e rimozione telaio metallico porta | pz | - | ||
| Demolizione e rimozione telaio metallico porta dal calcestruzzo | pz | 39,34 € | - | |
| Rimozione radiatore a pannello | pz | 30,26 € | - | |
| Rimozione radiatore in ghisa | pz | 52,96 € | - | |
| Rimozione controsoffitto in cartongesso e struttura | mq | 12,10 € | - | |
| Demolizione completa di bagno prefabbricato | pz | - | ||
| Rimozione vecchio intonaco interno | mq | 9,84 € | - | |
| Rimozione mobile cucina | pz | - | ||
| Rimozione armadio a muro | pz | 62,04 € | - | |
| Rimozione controparete per scarico WC | pz | 72,63 € | - | |
| Rimozione davanzali | pz | 15,13 € | - | |
| Rimozione e smaltimento macerie | t | - | ||
| Lavori di demolizione e smantellamento | ||||
| Demolizione piastrelle di ceramica a parete | mq | - | ||
| Demolizione piastrelle a pavimento | mq | 13,62 € | - | |
| Altri lavori | ||||
| Altri lavori non specificati | h | - | ||
Quanto costa in base all'entità
| Solo rimozione del pavimento Rimozione delle piastrelle su 10 m² | 136,20 € |
| Rimozione del pavimento e smontaggio dei sanitari Rimozione delle piastrelle su 10 m², smontaggio di WC, lavabo e vasca | 248,16 € |
| Demolizione completa con intonaci e tramezzo Rimozione delle piastrelle, smontaggio dei sanitari, spicconatura degli intonaci su 10 m² e demolizione di 1 m³ di tramezzo in calcestruzzo | 573,52 € |
Preparazione prima della demolizione
Porte e passaggi vengono sigillati con teli di plastica contro la polvere. Mobili e oggetti che potrebbero intralciare o rovinarsi vengono portati fuori prima di iniziare.
Prima di iniziare si chiudono e si scollegano in sicurezza acqua, corrente e riscaldamento nella zona da demolire. Altrimenti si rischia di danneggiare le tubazioni e di provocare perdite d'acqua.
Vasca, lavabo, WC e radiatori si smontano interi prima di passare a pavimenti e tramezzi. Così si possono portare fuori senza rovinare i vani porta.
Piastrelle e vecchio strato di livellamento si tolgono fino al sottofondo portante, perché il nuovo pavimento aderisca bene.
Tramezzi e strutture in calcestruzzo si demoliscono solo dopo aver accertato che non siano portanti. Nel dubbio decide la verifica di un ingegnere strutturista, non una stima a occhio.
Fasi di lavoro
- 01Sopralluogo, definizione di cosa demolire e verifica delle strutture portanti.
- 02Messa in sicurezza del cantiere, protezione delle superfici vicine e scollegamento degli impianti.
- 03Smontaggio di sanitari, porte e telai da eliminare con la demolizione.
- 04Rimozione di pavimenti, rivestimenti e intonaci nella misura concordata.
- 05Demolizione di tramezzi, pareti e strutture in calcestruzzo con martello demolitore o taglio.
- 06Separazione continua delle macerie, tenendo i metalli distinti dai detriti edili.
- 07Carico e trasporto delle macerie in una discarica autorizzata, con documento che attesta lo smaltimento.
- 08Consegna dell'ambiente pulito e pronto per le lavorazioni successive.
5 errori comuni
Anche un tramezzo sottile può irrigidire l'edificio. In un condominio o quando si apre un varco più grande, serve prima il parere di un ingegnere strutturista.
Se durante la demolizione si colpisce un cavo o un tubo sotto traccia, si causano danni e i lavori si allungano. Per questo gli impianti vanno sempre verificati e scollegati prima.
Le macerie pesano molto più di quanto sembri. Senza una stima del peso, il budget per il trasporto spesso non basta.
Polvere e frammenti rovinano superfici e arredi vicini. Per questo prima di demolire l'ambiente va coperto con teli e separato dalle altre stanze.
Sotto le piastrelle o l'intonaco può esserci uno strato più spesso del previsto. La quantità reale si definisce solo dopo aver scoperto il primo strato, non in base alla sola superficie.
Portante o non portante: perché lo spessore del muro non basta
Prima di dare il primo colpo di mazza devi sapere se il muro è portante o di controvento. Un muro di controvento magari non regge il solaio, ma tiene insieme l'edificio e impedisce alla struttura di deformarsi. Circola spesso un consiglio: il muro sottile è un tramezzo, quello spesso è portante. Non ci si può fidare. Nei condomini in cemento armato degli anni '60 e '70 anche pareti che sembrano semplici divisori possono avere un ruolo strutturale. Nelle case più vecchie in muratura, invece, a volte anche un muro sottile sostiene il solaio, oppure qualcuno negli anni ci ha appoggiato sopra delle travi.
La certezza te la danno la documentazione tecnica dell'edificio e la valutazione di un ingegnere strutturista. In condominio i disegni dell'edificio li ha spesso l'amministratore di condominio, quindi vale la pena chiederli. Lo strutturista considera anche le modifiche già fatte dai vicini sopra e sotto di te. Gli interventi sulla struttura infatti si sommano: quello che da solo non darebbe problemi può diventarlo insieme ad altre modifiche.
Se un muro portante va demolito del tutto o ci si apre un varco più grande, lo strutturista progetta cosa prenderà il carico al suo posto. Di solito sono travi in acciaio o architravi prefabbricati. Stabilisce anche come puntellare il solaio durante i lavori, in modo che niente si muova prima che il nuovo appoggio sia pronto.
Impianti nei muri e sicurezza
Nei muri e nei pavimenti passano cavi elettrici, tubi dell'acqua, scarichi e a volte anche il gas. Prima di demolire spegni dal quadro elettrico gli interruttori dei circuiti interessati e chiudi l'acqua. Il gas non si stacca mai da soli: deve farlo un tecnico abilitato. Anche gli interventi sull'impianto elettrico spettano a un elettricista qualificato, che alla fine rilascia la dichiarazione di conformità prevista dal DM 37/08. Se durante i lavori senti odore di gas, fermati subito, non accendere né spegnere interruttori o apparecchi elettrici, apri le finestre, esci di casa e chiama il numero di pronto intervento del distributore del gas oppure il 112.
Individua il percorso degli impianti con un rilevatore e segnalo sul muro con una matita o un pennarello. Negli appartamenti più vecchi non è detto che i cavi corrano dritti in verticale o in orizzontale. Nella pratica capita spesso di trovare un cavo in diagonale a metà parete, proprio dove nessuno se lo aspetterebbe.
Si demolisce dall'alto verso il basso e a pezzi piccoli. Perché non buttare giù tutto il muro in una volta? Un grosso blocco di muratura che cade rovina il pavimento e gli impianti sotto, e in condominio può crepare anche le piastrelle del vicino al piano di sotto. Prima di iniziare verifica dove passano le colonne montanti dell'acqua e dove si trovano le valvole di chiusura, così in caso di problemi puoi intervenire in fretta.
Polvere, rumore e vicini
Demolendo e scalpellando calcestruzzo, mattoni e intonaci si forma una polvere finissima che contiene silice. Respirata a lungo danneggia i polmoni. Per questo lavora con una mascherina ad alta protezione (di solito FFP3), separa la zona di lavoro con teli di plastica e sigilla con nastro le porte verso le altre stanze. Quando tagli, usa l'acqua oppure attrezzi collegati a un aspiratore che cattura la polvere appena si forma.
In condominio gli orari in cui si possono fare lavori rumorosi li stabilisce il regolamento di condominio, spesso insieme ai regolamenti comunali sul rumore. Lì trovi in quali giorni e fasce orarie sono ammessi. Avvisa i vicini per tempo: quando inizi e quanto durerà. La maggior parte delle persone sopporta meglio il rumore quando sa cosa l'aspetta. Proteggi androne, scale e ascensore da polvere e urti. Se qualcosa nelle parti comuni si danneggia, ne risponde chi ha commissionato i lavori.
Bagno, pavimenti e rivestimenti
Un vecchio bagno si smonta per gradi. Prima vanno via i sanitari, cioè vasca, lavabo, wc e bidet, poi i rivestimenti e per ultimo il pavimento. Le vasche in ghisa degli anni '60 e '70 pesano molto: spesso conviene romperle sul posto, con protezione per occhi e orecchie, piuttosto che portarle giù intere per le scale. Colonne montanti e valvole devono restare funzionanti finché l'idraulico non le sostituisce o le ricollega. Molti restano sorpresi da quanto materiale esce da un solo bagno: di solito riempie un intero cassone.
Sotto le piastrelle si nasconde spesso un'altra pavimentazione vecchia, un massetto cementizio molto spesso oppure sottofondi riempiti con materiale vario. Quanto ci sarà da demolire si capisce davvero solo dopo un saggio, cioè una piccola apertura di prova nel pavimento. Per i rivestimenti decidi se togliere solo la ceramica o anche l'intonaco sotto. Se l'intonaco viene via insieme alle piastrelle, la parete andrà intonacata di nuovo, poi servirà una rasatura prima del nuovo rivestimento o della pittura.
Riempimenti dei solai nelle case vecchie
Nelle case più vecchie in muratura i solai in legno venivano spesso riempiti con calcinacci, sabbia, scorie o altro materiale di risulta. È pesante, polveroso, spesso umido e le scorie possono contenere residui nocivi della combustione. Quando lo rimuovi indossa la mascherina e bagna il materiale man mano, così non solleva polvere. Come smaltirlo dipende da cosa risulta dalla sua caratterizzazione. Se svuoti il solaio sopra le travi, fai attenzione a non danneggiare il tavolato, cioè le assi posate sulle travi, né le travi stesse.
Amianto: quando la demolizione non è per un'impresa qualunque
Negli edifici costruiti o ristrutturati fino ai primi anni '90 può esserci amianto. In Italia il caso più noto è il cemento amianto, il cosiddetto eternit: lastre ondulate di coperture e tettoie, canne fumarie, serbatoi dell'acqua sui tetti o in soffitta, tubi di scarico. Si trova anche in vecchi pavimenti in vinile, colle, guarnizioni e isolanti delle tubazioni. Finché il materiale è integro è relativamente sicuro. Il pericolo sono le fibre che si liberano quando lo si rompe, taglia o carteggia e che finiscono nei polmoni.
L'amianto può rimuoverlo solo un'impresa specializzata e abilitata per questi lavori. Chiude la zona di lavoro, bagna il materiale, lo smonta intero, lo imballa in involucri etichettati e lo porta in un impianto per rifiuti pericolosi. Chi durante una ristrutturazione rompe una lastra o una canna fumaria in amianto e la butta nel cassone viola la legge e mette in pericolo la salute degli operai e di tutti gli abitanti dell'edificio. Se non sei sicuro che un materiale contenga amianto, fallo analizzare da un tecnico prima di demolire.
Macerie: volume, peso e differenziazione
Il materiale demolito aumenta di volume, quindi occupa più spazio del muro di partenza. Ed è pesante: un metro cubo di calcestruzzo pesa più di due tonnellate. I cassoni hanno quindi non solo un volume, ma anche un limite di peso. Con il calcestruzzo capita spesso che il cassone sia pieno a peso anche se è riempito solo in parte. Quando organizzi il trasporto, ragiona sul peso, non sul numero di sacchi.
Separare i rifiuti conviene. Calcestruzzo e mattoni puliti si riciclano più facilmente dei rifiuti misti, in cui finiscono legno, plastica, cartongesso e isolanti. I metalli puoi consegnarli a un centro di raccolta. Conserva le ricevute e i formulari di consegna dei rifiuti: dimostrano che le macerie sono state smaltite correttamente. Se la ristrutturazione rientra in uno dei bonus edilizi, tieni in ordine anche fatture e documenti di tutte le lavorazioni, demolizioni comprese.
Demolire o tagliare
La demolizione classica con il martello demolitore è veloce, ma ha un costo nascosto. Le vibrazioni si propagano in tutta la struttura, fanno crepare intonaci e rivestimenti vicini e nelle parti portanti possono comprometterne la coesione. Per questo le aperture nel calcestruzzo e nei muri portanti si fanno con il taglio a disco diamantato o con il carotaggio. Il taglio è preciso, senza vibrazioni e produce meno polvere. I bordi restano dritti, quindi non serve ripararli dopo.
Un comignolo o una canna fumaria in muratura si smontano a mano, dall'alto verso il basso, così i frammenti non cadono nella canna né sul tetto. Prima di eliminarla verifica che non serva un altro appartamento o un'altra caldaia: in condominio le canne fumarie collettive sono frequenti. Dopo lo smontaggio il foro nel tetto va chiuso e impermeabilizzato con cura, altrimenti entrerà acqua in casa.
Guida fai da te: rimuovere un vecchio rivestimento
Un vecchio rivestimento in ceramica in bagno o in cucina puoi toglierlo anche da solo, a patto di non demolire muri e di non toccare gli impianti. Servono pazienza e una buona protezione.
- Spegnere dal quadro elettrico gli interruttori dei circuiti della stanza, chiudere l'acqua e smontare placche delle prese, rubinetti e accessori.
- Coprire il pavimento con cartone spesso o pannelli e sigillare la porta con un telo di plastica contro la polvere.
- Indossare occhiali protettivi, guanti, mascherina e scarpe da lavoro con suola robusta.
- Iniziare dal bordo superiore del rivestimento o da un angolo, dove la piastrella cede più facilmente, e infilare lo scalpello di piatto sotto la piastrella, non perpendicolare al muro.
- Lavorare con un martello scalpellatore elettrico con scalpello piatto oppure con scalpello e mazzetta. Su pareti dure procedere lentamente, così l'intonaco non si stacca a grossi pezzi.
- Raccogliere i frammenti man mano in sacchi robusti, senza riempirli troppo, così si riescono a trasportare.
- Dopo aver tolto il rivestimento, battere via l'intonaco che si è staccato e i residui di colla, in modo che il fondo per il nuovo rivestimento sia solido.
- Se nel muro compare un cavo o un tubo fuori dal percorso previsto, fermarsi e chiamare un elettricista o un idraulico.
Consegna degli spazi dopo la demolizione
- la demolizione corrisponde a quanto concordato e le parti portanti sono rimaste intatte o sono state messe in sicurezza secondo le indicazioni dello strutturista,
- gli impianti che dovevano restare sono integri e le loro estremità sono protette e chiuse,
- le macerie sono state portate via e hai ricevute e formulari della loro consegna,
- le parti comuni dell'edificio sono pulite e senza danni,
- il fondo è pronto per le lavorazioni successive, senza residui di intonaco o colla che si staccano.
Domande frequenti
Secondo il listino attuale, la demolizione di una parete o di un tramezzo in calcestruzzo costa 226,96 € al m³ di manodopera. Se il calcestruzzo è armato o la parete è più spessa, il lavoro procede più lentamente e gli attrezzi si usurano di più.
La rimozione delle piastrelle costa 13,62 € al m². Il prezzo comprende la rimozione delle piastrelle e del vecchio strato di colla, ma non il trasporto delle macerie.
No, trasporto e smaltimento delle macerie si pagano a parte, a tonnellata. Il costo dipende dal peso effettivo dei rifiuti e dalla distanza della discarica.
A occhio non si può stabilire con certezza. In un condominio, con muri più spessi o con tramezzi vicini alle pareti portanti, decidono i disegni di progetto o il parere di un ingegnere strutturista.
Un bagno comune di circa 5-10 m² si demolisce di solito in uno o due giorni lavorativi, compresi pavimenti, rivestimenti, tramezzo e sanitari. Dipende dall'entità dei lavori e da quanto è facile accedere al cantiere.
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