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Tutti i prezzi indicati si intendono IVA esclusa. Il prezzo manodopera comprende solo il lavoro. Il prezzo con materiale aggiunge il materiale di consumo (colla, primer, sigillanti, minuteria di fissaggio). Rivestimenti, pavimenti, parquet, pittura e sanitari li sceglie e li acquista il cliente, non sono inclusi.
| Voce | Unità | Prezzo / unità | Quantità | Totale |
|---|---|---|---|---|
| Recinzioni | ||||
| Posa palo di recinzione fino a 3,8 m | pz | 51,10 € | - | |
| Muratura blocchi in calcestruzzo per recinzione | pz | 5,85 € | - | |
| Muratura pilastri di recinzione | ml | 32,10 € | - | |
| Installazione recinzione in calcestruzzo fino a 1,8 m | ml | 29,20 € | - | |
| Installazione recinzione in calcestruzzo fino a 2,1 m | ml | 33,60 € | - | |
| Installazione recinzione in calcestruzzo fino a 2,4 m | ml | 35,05 € | - | |
| Recinzione con blocchi DT 12/15 | mq | - | ||
| Recinzione con blocchi DT 20/25 | mq | - | ||
| Rimozione vecchia recinzione | ml | 12,85 € | - | |
| Posa palo di recinzione fino a 2,4 m | pz | 36,50 € | - | |
| Posa palo di recinzione fino a 2,7 m | pz | 40,90 € | - | |
| Installazione puntone di recinzione fino a 2,7 m | pz | 2,50 € | - | |
| Installazione braccio porta filo spinato | pz | 2,05 € | - | |
| Tensionamento filo di trazione | ml | 0,75 € | - | |
| Tensionamento filo spinato | ml | 1,10 € | - | |
| Installazione pannello di recinzione con telaio | pz | - | ||
| Installazione pannello di recinzione con telaio su misura | pz | - | ||
| Installazione pannelli di recinzione | pz | - | ||
| Installazione recinzione a rete fino a 1,4 m | ml | 3,65 € | - | |
| Installazione recinzione a rete fino a 1,8 m | ml | 3,95 € | - | |
| Installazione recinzione a rete oltre 3,0 m | ml | 5,40 € | - | |
| Legatura rinforzo angolare | pz | 1,45 € | - | |
Quando serve un paletto fino a 3,8 m
Nei listini l'"altezza del paletto" indica di solito la lunghezza totale del paletto, non l'altezza della recinzione fuori terra. Una parte del paletto finisce nel plinto di calcestruzzo, in genere circa 80-100 cm. Con un paletto lungo 3,8 m restano quindi fuori terra circa 2,8-3 metri. Prima di ordinare conviene chiarire con l'impresa come fa il conto, perché un metro di differenza cambia tutto il progetto.
Le situazioni tipiche in cui questa variante ha senso:
- rete attorno a un campo sportivo, un campo da tennis o un cortile scolastico, dove il pallone non deve scavalcare la recinzione,
- rete parapalloni dietro una porta o lungo una strada, per proteggere chi passa,
- recinzione alta verso una strada trafficata o verso il vicino, dove il proprietario vuole privacy e completa la rete con un telo,
- recinzione con due file di rete sovrapposte o con prolunga per il filo spinato, tipica di magazzini e piazzali aziendali,
- pali che portano un cancello, un cancelletto o un'automazione e quindi devono essere più lunghi e ancorati più in profondità degli altri.
Se la recinzione fuori terra non supera i due metri, un paletto alto aumenta inutilmente plinto e materiale. In quel caso scegli una variante più bassa.
Confronto con le varianti da 2,4 m e 2,7 m
A prima vista le tre voci fanno la stessa cosa: si mette il paletto nella buca e si getta il calcestruzzo. La differenza sta nelle forze che il paletto deve sopportare, e queste crescono con l'altezza più in fretta di quanto ci si aspetti. Il vento agisce su tutta la superficie della recinzione, e più il paletto sporge da terra, più fa leva sul plinto.
- Paletto fino a 2,4 m: normale recinzione da giardino con rete o pannelli alta circa 1,5-2 m. Il plinto è più piccolo, una persona esperta con un aiutante lo posa da terra, senza scala.
- Paletto fino a 2,7 m: recinzione di circa due metri con un po' di margine, per esempio con prolunga o su un terreno in pendenza dove bisogna compensare le quote. Il plinto diventa più impegnativo, ma il procedimento resta lo stesso.
- Paletto fino a 3,8 m: recinzione alta circa tre metri. Il plinto deve essere più profondo e più largo, il paletto più robusto, i saettoni più frequenti e l'interasse tra i paletti più corto. Per la posa servono almeno due persone, una scala per controllare la parte alta e un puntellamento provvisorio finché il calcestruzzo non fa presa.
In pratica il paletto da 3,8 m non è un paletto "un po' più lungo". È più pesante, si maneggia peggio, ogni fuori piombo in cima si vede di più e un errore nel plinto fa inclinare un'intera campata. Per questa variante conta su più tempo per ogni pezzo e su una quantità maggiore di calcestruzzo.
Profili, materiali e sistemi di fondazione
Quale paletto scegliere
In una recinzione alta conta la rigidezza del profilo. Un paletto tondo sottile, che su una recinzione di due metri regge senza problemi, a tre metri e con un telo al vento comincia a flettere.
- Paletti tondi in acciaio, zincati e spesso plastificati, sono i più diffusi con la rete metallica. Per una recinzione alta si sceglie un diametro maggiore e uno spessore di parete più consistente, di solito secondo le indicazioni del produttore del sistema.
- Tubolari rettangolari e quadrati sono più rigidi. Nel profilo rettangolare il lato lungo va orientato perpendicolare alla recinzione, così resiste meglio al vento.
- Paletti per sistemi a pannelli si usano meno a questa altezza, perché i pannelli sono in genere più bassi. Se i pannelli vanno sovrapposti, segui le istruzioni del produttore.
- Pali in legno di questa lunghezza sono pesanti e a contatto col terreno marciscono. Se proprio li vuoi, vanno montati su una staffa di ancoraggio in acciaio sopra il livello del terreno, non annegati nel calcestruzzo.
- Pali in calcestruzzo sono molto pesanti e con tre metri fuori terra si posano con fatica senza mezzi meccanici.
Plinto nel terreno
La soluzione più comune è un plinto in calcestruzzo separato per ogni paletto. Per un paletto alto la buca si fa profonda circa 80-100 cm e larga di regola almeno 30 cm, di più per i pali d'angolo e del cancello. Nelle zone fredde la profondità serve a stare sotto il livello di gelo, ovunque serve a contrastare il vento. Sul fondo si mettono alcuni centimetri di ghiaia per far scolare l'acqua. Il calcestruzzo usato di solito è di classe C16/20-C20/25, impastato sul posto o portato con l'autobetoniera quando i paletti sono molti. I premiscelati in sacco sono comodi, ma per plinti profondi ne servono parecchi ed è importante mescolarli bene e compattarli.
Paletto nel muretto
Se la recinzione poggia su un muretto in blocchi cassero, il paletto si annega direttamente nei fori dei blocchi o nel plinto sottostante. Per un paletto alto non basta che sia infilato solo nel blocco. Deve arrivare fino al cordolo di fondazione, altrimenti il vento fa leva sull'ultimo corso di blocchi e può spaccarlo.
Piastra di ancoraggio e viti di fondazione
Un paletto con piastra saldata si può fissare su un calcestruzzo esistente, per esempio un muretto. Con una lunghezza di circa 3,8 m però sui tasselli agiscono forze elevate, e la soluzione andrebbe valutata da un ingegnere strutturista o almeno dal produttore del sistema. Le viti di fondazione sono rapide e senza calcestruzzo, ma con recinzioni alte e telo la loro tenuta dipende dal terreno e deve confermarla il produttore.
Cosa preparare prima che arrivi la squadra
Con i paletti alti la maggior parte dei problemi nasce prima del getto, non durante. Prima di iniziare verifica questi punti:
- Confine della proprietà. Se la recinzione sta sul confine, conviene far individuare i punti da un geometra. Spostare un paletto di tre metri già cementato è molto più faticoso che spostarne uno basso.
- Reti interrate. Chiedi ai gestori di luce, gas, acqua, fognatura e telefonia dove passano le loro linee. Una buca profonda quasi un metro può colpire un cavo o una tubazione.
- Accesso. I paletti sono lunghi, vanno trasportati e appoggiati lungo il tracciato. Se si usa una trivella o un miniescavatore, il mezzo deve poter arrivare alla recinzione.
- Cavi e corrugati. Se prevedi un'automazione del cancello, luci o un campanello, i tubi corrugati per i cavi devono essere nel terreno prima del getto. Il collegamento vero e proprio spetta a un elettricista abilitato, che rilascia la dichiarazione di conformità prevista dal DM 37/08.
- Vecchia recinzione. Togliere i vecchi paletti con i loro plinti è un lavoro a parte: accordati su chi lo fa e su dove finiscono le macerie.
Se stai sistemando la recinzione insieme ad altri interventi sull'esterno della casa, informati in termini generali sui bonus edilizi in vigore: alcune agevolazioni possono riguardare anche lavori collegati, ma le condizioni cambiano e vanno verificate con un tecnico o un commercialista.
Come si posa il paletto passo dopo passo
In cantiere il procedimento di solito è questo. Prima si tende una corda lungo il tracciato e si segnano i punti dei paletti. In una recinzione alta gli interassi sono più corti che in una bassa, spesso circa 2-2,5 metri, a seconda del sistema e del fatto che ci sia o no un telo. Per primi si posano i pali d'angolo, di testata e del cancello, perché servono da riferimento per tutti gli altri.
Le buche si scavano a mano, con la trivella o con un mezzo meccanico. Sul fondo va uno strato di ghiaia. Il paletto si mette nella buca e si spessora fino all'altezza giusta. Con un paletto di tre metri l'altezza si controlla con una corda tesa in alto tra i pali d'angolo o con un livello ottico, non misurando da terra, perché il terreno quasi mai è regolare.
Poi arriva il momento decisivo: il piombo. Il paletto si controlla con la livella in due direzioni, lungo la recinzione e perpendicolare a essa. A questa lunghezza serve una livella lunga o un filo a piombo, perché una livella corta non vede uno scostamento che in cima diventa di centimetri. Il paletto si puntella con due o tre listelli piantati nel terreno, così non si muove durante il getto e la presa.
Il calcestruzzo si getta a strati e si compatta con un'asta o un pestello, perché nel plinto non restino vuoti. Durante il getto si ricontrolla il piombo, perché il calcestruzzo spinge facilmente il paletto fuori asse. La superficie del plinto si modella a cono leggero verso l'esterno, così l'acqua scola via e non ristagna contro l'acciaio.
In una recinzione alta i saettoni fanno parte del lavoro. Si montano agli angoli, sui pali di testata e del cancello, nei cambi di direzione e, sui tratti lunghi, anche lungo il percorso, secondo il sistema per esempio circa ogni 25 metri. Il saettone ha un suo piccolo plinto e si collega al paletto con un collare o una vite. Con una recinzione di tre metri conviene mettere i saettoni su entrambi i lati del palo d'angolo.
Cosa rende il lavoro più semplice e cosa lo complica
Lo stesso paletto può richiedere metà del tempo in un terreno rispetto a un altro. Il lavoro è più semplice con un terreno pianeggiante, terra morbida senza sassi, buon accesso per la trivella e un confine ben definito. Aiuta anche avere i paletti già pronti sul posto e poter impastare il calcestruzzo lungo il tracciato.
Complicano invece il lavoro:
- terreno sassoso o roccioso, dove la trivella non basta e bisogna demolire o usare mezzi più pesanti,
- argille pesanti, che si attaccano agli attrezzi e con la pioggia trattengono acqua nella buca,
- falda alta, quando la buca si riempie d'acqua e il getto va fatto con più attenzione,
- terreno in pendenza, dove le altezze dei paletti vanno scalate e i saettoni hanno lunghezze diverse,
- radici, vecchie fondazioni o resti della recinzione precedente,
- linee interrate lungo il tracciato, che obbligano a scavare a mano e lentamente,
- accesso stretto, dove i paletti lunghi vanno portati a spalla e per lunghi tratti.
Con i paletti alti conta anche il meteo. Con vento forte un paletto di tre metri si tiene a piombo con fatica e il calcestruzzo fresco può cedere. Con il gelo non si getta, salvo diversa indicazione del produttore del calcestruzzo.
Guida fai da te: posa di un paletto alto nel calcestruzzo
Un paletto fino a 3,8 m si può posare in autonomia se hai manualità e almeno un aiutante. Da solo non ce la fai: è lungo, pesante e se si ribalta può ferire qualcuno. Prima di scavare fatti indicare il passaggio delle reti. Se durante lo scavo colpisci una tubazione del gas e senti odore di gas, allontanati subito, non usare fiamme libere né apparecchi elettrici e chiama il numero di pronto intervento del distributore del gas o il 112. Se trovi un cavo, ferma il lavoro e contatta il gestore della rete.
- Verificare il confine della proprietà e il passaggio delle reti interrate.
- Tendere una corda lungo il tracciato e segnare i punti dei pali d'angolo e intermedi.
- Scavare le buche a una profondità di circa 80-100 cm e larghe almeno 30 cm, più larghe per i pali d'angolo e del cancello.
- Versare sul fondo uno strato di ghiaia e compattarlo.
- Chiudere la testa del paletto con il tappo, perché non entri acqua.
- Mettere il paletto nella buca in due, regolare l'altezza sulla corda e spessorarlo.
- Controllare il piombo in due direzioni con una livella lunga e puntellare il paletto con dei listelli.
- Impastare il calcestruzzo secondo le istruzioni del produttore e gettarlo a strati compattando.
- Controllare più volte piombo e altezza durante il getto.
- Modellare la superficie del plinto a cono verso l'esterno.
- Lasciar indurire il calcestruzzo, bagnarlo nei primi giorni se fa caldo e lasciare i puntelli al loro posto.
- Montare i saettoni e tendere la rete solo quando il calcestruzzo è abbastanza indurito.
Per controllare la parte alta del paletto dalla scala, usa una scala stabile e fattela tenere da un'altra persona. Se la recinzione porta un'automazione o delle luci, la parte elettrica lasciala a un elettricista qualificato.
Errori tipici e come si notano col tempo
Con i paletti alti gli errori non passano inosservati. Quello che in una recinzione bassa non si vede, qui salta fuori entro il primo inverno o il primo temporale.
- Plinto poco profondo. Col tempo il paletto si inclina nella direzione del vento dominante e il gelo può sollevarlo. Su una recinzione di tre metri l'inclinazione si vede già dalla strada.
- Buca stretta. Se la buca è di poco più larga del paletto, il calcestruzzo forma un guscio sottile e il paletto ci flette dentro come in un tubo.
- Calcestruzzo sotto il livello del terreno e senza pendenza. Attorno al paletto si forma una conca dove ristagna l'acqua. L'acciaio alla base si corrode prima e il gelo può rovinare il calcestruzzo.
- Testa del paletto aperta. L'acqua entra nel tubo, d'inverno gela e può spaccarlo. Il tappo è un dettaglio, ma importante.
- Saettoni mancanti o deboli. Dopo aver teso la rete, i pali d'angolo si piegano verso l'interno e la rete si allenta.
- Rete tesa troppo presto. Il calcestruzzo fresco non regge il tiro dei fili e il paletto si muove. La rete si tende di regola dopo qualche giorno, con il freddo anche più tardi.
- Telo non previsto. Il proprietario aggiunge in seguito un telo frangivista che il progetto non prevedeva. La recinzione diventa una vela e i paletti si inclinano.
- Zincatura danneggiata. Quando si accorcia un paletto, il taglio lascia l'acciaio scoperto. Senza un ritocco con spray allo zinco, il taglio arrugginisce.
Quanto dura il lavoro e quando si può proseguire
Il tempo per ogni paletto dipende soprattutto dal terreno e dall'accesso. In terra morbida con la trivella se ne posano in un giorno molti di più che su una scarpata sassosa scavando a mano. I pali d'angolo e del cancello richiedono più tempo, perché hanno plinti più grandi, saettoni e un allineamento più delicato.
Il calcestruzzo ha bisogno di tempo. Nei primi giorni dopo il getto il paletto non va caricato e i puntelli restano al loro posto. Rete, fili di tensione e telo si montano di solito dopo circa una settimana, con il freddo anche più tardi. La resistenza piena il calcestruzzo la raggiunge in genere dopo circa 28 giorni. Un cancello pesante o un'automazione conviene montarli solo dopo un indurimento sufficiente, secondo le indicazioni del fornitore del cancello.
Dopo i paletti arriva il montaggio della rete o delle reti parapalloni, ed eventualmente del cancello con la sua automazione. Concorda l'ordine dei lavori in anticipo, così chi monta la rete non arriva prima che il calcestruzzo sia indurito e l'elettricista è presente quando si posano i corrugati.
Controllo del lavoro finito e collaudo
Controlla i paletti prima del montaggio della rete, quando tutto si vede bene e un'eventuale correzione è più semplice. Guarda lungo la fila partendo da un'estremità: le teste devono formare una linea continua e i paletti devono stare allineati. Con una livella lunga verifica il piombo su alcuni pezzi scelti a caso. Alla consegna passa in rassegna questo elenco:
- i paletti sono nei punti concordati e allineati sulla corda,
- le teste dei paletti hanno la stessa altezza o seguono senza salti la pendenza,
- il piombo è corretto nelle due direzioni anche sui pali d'angolo e del cancello,
- gli interassi corrispondono agli accordi e al sistema di recinzione,
- i plinti hanno la profondità e la larghezza concordate, possibilmente con foto scattate durante il getto,
- la superficie del calcestruzzo è in pendenza verso l'esterno e l'acqua non ristagna,
- i saettoni sono montati agli angoli, alle testate, al cancello e nei cambi di direzione,
- i paletti hanno il tappo e i tagli hanno la protezione ripristinata,
- i corrugati per i cavi sono posati dove previsto,
- spingendo a mano nella parte alta i paletti non si muovono,
- l'area è pulita e la terra di scavo è stata portata via o stesa come concordato.
Domande frequenti
Di regola circa 80-100 cm, così il plinto sta sotto il livello di gelo nelle zone fredde e il paletto ha abbastanza appoggio contro il vento. Per i pali del cancello e nei terreni deboli si fa un plinto più profondo o più largo. La misura esatta dipende dal sistema di recinzione e dal terreno.
Sì, ma va deciso prima. Il telo aumenta talmente la spinta del vento che i paletti devono essere più robusti, più vicini e con più saettoni. Aggiungere il telo in seguito a una recinzione non pensata per averlo è una delle cause più comuni dei paletti inclinati.
Di solito dopo circa una settimana dal getto, con il freddo anche più tardi. Fino ad allora i paletti dovrebbero restare puntellati e senza carichi. La resistenza piena il calcestruzzo la raggiunge in genere dopo circa quattro settimane.
Si può usare, se lo mescoli bene con l'acqua secondo le istruzioni del produttore e lo compatti. Per plinti profondi però servono molti sacchi. Con tanti paletti è più pratico il calcestruzzo impastato sul posto o portato con l'autobetoniera.
Di solito manca il saettone o è troppo debole, oppure la rete è stata tesa prima che il calcestruzzo fosse indurito. In una recinzione alta rete e fili di tensione tirano il palo d'angolo con molta forza, quindi servono saettoni su entrambi i lati e un plinto abbastanza grande.
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