Listino 2026 · Italia

Casseratura per fondazioni e muri in calcestruzzo

La casseratura è lo stampo provvisorio in cui si versa il calcestruzzo fresco. Lo tiene nella forma giusta finché non indurisce abbastanza da stare in piedi da solo. In una casa unifamiliare la trovi nelle travi di fondazione che sporgono dal terreno, sul bordo della platea, nei muri del seminterrato

Aggiornato 09/2026·11 min read·23 price list items
Prezzo del lavoro standard
26,30 €/ mq
Fascia indicativa
21,04 € - 34,20 €
Prezzo solo per questa specifica lavorazione, senza materiale e senza lavori preparatori. Non è il prezzo dell'intero lavoro.
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Opere in calcestruzzo23 voci

Tutti i prezzi indicati si intendono IVA esclusa. Il prezzo manodopera comprende solo il lavoro. Il prezzo con materiale aggiunge il materiale di consumo (colla, primer, sigillanti, minuteria di fissaggio). Rivestimenti, pavimenti, parquet, pittura e sanitari li sceglie e li acquista il cliente, non sono inclusi.

VoceUnitàPrezzo / unitàQuantitàTotale
Lavori in calcestruzzo
Casseri per fondazioni e murimq26,30 €-
Gettata di fondazioni a nastro in scavomc58,40 €-
Posa e livellamento magronemq11,70 €-
Gettata di platea di fondazione, spessore 100 mmmq-
Gettata di platea di fondazione, spessore 150 mmmq-
Gettata di platea di fondazione, spessore 200 mmmq-
Casseratura solaio (sistema Doka/Peri)mq-
Disarmo solaiomq8,45 €-
Legatura ferri d'armaturat511,00 €-
Posa e legatura rete elettrosaldata 100×100mq3,95 €-
Posa e legatura rete elettrosaldata 150×150mq4,40 €-
Gettata scale in calcestruzzo inclusa cassaformamc-
Montaggio cassaforma scalaml-
Smontaggio cassaforma scalaml17,50 €-
Massetto tradizionale fino a 7 cmmq13,15 €-
Massetti a macchina - cementizimq15,35 €-
Massetti a macchina - anidrite autolivellantemq17,25 €-
Installazione solaio in laterocementomq29,20 €-
Mano di primer bituminosomq-
Posa guaina impermeabilizzante bituminosamq-
Taglio giunti di dilatazioneml7,30 €-
Lisciatura meccanica (a elicottero) pavimento in calcestruzzomq6,55 €-
Pompaggio calcestruzzomc-
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Cosa comprende il lavoro e come si misura

Nel listino la casseratura si misura di solito in metri quadrati di superficie a contatto con il calcestruzzo. Per un muro, quindi, si contano normalmente tutti e due i lati. Un muro lungo dieci metri e alto un metro corrisponde a circa venti metri quadrati di cassero, non a dieci. Per una trave di fondazione si contano le pareti laterali, se vengono casserate, e per una platea solo il perimetro.

Prima di firmare il contratto, verifica cosa entra esattamente nella voce. Di solito si tratta di queste parti:

  • montaggio del cassero, compresi puntelli, distanziali e tiranti,
  • disarmo, cioè lo smontaggio dopo l'indurimento del calcestruzzo,
  • pulizia e allontanamento del materiale di casseratura,
  • materiale: tavole dell'impresa, noleggio di un sistema a pannelli, oppure materiale fornito da te.

Nella pratica capita spesso che un'impresa conteggi il disarmo a parte e un'altra lo includa. I preventivi sembrano allora molto diversi, anche se il lavoro è lo stesso. Non dimenticare i passaggi impianti, gli angoli e le riseghe: il preventivo dovrebbe dire chiaramente se sono compresi.

Tipi di casseratura e quando sceglierli

Casseratura tradizionale in legno

Si usano tavole di abete, di solito spesse circa 25 mm, oppure pannelli in multistrato fenolico, uniti con morali, listelli e picchetti. Il cassero si costruisce sul posto, seguendo la forma dell'edificio. Il vantaggio è la flessibilità: gestisce curve, muri inclinati, piante irregolari e piccoli volumi, dove portare un sistema a pannelli non conviene. Gli svantaggi sono più lavoro manuale, più consumo di materiale e una superficie meno bella, con impronte e fughe tra le tavole. Per fondazioni che finiranno sotto terra questo non è un problema.

Casseri a pannelli con telaio

Sono telai in acciaio o alluminio con un pannello di legno inserito, collegati con morsetti e serrati con tiranti. Nei cantieri si vedono spesso sistemi di produttori come Peri o Doka, ma ce ne sono molti altri. Il montaggio è veloce, i muri vengono dritti e la superficie pulita. Il cassero regge anche una spinta del calcestruzzo maggiore. Conviene per muri dritti del seminterrato, per muri di contenimento lunghi e ovunque il muro resti a vista senza intonaco. Di solito si noleggia, quindi conta molto la pianificazione: ogni giorno in più in cantiere ha un costo.

Casseri con travi in legno e pannelli di grande formato

È una via di mezzo: travi in legno, spesso del tipo H20, e pannelli tristrato o filmati. Si usa per muri più alti e dove i pannelli a telaio non si adattano alle misure. Nelle case unifamiliari si vede meno spesso.

Casseri a perdere

In Italia sono molto diffusi i blocchi cassero in calcestruzzo: blocchi cavi che si posano a secco, si armano e si riempiono di getto. Restano nel muro per sempre. Per i seminterrati si usano anche blocchi in polistirene o in legno-cemento, che isolano già da soli. Non c'è nulla da disarmare e basta una squadra più piccola. Un muro così, però, nel listino compare di solito come voce a sé, non come casseratura a metro quadrato. Con un terreno compatto, invece, le fondazioni continue si gettano spesso direttamente nello scavo, senza cassero. Servono un terreno coesivo e pareti di scavo regolari.

Come decidere

Per le fondazioni in terreno coesivo spesso il cassero non serve affatto. Va casserata la parte fuori terra, oppure dove il terreno frana. Per i muri del seminterrato che devono essere impermeabili si preferisce un muro gettato in opera con casseri a pannelli, eventualmente con giunti waterstop nelle riprese di getto. Per un cordolo di recinzione o un muretto basso bastano legno o blocchi cassero. La scelta finale, però, spetta al progetto strutturale.

Preparazione prima che arrivi la squadra

Una squadra che arriva in un cantiere non pronto perde tempo, e di solito l'attesa finisce in fattura. Prima di iniziare dovrebbe essere pronto questo:

  • progetto strutturale, cioè misure di fondazioni e muri, armature, classe del calcestruzzo e posizione dei passaggi,
  • tracciamento eseguito da un tecnico, soprattutto vicino al confine e per le prime fondazioni, dove un errore sposta tutta la casa,
  • scavo finito, alla profondità giusta e con il fondo senza fango e acqua,
  • magrone sotto la platea o sotto i muri, se il progetto lo prevede, così il cassero ha una base piana,
  • accesso per il furgone con il materiale e poi per l'autobetoniera e la pompa,
  • tubi e passaggi predisposti da idraulico ed elettricista: scarichi, acqua, allacciamento elettrico e messa a terra.

Se abiti in condominio e si getta per esempio un muro di cantina o un box su un'area comune, mettiti d'accordo prima con l'amministratore di condominio. Gli impianti elettrici e la messa a terra vanno affidati a un elettricista abilitato, che a fine lavori rilascia la dichiarazione di conformità prevista dal DM 37/08.

Come si costruisce la casseratura passo dopo passo

Casseratura delle fondazioni

Prima si tendono i fili sulle modine, seguendo il tracciamento, e con il filo a piombo si riporta a terra il filo della fondazione. Con il cassero in legno si piantano i paletti nel terreno e si inchiodano le tavole. All'interno si inseriscono distanziali di lunghezza esatta, che fissano la larghezza della trave. In alto i due lati si collegano con traversi, perché il calcestruzzo non li allarghi. Il bordo superiore si mette in quota con il livello ottico o laser, perché è proprio su quel bordo che poi si stagge il getto. Per una platea si crea un telaio perimetrale, puntellato dall'esterno con saette inclinate.

Casseratura dei muri

Per i muri il procedimento è simile, ma tutto è più alto e le forze in gioco sono maggiori. Si monta prima un lato del cassero, lo si allinea e lo si controventa con puntelli inclinati ancorati alla base. Poi tocca all'armatura, posata dalla stessa squadra o dai ferraioli. Sui ferri si fissano i distanziatori, che garantiscono il copriferro previsto. Solo allora si chiude il secondo lato. I due lati si serrano con tiranti filettati e dadi. I tiranti passano dentro tubi distanziatori in plastica, così dopo il getto si possono sfilare. I fori rimasti si chiudono poi con tappi o con malta.

Controllo prima del getto

Prima dell'arrivo del calcestruzzo si controllano il piombo con filo o livella, la planarità con un filo lungo il muro, le misure, la quota del bordo superiore, la tenuta dei collegamenti e la chiusura delle fughe. Le superfici a contatto con il getto si trattano con disarmante, così il calcestruzzo non si attacca. L'interno del cassero si pulisce da segatura, terra e pezzi di filo. Con le tavole di legno, quando fa caldo, il cassero si bagna di solito leggermente, perché non assorba l'acqua dal calcestruzzo.

Getto e disarmo

Il calcestruzzo si getta a strati e si compatta con il vibratore a immersione. Durante il getto il carpentiere dovrebbe restare vicino al muro e controllare che nessun collegamento ceda e che non esca boiacca. Il cassero laterale di fondazioni e muri, a seconda della temperatura, si toglie di solito dopo circa uno o tre giorni. Con il freddo si aspetta di più. Dopo il disarmo il calcestruzzo va curato: si bagna o si copre con un telo, così non si asciuga troppo in fretta.

Cosa rende il lavoro più semplice e cosa lo complica

A parità di superficie, il lavoro necessario, e quindi il costo finale, può cambiare molto. Rende il lavoro più semplice:

  • una pianta semplice ad angoli retti, con lunghi tratti dritti,
  • misure che si ripetono, così il cassero si riusa più volte di seguito,
  • un magrone ben piano, da cui partire facilmente,
  • un buon accesso e spazio per depositare il materiale vicino al muro.

Complicano il lavoro:

  • curve, muri inclinati, molti angoli, riseghe e nicchie,
  • molti passaggi e aperture, da casserare uno per uno,
  • muri alti, che richiedono ponteggi o piattaforme di lavoro con parapetto,
  • uno scavo stretto, dove il carpentiere fatica a muoversi, e un terreno in pendenza,
  • il calcestruzzo a vista, che non verrà intonacato e richiede fughe precise e pannelli di qualità,
  • il lavoro d'inverno o nel fango, quando bisogna proteggere il cassero e curare più a lungo il getto.

Gli scavi profondi vanno messi in sicurezza contro i franamenti, con armatura delle pareti o con scarpate a pendenza sicura. È una questione di sicurezza, non di comodità, e fa parte della preparazione del cantiere.

Coordinamento con gli altri mestieri e tempi

La casseratura sta a metà della catena e quasi tutto dipende da lei. Prima vengono il tracciamento, lo scavo e il magrone. Durante la casseratura si alternano i ferraioli con l'armatura e idraulico ed elettricista, che posano tubi e dispersore di terra. Dopo arrivano getto, disarmo e poi impermeabilizzazione, isolamento del seminterrato e rinterro.

Perché conta? Un tubo di scarico dimenticato, dopo il getto, va recuperato con un carotaggio. In un muro impermeabile, poi, ogni foro aggiunto dopo è un rischio di infiltrazione. Per questo conviene che idraulico ed elettricista controllino di persona il muro prima che si chiuda il secondo lato del cassero.

La casseratura delle fondazioni di una normale casa unifamiliare richiede a una squadra esperta di solito da uno a qualche giorno, secondo dimensioni e complessità. I muri del seminterrato con casseri a pannelli si fanno in genere a campi: si cassera un tratto, si getta e, a indurimento avvenuto, il cassero si sposta sul tratto successivo. Il calcestruzzo regge il disarmo già dopo pochi giorni, ma raggiunge la resistenza di progetto di norma dopo circa 28 giorni. Fino ad allora non caricarlo con il rinterro o con altre strutture più di quanto consenta lo strutturista.

Errori tipici e come si vedono dopo

  • Tiranti o puntelli insufficienti. Il calcestruzzo spinge sul cassero più di quanto sembri, soprattutto con un getto veloce e un impasto fluido. Il risultato è un muro spanciato o, nel caso peggiore, un cassero che si apre e il calcestruzzo nello scavo.
  • Fughe non sigillate. Dalle fessure esce la boiacca e nel muro restano nidi di ghiaia, cioè zone porose con l'inerte a nudo. Sono più deboli e lasciano passare l'acqua.
  • Distanziatori mancanti. I ferri appoggiano direttamente sul cassero e dopo il disarmo si vedono in superficie. Col tempo arrugginiscono e il calcestruzzo intorno si stacca.
  • Cassero fuori piombo o fuori asse. Un piccolo errore in fondazione si porta dietro la muratura e perfino il tetto. Il muratore poi recupera con malta e collante ciò che poteva essere dritto.
  • Passaggi dimenticati. I fori fatti dopo danneggiano l'armatura e, nel seminterrato, mettono a rischio l'impermeabilità.
  • Bordo superiore sbagliato. Se il cassero non è in bolla, non lo sarà nemmeno il getto. Il primo corso di muratura andrà poi livellato con uno strato spesso di malta.
  • Disarmo troppo presto. Gli spigoli si rompono, la superficie si strappa insieme alla tavola e con il gelo il calcestruzzo può restare debole per sempre.
  • Niente disarmante. Il calcestruzzo si incolla alle tavole, al disarmo la superficie si strappa e il cassero si rovina.

Guida fai da te: casseratura di un cordolo basso per recinzione o muretto

La casseratura di fondazioni e muri portanti della casa va lasciata a un'impresa, seguendo il progetto strutturale. Un cordolo basso per la recinzione, un muretto da giardino o uno zoccolo alto fino a circa mezzo metro, invece, puoi farlo anche da solo, se hai gli attrezzi di base e un aiutante. Non lavorare in scavi profondi senza protezione contro i franamenti.

  1. Tracciare l'asse del cordolo con un filo sui picchetti e controllare gli angoli retti, per esempio misurando le diagonali.
  2. Scavare la trincea fino alla profondità antigelo indicata dal produttore della recinzione o dal progetto, poi livellare il fondo.
  3. Preparare tavole o multistrato fenolico e trattare con disarmante il lato che andrà a contatto con il getto.
  4. Piantare i paletti all'esterno del cassero, di solito ogni 60 o 80 cm circa, e inchiodarvi le tavole.
  5. Inserire tra le tavole distanziali di lunghezza esatta, pari alla larghezza del cordolo, e collegare in alto i due lati con traversi.
  6. Controllare con livella e filo teso il piombo, l'allineamento e la bolla del bordo superiore.
  7. Chiudere le fughe più larghe e rincalzare il piede del cassero con terra, perché il calcestruzzo non esca da sotto le tavole.
  8. Posare l'armatura secondo le indicazioni del produttore della recinzione o del progetto, sollevandola con distanziatori.
  9. Posizionare tirafondi per i paletti o tubi corrugati per il cavo del cancello, se servono.
  10. Gettare a strati, punzonare ogni strato con un tondino o compattarlo con il vibratore e battere le tavole con il martello.
  11. Staggiare la superficie seguendo il bordo superiore del cassero e bagnare il getto per qualche giorno, oppure coprirlo con un telo.
  12. Disarmare con cura dopo alcuni giorni, secondo la temperatura, pulire le tavole e riporle per il prossimo uso.

Controllo e collaudo del lavoro finito

Il cassero si controlla due volte: prima del getto, quando si può ancora correggere tutto, e dopo il disarmo, quando vedi il risultato. Il primo controllo fallo con il capocantiere o il direttore dei lavori e, nei lavori più grandi, anche con lo strutturista, che verifica l'armatura.

  • misure e posizione del cassero corrispondono al progetto e al tracciamento,
  • le pareti del cassero sono a piombo e dritte per tutta la lunghezza,
  • il bordo superiore è in bolla e alla quota giusta,
  • tiranti, distanziali e puntelli sono abbastanza fitti,
  • le fughe sono sigillate e il cassero è chiuso al piede,
  • l'armatura ha i distanziatori e non tocca mai il cassero,
  • tubi, passaggi e messa a terra sono al loro posto come da progetto,
  • l'interno del cassero è pulito e le superfici sono trattate con disarmante,
  • dopo il disarmo non ci sono nidi di ghiaia, ferri in vista o pance,
  • spigoli e angoli sono integri, non scheggiati,
  • i fori dei tiranti sono chiusi e l'area è pulita dai resti del cassero.

Domande frequenti

Sì, con un terreno coesivo e pareti di scavo regolari le fondazioni continue si gettano spesso direttamente contro terra. Il cassero serve per la parte fuori terra e dove il terreno frana o lo scavo è più largo della fondazione. La scelta dovrebbe partire dal progetto e dal terreno che si trova davvero durante lo scavo.

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