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Montaggio pompa di ricircolo acqua calda sanitaria

Apri il rubinetto del bagno al piano di sopra e l'acqua resta fredda per un bel po' prima di scaldarsi. Il ricircolo dell'acqua calda sanitaria (ACS) risolve proprio questo problema. Una piccola pompa tiene in movimento l'acqua calda in un circuito chiuso tra lo scaldacqua o il bollitore e i punti di prelievo, così al rubinetto arriva cal

Aggiornato 09/2026·5 min read·34 price list items
Prezzo del lavoro standard
29,64 €/ pz
Fascia indicativa
20,88 € - 162,53 €
Prezzo solo per questa specifica lavorazione, senza materiale e senza lavori preparatori. Non è il prezzo dell'intero lavoro.
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Riscaldamento e climatizzazione34 voci

Tutti i prezzi indicati si intendono IVA esclusa. Il prezzo manodopera comprende solo il lavoro. Il prezzo con materiale aggiunge il materiale di consumo (colla, primer, sigillanti, minuteria di fissaggio). Rivestimenti, pavimenti, parquet, pittura e sanitari li sceglie e li acquista il cliente, non sono inclusi.

VoceUnitàPrezzo / unitàQuantitàTotale
Opere termoidrauliche
Installare pompa acqua calda sanitaria (ACS) / ricircolopz-
Rimuovere e reinstallare radiatore (completo)pz253,50 €-
Rimuovere caldaia a gas / elettricapz152,10 €-
Rimuovere accumulo acqua caldapz162,53 €-
Installare e collegare radiatore a pannellopz-
Installare termoarredo bagnopz74,56 €-
Posare pannello isolante per riscaldamento a pavimentomq5,22 €-
Posa tubazioni per riscaldamento a pavimentom9,70 €-
Installare collettore riscaldamento a pavimentopz-
Installare caldaia a condensazione a gaspz-
Installazione valvola termostatica e testinapz28,33 €-
Mettere a terra / equipotenzializzare impianto di riscaldamentopz-
Sostituzione valvola termostaticapz28,33 €-
Sostituire valvola di ritornopz28,33 €-
Installare pompa di circolazionepz-
Predisporre cablaggio per termostato intelligentepz-
Installare e collegare disgiuntore idraulicopz-
Installare vaso di espansionepz80,52 €-
Installare tubazioni di ricircolopz-
Filettare tubazionipz14,90 €-
Saldare a fiamma tubazioni metallichepz29,82 €-
Collaudare a pressione impianto di riscaldamentoh59,64 €-
Svuotare impianto di riscaldamentopz-
Caricare, sfiatare e bilanciare impianto di riscaldamentoh59,64 €-
Tubazioni per radiatoriml13,42 €-
Lavare e pulire impianto di riscaldamento esistenteh67,10 €-
Congelamento tubazionipz50,70 €-
Otturare radiatorepz96,92 €-
Caricare impianto di riscaldamentopz-
Tracciare tubazioni di riscaldamento nel pavimentoml35,80 €-
Annegare nel cemento tubazioni di riscaldamento nel pavimentoml9,70 €-
Installare staffa radiatorepz25,35 €-
Installare valvole radiatorepz25,35 €-
Pressurizzare e sfiatare radiatorepz20,88 €-
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Come funziona il ricircolo e quando conviene

In un impianto normale l'acqua calda va dal bollitore ai rubinetti con un solo tubo. Quando nessuno la usa, nel tubo si raffredda. Il ricircolo aggiunge un secondo tubo di ritorno, che riporta l'acqua dal punto di prelievo più lontano fino al bollitore. La pompa, montata su questo ritorno, fa girare l'acqua lentamente e mantiene caldo il tubo.

Conviene soprattutto quando:

  • i bagni o la cucina sono lontani dalla caldaia o dal bollitore,
  • la casa è su più piani o ha più bagni,
  • in casa si lascia spesso scorrere l'acqua fredda in attesa di quella calda,
  • si stanno rifacendo le tubazioni e aggiungere il ritorno è semplice.

In un appartamento piccolo con tubazioni corte il vantaggio di solito è modesto. In un condominio con produzione centralizzata di acqua calda, il ricircolo fa parte dell'impianto comune: in quel caso è l'amministratore di condominio a occuparsene e sulle colonne comuni non si interviene per conto proprio.

Come si monta passo dopo passo

In una casa nuova il ricircolo si progetta insieme al resto dell'impianto idraulico. Se lo si aggiunge dopo, la prima cosa da capire è se il tubo di ritorno si può far passare e da dove. Di solito l'idraulico procede così:

  1. Valutare le tubazioni esistenti: percorso, diametri, stato dei tubi e presenza sul bollitore di un attacco per il ricircolo.
  2. Definire il percorso del ritorno e il punto in cui mettere la pompa, quasi sempre nel locale tecnico vicino al bollitore.
  3. Chiudere l'acqua, svuotare il tratto interessato e spegnere la produzione di acqua calda.
  4. Posare il tubo di ritorno e collegarlo ai punti di prelievo finali o al fondo della linea dell'acqua calda.
  5. Montare la pompa con valvole di intercettazione sui due lati e valvola di non ritorno, e nei circuiti lunghi anche valvole di bilanciamento.
  6. Isolare sia la linea dell'acqua calda sia il ritorno.
  7. Riempire l'impianto, sfiatare l'aria ed eseguire la prova di tenuta in pressione.
  8. Collegare la pompa all'alimentazione elettrica e impostare la regolazione.
  9. Verificare il funzionamento aprendo l'acqua in tutti i bagni e in cucina.

La semplice sostituzione della pompa richiede in genere qualche ora. Aggiungere un ritorno durante una ristrutturazione può invece occupare una giornata intera o di più, a seconda di quante tracce bisogna aprire e richiudere.

Quale pompa e quale regolazione scegliere

Un dettaglio che molti non conoscono: la pompa per l'acqua sanitaria non è la stessa del riscaldamento. Nel ricircolo scorre acqua potabile ricca di ossigeno, quindi il corpo pompa deve essere in un materiale adatto all'acqua potabile, di solito bronzo o acciaio inox. Una pompa in ghisa da riscaldamento, in quel circuito, arrugginirebbe in fretta.

Per una casa unifamiliare di norma basta una pompa piccola ad alta efficienza. Una pompa sovradimensionata non dà più comfort: porta solo più rumore, più dispersioni di calore e un'usura più rapida dei tubi.

Per comandarla ci sono diverse possibilità:

  • a tempo: la pompa funziona per esempio al mattino e alla sera, quando in casa si usa più acqua,
  • a temperatura: la pompa parte quando l'acqua nel ritorno scende sotto il valore impostato,
  • combinazione di tempo e temperatura, una scelta molto sensata nella pratica,
  • avvio su richiesta, con un pulsante o tramite la domotica.

Perché non lasciarla semplicemente sempre accesa? Perché così tutto il circuito disperde calore senza sosta e la caldaia deve continuare a riscaldarlo. Una buona regolazione mantiene il comfort e riduce molto il funzionamento inutile.

In un impianto chiuso con valvola di non ritorno, sul bollitore servono anche la valvola di sicurezza e spesso un vaso di espansione adatto all'acqua sanitaria. Il vaso assorbe la dilatazione dell'acqua quando si scalda e protegge tubi e rubinetteria.

Cosa rende il lavoro più semplice o più complicato

La quantità di lavoro dipende soprattutto da una cosa: se il ritorno va solo collegato a tubazioni già predisposte oppure va posato da zero.

  • semplificano il lavoro un bollitore con attacco per il ricircolo, tubi accessibili nel locale tecnico e tubazioni che passano nel controsoffitto o in un cavedio,
  • lo complicano tubi annegati in muri e pavimenti, dove bisogna aprire tracce e poi ripristinare intonaco o piastrelle, con l'intervento del piastrellista o dell'imbianchino,
  • richiede più lavoro anche una casa con più diramazioni, che vanno bilanciate con apposite valvole,
  • con vecchi tubi in acciaio zincato può emergere che sono incrostati e che un tratto va sostituito.

Il collegamento fisso della pompa all'impianto elettrico o alla centralina della caldaia spetta a un elettricista qualificato, che rilascia la dichiarazione di conformità prevista dal DM 37/08. Se il lavoro tocca la caldaia a gas, può metterci mano solo un tecnico abilitato agli impianti gas.

Errori tipici nel ricircolo

Nella pratica si ripetono spesso questi errori:

  • valvola di non ritorno assente o montata male, così l'acqua gira al contrario e si mescola,
  • pompa da riscaldamento al posto di una pompa per acqua potabile,
  • ritorno non isolato, che in pratica scalda i muri,
  • pompa senza regolazione che gira giorno e notte,
  • pompa montata in un punto dove non si riesce a raggiungerla per la manutenzione,
  • temperatura dell'acqua nel circuito troppo bassa, che aumenta il rischio di proliferazione della legionella.

Sull'ultimo punto: l'acqua tiepida che circola di continuo è l'ambiente ideale per i batteri. Per questo si consiglia di tenere l'acqua calda nel circuito indicativamente intorno ai 55 °C o più e, se la caldaia lo permette, di fare ogni tanto un ciclo a temperatura più alta. I valori precisi vanno impostati secondo le indicazioni del produttore del bollitore e le norme UNI applicabili.

Come controllare il lavoro finito

Alla consegna verifica:

  • che al rubinetto più lontano l'acqua calda arrivi quasi subito,
  • che la pompa giri silenziosa, senza ronzii né vibrazioni,
  • che i raccordi siano asciutti e sia stata fatta la prova di tenuta,
  • che la pompa abbia valvole di intercettazione sui due lati e valvola di non ritorno,
  • che siano isolati sia la linea dell'acqua calda sia il ritorno,
  • che la regolazione sia impostata sulle abitudini della famiglia e che tu sappia modificarla da solo,
  • che la temperatura dell'acqua nel circuito non sia inutilmente bassa,
  • di aver ricevuto il libretto della pompa, la garanzia, lo schema dei collegamenti e la dichiarazione di conformità per la parte elettrica.

Domande frequenti

La pompa in sé consuma poca elettricità. La voce più importante sono le dispersioni di calore nel circuito. Con un buon isolamento e una regolazione a tempo o a temperatura le dispersioni restano contenute, e in più si risparmia l'acqua che altrimenti andrebbe sprecata in attesa di quella calda.

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