Listino 2026 · Italia

Posa del pannello per riscaldamento a pavimento

Il pannello di sistema è lo strato su cui, negli impianti radianti ad acqua, vengono posati i tubi. A prima vista è poca cosa: una lastra di polistirene con delle bugne o con una griglia stampata, che dopo pochi giorni sparisce sotto il massetto. Eppure da questo strato dipende molto.

Aggiornato 09/2026·12 min read·34 price list items
Prezzo del lavoro standard
5,10 €/ mq
Fascia indicativa
4,08 € - 6,63 €
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Riscaldamento e climatizzazione34 voci

Tutti i prezzi indicati si intendono IVA esclusa. Il prezzo manodopera comprende solo il lavoro. Il prezzo con materiale aggiunge il materiale di consumo (colla, primer, sigillanti, minuteria di fissaggio). Rivestimenti, pavimenti, parquet, pittura e sanitari li sceglie e li acquista il cliente, non sono inclusi.

VoceUnitàPrezzo / unitàQuantitàTotale
Opere termoidrauliche
Posare pannello isolante per riscaldamento a pavimentomq5,10 €-
Rimuovere e reinstallare radiatore (completo)pz262,80 €-
Rimuovere caldaia a gas / elettricapz160,60 €-
Rimuovere accumulo acqua caldapz159,15 €-
Installare e collegare radiatore a pannellopz-
Installare termoarredo bagnopz175,20 €-
Posa tubazioni per riscaldamento a pavimentom6,55 €-
Installare collettore riscaldamento a pavimentopz-
Installare caldaia a condensazione a gaspz-
Installazione valvola termostatica e testinapz27,75 €-
Mettere a terra / equipotenzializzare impianto di riscaldamentopz-
Sostituzione valvola termostaticapz27,75 €-
Sostituire valvola di ritornopz27,75 €-
Installare pompa di circolazionepz-
Predisporre cablaggio per termostato intelligentepz-
Installare e collegare disgiuntore idraulicopz-
Installare vaso di espansionepz78,85 €-
Installare tubazioni di ricircolopz-
Installare pompa acqua calda sanitaria (ACS) / ricircolopz-
Filettare tubazionipz80,30 €-
Saldare a fiamma tubazioni metallichepz29,20 €-
Collaudare a pressione impianto di riscaldamentoh189,80 €-
Svuotare impianto di riscaldamentopz-
Caricare, sfiatare e bilanciare impianto di riscaldamentoh102,20 €-
Tubazioni per radiatoriml13,15 €-
Lavare e pulire impianto di riscaldamento esistenteh73,00 €-
Congelamento tubazionipz73,00 €-
Otturare radiatorepz94,90 €-
Caricare impianto di riscaldamentopz-
Tracciare tubazioni di riscaldamento nel pavimentoml35,05 €-
Annegare nel cemento tubazioni di riscaldamento nel pavimentoml9,50 €-
Installare staffa radiatorepz24,80 €-
Installare valvole radiatorepz24,80 €-
Pressurizzare e sfiatare radiatorepz17,50 €-
Totale manodopera
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Cos'è il pannello di sistema e perché conta così tanto

Il pannello svolge tre compiti nello stesso momento. Tiene i tubi a un passo preciso, così il pavimento si scalda in modo uniforme. Fa da isolamento termico subito sotto i tubi, quindi il calore va verso il massetto e non verso il basso. Il film superficiale, con sormonti e incastri, impedisce poi al massetto fresco di infilarsi nelle fughe e di creare ponti termici sotto i tubi.

Il tipo che si incontra più spesso è il pannello bugnato. È un polistirene ad alta densità con delle sporgenze tra cui il tubo si incastra semplicemente premendolo con il piede. Le bugne seguono una griglia regolare, di solito con passo di 50 mm. In questo modo l'idraulico posa i tubi a 100, 150 o 200 mm di distanza senza dover misurare. La parte superiore è in genere rivestita con un film plastico rigido, che protegge il polistirene dal calpestio e dall'umidità del massetto.

Perché non posare i tubi su un normale pannello di polistirene? Si può fare, ma poi i tubi vanno fissati con clips o con binari, e durante il getto tendono a sollevarsi. Il pannello di sistema semplifica il lavoro e il risultato è più prevedibile.

Tipi di pannello e quando sceglierli

Pannello bugnato con isolamento integrato

È la soluzione classica per le nuove costruzioni e le ristrutturazioni importanti. Sotto le bugne c'è uno strato isolante che, a seconda del produttore, misura all'incirca da 10 a 30 mm. Si posa sopra un altro strato isolante, che garantisce la protezione termica principale del pavimento. I vantaggi sono una posa veloce e un fissaggio sicuro dei tubi. Quando lo scegli, controlla il diametro del tubo per cui è previsto e la resistenza a compressione. Nelle stanze di casa basta la resistenza standard indicata dal produttore. Sotto una cucina pesante, una stufa in muratura o in un garage serve un tipo più resistente.

Film bugnato senza isolamento

È un foglio sottile termoformato con bugne, da posare sopra un isolamento già steso. Si usa quando il progettista vuole un isolante diverso, per esempio con una resistenza maggiore o con prestazioni termiche migliori. La posa richiede un passaggio in più, perché isolante e film si posano separatamente e il film deve restare ben piatto, senza onde.

Pannello liscio per sistema a graffette

È un pannello con film laminato e griglia stampata, su cui i tubi si fissano con graffette di plastica tramite un apposito attrezzo manuale. Nel settore si parla spesso di sistema tacker. È più flessibile nelle stanze dalla forma irregolare o con pareti inclinate, e permette di far passare il tubo anche fuori dalla griglia. In compenso il tubo è trattenuto solo dalla graffetta e, con un getto poco attento, può staccarsi.

Pannelli ribassati per le ristrutturazioni

In molti appartamenti italiani, soprattutto nei condomini degli anni Sessanta e Settanta, manca l'altezza per un pacchetto completo. Esistono pannelli sottili per tubi di diametro ridotto, da annegare in un autolivellante a basso spessore. Hanno poco o nessun isolamento, quindi sono adatti soprattutto sopra locali riscaldati, per esempio tra due appartamenti abitati. Sopra una cantina o un garage non riscaldato, o a contatto con il terreno, non vanno usati senza un isolamento aggiuntivo.

Se nella stessa pagina del listino compaiono più varianti, la differenza sta di solito proprio nel tipo di pannello, nello spessore dell'isolante e nell'inclusione o meno dello strato isolante inferiore e della fascia perimetrale. Prima di ordinare, chiarisci cosa comprende esattamente la voce.

Cosa deve essere pronto prima che arrivi la squadra

Il tempo si perde soprattutto nei cantieri dove il sottofondo non è pronto. Prima di iniziare, queste condizioni dovrebbero essere già soddisfatte:

  • Sottofondo piano e pulito. Soletta o solaio senza gobbe, residui di malta e calcinacci. Le tolleranze dovrebbero rientrare in quelle indicate dal produttore del pannello, in genere pochi millimetri sotto una staggia da due metri. Le irregolarità maggiori vanno livellate.
  • Impermeabilizzazione verso il terreno. Nei pavimenti a contatto con il terreno l'impermeabilizzazione deve essere completa e integra. Il pannello non la sostituisce.
  • Impianti a pavimento. Corrugati elettrici, tubi dell'acqua e scarichi devono essere completati e fissati. In Italia vengono spesso annegati in un sottofondo alleggerito o in un massetto di livellamento. In alternativa possono stare nello strato isolante inferiore, ritagliato intorno a loro.
  • Intonaci e serramenti. Gli intonaci interni dovrebbero essere finiti, così i pannelli non si sporcano e la fascia perimetrale ha una superficie solida a cui aderire.
  • Quote del pavimento. Bisogna sapere dove arriverà il pavimento finito e quanto saranno spessi il rivestimento e il massetto. Da qui dipende lo spessore dell'isolante.
  • Posizione del collettore. La cassetta del collettore dovrebbe essere già murata, così il pannello si può rifilare correttamente intorno.

Se pensi di usufruire di un bonus edilizio per lavori di efficienza energetica, conserva fin da ora schede tecniche dei materiali e fotografie dei vari strati. Quali documenti servono dipende dall'agevolazione scelta, e conviene chiarirlo con il tecnico prima di iniziare.

Come si svolge la posa passo dopo passo

Fascia perimetrale

Il primo passo è la fascia perimetrale in materiale espanso. Si incolla lungo tutto il perimetro della stanza, intorno ai pilastri, ai controtelai delle porte e agli attraversamenti dei tubi. Di solito è spessa circa 8-10 mm e alta abbastanza da superare il livello del futuro massetto. Permette al massetto di dilatarsi quando si scalda e lo separa dalle pareti, cosa che aiuta anche a limitare la trasmissione del rumore da calpestio. La fascia ha in genere una bandella in film, che poi va stesa sopra il pannello.

Isolamento inferiore

Se il progetto lo prevede, per primo si posa lo strato isolante inferiore, termico o acustico. Le lastre si posano sfalsate e ben accostate. Se l'isolamento è a più strati, le fughe di uno strato non devono coincidere con quelle dello strato sottostante. Intorno agli impianti l'isolante si ritaglia, oppure lo spazio tra i tubi si riempie con un sottofondo di livellamento, così il pannello appoggia su tutta la superficie.

Posa dei pannelli

I pannelli si posano partendo da un angolo, di solito dalla parete del collettore o dalla parete dritta più lunga. Si uniscono con i sormonti del film o con gli incastri sui bordi, in modo che la superficie sia continua e senza fessure. Lo sfrido tagliato a fine fila si riutilizza spesso all'inizio della fila successiva. Così si risparmia materiale e le fughe risultano sfalsate.

Il taglio si fa con un cutter ben affilato o con un seghetto a denti fini. Vicino ai controtelai, ai tubi e negli angoli bisogna tagliare con precisione, perché ogni fessura è un punto dove il massetto può infilarsi sotto il pannello. Le piccole fessure si chiudono con ritagli o con nastro adesivo, secondo le indicazioni del produttore.

Bandella e giunti di dilatazione

La bandella della fascia perimetrale si stende sopra i pannelli e si sigilla con nastro, così il massetto non scivola tra fascia e pannello. Sulle soglie delle porte, e dove il progetto divide il pavimento in campi, si posano i profili per i giunti di dilatazione. Un campo non dovrebbe essere né troppo grande né troppo allungato. Come indicazione di massima si parla di circa 40 m² con un lato fino a 8 m, ma i valori precisi li stabiliscono il progetto o il produttore del massetto, in coerenza con la norma UNI EN 1264 sui sistemi radianti.

Consegna all'idraulico

Sulla superficie finita l'idraulico posa i tubi, li collega al collettore, esegue la prova di tenuta e poi il pavimento passa al massetto. Se nel frattempo il cantiere si ferma, i pannelli vanno protetti dal calpestio. Vanno evitati soprattutto il passaggio con carichi pesanti e la carriola spinta direttamente sopra, senza tavole di appoggio.

Cosa rende il lavoro più semplice e cosa lo complica

L'impegno in cantiere cambia molto a seconda delle condizioni. Il lavoro procede veloce e senza intoppi quando:

  • le stanze sono grandi e rettangolari, con pochi angoli e attraversamenti,
  • il sottofondo è piano e pulito e non va livellato,
  • il materiale è già sul posto, all'asciutto e facile da raggiungere,
  • gli impianti a pavimento sono completati e il loro percorso è chiaro.

Rallentano invece il lavoro:

  • stanze piccole, disimpegni e bagni con molti tagli,
  • pareti curve o inclinate, pilastri, scale e nicchie,
  • molti attraversamenti di tubi e corrugati elettrici nel pavimento,
  • un sottofondo irregolare, da livellare con alleggerito o rasatura,
  • isolamento a più strati, con combinazione di strato termico e acustico,
  • accesso difficile, per esempio materiale da portare a mano ai piani alti di un condominio senza ascensore,
  • lavori in un appartamento abitato in parte, dove bisogna pulire e proteggere gli altri locali.

Coordinamento con gli altri mestieri e tempi

La posa del pannello sta a metà della catena. Prima arrivano il muratore, l'elettricista, l'idraulico per gli scarichi e chi si occupa dell'impermeabilizzazione. Dopo vengono l'idraulico con i tubi radianti, l'impresa del massetto e infine il piastrellista o il posatore del parquet. Il coordinamento più importante riguarda le quote. Se l'isolante viene dimensionato senza tener conto dello spessore del massetto e del pavimento, il risultato sono porte da accorciare, soglie rialzate o un gradino nel passaggio verso un'altra stanza.

Lo spessore del massetto sopra il tubo dipende dal tipo. Con un massetto tradizionale in sabbia e cemento si considera di solito una copertura maggiore, all'incirca 45 mm, mentre con un massetto autolivellante a base di anidrite può essere più sottile. Valgono comunque sempre le indicazioni del produttore del massetto e del progetto. Con i massetti fluidi a base di anidrite è particolarmente importante che tutte le giunzioni del film siano a tenuta, altrimenti il materiale liquido finisce sotto i pannelli.

La posa in sé non richiede molto tempo. In una villetta con una pianta normale una squadra esperta la completa di solito in uno o due giorni, negli ambienti molto articolati ci vuole di più. Più lungo è quello che viene dopo. Il massetto deve asciugare, quello cementizio in genere per alcune settimane, e prima della posa del pavimento serve il ciclo di primo riscaldamento secondo il protocollo previsto. Questi tempi non si accorciano posando il pannello più in fretta.

Errori tipici e come si manifestano più avanti

La maggior parte dei problemi emerge solo a pavimento finito, quando non si possono più correggere facilmente.

  • Sottofondo irregolare. Il pannello balla e cede sotto i piedi, e il massetto sopra ha uno spessore disuniforme. Il risultato sono crepe e un pavimento che scalda in modo irregolare.
  • Fascia perimetrale mancante o interrotta. Scaldandosi, il massetto spinge contro le pareti, si fessura o trasmette rumore ai locali vicini. In condominio è una fonte frequente di lamentele per il rumore da calpestio.
  • Fessure tra i pannelli. Il massetto si infila sotto il pannello e crea un ponte termico. Il calore si disperde verso il basso e il pavimento si scalda più lentamente.
  • Resistenza dell'isolante non adatta. Un polistirene troppo tenero sotto mobili pesanti o in garage col tempo si schiaccia e il massetto cede.
  • Poco isolamento verso il terreno o sopra locali non riscaldati. L'impianto funziona, ma scalda inutilmente il terreno o la cantina.
  • Impianti sotto il pannello senza livellamento. Il pannello poggia sui tubi come su una cresta, si danneggia e sopra gli impianti compare una crepa.
  • Giunti dimenticati sulle soglie. Il massetto si crepa proprio nei passaggi tra una stanza e l'altra. I tubi che attraversano il giunto vanno protetti con una guaina, compito che spetta all'idraulico.
  • Bugne schiacciate. Nel punto rovinato il tubo non tiene e durante il getto si solleva.

Guida fai da te: posare da sé il pannello bugnato

La posa del pannello è uno dei lavori che una persona con un po' di manualità può fare da sola. Non riguarda né il gas né l'impianto elettrico e non richiede attrezzi particolari. I tubi, il collegamento al collettore e la prova di tenuta lasciali però all'idraulico. Prima di cominciare, concorda con lui il passo dei tubi, lo spessore dell'isolante e la posizione dei giunti di dilatazione.

  1. Controllare la planarità del sottofondo con una staggia lunga e segnare i punti da livellare.
  2. Spazzare e aspirare il sottofondo, eliminando residui di malta e calcinacci.
  3. Verificare l'impermeabilizzazione verso il terreno e far riparare eventuali danni.
  4. Incollare la fascia perimetrale lungo tutto il perimetro, intorno ai controtelai e agli attraversamenti.
  5. Posare lo strato isolante inferiore a fughe sfalsate, ritagliandolo con precisione intorno agli impianti.
  6. Iniziare la posa dei pannelli dall'angolo vicino al collettore o dalla parete dritta più lunga.
  7. Unire i pannelli con sormonti o incastri, senza lasciare fessure.
  8. Usare lo sfrido di fine fila per iniziare la fila successiva, così da sfalsare le fughe.
  9. Rifilare i pannelli intorno a controtelai, tubi e cassetta del collettore con un cutter affilato.
  10. Stendere la bandella della fascia perimetrale sui pannelli e sigillarla con nastro.
  11. Posare i profili per i giunti sulle soglie e secondo lo schema dei campi.
  12. Ripassare tutta la superficie, chiudere le piccole fessure con nastro e sostituire i pezzi danneggiati.
  13. Coprire la superficie con tavole o evitare di camminarci finché non arriva l'idraulico.

Se hai dubbi sulle quote o sulla resistenza dell'isolante, chiedi conferma al progettista o all'idraulico. Una scelta sbagliata in questo strato si corregge solo demolendo il massetto.

Controllo e collaudo prima del getto del massetto

Il momento migliore per controllare il lavoro è subito dopo la posa, ed eventualmente una seconda volta dopo la stesura dei tubi. Fotografa tutta la superficie: tra qualche anno le foto ti saranno utili per capire dove passano i tubi radianti e gli altri impianti. Al collaudo verifica questi punti:

  • la fascia perimetrale corre lungo tutto il perimetro, intorno ai controtelai e agli attraversamenti, senza interruzioni,
  • la bandella della fascia è stesa sui pannelli e sigillata,
  • i pannelli sono ben accostati, senza fessure visibili né incastri aperti,
  • camminandoci sopra il pannello non balla e non cede,
  • le bugne non sono schiacciate e il film non è strappato,
  • le fughe dell'isolante inferiore sono sfalsate e sopra gli impianti non ci sono gobbe,
  • la quota della superficie corrisponde a quella prevista per il pavimento,
  • i profili per i giunti sono sulle soglie e nei punti indicati dal progetto,
  • il pannello è rifilato con precisione intorno alla cassetta del collettore,
  • la superficie è pulita, senza calcinacci e avanzi di materiale,
  • la documentazione fotografica di tutta la superficie è pronta.

Domande frequenti

Dipende da cosa c'è sotto il pavimento. Sopra un locale riscaldato basta uno spessore ridotto, spesso il solo pannello più uno strato acustico. A contatto con il terreno o sopra una cantina non riscaldata serve un isolamento termico decisamente più spesso. Lo spessore preciso lo stabiliscono il progetto o il calcolo energetico.

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