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Tutti i prezzi indicati si intendono IVA esclusa. Il prezzo manodopera comprende solo il lavoro. Il prezzo con materiale aggiunge il materiale di consumo (colla, primer, sigillanti, minuteria di fissaggio). Rivestimenti, pavimenti, parquet, pittura e sanitari li sceglie e li acquista il cliente, non sono inclusi.
| Voce | Unità | Prezzo / unità | Quantità | Totale |
|---|---|---|---|---|
| Lavori in calcestruzzo | ||||
| Casseratura solaio (sistema Doka/Peri) | mq | 17,50 € | - | |
| Gettata di fondazioni a nastro in scavo | mc | 58,40 € | - | |
| Posa e livellamento magrone | mq | 11,70 € | - | |
| Gettata di platea di fondazione, spessore 100 mm | mq | - | ||
| Gettata di platea di fondazione, spessore 150 mm | mq | - | ||
| Gettata di platea di fondazione, spessore 200 mm | mq | - | ||
| Casseri per fondazioni e muri | mq | 26,30 € | - | |
| Disarmo solaio | mq | 8,45 € | - | |
| Legatura ferri d'armatura | t | 511,00 € | - | |
| Posa e legatura rete elettrosaldata 100×100 | mq | 3,95 € | - | |
| Posa e legatura rete elettrosaldata 150×150 | mq | 4,40 € | - | |
| Gettata scale in calcestruzzo inclusa cassaforma | mc | - | ||
| Montaggio cassaforma scala | ml | - | ||
| Smontaggio cassaforma scala | ml | 17,50 € | - | |
| Massetto tradizionale fino a 7 cm | mq | 13,15 € | - | |
| Massetti a macchina - cementizi | mq | 15,35 € | - | |
| Massetti a macchina - anidrite autolivellante | mq | 17,25 € | - | |
| Installazione solaio in laterocemento | mq | 29,20 € | - | |
| Mano di primer bituminoso | mq | - | ||
| Posa guaina impermeabilizzante bituminosa | mq | - | ||
| Taglio giunti di dilatazione | ml | 7,30 € | - | |
| Lisciatura meccanica (a elicottero) pavimento in calcestruzzo | mq | 6,55 € | - | |
| Pompaggio calcestruzzo | mc | - | ||
Cosa deve essere pronto prima che arrivi la squadra
Il solaio è un elemento strutturale. Spessore, armatura, classe del calcestruzzo e modo di puntellare li stabilisce il progettista strutturale. La squadra di casseratura lavora su quelle indicazioni, quindi i disegni devono essere in cantiere e aggiornati prima del montaggio.
In Italia il solaio poggia spesso su un telaio in cemento armato con pilastri e travi, a volte su murature portanti. Va chiarito subito se si getta una soletta piena, che richiede un piano di cassero continuo, oppure un solaio in laterocemento o a predalles, dove servono soprattutto rompitratta e puntelli sotto i travetti. Questa pagina riguarda il primo caso, cioè la superficie continua casserata.
Prima della casseratura dovrebbero essere pronti:
- pilastri, setti o murature portanti fino alla quota di intradosso del solaio, allineati e sufficientemente maturati,
- la quota dell'intradosso chiaramente definita, meglio se segnata sulle pareti con la classica linea del metro o un riferimento di quota,
- un piano d'appoggio portante e regolare per i puntelli: platea, magrone oppure ghiaia compattata con tavoloni di ripartizione,
- la pianta del solaio con i fori per scala, canna fumaria, cavedi impiantistici e attraversamenti,
- l'accordo su chi realizza le sponde di bordo e i cordoli e se si usano blocchi o elementi come cassero a perdere,
- un accesso per il camion che porta il materiale e uno spazio libero per stoccarlo.
Succede spesso che la squadra arrivi e al piano terra trovi bancali di blocchi, un cumulo di sabbia e la betoniera. I puntelli finiscono montati tra gli ostacoli, la maglia non è regolare e il lavoro si allunga senza motivo. Una superficie sgombra e pulita fa risparmiare tempo a tutti.
Come si monta la casseratura del solaio passo dopo passo
Il procedimento cambia un po' da sistema a sistema, ma il principio è lo stesso. La squadra segue le istruzioni di montaggio del produttore e le tabelle che indicano gli interassi di puntelli e travi in base allo spessore della soletta.
1. Rilievo e impostazione
Si misurano le dimensioni nette dei locali e si verifica l'altezza dal pavimento all'intradosso previsto. Su questa base si regola la lunghezza dei puntelli. Per le altezze normali di un'abitazione si usano puntelli telescopici in acciaio, che si allungano e si regolano finemente con la ghiera filettata.
2. Puntelli, treppiedi e teste
I primi puntelli si inseriscono nei treppiedi, che li tengono verticali finché non vengono appoggiate le travi. In cima al puntello c'è una testa a forcella in cui si incastra la trave. Lungo i bordi e negli angoli i puntelli si mettono più fitti, perché lì la struttura è meno stabile.
3. Travi principali e secondarie
Nel sistema a travi si appoggiano nelle teste le travi principali (inferiori) e sopra, in senso trasversale, le travi secondarie (superiori). Di solito sono travi in legno con sezione a doppio T. L'interasse dipende dallo spessore del solaio: più è spesso, più la maglia è fitta. Nel sistema a pannelli, al posto delle travi si posano direttamente telai già completi di pannello.
4. Il piano di cassero
Sulle travi si stendono i pannelli di cassero, quasi sempre multistrato a tre strati con superficie gialla o trattata, con spessore di circa 21 o 27 mm. Si posano accostati, le strisce che restano lungo le pareti si tagliano su misura. La fessura tra pannello e muro deve essere minima, altrimenti da lì cola il latte di cemento.
5. Messa in quota
Chiuso il piano, la squadra controlla la quota con livello ottico o laser e regola i puntelli. Con luci più grandi il progettista a volte prescrive una leggera controfreccia al centro della campata, così che il solaio sotto carico non si abbassi in modo visibile.
6. Bordi, fori e protezione contro le cadute
Sul perimetro si montano le sponde, che definiscono lo spessore della soletta al bordo. I fori per scala e canna fumaria si delimitano con sponde laterali. Sui bordi liberi si monta il parapetto provvisorio, perché sul cassero continueranno a muoversi ferraioli e operai del getto.
7. Disarmante
Alla fine la superficie dei pannelli si tratta con olio disarmante o con l'emulsione indicata dal produttore. Facilita il disarmo, protegge i pannelli e migliora l'aspetto dell'intradosso. Si stende in strato sottile prima di posare l'armatura, così l'olio non finisce sull'acciaio.
Sistema a travi o sistema a pannelli: quando scegliere l'uno o l'altro
Doka e Peri offrono diversi sistemi per solai. Per villette e palazzine si incontrano soprattutto due soluzioni.
Casseratura a travi
Esempi tipici sono Dokaflex o Peri Multiflex. Si compone di puntelli, travi in legno e pannelli sciolti. Il vantaggio è la flessibilità: si adatta a piante irregolari, pareti oblique, nicchie, quote diverse e travi ricalate. Lo svantaggio è il numero maggiore di pezzi e più lavoro manuale per tagliare i pannelli.
Casseratura a pannelli
Esempi sono Peri Skydeck o Dokadek. I pannelli sono telai pronti, spesso leggeri in alluminio, che la squadra aggancia e solleva in fretta. Sulle superfici regolari il montaggio è decisamente più veloce e l'intradosso risulta uniforme. Alcuni sistemi hanno teste per disarmo anticipato: i pannelli si tolgono prima e i puntelli restano sotto il solaio. Con piante molto articolate, però, i pannelli vanno combinati con casseratura a travi di completamento.
Cosa significa per te
- casa semplice a pianta rettangolare con pareti dritte: funzionano entrambi i sistemi, i pannelli di solito sono più rapidi,
- pianta articolata, bow window, pareti oblique, travi ricalate: in genere sistema a travi,
- edificio su più piani uguali: i pannelli rendono quando si riutilizzano più volte,
- locali alti, per esempio un soppalco a doppia altezza o un garage più alto: possono servire puntelli più lunghi o torri di sostegno.
Combinare i due sistemi è normale e non è un errore. Conta che la squadra rispetti le tabelle di carico del produttore per lo spessore effettivo del solaio.
Cosa rende il lavoro più semplice e cosa lo allunga
Il prezzo al metro quadro dipende da quanto lavoro e materiale richiede davvero ogni metro. Due solai con la stessa superficie possono essere lavori completamente diversi.
Il lavoro è più semplice con:
- pianta regolare senza sporgenze e pareti oblique,
- altezza normale, che consente puntelli standard,
- pavimento del piano terra solido e piano,
- superficie ampia e continua, su cui la squadra prende il ritmo,
- buon accesso per camion o gru durante consegna e ritiro del materiale,
- pilastri e pareti realizzati con precisione, senza grandi fuori piombo.
Il lavoro si allunga con:
- travi ricalate da casserare a parte, con sponde e puntellatura propria,
- sbalzi, solette di balconi e parti a sbalzo,
- molti fori e attraversamenti da delimitare,
- altezze maggiori che richiedono puntelli più lunghi, ponteggi o torri,
- soletta più spessa, con maglia di puntelli e travi più fitta,
- appoggio irregolare o cedevole da consolidare prima,
- superfici piccole con tanti angoli, dove si taglia e si adatta molto,
- lavoro in inverno, quando bisogna proteggere il getto e puntellare più a lungo.
Verifica anche se la voce comprende solo il montaggio oppure anche trasporto, noleggio, disarmo, pulizia e restituzione. Il noleggio si paga per il tempo in cui il materiale resta in cantiere, quindi un ritardo con l'armatura o con il getto si fa sentire anche qui.
La casseratura di un solaio non è un lavoro per chi non è del mestiere. Si tratta di una struttura portante, di lavoro in quota e di carichi che, per una soletta normale, arrivano a diverse centinaia di chili al metro quadro. Un errore non significa solo un soffitto storto, ma anche il possibile crollo durante il getto. Per questo qui non trovi una guida fai da te. Come committente puoi aiutare preparando la superficie, l'accesso e i disegni, il montaggio lascialo a una squadra esperta.
Come si coordina con le altre lavorazioni
La casseratura del solaio è un punto in cui si incontrano più mestieri. Più ci si accorda prima, meno si fora poi il calcestruzzo finito.
Strutture verticali e progettista
Pilastri, setti o murature devono essere completi e allineati. Il progettista strutturale definisce l'appoggio del solaio, i cordoli e anche per quanto tempo i puntelli devono restare. Per travi ricalate e sbalzi serve il suo disegno di carpenteria e armatura.
Ferraioli
L'armatura si posa solo sul cassero finito e trattato con disarmante. Chi cassera dovrebbe sapere dove andranno i distanziatori e dove ci saranno i punti più carichi, per esempio in corrispondenza delle travi.
Elettricista, idraulico e ventilazione
Nel solaio si annegano scatole per i punti luce, corrugati per i cavi, a volte anche i canali della ventilazione meccanica. Le scatole si fissano direttamente sul pannello di cassero. Gli attraversamenti per scarichi, canna fumaria o ventilazione si ricavano con manicotti o sponde. Un passaggio dimenticato significa poi carotaggio e il rischio di tagliare l'armatura.
Centrale di betonaggio e pompa
La data del getto si fissa solo quando la casseratura è controllata e l'armatura verificata. La pompa ha bisogno di uno spazio per posizionarsi. Il getto dovrebbe procedere in modo continuo, senza lunghe pause.
Direzione dei lavori
Prima del getto conviene che cassero e armatura li controlli il direttore dei lavori o il capocantiere e che il controllo resti annotato per iscritto. Dopo il getto nessuno potrà più verificarlo.
Errori tipici e come si notano dopo
La maggior parte dei problemi emerge dopo il disarmo, quando non si risolvono più facilmente.
- Puntelli su appoggio cedevole. Su ghiaia non compattata, terreno gelato o senza tavoloni, i puntelli affondano durante il getto. Il solaio si inflette, nel caso peggiore il cassero cede localmente.
- Maglia di puntelli e travi troppo larga. Se non si rispetta la tabella del produttore, il cassero si flette tra un puntello e l'altro e l'intradosso risulta ondulato. Con solette spesse c'è rischio di sovraccarico.
- Puntelli non verticali. Un puntello inclinato porta meno. Treppiedi mancanti ai bordi rendono instabile l'insieme.
- Giunti non a tenuta. Dalle fessure cola il latte di cemento, sull'intradosso compaiono nidi di ghiaia e sbavature taglienti. La rasatura diventa più laboriosa.
- Quota sbagliata. Il solaio è più basso o più alto del progetto e poi non tornano controtelai, scala o altezze dei pavimenti.
- Disarmante assente o in eccesso. Senza olio il calcestruzzo si incolla e al disarmo si strappano pezzi di superficie. Troppo olio lascia macchie e può peggiorare l'aderenza dell'intonaco.
- Attraversamenti e scatole dimenticati. Forare dopo è lento e può danneggiare i ferri.
- Disarmo e rimozione dei puntelli anticipati. Il calcestruzzo giovane non ha ancora la resistenza piena. Il solaio può inflettersi o fessurarsi anche se a prima vista sembra a posto.
- Carichi sul solaio giovane. Bancali di blocchi appoggiati sulla soletta fresca o casseratura del piano superiore troppo presto senza puntellare quello sotto.
Negli edifici su più piani spesso si dimentica che il solaio fresco porta non solo sé stesso, ma attraverso i puntelli anche quello superiore. Per questo sotto i piani inferiori i puntelli restano più a lungo, secondo le indicazioni del progettista.
Tempi di montaggio, maturazione e disarmo
Montaggio
Per una villetta a pianta regolare una squadra esperta cassera il solaio di solito in un giorno o pochi giorni. Il sistema a pannelli su superfici piane è più rapido, una pianta articolata con travi ricalate e sbalzi allunga i tempi. A questo si aggiungono posa dell'armatura, controllo e getto.
Maturazione del calcestruzzo e disarmo
Il tempo prima del disarmo dipende da classe del calcestruzzo, spessore, luce e soprattutto temperatura. Come orientamento di massima:
- le sponde laterali con clima caldo si tolgono di norma dopo uno o tre giorni,
- con i sistemi a disarmo anticipato pannelli e travi si tolgono prima, ma i puntelli restano sotto il solaio,
- con un normale sistema a travi il cassero si toglie in genere dopo alcuni giorni fino a circa due settimane e il solaio resta puntellato,
- i puntelli di sostegno restano spesso diverse settimane, esattamente come indica il progettista,
- con temperature sotto i 5 °C circa la maturazione rallenta molto e tutti i tempi si allungano.
Il calcestruzzo raggiunge la resistenza di progetto di solito dopo circa 28 giorni. Non significa che fino ad allora tutto debba restare puntellato, ma ogni disarmo anticipato andrebbe approvato dal direttore dei lavori o dal progettista. D'estate il solaio fresco va protetto dall'essiccazione rapida bagnandolo o coprendolo, d'inverno dal gelo.
Ripuntellatura
Se il cassero si toglie prima, i puntelli restano sotto il solaio oppure se ne montano di nuovi, la cosiddetta ripuntellatura. L'importante è non allentare tutta la superficie insieme, ma procedere per campate, così il solaio non riceve il carico di colpo.
Controllo della casseratura prima del getto
Prima che sul cassero vengano posati armatura e calcestruzzo vale la pena controllarlo con calma. Non serve essere tecnici: molte cose si vedono guardando da sotto e da sopra. Se qualcosa non ti è chiaro, chiedi al capocantiere.
- i puntelli sono verticali, su appoggio solido e, dove serve, su tavoloni,
- ai bordi e negli angoli ci sono treppiedi o altri elementi di stabilizzazione,
- la maglia di puntelli e travi corrisponde allo spessore del solaio secondo le tabelle del produttore,
- la quota dell'intradosso corrisponde al progetto, verificata con laser o livello,
- il piano di cassero è regolare, senza gradini visibili tra i pannelli,
- i giunti sono chiusi, anche contro le pareti e attorno ai fori,
- le sponde perimetrali hanno l'altezza giusta e sono ben fissate,
- i fori per scala, canna fumaria e cavedi sono nel punto giusto e della misura giusta,
- scatole dei punti luce e attraversamenti sono posizionati secondo gli schemi elettrici e idraulici,
- la superficie è pulita, senza segatura, chiodi e ritagli,
- il disarmante è steso in modo uniforme e sottile,
- sui bordi liberi c'è il parapetto provvisorio,
- è concordato quando e come si disarmerà e per quanto restano i puntelli,
- il controllo è annotato per iscritto.
Dopo il disarmo guarda l'intradosso. Piccoli segni dei giunti sono normali e spariscono sotto intonaco o rasatura. Nidi di ghiaia più grandi, inflessioni o fessure vanno mostrati al capocantiere prima di intonacare.
Domande frequenti
La casseratura tradizionale in legno si usa ancora per piccole superfici o dettagli particolari. Quella di sistema è più rapida, più precisa e ha una portata verificata secondo le tabelle del produttore. Per l'intero solaio di una casa oggi la maggior parte delle imprese sceglie un sistema, perché accorcia il montaggio e riduce il rischio di errori.
Non sempre. La voce a superficie riguarda di solito il piano del solaio. Travi ricalate, sbalzi e sponde perimetrali spesso si contabilizzano a parte, a metro lineare o a corpo. Quando confronti i preventivi, chiedi cosa è compreso e cosa no.
Dipende da luce, spessore, calcestruzzo e clima. Di solito si parla di alcune settimane, più a lungo con il freddo. L'ultima parola spetta al progettista o al direttore dei lavori. Non togliere i puntelli solo perché il calcestruzzo sembra asciutto.
Il noleggio è possibile, ma il montaggio di un cassero sotto un solaio portante non è adatto a chi non è del mestiere. Si lavora in quota e con carichi elevati, e un errore può portare al crollo durante il getto. In genere conviene affidarlo a un'impresa che usa quel sistema con regolarità.
Le cause più comuni sono la flessione del cassero con una maglia troppo larga, giunti non a tenuta, pannelli usurati o disarmante steso in modo disomogeneo. Le piccole irregolarità le copre l'intonaco. Difetti più evidenti vanno discussi con l'impresa prima di intonacare.
Sì, con alcune precauzioni: calcestruzzo con additivi adatti, protezione dal gelo con teli, eventualmente riscaldamento e tempi più lunghi per cassero e puntelli. Con gelate prolungate spesso le imprese preferiscono rimandare il getto. Le modalità si concordano con il direttore dei lavori e con la centrale di betonaggio.
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