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Tutti i prezzi indicati si intendono IVA esclusa. Il prezzo manodopera comprende solo il lavoro. Il prezzo con materiale aggiunge il materiale di consumo (colla, primer, sigillanti, minuteria di fissaggio). Rivestimenti, pavimenti, parquet, pittura e sanitari li sceglie e li acquista il cliente, non sono inclusi.
| Voce | Unità | Prezzo / unità | Quantità | Totale |
|---|---|---|---|---|
| Recinzioni | ||||
| Recinzione con blocchi DT 20/25 | mq | - | ||
| Muratura blocchi in calcestruzzo per recinzione | pz | 5,70 € | - | |
| Muratura pilastri di recinzione | ml | 31,35 € | - | |
| Installazione recinzione in calcestruzzo fino a 1,8 m | ml | 28,50 € | - | |
| Installazione recinzione in calcestruzzo fino a 2,1 m | ml | 32,78 € | - | |
| Installazione recinzione in calcestruzzo fino a 2,4 m | ml | 34,20 € | - | |
| Recinzione con blocchi DT 12/15 | mq | - | ||
| Rimozione vecchia recinzione | ml | 1,43 € | - | |
| Posa palo di recinzione fino a 2,4 m | pz | 2,00 € | - | |
| Posa palo di recinzione fino a 2,7 m | pz | 2,42 € | - | |
| Posa palo di recinzione fino a 3,8 m | pz | 4,28 € | - | |
| Installazione puntone di recinzione fino a 2,7 m | pz | 2,42 € | - | |
| Installazione braccio porta filo spinato | pz | 2,00 € | - | |
| Tensionamento filo di trazione | ml | 0,20 € | - | |
| Tensionamento filo spinato | ml | 0,20 € | - | |
| Installazione pannello di recinzione con telaio | pz | - | ||
| Installazione pannello di recinzione con telaio su misura | pz | - | ||
| Installazione pannelli di recinzione | pz | - | ||
| Installazione recinzione a rete fino a 1,4 m | ml | 2,42 € | - | |
| Installazione recinzione a rete fino a 1,8 m | ml | 2,70 € | - | |
| Installazione recinzione a rete oltre 3,0 m | ml | 5,27 € | - | |
| Legatura rinforzo angolare | pz | 1,43 € | - | |
Come si costruisce una recinzione in blocchi cassero
Il procedimento è lo stesso per tutte le larghezze di blocco. Cambiano soprattutto la larghezza della fondazione e la quantità di armatura.
- Tracciamento. Il percorso della recinzione si segna con picchetti e filo, seguendo con precisione il confine del terreno. Si definiscono anche l'altezza finita del muro e la posizione di pilastrini e cancelli.
- Scavo della fondazione. Lo scavo arriva alla profondità che il gelo non raggiunge. Dipende dalla zona: in pianura e in collina al Nord spesso si parla di circa 60-80 cm, in montagna di più, nelle zone miti del Sud di solito meno. Su terreni argillosi o molto umidi conviene scendere più in profondità. Il fondo si livella e si compatta.
- Cordolo di fondazione. Nello scavo si posa l'armatura e si getta il calcestruzzo, della classe di resistenza indicata dal progetto o consigliata dal fornitore, per opere esterne armate spesso C20/25 o superiore. Dalla fondazione devono uscire dei ferri verticali, a cui poi si collega l'armatura dei blocchi. Il cordolo è di norma più largo del blocco.
- Posa dei blocchi. La prima fila si alletta su malta e si mette in bolla con molta cura, perché decide l'allineamento e la quota di tutta la recinzione. Le file successive si posano a giunti sfalsati.
- Armatura. Nelle cavità vanno i ferri verticali, negli incavi dei blocchi quelli orizzontali. Angoli, pilastrini e punti in cui verrà appeso un cancello hanno bisogno di più ferro.
- Getto del calcestruzzo. Il calcestruzzo si getta a strati, ogni poche file, e si compatta con un'asta o con un vibratore a immersione, così che nel muro non restino vuoti.
- Finitura. In sommità si posano copertine o una piccola copertura che allontanano l'acqua. La superficie si intonaca, si tinteggia, si riveste oppure resta a vista.
Il calcestruzzo ha bisogno di tempo: raggiunge la resistenza piena in circa quattro settimane. D'estate nei primi giorni va bagnato, perché non asciughi troppo in fretta. Con il gelo non si getta senza adeguate protezioni.
DT 12, 15, 20 o 25: quale spessore scegliere
Il numero nel nome indica più o meno la larghezza del blocco in centimetri. Un blocco più largo contiene più calcestruzzo e più armatura, quindi il muro è più rigido. In compenso i blocchi pesano di più e la fondazione deve essere più larga.
- DT 12: muretti bassi, bordure di aiuole, piccoli divisori in giardino. Non è adatto a un muro pieno alto;
- DT 15: recinzioni basse, zoccoli sotto cancellate leggere, dove il muro porta poco carico;
- DT 20: la recinzione classica di una casa, sia come zoccolo sia come muro pieno di media altezza su terreno pianeggiante;
- DT 25: muri pieni più alti, zone molto ventose, terreni in pendenza e recinzioni con cancelli pesanti.
Perché l'altezza conta tanto? Un muro pieno si comporta come una vela. Più è alto e lungo, più il vento ci spinge contro e più forza si concentra alla base, dove il muro incontra la fondazione. Per questo con recinzioni alte si sceglie un blocco più largo e si mette più armatura. Se il muro deve anche trattenere terra, diventa un muro di contenimento: in quel caso serve il calcolo di un ingegnere strutturista, qualunque sia lo spessore del blocco.
Anche l'aspetto si può gestire in due modi. I blocchi lisci normali di solito si intonacano o si rivestono. Alcuni produttori offrono blocchi con superficie a vista, per esempio splittata, che non richiedono intonaco. In quel caso però la posa deve essere molto pulita, perché ogni difetto resta sotto gli occhi.
Cosa rende il lavoro più semplice o più impegnativo
Due recinzioni della stessa lunghezza possono essere un lavoro semplice oppure piuttosto complesso. Influiscono soprattutto:
- il terreno: in piano la fondazione è semplice, in pendenza va realizzata a gradoni e spesso serve anche un drenaggio;
- l'accesso: se l'autobetoniera arriva fino allo scavo il getto è rapido, con impasto a mano e carriole i tempi si allungano molto;
- altezza e spessore: un muro più alto significa più file, più ferro e getti in più fasi;
- la forma: angoli, pilastrini, cancelletti, nicchie per cassetta postale o contatori aggiungono tagli e armatura;
- la vecchia recinzione e i sottoservizi: demolizione e smaltimento delle macerie, oppure tubi e cavi interrati da individuare prima di scavare;
- la finitura: intonaco, rivestimento in pietra o cancellata metallica sono lavorazioni aggiuntive.
Se il terreno fa parte di un condominio, prima di iniziare conviene parlarne con l'amministratore di condominio.
Guida fai da te: muretto basso da giardino in blocchi cassero
Da soli si può realizzare un muretto basso, più o meno fino all'altezza del ginocchio, su terreno pianeggiante, per esempio con blocchi DT 15 o DT 20. Un muro pieno più alto, una recinzione in pendenza o un muro che trattiene terra lasciali a un'impresa.
- Verificare il confine e la presenza di tubi e cavi interrati, poi tracciare il percorso con il filo.
- Scavare fino alla profondità non raggiunta dal gelo, livellare e compattare il fondo.
- Posare l'armatura con i ferri verticali di ripresa e gettare il cordolo di fondazione.
- Lasciar indurire la fondazione per qualche giorno, bagnandola quando fa caldo.
- Allettare la prima fila di blocchi su malta e controllarla con la livella in lunghezza e in larghezza.
- Posare le file successive a giunti sfalsati, controllando spesso la verticalità.
- Inserire l'armatura verticale e orizzontale, legandola bene negli angoli.
- Gettare il calcestruzzo ogni poche file e compattare ogni strato con un'asta.
- Posare le copertine con pendenza o con sporgenza e gocciolatoio.
- Intonacare o trattare la superficie solo quando il calcestruzzo è maturato.
Errori tipici
Nella pratica il problema raramente sono i blocchi. Quasi sempre sta in ciò che c'è sotto e dentro.
- fondazione poco profonda: il gelo la solleva e dopo qualche inverno il muro si inclina o si crepa;
- armatura non collegata alla fondazione: il muro appoggia soltanto e con il vento può rompersi alla base;
- getto in un'unica volta per grandi altezze: il calcestruzzo fresco spinge sui blocchi e può spostarli o spaccarli;
- calcestruzzo troppo liquido: l'acqua in più rende il getto facile, ma il calcestruzzo perde resistenza;
- calcestruzzo non compattato: nelle cavità restano vuoti d'aria e il muro è più debole di quanto sembri;
- copertina mancante: l'acqua entra dall'alto, gela e l'intonaco si stacca;
- muro lungo senza giunti di dilatazione: il calcestruzzo ritira e compaiono crepe verticali;
- terra ammucchiata contro il muro: senza impermeabilizzazione e drenaggio la parete resta bagnata e d'inverno si rovina.
Controllo della recinzione finita
- il tracciato segue il confine segnato e l'altezza concordata;
- il muro è a piombo e le file sono dritte, senza pance visibili lungo il percorso;
- in superficie non ci sono crepe, blocchi spostati o colature di calcestruzzo;
- i pilastrini dei cancelli sono saldi e gli ancoraggi sono nella posizione giusta;
- le copertine sono ben fissate e l'acqua gocciola lontano dalla parete;
- sui tratti lunghi sono stati realizzati i giunti di dilatazione;
- il terreno attorno è sistemato in modo che l'acqua scorra via dal muro;
- l'impresa ha indicato il calcestruzzo usato e dopo quanto tempo si possono montare cancellata o cancello.
Domande frequenti
Non è obbligatorio, il muro in calcestruzzo dura anche senza intonaco. Intonaco o pittura però migliorano l'aspetto e proteggono la superficie dall'acqua. I blocchi faccia a vista non hanno bisogno di intonaco.
Sì, ma allora è un muro di contenimento. Serve un calcolo strutturale, blocchi più larghi, più armatura, impermeabilizzazione e drenaggio sul lato terra. Una recinzione normale non è pensata per quella spinta.
Una cancellata leggera di solito si monta dopo qualche giorno. Un cancello pesante è meglio appenderlo quando il calcestruzzo è maturato, idealmente dopo circa quattro settimane. Il tempo esatto dipende dal meteo e dal calcestruzzo usato.
Con il gelo non si dovrebbe gettare: l'acqua nel calcestruzzo fresco congela e lo danneggia. Se non si può rimandare si usano additivi antigelo e coperture, ma è più sicuro aspettare giornate più miti.
Non sempre. Per un muretto basso in piano un blocco più largo significa solo più calcestruzzo e più lavoro senza un vero vantaggio. Il DT 25 ha senso per muri alti, zone ventose o terreni in pendenza.
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