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Smontaggio e rimontaggio del termosifone (completo)

Lo smontaggio e rimontaggio completo di un termosifone vuol dire che l'idraulico lo stacca dall'impianto di riscaldamento, lo toglie dal muro e, a lavori finiti, lo rimette al suo posto, lo collega, controlla che non perda e lo sfiata. Di solito serve quando si tinteggia, si posa la carta da parati, si cambia il pavimento, si posano piast

Aggiornato 09/2026·5 min read·34 price list items
Prezzo del lavoro standard
253,50 €/ pz
Fascia indicativa
202,70 € - 329,60 €
Prezzo solo per questa specifica lavorazione, senza materiale e senza lavori preparatori. Non è il prezzo dell'intero lavoro.
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Riscaldamento e climatizzazione34 voci

Tutti i prezzi indicati si intendono IVA esclusa. Il prezzo manodopera comprende solo il lavoro. Il prezzo con materiale aggiunge il materiale di consumo (colla, primer, sigillanti, minuteria di fissaggio). Rivestimenti, pavimenti, parquet, pittura e sanitari li sceglie e li acquista il cliente, non sono inclusi.

VoceUnitàPrezzo / unitàQuantitàTotale
Opere termoidrauliche
Rimuovere e reinstallare radiatore (completo)pz253,50 €-
Rimuovere caldaia a gas / elettricapz152,10 €-
Rimuovere accumulo acqua caldapz162,53 €-
Installare e collegare radiatore a pannellopz-
Installare termoarredo bagnopz74,56 €-
Posare pannello isolante per riscaldamento a pavimentomq5,22 €-
Posa tubazioni per riscaldamento a pavimentom9,70 €-
Installare collettore riscaldamento a pavimentopz-
Installare caldaia a condensazione a gaspz-
Installazione valvola termostatica e testinapz28,33 €-
Mettere a terra / equipotenzializzare impianto di riscaldamentopz-
Sostituzione valvola termostaticapz28,33 €-
Sostituire valvola di ritornopz28,33 €-
Installare pompa di circolazionepz-
Predisporre cablaggio per termostato intelligentepz-
Installare e collegare disgiuntore idraulicopz-
Installare vaso di espansionepz80,52 €-
Installare tubazioni di ricircolopz-
Installare pompa acqua calda sanitaria (ACS) / ricircolopz-
Filettare tubazionipz14,90 €-
Saldare a fiamma tubazioni metallichepz29,82 €-
Collaudare a pressione impianto di riscaldamentoh59,64 €-
Svuotare impianto di riscaldamentopz-
Caricare, sfiatare e bilanciare impianto di riscaldamentoh59,64 €-
Tubazioni per radiatoriml13,42 €-
Lavare e pulire impianto di riscaldamento esistenteh67,10 €-
Congelamento tubazionipz50,70 €-
Otturare radiatorepz96,92 €-
Caricare impianto di riscaldamentopz-
Tracciare tubazioni di riscaldamento nel pavimentoml35,80 €-
Annegare nel cemento tubazioni di riscaldamento nel pavimentoml9,70 €-
Installare staffa radiatorepz25,35 €-
Installare valvole radiatorepz25,35 €-
Pressurizzare e sfiatare radiatorepz20,88 €-
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Quando conviene togliere il termosifone

Se dietro il termosifone basta una passata di rullo, spesso è sufficiente inclinarlo leggermente o proteggerlo bene. Lo smontaggio completo ha senso quando la parete cambia di più: intonaco nuovo, rasatura, rivestimento, carta da parati o isolamento dall'interno. Quando si rifà il pavimento conviene soprattutto se cambia la quota, perché poi i tubi vanno adattati.

Lo smontaggio è anche il primo passo per sostituire un termosifone con uno nuovo. Questo lavoro però prevede che si rimetta lo stesso radiatore nello stesso punto. Se cambiano modello, misure o tipo di attacco, si tratta di un intervento più ampio.

Come si svolge il lavoro passo dopo passo

La procedura dipende da una cosa: il termosifone ha una valvola sulla mandata e un detentore sul ritorno? Il detentore è la piccola valvola sul lato opposto, spesso coperta da un cappuccio. Se entrambi funzionano e chiudono bene, non serve svuotare tutto l'impianto. Se mancano o sono bloccati, bisogna scaricare l'acqua almeno da una parte delle tubazioni.

  1. spegnere il riscaldamento e lasciare raffreddare il termosifone,
  2. chiudere la valvola termostatica sulla mandata e il detentore sul ritorno, annotando prima quanti giri era aperto il detentore,
  3. mettere una bacinella sotto i raccordi e qualche straccio sul pavimento,
  4. allentare i dadi su entrambi i raccordi e far uscire l'acqua dal termosifone,
  5. sollevare il termosifone dalle staffe e portarlo in un posto sicuro, in due se è grande,
  6. chiudere le valvole rimaste aperte con tappi o dadi ciechi,
  7. a lavori finiti controllare staffe, guarnizioni e filetti, sostituendo le guarnizioni usurate,
  8. riappendere il termosifone, metterlo in bolla e ricollegare i raccordi,
  9. aprire lentamente le valvole, riempire il termosifone e verificare che non ci siano perdite,
  10. sfiatare l'aria, controllare la pressione dell'impianto e riportare valvole e detentore alla regolazione iniziale.

Perché il detentore è così importante? Serve a bilanciare l'impianto, cioè a stabilire quanta acqua passa da ogni termosifone. Se viene chiuso e poi riaperto tutto, quel radiatore può "rubare" calore alle altre stanze.

Impianto autonomo e riscaldamento centralizzato

Con un impianto autonomo, in una casa indipendente o in un appartamento con caldaia propria, hai tutto sotto controllo: spegni il riscaldamento, scarichi e rabbocchi l'acqua da solo. Dopo il riempimento e lo sfiato la pressione di solito scende, quindi va riportata sulla caldaia al valore indicato dal costruttore. La caldaia in sé, soprattutto se a gas, va lasciata a un tecnico abilitato. Se vicino alla caldaia senti odore di gas, esci subito dai locali e chiama il numero di pronto intervento del distributore o il 112.

In condominio con riscaldamento centralizzato, invece, il termosifone fa parte di un impianto comune. Prima di smontarlo conviene quindi sentire l'amministratore di condominio. Se il radiatore non ha valvole funzionanti, lo svuotamento della colonna montante lo organizza di solito l'amministratore con la ditta che gestisce l'impianto, spesso solo fuori dalla stagione di riscaldamento.

Sui termosifoni condominiali c'è quasi sempre anche il ripartitore di calore, il piccolo dispositivo che misura i consumi. Non va staccato e riattaccato in autonomia, perché il sigillo rotto può creare problemi nella ripartizione delle spese. Lo smontaggio e il rimontaggio con un nuovo sigillo si concordano con la ditta che fa le letture.

Cosa rende il lavoro più semplice o più complicato

L'impegno, e quindi anche il costo, dipende soprattutto da ciò che l'idraulico trova sul posto. Il lavoro è più semplice con:

  • un radiatore in acciaio o alluminio con valvola e detentore funzionanti,
  • raccordi recenti che si allentano senza troppa forza,
  • accesso libero al termosifone e staffe ben fissate in un muro sano.

Il lavoro si complica con:

  • un vecchio radiatore in ghisa, molto pesante e con raccordi spesso incrostati,
  • valvole bloccate o che perdono e vanno sostituite,
  • valvole mancanti, per cui bisogna svuotare l'impianto o la colonna,
  • parete o pavimento più spessi di prima, per cui servono prolunghe sui tubi o staffe spostate,
  • tasselli che non tengono in un intonaco friabile o in una muratura vecchia,
  • acqua dell'impianto molto sporca, che intasa le valvole.

Nella pratica capita spesso che una vecchia valvola, chiusa per la prima volta dopo anni, non tenga più bene. Meglio metterlo in conto da subito e sostituirla mentre il termosifone è smontato.

Errori tipici e come evitarli

  • termosifone non in bolla: si sfiata male e l'aria resta in un angolo, basta controllare con la livella prima di serrare i raccordi,
  • guarnizioni vecchie riutilizzate: il raccordo può reggere qualche giorno e poi iniziare a gocciolare, meglio montarne di nuove,
  • mandata e ritorno invertiti: la valvola fischia o regola male, il senso del flusso di solito è indicato da una freccia sulla valvola,
  • sfiato dimenticato: il termosifone scalda solo in basso o non scalda affatto, va sfiatato sempre dopo il riempimento,
  • detentore regolato male: una stanza diventa troppo calda e un'altra resta fredda,
  • termosifone troppo vicino al muro: l'aria circola peggio e dietro si accumula polvere, di solito si lasciano alcuni centimetri dalla parete e circa un palmo dal pavimento.

Perché il termosifone sta quasi sempre sotto la finestra? L'aria calda sale e blocca l'aria fredda che scende dal vetro. Per questo è bene rimetterlo esattamente dov'era, se non c'è un motivo per spostarlo.

Come controllare il lavoro finito

Al momento della consegna prenditi qualche minuto, con il riscaldamento acceso e il termosifone caldo:

  • il termosifone è ben fermo sulle staffe e non si muove,
  • è in bolla e nella stessa posizione di prima,
  • i raccordi restano asciutti anche a caldo, passaci sotto un fazzoletto di carta,
  • scalda in modo uniforme su tutta la superficie, non solo in basso,
  • la testa termostatica gira e reagisce,
  • il detentore è regolato come prima,
  • con impianto autonomo, la pressione sulla caldaia è nell'intervallo indicato dal costruttore,
  • in condominio, il ripartitore di calore è rimontato e sigillato,
  • intorno è tutto asciutto e parete e pavimento non sono danneggiati.

Dopo qualche giorno di utilizzo dai ancora un'occhiata sotto i raccordi. Le piccole perdite spesso si vedono solo dopo i primi cicli di riscaldamento e raffreddamento.

Domande frequenti

Non sempre. Se il termosifone ha una valvola funzionante sulla mandata e un detentore che chiude sul ritorno, basta chiuderli e svuotare solo il radiatore. Se mancano o perdono, bisogna svuotare l'impianto oppure, in condominio, la colonna montante.

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