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Congelamento delle tubazioni

Il congelamento delle tubazioni serve a "chiudere" un tubo per un po' di tempo dove manca una valvola. Il tecnico applica sul tubo una testa refrigerante e l'acqua all'interno si trasforma in un tappo di ghiaccio compatto. A valle del tappo si può lavorare in sicurezza: sostituire un termosifone, una valvola o un tratto di tubo danneggiat

Aggiornato 09/2026·5 min read·34 price list items
Prezzo del lavoro standard
50,70 €/ pz
Fascia indicativa
40,50 € - 66,00 €
Prezzo solo per questa specifica lavorazione, senza materiale e senza lavori preparatori. Non è il prezzo dell'intero lavoro.
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Riscaldamento e climatizzazione34 voci

Tutti i prezzi indicati si intendono IVA esclusa. Il prezzo manodopera comprende solo il lavoro. Il prezzo con materiale aggiunge il materiale di consumo (colla, primer, sigillanti, minuteria di fissaggio). Rivestimenti, pavimenti, parquet, pittura e sanitari li sceglie e li acquista il cliente, non sono inclusi.

VoceUnitàPrezzo / unitàQuantitàTotale
Opere termoidrauliche
Congelamento tubazionipz50,70 €-
Rimuovere e reinstallare radiatore (completo)pz253,50 €-
Rimuovere caldaia a gas / elettricapz152,10 €-
Rimuovere accumulo acqua caldapz162,53 €-
Installare e collegare radiatore a pannellopz-
Installare termoarredo bagnopz74,56 €-
Posare pannello isolante per riscaldamento a pavimentomq5,22 €-
Posa tubazioni per riscaldamento a pavimentom9,70 €-
Installare collettore riscaldamento a pavimentopz-
Installare caldaia a condensazione a gaspz-
Installazione valvola termostatica e testinapz28,33 €-
Mettere a terra / equipotenzializzare impianto di riscaldamentopz-
Sostituzione valvola termostaticapz28,33 €-
Sostituire valvola di ritornopz28,33 €-
Installare pompa di circolazionepz-
Predisporre cablaggio per termostato intelligentepz-
Installare e collegare disgiuntore idraulicopz-
Installare vaso di espansionepz80,52 €-
Installare tubazioni di ricircolopz-
Installare pompa acqua calda sanitaria (ACS) / ricircolopz-
Filettare tubazionipz14,90 €-
Saldare a fiamma tubazioni metallichepz29,82 €-
Collaudare a pressione impianto di riscaldamentoh59,64 €-
Svuotare impianto di riscaldamentopz-
Caricare, sfiatare e bilanciare impianto di riscaldamentoh59,64 €-
Tubazioni per radiatoriml13,42 €-
Lavare e pulire impianto di riscaldamento esistenteh67,10 €-
Otturare radiatorepz96,92 €-
Caricare impianto di riscaldamentopz-
Tracciare tubazioni di riscaldamento nel pavimentoml35,80 €-
Annegare nel cemento tubazioni di riscaldamento nel pavimentoml9,70 €-
Installare staffa radiatorepz25,35 €-
Installare valvole radiatorepz25,35 €-
Pressurizzare e sfiatare radiatorepz20,88 €-
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Come si esegue il congelamento

Il lavoro in sé non è lungo, ma conta molto la preparazione. Il tappo di ghiaccio tiene solo se l'acqua nel tubo è ferma e non è calda. In pratica si procede più o meno così:

  1. Il tecnico valuta materiale, diametro e stato del tubo e sceglie un tratto dritto e integro da congelare.
  2. Sull'impianto di riscaldamento si spengono caldaia e circolatore, oppure si chiude la valvola del ramo interessato. L'acqua deve raffreddarsi, perché quella calda congela molto più lentamente.
  3. Si fissano sul tubo le teste refrigeranti: di solito una sui tubi piccoli, a volte due affiancate sui diametri maggiori.
  4. L'apparecchio raffredda finché all'interno non si forma un tappo pieno. Sui diametri tipici di una casa ci vogliono di solito da alcuni minuti a qualche decina di minuti, secondo il materiale.
  5. Il tecnico verifica con cautela che il tappo tenga: allenta un raccordo a valle e controlla che l'acqua smetta di uscire.
  6. Si esegue la riparazione vera e propria. Per tutto il tempo l'apparecchio resta acceso e mantiene il tappo.
  7. A lavoro finito si spegne il raffreddamento, si lascia sciogliere il tappo lentamente, poi si riavvia l'impianto, si rabbocca e si sfiata.

Quando conviene e quando no

Il vantaggio più grande si vede dove svuotare l'impianto vorrebbe dire tanto lavoro e rischi inutili. Le situazioni tipiche sono:

  • sostituzione o smontaggio di un termosifone senza valvole di intercettazione,
  • sostituzione di una vecchia valvola o di un rubinetto che non tiene più,
  • allaccio di un nuovo ramo, per esempio durante il rifacimento del bagno o della cucina,
  • riparazione di un tratto di tubo che perde,
  • intervento in un solo appartamento di un condominio con riscaldamento centralizzato.

Perché si preferisce non svuotare? In un impianto vecchio, svuotando e riempiendo di nuovo si staccano i depositi, che poi intasano valvole e termosifoni. L'impianto prende aria più facilmente, va sfiatato più a lungo e d'inverno nel frattempo le stanze si raffreddano. Negli impianti grandi si tratta inoltre di molta acqua, spesso con additivi chimici.

Il congelamento però non funziona ovunque. Se nell'impianto c'è liquido antigelo, il tappo si forma a fatica o non si forma affatto. Un altro problema è il flusso continuo, come in un allaccio idrico sotto piena pressione che non si può ridurre, oppure un tubo molto corroso che potrebbe non reggere lo sbalzo di temperatura. In questi casi il tecnico propone un'altra soluzione, per esempio svuotare solo un ramo.

In condominio la colonna montante è un impianto comune. Prima di intervenire, anche solo congelandola, concorda la data con l'amministratore di condominio. Spesso bisogna fermare per poco il circolatore in centrale termica o nella sottostazione del teleriscaldamento, e senza di loro non si può fare.

Con quali apparecchi si congela il tubo

Si usano di solito tre tipi di sistemi. La scelta dipende dal diametro, dal materiale e da quanto a lungo deve durare il tappo.

  • apparecchio frigorifero elettrico: funziona in modo simile a un frigorifero. Le teste sono collegate a un compressore e mantengono il tappo a lungo. È adatto agli impianti di appartamenti e case,
  • anidride carbonica in bombola: si usa per interventi brevi su diametri piccoli. È semplice, ma il tappo dura solo finché c'è gas nella bombola,
  • azoto liquido: si impiega su diametri grandi e impianti impegnativi, per esempio in locali tecnici o edifici commerciali.

I tubi in acciaio e in rame si congelano senza problemi. Quelli in plastica e multistrato conducono peggio il freddo, quindi ci vuole più tempo e un controllo più attento. Alcuni produttori di tubazioni indicano limiti propri, per questo vale la pena sapere di che materiale è il tuo impianto.

Cosa rende il lavoro più semplice o più complicato

L'impegno richiesto, e quindi anche il costo finale, dipende soprattutto da questi aspetti:

  • diametro e materiale: un tubo sottile in rame congela in fretta, l'acciaio a parete spessa o i diametri grandi richiedono un apparecchio più potente e più tempo,
  • accesso al tubo: un tubo a vista è l'ideale, uno sotto traccia, dietro le piastrelle o molto vicino al muro va prima scoperto,
  • possibilità di fermare il flusso: se si può spegnere il circolatore e lasciar raffreddare l'impianto tutto fila liscio, con un flusso continuo il lavoro si allunga o non si può fare,
  • stato dell'impianto: tubi arrugginiti o già riparati richiedono più cautela,
  • lavori collegati: il congelamento si fa quasi sempre insieme alla sostituzione di un termosifone, di una valvola o di un tratto di tubo, e la durata di questi lavori decide quanto deve resistere il tappo.

Errori da evitare

La maggior parte dei problemi non nasce durante il congelamento, ma da una preparazione fatta male. Nella pratica si ripetono spesso queste situazioni:

  • congelare con il riscaldamento ancora caldo o il circolatore acceso, così il tappo non si forma o cede durante il lavoro,
  • scegliere il punto sbagliato, come una curva, un raccordo o un tratto danneggiato, dove il tubo è più debole,
  • congelare due punti uno dopo l'altro lasciando chiuso il tratto in mezzo: il ghiaccio si espande e lì dentro la pressione può salire fino a danneggiare il tubo,
  • brasare o saldare troppo vicino al tappo, perché il calore lo scioglie; in questi casi si tiene una distanza adeguata o si usano raccordi a pressare,
  • accelerare lo scongelamento con la fiamma libera, che può deformare il tubo o causare perdite in seguito.

Per lo scongelamento vale una regola semplice: lasciar sciogliere il tappo con calma e solo dopo ridare piena pressione e riaccendere il circolatore.

Come controllare il lavoro finito

Quando il tecnico se ne va, verifica che l'impianto funzioni bene come prima. Alla consegna controlla questi punti:

  • il raccordo nuovo o sostituito è asciutto e non gocciola nemmeno dopo alcune ore di funzionamento,
  • il punto in cui c'era il tappo non mostra deformazioni o crepe visibili,
  • la pressione sul manometro della caldaia o dell'impianto rientra nei valori indicati dal produttore della caldaia,
  • i termosifoni sono sfiatati e scaldano in modo uniforme su tutta la superficie,
  • il circolatore gira e nei tubi non si sentono gorgoglii o sibili,
  • il tecnico ti ha spiegato cosa ha sostituito e cosa fare se più avanti comparisse umidità.

Domande frequenti

Finché l'apparecchio refrigerante è acceso, il tappo si mantiene. Quando lo si spegne inizia a sciogliersi, sui diametri piccoli anche abbastanza in fretta. Per questo pezzi e attrezzi si preparano prima e il lavoro a valle del tappo si fa senza pause inutili.

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